Nel 2009 il grande J.J.Abrams (“Alias”, “Lost”, “MI:3″) ha diretto l’ultimo epico episodio della saga dell’Enterprise.
La storia è una sorta di prequel e si colloca cronologicamente alla nascita di James T.Kirk quindi a cavallo tra la “Stagione Classica di Star Trek” ed “Enterprise” ( i Trekkers saranno di certo più precisi di me).
In pratica vediamo la nascita dell’equipaggio della mitica NCC-1701 e di come si conobbero il capitano Kirk, Spock, Sulu, Cechov, Uhura, il Dottor McCoy e Scotty. Il tutto sullo sfondo del destino di due mondi ben noti nell’universo creato da Gene Roddenberry, Vulcano e Romulus.
Della storia non voglio rivelare molto soprattutto a chi vuole la sorpresa non rovinata. Posso dire che chi, come me ha amato la serie classica (e successive) ed i personaggi, non rimarrà deluso, anzi. Sia l’aspetto fisico che il carattere di ogni ruolo sono molto simili all’originale e se stupiscono alcuni rapporti tra i personaggi stessi che, nella serie del 1966, non esistevano o erano solo accennati, si rimane piacevolemente affascinati e divertiti ed interessati soprattutto dal contesto a noi familiare più che allo script.
Ritengo che la storia infatti non abbia nulla di eccezionalmente nuovo o particolare ma a tenere viva l’attenzione sono l’affetto per il machismo di Kirk, la nonchalance logica di Spock, il bisbetismo di Bones, la giovialità di Scotty. In questo film è stato anche dato un certo spessore a Cechov, Sulu e soprattutto Uhura, cosa assai rara nella Tos (serie originale).
Non mancano l’ironia, l’eroismo ed il messaggio di fratellanza tipici di Star Trek per cui questa pellicola non deluderà i fans e potrà piacere (senza entusiasmare magari) anche a chi non ha mai visto le orecchie appuntite di Spock sul proprio teleschermo (possibile?). ^__^
Gli attori sono bravi e cosa non semplice, simpatici nel render omaggio agli attori del passato a cui assomigliano senza diventarne parodia.
Chris Pine è Kirk, Zachary Quinto è Spock (ed anche Leonard Nimoy fa la sua parte…), Bruce Greenwood è il Capitano Pike e Zoe Saldana è una conturbante Uhura mentre il cattivo di turno, Nero, è un irriconoscibile Eric “Hulk” Bana.
J.J.Abrams è stato bravo a mantenersi fedele allo spirito ma non ha brillato forse per una storia degna del suo nome, eccessivamente prudente forse all’idea di allontanarsi troppo dallo stile Trek . Comunque un bel film, non intendo dire che non lo sia.
E’ ovviamente annunciato il sequel sempre diretto e prodotto da Abrams (che dovrebbe dirigere anche MI:4).
Long life and prosper!
Voto: 8 Là dove nessun uomo è mai giunto prima…
Ciao, J


