Recensione Film: Contagion

Film del 2011
Diretto da Steven Soderbergh
Con Marion Cotillard, Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet
Genere: Drammatico
Trama tratta da Wikipedia: Il film è incentrato sulla minaccia rappresentata da un contagio mortale simile alla pandemia influenzale del 2009 e su una squadra internazionale di medici assunti dal CDC per affrontare l’epidemia.
Dopo essere stata ad Hong Kong in viaggio d’affari, Beth Emhoff crolla a terra apparentemente per una banale influenza. Portata velocemente in ospedale, muore poco dopo il suo ricovero a causa di una malattia sconosciuta. La donna viene quindi indicata come la prima persona conosciuta ad aver contratto questa malattia.
Nella ricerca di una possibile cura il dottor Ellis Cheever, capo del CDC, incarica la dottoressa Erin Mears di indagare sui primi casi di morti negli Stati Uniti. Contemporaneamente la dottoressa Leonora Orantes viene inviata in un villaggio cinese alla ricerca del paziente zero.

Commento: Angosciante e verosimile e tremendo nella sua semplicità. Futuro prossimo venturo? Bel quadro di un possibile scenario semi-apocalittico in cui la civiltà si scontra con gli interessi economici e i propri istinti primordiali. Il nostro destino è così sottilmente legato alla natura che non ci rendiamo conto di cosa rischiamo… Bravissimo Matt Damon e una scena davvero cruda per Gwineth Paltrow… Un film che tiene incollati fino al termine.
Voto: 7.5 Evitate di starnutire durante la visione

Recensione Film: I guardiani del destino

I guardiani del destino (The Adjustment Bureau) è un film del 2011 scritto e diretto da George Nolfi, basato su un breve racconto del 1954 di Philip K. Dick, Squadra riparazioni (Adjustment Team) con Matt Damon (David Norris), Emily Blunt (Elise Sellas), Anthony Mackie (Harry Mitchell), John Slattery (Richardson) e Terence Stamp (Thompson).

Genere: Fantathriller romantico

David Norris è il più giovane candidato al Senato nel 2008 che raccoglie il favore del popolo ma, nel giorno della sua preannunciata vittoria, si vede sfuggire l’elezione per colpa di una vecchia foto goliardica. Nel momento di dover ammettere la sconfitta davanti al proprio elettorato incontra, nel bagno degli uomini, una ballerina di nome Elise e i due si baciano, innamorandosi.
Sembra che dal punto di vista sentimentale la vita gli abbia arriso ma, invece, nell’ombra, esiste un gruppo di persone che cambia il corso della storia, in modo da favorire il “Piano” di un misterioso “Presidente” e che ha deciso per David Norris un percorso differente da quello che sta percorrendo.

Bella storia, avvincente e degna di nota. Matt Damon è davvero eccezionale e migliora ogni volta. Il film non ha molti effetti speciali e quelli che vengono utilizzati sono adeguati alla narrazione. E’ un film molto affascinante soprattutto nella prima parte e nel dimostrare che l’amore può tutto, anche andare contro ogni fato predestinato.
L’unico limite della pellicola, a mio avviso, è la parte finale dove tutto si risolve “facilmente”… una mezza bolla di sapone, o almeno è questa la mia impressione.

Voto: 7.5 Chissà se qualcuno guida la mia mano mentre scrivo…

Ciao, J

Recensione Film: Hereafter

Film del 2010 diretto da Clint Eastwood con Matt Damon, Cécile de France, Bryce Dallas Howard,
Frankie McLaren e George McLaren.
Ecco la trama.

La pellicola narra le storie parallele di tre persone, che in modi differenti affrontano il tema della morte.

George Lonegan (Matt Damon) è un operaio di San Francisco e sensitivo che ha rinunciato a prestare il proprio dono di comunicare con l’aldilà perché lo vive come una condanna.

Marie è una giornalista di Parigi sopravvissuta ad un evento catastrofico e che ha vissuto un’esperienza di pre-morte.

Marcus è un bambino di Londra con un gemello da cui dipende, ma la vita lo metterà di fronte ad un destino duro…

Clint Eastwood affronta un tema come la morte in maniera al contempo spettacolare e delicata. Se l’incipit della pellicola è realizzata con dispendio di effetti speciali davvero ben fatti e purtroppo inseriti in un contesto tristemente attuale, la narrazione è poi tutta vissuta sulle sensazioni di ogni personaggio, nelle difficoltà di accettare e di capire un ipotetico “oltre”, comunque stravolgendo e influenzando pesantemente il nostro destino presente e futuro.

Un film che non t’aspetti da Eastwood ma che nel complesso regge, pur non dando riposte (non ne ha la presunzione) e presentandoci nel finale una sorta di consolazione che, forse, è un po’ troppo happy-end per i miei gusti, tuttavia senza essere sdolcinato o banale. Per chi ci crede oppure no.

Ma quant’è bravo Clint Eastwood regista?! :)

Voto: 7 Riflessivo

Recensione film: The Rounders – Il Giocatore

Film del 1998 diretto da John Dahl ed interpretato da Matt Damon (Mike McDermott), Edward Norton, John Malkovich, John Turturro.

Film culto per gli amanti del gioco del poker, Rounders racconta la storia dell’esperto giocatore Mike Mc Dermott (Matt Damon) che, dopo una fulminante carriera, decide di abbandonare le carte per dedicarsi a tempo pieno ai suoi studi di legge.

La pausa, però, diventa immediatamente più breve del voluto quando un suo amico d’infanzia ed ex compagno di gioco (Edward Norton) lo costringe a rientrare nel giro dei tornei clandestini di Texas Hold’Em per aiutarlo ad estinguere un debito che rischia di costargli la vita.

La pellicola diretta da John Dahl è nel complesso abbastanza piacevole e riserva dei momenti di grande tensione, sicuramente aiutata dalla dimensione cinematografica del gioco d’azzardo clandestino che ben si presta alle atmosfere dei thriller moderni.

Il cast, che include oltre a Damon e Norton anche John Malkovic, John Turturro e Martin Landau è di quelli che da soli valgono il prezzo del DVD, specialmente perchè la loro caratterizzazione intorno al tavolo verde appare decisamente ben riuscita.

Voto: 7.5 – A salire per tutti gli amanti del poker che hanno fatto di questo film un vero e proprio oggetto di culto.

Recensione Film: Invictus

Film del 2009 diretto da Clint Eastwood e interpretato da Morgan Freeman (Nelson Mandela) e Matt Damon (Francois Pienaar).

Il film racconta di come Nelson Mandela divenuto presidente del Sudafrica tenti di unire bianchi e neri in un solo popolo, in una sola nazione sfruttando il potere dello sport: nel 1995 il Sudafrica ospita il Campionato del Mondo di rugby e la squadra degli Springboks può trasformarsi da simbolo dell’apartheid nello spirito di riconciliazione tra due etnie.

Il film non è una biografia di Mandela pur raccontandone ampie parti della vita. E’ un modo per mostrarne lo spirito “mai vinto” (Invictus per l’appunto); utilizzare il “nemico” e perdonarlo per poter andare avanti e ripartire.

Non vediamo i 27 anni di carcerazione di Mandela ma Eastwood ce li suggerisce con scene evocate dal capitano Pienaar che visita il carcere e rimane sconvolto da come un uomo sia riuscito a non odiare i propri carcerieri arrivando addirittura a utilizzare poliziotti afrikaneer per la propria scorta armata, per permettere al Sudafrica di divenire una nazione “arcobaleno”.

Che dire di altro?

Ho trovato il film bello ma non retorico, politico ma non noioso, sportivo ma non epico e soprattutto due attori davvero bravi nei loro rispettivi ruoli: Morgan Freeman E’ Mandela, camicie comprese ma soprattutto sguardo intenso, ironico ed intelligente.
Matt Damon – pur con un’improbabile zazzera bionda – aggiunge al proprio palmares un altro personaggio, rivelandosi ulteriormente come poliedrico interprete.

Un altro gran bel film di Clint Eastwood (sicuramente grande come regista).

Un film da vedere anche per conoscere una storia poco raccontata.

Voto: 8.5

Ciao, J

Recensione Film : Ocean’s Thirteen (13)

Ennesimo capitolo (il terzo contando dall’11) di film di Steven Soderberg con il gruppo di ladri capeggiati da Danny Ocean (George Clooney).
Anche questa volta, come nei due precedenti episodi, ritroviamo tutto il clan di esperti nell’impadronirsi l’altrui ricchezza (a Las Vegas) composto da un cast di attori davvero da paura: George Clooney, Elliott Gould, Brad Pitt, Matt Damon, Don Cheadle, Casey Affleck ed Andy Garcia, Eleln Barkin nonchè Al Pacino. Questa volta manca all’appello Julia Roberts. Aspettiamola nel 14°?

La trama – pur differenziandosi nell’innesco che qui è la vendetta – è praticamente la stessa degli altri 2 titoli oceanici: escogitare un sistema per derubare qualcuno di molto , ma molto, ricco. Tutto qui.
Chiaramente si gioca molto sulla simpatia, fascino, carisma e bellezza dei protagonisti; sulle ambientazioni spettacolose e sui mezzi tecnologici ingegnosi che i nostri utilizzano per raggiungere il fine. In questo lo accomuno a film come “Mission Impossible”, “oo7″ ed “Italian Job”.

Il film è “abbastanza” divertente e per nulla imprevedibile, il finale non mi hato gran soddisfazione e il senso che mi rimane appiccicato addosso è che questo film sia una sorta di reunion, una rimpatriata tra amici (il regista con gli attori) che si divertono a fare un film invece di farsi una grigliata in giardino. Guadagnadoci uno sproposito, oltretutto!

Che dire di altro?
Un film bello a vedersi ma vuoto, giusto per passatempo ecco…

Voto : 6 [Si può vedere anche senza entusiasmarsi]

Ciao, J

Recensione Film : “The Bourne Ultimatum” – Il giorno dello sciacallo

Il film http://italy.imdb.com/title/tt0440963/ è il terzo capitolo dedicato al famoso personaggio creato da Robert Ludlum ed interpretato da Matt Damon.
Il film ricalca il plot dei precedenti: Jason Bourne deve ricostruire il proprio passato frammentato da un’amnesia che lo segue dalla prima pellicola, sempre in costante fuga dalla Cia…
Anche qui come in “Identity” e “Supremacy” grandi scene di combattimenti uomo a uomo, sparatorie, inseguimenti in strade e vicoli con scale (come mi fa notare Ivan, ciao), flashbacks non sempre chiari ma che si espletano nel finale.
Anche se la storia non aggiunge molto – a parte l’origine del protagonista – è davvero piacevole e divertente e anche ben costruito tutto l’intrigo. Matt Damon è davvero ottimo in questo ruolo da uomo determinato e quasi mai fallace. :)
Nel film ritornano Julia Stiles sempre nei panni di Nicky Persons, Joan Allen in quelli di Pam Landy e vengono introdotti nuovi “capi” Cia come David Strathairn (“Good night, good luck”), Scott Glenn (“Il silenzio degli innocenti”, “Training day”) ed Albert Finney (“Big fish”, “Un’ottima annata”).
Il film ha di buono come il secondo che non necessita di conoscere l’antefatto, certo aiuta se si vuol comprendere fino in fondo la storia ma, vive di suo tranquillamente.
Davvero un film avvincente a cui già sappiamo seguirà nel 2010 un annunciato quarto capitolo :)
ps: non ho capito il sottotitolo italiano dedicato allo sciacallo…aspetto delucidazioni, grazie!

Voto: 8
Ciao, J   

The departed

The Departed http://italy.imdb.com/title/tt0407887/

Film del 2006 di Martin Scorsese farcito da un cast davvero stellare: Jack Nicholson (Frank Costello), Leonardo DiCaprio (William ‘Billy’ Costigan Jr.), Matt Damon (Colin Sullivan), Martin Sheen, Alec Baldwin e Mark Wahlberg.
Finora non avevo mai avuto un regista preferito… ma dopo questo film (e aver visto ultimamente Good Fellas – Quei bravi ragazzi) nonchè ovviamente alcuni altri tra i suo innumerevoli capolavori (Casinò, L’ultima tentazione di Cristo, Cape Fear, Taxi driver, Toro scatenato) penso di averlo trovato!
Scorsese è davvero un genio. A volte forse discutibile ma indubbiamente bravo.
La storia di “The departed” (il trapassato, il dipartito , il defunto) è al solito un insieme di trame che s’incrociano, si sfiorano, si prendono a botte o spari e confluiscono verso un finale interessante, agrodolce e vero.
Colin è un ragazzino, cresciuto dal boss Costello, che diviene poliziotto: uno sbirro al soldo della malavita che farà da talpa. Bill è un ragazzo che viene da un quartiere disagiato e che diventa poliziotto: uno sbirro che dovrà infiltrarsi nel giro di Costello per inchiodarlo.
Costello è un vecchio volpone senza scrupoli, Jack Nicholson fa davvero paura.
Un continuo gioco di specchi tra il bene che che finge di essere il male e viceversa, il destino che costringe (Billy, ma non solo) a fingere quando si vorrebbe urlare la verità.
Un grande film, una bella storia e attori ben utilizzati: soprattutto Leo DiCaprio, di solito a suo agio anche in ruoli ambigui e “cattivi” a fare il “buono”e Matt Damon “faccia d’angelo”che qui è invece davvero infame all’ennesima potenza.
Gran bel film!

Voto: 8.5

Ciao, J