Bel libro regalatomi a Natale l’ho sbranato in 10 giorni circa (Ci ho messo tanto perchè in mezzo c’erano Cenoni, Pranzi, Befane e conseguenti abbiocchi pomeridiani!).
Lo scrittore è uno storico prestato alla letteratura qui alla terza fatica (personalmente però è il suo primo libro che leggo).
Il romanzo narra le avventure dell’avvocato Matthew Shardlake durante una visita a York del Re Enrico VIII (1541). Il libro parte un po’ lento ma poi il ritmo diventa incalzante, lo stile scorrevole e la storia davvero interessante. Soprattutto è coinvolgente anche quando si cerca di capire dove finisce il romanzo e dove inizia la Storia. (In questo ci aiutano le note finali, in cui l’autore svela cosa ha dovuto inventare e cosa è invece realmente accaduto).
I personaggi sono in gran parte realmente esistiti come i fatti narrati nel volume, ovviamente compatibilmnte con la trama intessuta da C.J.Sansom che è stato bravo a dare un carattere a Re, Regine e Corte.
In alcune parti mi ricorda (per il protagonista ed il suo accompagnatore Barak) “Il nome della Rosa”: anche qui c’è un investigatore (l’avvocato protagonista) e alcuni enigmi da scoprire. Anche qui poteri forti come la Chiesa (e la Monarchia), intrallazzi, tradimenti, congiure, torture e torti. Anche qui Segreti da far rimanere tali.
Un bel libro davvero, fa venir voglia di studiare un po’ di storia (che ho sempre odiato) o almeno di saperne di più. E adesso “mi tocca” recuperare i libri precedenti di C.J. !
Voto: 8 (Per chi, come me, odia la Storia da studiare è un buon metodo per Conoscere almeno un poco il passato in maniera dilettevole)
Ciao, J



E’ il terzo libro di Sansom che leggo quindi mi pregio di dire che li ho letti tutti ed è un’emozione ogni volta!
“L’Enigma del gallo nero” è stato interessante, “La scomparsa del fuoco greco” è stato mozzafiato e adesso questo capolavoro di fantasia e storia, “Il mistero della torre di Londra” è una girandola di avventure, un diletto puro per i cervelli intelligenti, un piccolo compendio di vite, anche comuni, in un’epoca passata ma resa viva.