Recensione Film: Toy story 3 – la grande fuga

Film del 2010 diretto da Lee Unkrich, terzo episodio della saga Disney-Pixar.

Eccoci di nuovo alle prese con questo gruppo eterogeneo di giocattoli più umani degli umani, capitanati da Woody, cowboy puro d’animo e di cuore.
Andy è cresciuto è sta per partire per il college. Al momento di svuotare armadi e camera decide di mettere i giocattoli in soffitta portandosi solo Woody ma per errore il sacco dei giocattoli finisce sulla strada tra i rifiuti. I giocattoli convinti di essere spazzatura s’infilano in una scatola che deve finire in beneficienza per l’asilo di Sunnydale e con loro si aggrega Woody che cerca di convincerli dell’equivoco e di farli tornare in soffitta ma nessuno gli crede. Arrivati all’asilo sembra tutto paradisiaco fino a quando, i giocattoli del posto affidano ai nuovi arrivati l’aula Bruco ove giocano i bimbi più piccoli…

Un film bellissimo, divertente e realizzato in maniera perfetta.
Un terzo capitolo degno e addirittura superiore rispetto ai precedenti.
Non è facile continuare un racconto senza scadere nel banale o noioso (vedi Shrek 3) e invece qui ci si diverte un sacco, ancora e di gusto.

Un film da tenere in videoteca, assolutamente.

Voto: 8.5 Stupendo

Recensione Film: Up

Film 3D Disney-Pixar del 2009 con un protagonista atipico, un 78enne vedovo con lo spirito avventuriero.
Carl è un bambino che segue le gesta dell’esploratore con dirigibile e cani Charles Muntz. Ellie, una ragazzina dai capelli rossi (ah Charlie Brown docet!) anch’essa fan di Muntz entra prepotentemente nella vita di Carl e vi rimane per tutta la vita divenendone la ragazza e poi la moglie, fino al naturale destino che tristemente accompagna ogni essere vivente. Tutta la vita dei due viene mostrata attraverso scenette divertenti e poetiche, sempre sullo sfondo di un tentativo, mai riuscito alla coppia, di raggiungere le cascate Paradiso in Sud America.
Nel frattempo intorno alla casetta dell’arzillo vecchietto crescono grattacieli e nel giorno in cui un piccolo boy-scout (Russell) suona al campanello, Carl dovrebbe essere trasferito in un ospizio ma, a sorpresa, lega una moltitudine di palloncini attraverso il camino e…spicca il volo con tutta l’abitazione! Non aggiungo altro tranne che nell’avventura del simpatico nonnetto e del ragazzino avranno spazio il Sud America, cani “parlanti”, uccelli multicolore e un pazzo…

A mio avviso un film per grandi (soprattutto) e piccini. Un  bellissimo e struggente film sui valori della vita e che spinge a ricordarci che le cose migliori sono quelle legate all’infanzia e che ritroviamo nello spirito bambino degli anziani. La vita è un cerchio e, in fondo, ritorniamo da dove siamo partiti con le nostre ingenuità, i nostri difetti e i nostri capricci mentre l’esperienza dell’età adulta inizia a scolorire con la memoria.

Molto bello stilisticamente tutto lo scenario e con una strizzatina d’occhio alla similitudine fisica del protagonista con Spencer Tracy e di Ellie con Katherine Hepburn. Le voci originali sono di Ed Asner/Carl (a noi noto soprattutto per Lou Grant) e Christopher Plummer/Charles Muntz. E’ un film davvero simpatico, molto divertente e che merita di essere visto. Proprio ben fatto!

Voto: 8 Magico

Ciao, J

Recensione Film : “Wall-E”

Il film 3D del 2008 che rinsalda il connubio Disney-Pixar è il poetico “Wall-E” (Link Imdb).

Wall-E (acronimo che sta per “Waste Allocation Load Lifter Earth-Class” cioè più o meno “Sollevatore e caricatore di rifiuti Classe Terra” ergo uno “spazzino”) è un robottino simile nelle fattezze all’amato (non da me ^__^) E.T. che, nel 2800 circa, è rimasto sulal terra a raccogliere e comprimere in cubi i rifiuti dei terrestri ormai  auto-esiliatisi nello spazio, quando l’inquinamento era giunto a livelli intollerabili per la vita sul nostro caro pianeta. Scusate la moltitudine di parentesi, sono stanco oggi. :)

Wall-E trascorre le giornate accatastando rifiuti e al tramonto – mi sembra quel robot-giardiniere “Oscar” delle pubblicità(!) – ritorna nel suo hangar per ricaricarsi, non prima di mettere da parte qualche rifiuto a mò di souvenir (il cubo di Rubik, videogiochi) e soprattutto per rivedersi l’amata vhs (ancora funzionante!) di “Hello Dolly!” intenerendosi davanti ad una stretta di mano romantica.

La vita di Wall-E è scandita solo dalla raccolta, la visione della vhs, qualche tempesta di sabbia e dalla compagnia di un piccolo insetto, uno scarafaggio. Un giorno però, arriva sulla terra un’astronave che rilascia una sonda a nome “Eve” (  acronimo anch’esso :”Extraterrestrial Vegetation Evaluator” cioè “Valutatore di Vegetazione Extraterrestre”) che, seppur in primis sembra bellicosa, diviene l’oggetto del desiderio amoroso di Wall-E.

Non aggiungo altro riguardo la trama.

Il film ha tutta una parte iniziale (circa 40 minuti) in cui non c’è dialogo (a parte il “chiamarsi” l’un l’altro dei robot) ed è tutto un bellissimo show di un panorama desolato e reso in maniera incredibilmente realistico ove il robot pare essere l’unica forma di vita intelligente e senziente. La storia tra Wall-E ed Eve è più romantica di quella tra Jack e Kate in “Titanic” con le dovute differenze, ed i sentimenti espressi dai robot sono più umani dell’apatia regnante dei nostri discendenti impigriti esiliati nello spazio.
E’ una chiara denuncia del nostro sistema basato sullo spreco e dell’indifferenza verso l’ambiente e le sue esigenze. La seconda parte è “più giocosa” grazie alla rappresentazione caricaturale – anche questa voluta rispetto alla realistica raffigurazione dei robot – degli uomini.

La prima parte del film è “difficile”: non credo che un bambino possa immedesimarsi nei personaggi poichè la comicità è velata ed “esce ” solo nella seconda parte e l’assenza di battute non aiuta un pubblico abituato ai dialoghi e poco alla contemplazione e alla riflessione. Nel film ci sono molti rimandi ad altre opere (“Odissea nello spazio” la più evidente, ma non solo).

Ammetto che durante la visione, in 3 su 4 si sono addormentati ma, invece secondo me (l’unico a restare sveglio dei 4 ^___^) è tutt’altro che un film noioso: è davvero ben fatto, è romantico, poetico ed intelligente oltre che divertente. Merita di essere visto con attenzione e pazienza e si fà amare.

Voto: 7.5 Ecologico Tecnologico Romantico
Ciao, J

Recensione film : “Ratatouille”

remy.jpgLink su Imdb : http://italy.imdb.com/title/tt0382932/ per il divertente film Disney di Brad Bird (già regista degli Incredibili) che parla del topolino Remy e del suo fiuto sopraffino nonchè della straripante bravura nel cucinare.
Nei sotterranei di Parigi vive Remy che è stufo di mangiare gli avanzi trovati nei bidoni della spazzatura, per cui inizia a rubare cibo direttamente dalle case degli abitanti. Una sua incursione scatena un disastro che obbliga lui e tutta la colonia di roditori a trasferirsi altrove. Altrove per Remy significa nella cucina del celebre ristorante di Gasteau dove diventerà il burattinaio - letteralmente maneggiando i capelli sotto il cappello da cuoco - dell’apprendista Linguini che è tutto tranne che provetto chef.

Il film è un susseguirsi molto dinamico di siparietti divertenti, azione e preparazione di manicaretti. I personaggi sono tutti ben costruiti ed il 3d è ormai a livelli eccezionali: guardate con attenzione il pelo dei topolini, il movimento dell’acqua e la trasparenza del vetro con i riflessi…stupefacenti!

Forse il film non è propriamente per bambini visto che è strutturato più sulle situazioni che sulla fisicità come succede invece ne “L’era glaciale” ma, è comunque godibile da tutti.

Un film scorrevole, gustoso ma, forse, un po’ troppo lungo.
Ps: Odio i topi e in questo film c’è una scena che mi ha disgustato! Anche se è solo un cartoon ho girato la testa dall’altra parte! :)
Voto: 7
Ciao, J

Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma

pirates.jpg

Da Disney il Sito del film

Da Imdb: la scheda del film

Johnny Depp da Imdb  (Jack Sparrow)
Orlando Bloom  da Imdb  (Will Turner)
Keira Knightley  da Imdb  (Elizabeth Swann)

Seguito del famosissimo “La maledizione della prima luna” (traduzione di fantasia de “The Curse of the Black Pearl” cioè “La maledizione della Perla Nera”) questo “La maledizione del forziere fantasma” è – lo dico subito – il preludio al terzo capitolo della saga corsara che è previsto per il 2007 (Pirati dei caraibi: Alla fine del mondo)  .

Un po’ come successe per Matrix II e III (Reloaded e Revolutions) il finale del film è creato a mo’ di feulleiton con lo scopo preciso di condurci verso il vero epilogo della saga nella prossima pellicola (forse, visto il successo al botteghino).

A parte questo piccolo “inconveniente” il film riprende i personaggi del primo episodio e li inserisce in un contesto ancor più surreale di quello della “prima luna” portandoli in un’avventura davvero entusiasmante e ricca di piccole chicche (vedi il trucco facciale “multi-occhiuto” di Jack Sparrow).

Al solito grandissimo Johnny Depp (Capitan Jack Sparrow) con un personaggio sempre al di sopra delle righe: pare furbo, intelligente, codardo, vigliacco, playboy, effemminato, divertente… una specie di rockstar dei sette mari. Questo personaggio è la sintesi di un eroe antieroe. Il suo contraltare tutto d’un pezzo è Will Turner (Orlando Bloom), l’eroe senza macchia e senza paura e forse per questo un po’ noioso e scontato. La bella di turno, la splendida Keira Knightley (Elizabeth Swann) è invece sempre un passo avanti al suo amato ed è tutt’altro che l’indifesa donzella da salvare, pronta a tutto per amore.

Ritorna tutto il corollario dei personaggi visti nel primo film (l’equipaggio della Perla, i due pirati “sfigati sulla nave di Barbossa, Jonathan Price e molti altri…).

Rispetto al primo capitolo qui si è esagerato in tutte le direzioni (intendo in senso positivo) . Molta azione e solitamente improbabile, molto horror e viscidume, molta ironia e tanti effettacci speciali. Tutto “molto” e ci sta davvero bene!

Riguardo a certe scene mi stupisco che la Disney produca il film e che piaccia tanto ai bambini.. è davvero cambiato il mondo! 

Stupende quanto impossibili certe sequenze :la nave di Jones che sbuca dal fondo del mare, il Kraken, la ruota del mulino che arriva fino in mare dopo una corsa infinita, Depp che precipita nel burrone… tutte talmente irreali da considerarsi bellissime.

In sostanza un film che scorre veloce, senza impegno e molto divertente, in attesa del terzo capitolo l’anno venturo.

PS: Se resistete in sala fino alla fine dei titoli di coda c’è una (cortissima) scenetta divertente. 

Voto: 8

Ciao, J