Premetto che il software mi è stato prestato da un’amica (grazie, Flavia) e quindi l’ho potuto utilizzare per un tempo limitato e di conseguenza questa recensione è il frutto parziale della prova.
Wii Music è un ibrido tra il suonare, il saper riconoscere le note, gli accordi (avere “orecchio”, in sostanza) ed un gioco.
Subito si viene accolti da uno strambo - e un po’ impiccione – personaggio a nome Domisol che ci spiega “cosa fare” e soprattutto “come suonare”.
L’utente può scegliere se “suonare” da subito in solitario o con gruppo d’accompagnamento, partecipare ad una sorta di scampanellio ritmico su melodie via via più complesse, dirigere un’orchestra o partecipare ad un quiz strettamente legato alla propria sensibilità uditiva.
Il punto forte di Wii Music è oggettivamente legato alla possibilità di suonare circa 50 strumenti avendo a disposizione Wii remote, nunchuk ed eventualmente la Wii Fit Balance Board (per esempio con la batteria).
In pratica i due comandi simulano a seconda dell’oggetto che manipoliamo uno strumento a fiato, a corde, a percussione.
In realtà (e per chi sa davvero suonare ritengo sia un po’ troppo “arcade” e frustrante) pigiando i tasti o muovendo nell’aria i due telecomandi riusciamo a far suonare trombe, vibrafoni, chitarre, pianoforti e quant’altro ma, non decidiamo assolutamente l’armonia che si “automatizza” seguendo il nostro ritmo e l’unica nostra chance è variare il volume, il ritmo o la durata delle note.
Faccio un esempio: io non so assolutamente suonare la tromba.
Prendo il Wii Remote e parto con la mia performance: in pratica suono i 2 tasti sul telecomando tenendolo davanti alla bocca.
Man mano che vado avanti provo ad accelerare e rallentare o ad allungare le note. Il risultato è una notevole melodia a cui si aggiungono l’accompagnamento di un pianoforte, di una batteria e di una chitarra.
E non è davvero male, anzi!
Olteretutto è pure divertente… non lo nego, forse è il più intrigante dei giochi Wii Music. Però non lo definirei di certo “suonare”.
Il gioco a quiz ci sottopone varie prove di ascolto note (capire qual’è la più alta/bassa/stonata), replicare un accordo e posizionare delle note su un pentagramma per copiare la melodia appena ascoltata (ma solo nel tempo, non nel tono). Abbastanza divertente.
La direzione d’orchestra è uno smanettare di telecomando e onestamente non ho capito bene come fare per dare il tempo correttamente alla mia orchestra.
“Le campanelle” ci mette di fronte ad una musica in cui noi (insieme ad altri 3 Mii) dobbiamo andare a tempo e scampanellare quando sullo schermo scorrono i nostri colori, corrispondenti alle campanelle che dobbiamo suonare. Qui si ride perchè si sbaglia facilmente…
C’è poi anche la possibilità di salvare le proprie performances con uno strumento e poi aggiungere altri strumenti (anche questi suonati da noi) come fossero multitracce.
In conclusione: un gioco abbastanza “carino” che proprio per l’ibridazione con la musica non raccoglie il mio entusiasmo: non è sufficientemente divertente da giocare a lungo, non è un programma per suonare. Anche se strimpellare furiosamente la chitarra dà i suoi risultati!
Voto: 6 (solo per l’innovativo controllo degli strumenti)
Ciao, J
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I xò nn ho capito come aggingere altri telecomandi