Recensione Film: Shutter Island

Film del 2010 diretto da Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer e Max von Sydow
Genere: Drammatico

1954. Un agente dell’Fbi, Teddy Daniels (DiCaprio), viene mandato a Shutter Island, un’isola che ospita un manicomio criminale, per indagare sulla scomparsa di una donna che ha ucciso i propri figli, degente nella struttura. Durante la traversata in traghetto, l’agente fa la conoscenza del proprio collega di supporto, l’agente Chuck Aule (Mark Ruffalo). Approdati sull’isola vengono condotti dal Dottor Cowley (Ben Kingsley) che spiega il proprio interesse nella ricerca di un metodo non invasivo a differenza di altri sistemi (lobotomia) per la cura dei malati di mente. L’indagine parte dalla cella in cui in teoria la donna sarebbe sparita senza lasciare traccia. Ma un uragano in arrivo e gli incubi legati al passato bellico in Germania del protagonista, complicano ulteriormente le cose…

Bellissimo film e DiCaprio fantastico. In parte mi ha ricordato “Inception” e non solo per lo stesso attore nel ruolo principale… Non dirò di più per non svelare nulla della storia. E’ un film piuttosto teso (la musica in stile anni ’50 è davvero da fibrillazione) con una fotografia desaturata da rendere ancora più fredda l’ambientazione. In certi punti ricorda anche “The others” ma a parte queste similitudini stilistiche (e non solo, direi) è un film che alla fine lascia addosso un senso di inquietudine e anche di tristezza (ma perché ben fatto, sia chiaro).
Un film piuttosto crudo e angosciante ma è quello che Scorsese ovviamente vuole trasmettere.
Bello ma da vedere se siete davvero in vena poiché tende a mettere di cattivo umore (almeno nel mio caso).

Voto: 8 Da vedere (ma con spirito giusto)
Ciao, J

Recensione Film: Le regole della truffa

Film del 2011 diretto da Rob Minkoff con Ashley Judd, Patrick Dempsey
Genere: Azione

In una banca Tripp (Patrick Dempsey) sta effettuando un prelievo dimostrando una capacità sensazionale di conteggio matematico, cosa che non sfugge alla bella impiegata Kaitlin (Ashley Judd). Nel frattempo entrano pure un uomo con un cappello da baseball, un’affascinante bionda e dal “retro” si calano tre rapinatori con equipaggiamento fantascientifico, dall’ingresso principale entrano due ulteriori rapinati piuttosto malmessi. La banca si ritrova contemporaneamente sotto l’attacco di due rapine! Nella confusione di una sparatoria l’uomo col cappello da baseball viene colpito e a banca bloccata, le due gang di ladri concordano di suddividersi i compiti e i bottini: quelli organizzati si occuperanno della cassaforte, i due improvvisati dei bancomat…

Il film è una commistione del genere action con quello della commedia demenziale. In più aggiunge un lato “misterioso” alla scoperta di un non meglio identificato criminale (che come giustamente mi suggeriva Ivan, ricorda un po’ la ricerca del misterioso Kaiser Sosa nei “Soliti sospetti”).
Ci si diverte e si sobbalza per le esplosioni (quasi tutte comiche ma anche con effetti efferati, a volte).
Il finale torna anche se non ho ben capito la motivazione principale del criminale misterioso (non posso aggiungere altro per non rovinare la sorpresa).
In sostanza un film godibile, da popcorn e coca-cola come scrivo io quando non c’è molto da impegnarsi col cervello.

Voto: 6.5 Spread a fuoco
Ciao, J

Recensione Film: Midnight in Paris

Film del 2011, scritto e diretto da Woody Allen con Owen Wilson, Rachel McAdams, Marion Cotillard, Michael Sheen, Kathy Bates, Adrien Brody
Genere: Commedia / Fantastico

Trama (in parte tratta da Wikipedia): Gil e la sua fidanzata Inez sono in vacanza a Parigi con la famiglia e con due amici in cui si sono casualmente imbattuti. Gil è uno sceneggiatore di successo che, stanco della vita e del mondo di Hollywood, si prende una vacanza per trovare l’ispirazione necessaria a completare il suo primo romanzo, compito in cui viene scoraggiato costantemente da Inez e dagli altri, che sminuiscono le sue aspirazioni letterarie e ritengono pragmaticamente la carriera di sceneggiatore preferibile a quella di scrittore.
Infelice e smarrito nel suo presente, Gil vorrebbe poter vivere nella Parigi degli anni ’20 e una sera, a mezzanotte, gli si affianca un’automobile del primo novecento che gli riserverà una gradita sorpresa…

Film romantico e di genere fantastico (Woddy Allen mi sorprende sempre!) in cui gli attori e una Parigi colma di luoghi comuni (appositamente illustrata come da cartolina dal regista newyorkese) la fanno da padroni. Idea interessante, forse un po’ troppo semplicistica ma raggiunge lo scopo di trasmettere il messaggio: la felicità non si trova se si guarda al passato attraverso “occhiali colorati di rosa” ma facendosi un esame di coscienza e vivendo al meglio il presente.
Un film interessante anche se, rispetto agli standard di Woody Allen l’ho trovato con poca verve comica (si sorride ma non si ride mai), anche se è comunque un bel film che mette voglia di andare (o tornare) nella capitale francese.
Finalmente Owen Wilson alle prese con un personaggio “serio” e sfaccettato e molto fantasioso.
Davvero bravo Michael “Tony Blair” Sheen nella parte dell’amico pedante, veramente odioso!

Voto: 7 Per chi ama fantasticare… Se…

Ciao, J

Mario Monti forever!

Questa sera ho assistito su La7 (l’unico canale in chiaro, credo, non ho verificato su Rai News o TgCom24 perchè ero troppo attento a non perdermi neanche una sillaba) alla conferenza stampa del Presidente del Consiglio Mario Monti, insieme ad alcuni dei suoi Ministri, in cui ha spiegato prima a noi e poi ai giornalisti i termini della manovra che domani andrà ad illustrare alle due camere.

Non entro nei meriti tecnici di ciò che ha detto ma, soltanto rispetto al metodo e a ciò che alla fine trasmette questo Uomo.

Oltre al purtroppo ormai evidente sacrificio richiestoci (che comunque reputo colpa nostra e dei nostri governi precedenti che hanno pensato ai propri interessi e solo a (tentare di) risolvere le situazioni nel medio e corto periodo senza preoccuparsi minimamente del futuro) quello che mi ha colpito sono:

1) La serietà

2) Semplicità nell’esposizione

3) Poche parole e spero conseguenti fatti concreti

4) Fine umorismo e dialettica impressionante oltre a diplomazia

5) Adeguatezza al ruolo

6) Competenza e buonsenso

7) Capacità di gestire il proprio organico in maniera educata e ferma

Dei Ministri ho apprezzato Elsa Fornero che ha spiegato, senza giri di parole, con esempi e semplici “equazioni” ed anche con umanità reale (le lacrime non erano di coccodrillo ma sentite) i sacrifici nel campo della previdenza sociale.

Siamo arrivati ad un punto in cui non c’è scelta e queste persone, finalmente in cui mi rispecchio per quello che sembrano voler fare (impegno, soprattutto), sono costretti ad accompagnare l’italia ed il suo popolo verso (speriamo) l’uscita dalla crisi su un sentiero stretto, senza scorciatoie o scappatoie e in maniera rapida (non indolore, è palese).

Stasera pur ascoltando le parole che incutono preoccupazione ho avvertito per la prima volta in vita mia un senso di fiducia e speranza verso la politica (questa, non quella quotidiana fatta di insulti,scontri, pernacchie, strafalcioni linguistici, scilipoti e responsabili et simili voltagabanna…).

Questa sera mi sono sentito orgoglioso di una certa Italia rappresentata da uomini come Mario Monti a cui dico – con beneficio del dubbio e riservandomi anche giudizi meno benevoli se non farà quello che sembra ben promettere – semplicemente GRAZIE.

Monti ha un compito ed una responsabilità immani e scelte da compiere impopolari: se c’è qualcuno a cui affidare il nostro destino in questo momento mi sento di poter dire che lui è la persona migliore. Se poi riuscirà nell’intento è un altro paio di maniche, e, soprattutto, spero che i politici non gli mettano bastoni tra le ruote (già so chi non voterò la prossima volta, evitate di fare troppo gli stronzi anche in questo momento, grazie).

Non potremmo avere dopo Monti altre persone del genere al Governo al posto di Trote & Troie ? (Non penso che tutti in Parlamento siano pesci o zoccole, sia chiaro ma questa legge elettorale che permette certi “onorevoli” è uno schifo).

Ciao, J

ps: non ho niente a che fare con Monti, non lo conosco e non ci guadagno niente a scrivere quello che ho scritto.

Recensione Film: Ma come fa a far tutto?

(I Don’t Know How She Does It) è un film del 2011 diretto da Douglas McGrath con Sarah Jessica Parker, Pierce Brosnan, Greg Kinnear e Christina Hendricks.
Genere: Commedia
Trama tratta da Wikipedia: Kate Reddy (S.J.Parker) è una donna di 35 anni che di giorno lavora per una ditta di gestione finanziaria con sede a Boston mentre di sera è la madre devota di due bambini e una moglie felicemente sposata con l’architetto disoccupato Richard (Greg Kinnear). La sua è una vita dura e non senza sacrifici, ma grazie anche all’aiuto dell’amica Allison (Christina Hendricks) riesce a gestirla tranquillamente. Un giorno però a complicare le cose arriva Jack (Pierce Brosnan), nuovo cliente di Kate, che si rivela provocante verso la donna ed inoltre Richard riceve un’offerta di lavoro che non può rifiutare.

Film fortemente ispirato dall’attrice protagonista. Onestamente mi aspettavo qualcosa di divertente ma in realtà è una commedia piuttosto prevedibile e nemmeno tanto scoppiettante. Il ritmo è abbastanza morbido ma la storia è davvero tutt’altro che memorabile. Insomma…

Voto: 5 Piuttosto noioso
Ciao, J

Recensione Film: Una notte da leoni 2

Film del 2011 diretto da Todd Phillips con Bradley Cooper (Phil), Zach Galifianakis (Alan), Ed Helms (Stuart “Stu”) e Paul Giamatti (Kingsley).
Genere: Demenziale
Trama (rielaborata) tratta da Wikipedia:
Sono passati due anni dalla notte folle di Las Vegas, e Stu sta per sposarsi a Bangkok, in Thailandia, con la sua nuova ragazza. All’ultimo momento Dough convince Stu ad invitare anche Alan. Il “branco” si dirige in Thailandia, dove iniziano i preparativi per le nozze, e fanno la conoscenza del padre della sposa, che vede con cattivo occhio Stu, mentre elogia il suo secondogenito, Teddy, per le sue doti intellettive geniali, non avendo neanche 17 anni. Per festeggiare, i ragazzi passano la serata intorno ad un falò in spiaggia bevendo delle birre e mangiando dei marshmallow, con Alan contrariato, che vede come un intruso il giovane Teddy. Il giorno seguente Phil si risveglia in un motel fatiscente di Bangkok, dove ritrova Alan rasato a zero e Stu con un tatuaggio sul viso, mentre ritrovano soltanto un dito mozzato, presumibilmente di Teddy…

Il sequel ricalca in maniera quasi identica il ben più divertente numero 1, aggiungendo una location esotica e situazioni ancora più estreme ed assurde. Diverte? Si in parte ma, mancano l’originalità e la novità del precedente episodio. Siete avvisati… Non aggiungo altro perché non c’è molto da dire…

Voto: 6 Un po’ minestra allungata e riscaldata
Ciao, J

Recensione Film: L’amore all’improvviso – Larry Crowne

Film del 2011 diretto, prodotto ed interpretato da Tom Hanks, con Julia Roberts.
Genere: Commedia

Larry Crowne (Tom Hanks) è un uomo di mezza età che lavora in un grande magazzino ed è un impiegato esemplare. Unico problema: non ha mai conseguito una laurea per cui l’azienda lo licenzia con questa giustificazione. Trovato un impiego come assistente cuoco (lo è stato per anni nell’esercito) decide di rimettersi a studiare e di frequentare l’università seguendo un corso di economia e uno di comunicazione in cui insegna una sempre bella Julia Roberts…

L’idea di base è, purtroppo, quanto mai attuale: la perdita del posto di lavoro causa la crisi economica. Di massima è valido pure il discorso di rimettersi in gioco tentando di elevare il proprio livello di istruzione ma questo film, a mio avviso, fallisce su molti fronti.
Non so come funzioni esattamente il college statunitense ma se il sistema di insegnamento che si vede nel film è reale mi sembra quantomeno semplicistico ed elementare. Ma questo non è eventualmente un difetto della storia ma del sistema educativo.
Quello che lascia perplessi è invece la forzatura del plot romantico tra i due divi (sempre bella anche se invecchiata splendidamente Julia Roberts mentre Tom Hanks, oh my God, cosa ha fatto? Sembra di plastica tanto è tirato!).
Il regista e attore ha inserito qualche spunto divertente con i comprimari vicini, studenti e professori (vedi il caro “vecchio” George Takei – Sulu) ma la storia è poco più di una storiellina priva di mordente.
In sostanza una pellicola leggera, forse troppo. Una pasta discreta ma senza sale e sugo, ecco.

Voto: 5.5 Fuori corso
Ciao, J