Recensione Film: Il figlio di babbo natale

Film del 2011
Diretto da Sarah Smith
Genere: 3D Cartoon
Trama tratta da Wikipedia: Durante la notte di Natale, Babbo Natale aiutato da un esercito di un milione di elfi deve consegnare 2 miliardi di regali in tutto il mondo. In questa grandiosa operazione può capitare che un regalo non venga consegnato, ma Babbo Natale e suo figlio Steve lo ritengono un accettabile margine di errore. Non è così però per Arthur, il figlio minore di Babbo Natale, che per consegnare l’ultimo regalo mette su una folle missione a sole due ore dall’alba del Natale.

Commento: Lo so che siamo quasi a Maggio…Comunque ecco finalmente spiegato come faccia Babbo Natale a consegnare tutti i regali in una notte! Film divertente e simpatico, interessanti le divagazioni fantascientifiche e ovviamente questo tipo di narrazione ha sempre una morale ma, non è un difetto, anzi. Per grandi e piccini che vogliono credere, sempre (anche in primavera).

Voto: 7 Per chi non sa stare senza gps

Recensione Film: Il gatto con gli stivali

Film del 2011
Diretto da Chris Miller

Trama tratta (parzialmente) da Wikipedia: In un antico borgo spagnolo di nome San Ricardo, Gatto e Humpty Dumpty sono cresciuti come fratelli in un orfanotrofio, col sogno di trovare, un giorno, i fagioli magici e l’oca dalle uova d’oro. Nel frattempo geloso del suo compare più atletico ed amato, Humpty non ha disdegnato la strada del crimine ed è proprio in una rapina che qualcosa è andato storto e la loro amicizia si è frantumata. Da allora, Gatto si aggira come un fuorilegge, in cerca di un modo per ripulire il suo nome mentre Humpty fa coppia con Kitty Zampe Di Velluto, una gattina bella e scaltra. Il destino li rimette insieme, finalmente sulle tracce dei fagioli magici…

Commento: Sfruttando uno dei personaggi più riusciti della serie “Shrek” ecco questo spin-off. Sarà per il taglio improntato all’avventura epica e all’azione ma questo film è davvero poco divertente, purtroppo… La grafica è eccezionale ma è l’unico punto a favore di questa pellicola digitale. Humpty Dumpty poi è davvero brutto!
Storia molto easy, molta coreografia, poca sostanza, in sostanza non ci si appassiona e si aspetta il finale senza trepidazione, peccato. (Quanti film ci aspettano ancora per spremere il mondo di Shrek? Già due episodi dell’orco – il 3 e il 4 – erano penosi, ora basta!)

Voto: 5 Contenuto non pervenuto, Forma ottima

Recensione Film: Happy feet 2

Film Cartoon 3D del 2011 diretto da George Miller
Genere: Cartone 3d
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Il pinguino Mambo, dopo aver salvato la propria colonia, ha conquistato il cuore di Gloria; da loro amore è nato un figlio Erik che ha un problema: si rifiuta di danzare. Durante una fuga, il piccolo pinguino incontra il prode Sven, il pinguino che sa volare (in realtà una pulcinella di mare). La situazione volge però al peggio quando il mondo è scosso dalla minaccia di forze ostili (iceberg che si staccano): per rimettere le cose a posto, Mambo si adopera perché si alleino le tribù dei pinguini.
Commento: Sequel abbastanza divertente, esplicitamente 3d e per famiglie. Fa tenerezza il piccolo Erik, divertono le musiche (e le canzoni interpretate dai krill) e impressiona la qualità tecnica.
Il film è sorretto da sentimentalismo (il rapporto padre/figlio) e simpatici personaggi e non delude anche se la trama è piuttosto risicata. Non molto azzeccata la scelta della doppiatrice italiana di Gloria: la voce rauca di Nathalie, con assonanze romane, stridea tra i ghiacci del Polo sud.
In sostanza un film piacevole, comunque.

Voto: 6 Simpatico

Recensione Film: Kung Fu Panda 2

Genere: 3D Cartoon
Film d’animazione 3D del 2011 prodotto dalla DreamWorks Animation e diretto da Jennifer Yuh
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Il panda Po, il nuovo Guerriero Dragone, protegge la Valle della Pace aiutato dai Cinque Cicloni (Tigre, Vipera, Scimmia, Gru e Mantide). Ma un nuovo potentissimo nemico, il crudele Lord Shen, vuole utilizzare un’arma inarrestabile per conquistare la Cina e cancellare lo stesso kung fu. Po e i suoi amici intraprendono dunque un viaggio attraverso tutta la Cina per affrontare questa minaccia e Po dovrà indagare sul suo misterioso passato per trovare la forza necessaria all’impresa.

Recensione: Già tre anni fa non mi aveva convinto appieno il primo episodio del panda Po. Confermo anche qui le mie perplessità. Non è un film divertente: tanti combattimenti (ripetivi e alla lunga stancano) e qualche sketch (il meglio lo vedete già nei trailers). Graficamente eccelso ma ormai non è sufficiente. Il cult 3D per me rimane la trilogia di Toy Story.

Voto: 5 Noiosetto.

Recensione Film: Rio

Cartone animato in 3D della Blue Sky (20th Century Fox) uscito nel 2011 in Italia.
Trama: Blu è un pappagallo di una rara specie di ara che, durante un incidente di trasporto, viene abbandonato in Minnesota. Per strada lo trova Linda, ragazzina che cresce con lui allevandolo quasi sempre fra le mura domestiche. Anni dopo si presenta alla libreria di Linda l’ornitologo Tullio, informandola che Blu è l’ultimo esemplare maschio della sua specie e che ne è stato trovato da poco un esemplare femmina a Rio de Janeiro di nome Gioiel. Dopo un’iniziale difficoltà Tullio riesce a convincere Linda dell’importanza dell’accoppiamento fra i due uccelli e Blu parte per il Brasile. Là si rende conto anche della necessità di imparare a volare, attività a lui mai risultata utile avendo vissuto sempre in cattività. Lungo la strada Blu e Gioiel vengono rapiti dai bracconieri, che vogliono venderli per ottenere una fortuna. Dopo la loro fuga, cercano di evitare i ladri con l’aiuto di Rafael, un saggio tucano, Luiz, un cane “professionista” di motoseghe, Nico e Pedro, inseparabili amici volatili, ed ostacolati dal cacatua dei ladri, Miguel.

Molto belle le coreografie ornitologiche e anche divertente. Un film spiritoso e con una morale, per grandi e piccini che si fa vedere volentieri.

Voto: 7 Volo di fantasia

Recensione Film: Megamind

Film d’animazione del 2010 della Dreamworks, diretto da Tom McGrath
Genere: Cartone animato 3D
Trama tratta ed epurata da Wikipedia.
Megamind è il più ambizioso e malvagio supercriminale che sia mai esistito al mondo, ma ha alle spalle un’infanzia triste: per salvarlo dalla distruzione del suo pianeta natio, infatti, i suoi genitori lo misero all’interno di un’astronave che atterrerà sulla Terra, e precisamente in un carcere di massima sicurezza dove sarà allevato dai detenuti. Nello stesso periodo nasce Metroman, un bambino anch’egli salvato dalla distruzione del suo pianeta ma che, a differenza di Megamind, avrà un’infanzia felice in una bella famiglia. Il primo incontro tra i due avverrà a scuola, e durante questo periodo, Metroman si prenderà gioco di Megamind, e contribuirà a far crescere in lui la propensione per il male. Da adulti e dopo interminabili scontri e lotte per la supremazia, Megamind rapisce la reporter Roxanne Ritchi per attirare in trappola Metroman…

Chiara parodia di Superman (dall’origine del pianeta distrutto, ai superpoteri…) e delle sue nemesi è un film scorrevole e ben fatto. Divertente anche se il protagonista, a mio avviso, non suscita particolare simpatia. Questo non toglie che il film sia comunque godibile e alcune trovate originali (vedi il partner pesce-robot di Megamind).
A me Megamind ricorda il non-giovane dei “Soliti idioti” (a parte la testa pelata), a voi noi? Dicaaa.. :)

Voto: 6.5 Occhio al rame!
Ciao, J

Recensione Film: Cattivissimo me

Film d’animazione del 2010 della Illumination Entertainment, diretto da Pierre Coffin, Chris Renaud
Genere: Cartone animato 3D

Trama tratta ed epurata da Wikipedia.

Gru, un supercattivo, progetta di rubare la Luna, che fin dall’infanzia è stata al centro dei suoi desideri. Frustrato da sempre dall’atteggiamento indifferente della madre, cerca in questa avventura un’occasione di riscatto, che lo trasformi nel più famoso villain di sempre. Coadiuvato da un esercito di buffi esseri gialli, i minions, e da un anziano inventore, il dottor Nefario, Gru dovrà fare i conti con il rivale Vector. Entrano a far parte del suo piano tre orfane che adotta per portare a compimento il suo piano. Le tre ragazzine tuttavia risveglieranno i suoi sentimenti più puri.

Un film dalla parte dei cattivi, o quasi. Visto che esiste sempre qualcuno più cattivo, alla fine il protagonista risulta essere un buono.
Il film è divertente e i personaggi simpatici, su tutti i minions, che a me ricordano, e on poco, i Raving Rabbids della WII.
Simpatiche trovate e aggeggi assurdi completano questa piacevole visione.

Voto: 7 Lunare!

Ciao, J

Recensione Film: Toy story 3 – la grande fuga

Film del 2010 diretto da Lee Unkrich, terzo episodio della saga Disney-Pixar.

Eccoci di nuovo alle prese con questo gruppo eterogeneo di giocattoli più umani degli umani, capitanati da Woody, cowboy puro d’animo e di cuore.
Andy è cresciuto è sta per partire per il college. Al momento di svuotare armadi e camera decide di mettere i giocattoli in soffitta portandosi solo Woody ma per errore il sacco dei giocattoli finisce sulla strada tra i rifiuti. I giocattoli convinti di essere spazzatura s’infilano in una scatola che deve finire in beneficienza per l’asilo di Sunnydale e con loro si aggrega Woody che cerca di convincerli dell’equivoco e di farli tornare in soffitta ma nessuno gli crede. Arrivati all’asilo sembra tutto paradisiaco fino a quando, i giocattoli del posto affidano ai nuovi arrivati l’aula Bruco ove giocano i bimbi più piccoli…

Un film bellissimo, divertente e realizzato in maniera perfetta.
Un terzo capitolo degno e addirittura superiore rispetto ai precedenti.
Non è facile continuare un racconto senza scadere nel banale o noioso (vedi Shrek 3) e invece qui ci si diverte un sacco, ancora e di gusto.

Un film da tenere in videoteca, assolutamente.

Voto: 8.5 Stupendo

Recensione Film: Up

Film 3D Disney-Pixar del 2009 con un protagonista atipico, un 78enne vedovo con lo spirito avventuriero.
Carl è un bambino che segue le gesta dell’esploratore con dirigibile e cani Charles Muntz. Ellie, una ragazzina dai capelli rossi (ah Charlie Brown docet!) anch’essa fan di Muntz entra prepotentemente nella vita di Carl e vi rimane per tutta la vita divenendone la ragazza e poi la moglie, fino al naturale destino che tristemente accompagna ogni essere vivente. Tutta la vita dei due viene mostrata attraverso scenette divertenti e poetiche, sempre sullo sfondo di un tentativo, mai riuscito alla coppia, di raggiungere le cascate Paradiso in Sud America.
Nel frattempo intorno alla casetta dell’arzillo vecchietto crescono grattacieli e nel giorno in cui un piccolo boy-scout (Russell) suona al campanello, Carl dovrebbe essere trasferito in un ospizio ma, a sorpresa, lega una moltitudine di palloncini attraverso il camino e…spicca il volo con tutta l’abitazione! Non aggiungo altro tranne che nell’avventura del simpatico nonnetto e del ragazzino avranno spazio il Sud America, cani “parlanti”, uccelli multicolore e un pazzo…

A mio avviso un film per grandi (soprattutto) e piccini. Un  bellissimo e struggente film sui valori della vita e che spinge a ricordarci che le cose migliori sono quelle legate all’infanzia e che ritroviamo nello spirito bambino degli anziani. La vita è un cerchio e, in fondo, ritorniamo da dove siamo partiti con le nostre ingenuità, i nostri difetti e i nostri capricci mentre l’esperienza dell’età adulta inizia a scolorire con la memoria.

Molto bello stilisticamente tutto lo scenario e con una strizzatina d’occhio alla similitudine fisica del protagonista con Spencer Tracy e di Ellie con Katherine Hepburn. Le voci originali sono di Ed Asner/Carl (a noi noto soprattutto per Lou Grant) e Christopher Plummer/Charles Muntz. E’ un film davvero simpatico, molto divertente e che merita di essere visto. Proprio ben fatto!

Voto: 8 Magico

Ciao, J

Recensione Film: Coraline e la porta magica

Da un racconto gotico di Neil Gaiman è stato tratto questo “cartoon 3D” del 2008 in stop-motion e fondali e parte dell’ambiente in Computer graphics.
Coraline Jones è una bambina di 11 anni che con i genitori si trasferisce in Oregon. I genitori della bambina la trascurano per il lavoro e sotto insistenza del padre, la piccola inizia a contare le porte della casa, scoprendone una occultata dietro la tappezzeria che, aperta, risulta murata ma…
Un topolino una notte la conduce alla porta e attraverso un tunnel Coraline si ritrova in un mondo parallelo, identico a quello in cui abita ove c’è la sua casa, ed una copia dei suoi genitori e dei suoi strani vicini ma tutti hanno gli occhi cuciti con dei bottoni. In questo mondo lei trova tutto ciò che le manca nel mondo reale e soprattutto l’affetto dei genitori. Ma sarà tutto così fantastico?

Il film ha un incipit bellissimo, con il disfacimento e il rifacimento di una bambola in pezza che ha un senso per la comprensione del film. Il racconto è accattivante e coinvolgente e il mondo surreale è davvero folle e vira verso il dark. Si sente la regia di Henry Selick e l’atmosfera in parte di Night Before Christmas, Edward Mani di Forbice e anche Big Fish. In sostanza è una favola semi-horror con umorismo alla Tim Burton, in cui a farla da padrone sono le invenzioni stilistiche, una soria tutt’altro che banale, piccole citazioni e rimandi ad altri film e un omaggio neanche tanto velato (vedi il gatto) all’Alice di Lewis Carroll.

Un film particolare forse non proprio adatto ai più piccoli.

Voto: 8 Onirico