Recensione Film: The Avengers

Film del 2012
Diretto da Joss Whedon.
Con Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America), Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk), Chris Hemsworth (Thor), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco), Tom Hiddleston (Loki), Samuel L. Jackson (Nick Fury), Clark Gregg (Agente Phil Coulson), Cobie Smulders (Maria Hill), Stellan Skarsgard (Erik Selvig), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts)
Genere: Fantastico

Trama: Loki, dio dell’inganno e fratellastro del dio del tuono Thor, riesce ad aprire il varco verso la terra sfruttando il Cubo Cosmico rinvenuto dallo Shield per poter raggiungere la terra ed assoggettarla. L’emergenza porta Nick Fury a dover radunare il gruppo di super-eroi noti come Vendicatori per risolvere la situazione.

Commento: Visto in 3D che, a mio avviso, aggiunge poco o niente al pathos del film. La storia è semplicemente un fumettone e come tale va giudicato. Per cui si sa già come andrà a finire e il divertimento è tutto racchiuso nelle gesta dei nostri beniamini Marvel su cui si elevano Hulk, dal punto di vista fisico e Iron-Man per quello caratteristico e comico. La storia regge, i personaggi affascinano e divertono, la scenografia e la cornice sono stupefacenti come tutti gli fx. Un film che racchiude tutto lo spirito del mondo Marvel (ultrapatriottismo, eroismo, il nemico è solo e sempre cattivo, umorismo e dubbi esistenziali, attriti tra i super-eroi). A me è piaciuto davvero molto e grazie a Robert Downey Jr. / Iron-Man pure molto divertito, le sue battute sdrammatizzano a dovere il lato che spinge verso la rappresentazione del’11 Settembre in chiave fantastica. Un fumettone, come dicevo, esagerato e dai toni (quasi) sempre autoironici. Merita davvero perché coglie il segno: far semplicemente divertire. Prepararsi al sequel…

Voto: 8.5 Ka-boom!

Recensione Film:Lanterna Verde

Film del 2011
Diretto da Martin Campbell
Con Ryan Reynolds, Blake Lively, Mark Strong, Peter Sarsgaard, Tim Robbins, Angela Bassett.
Genere: Fantastico
Trama: Milioni di anni prima che la Terra si formasse, un gruppo di esseri chiamati Guardiani dell’Universo crearono un esercito di guerrieri intergalattici chiamato Corpo delle Lanterne Verdi armati con l’”Essenza Verde della volontà”. Divisero poi l’Universo in 3.600 settori, mandando una Lanterna Verde a proteggere ciascun settore. Una delle Lanterne Verdi, Abin Sur, del settore 2814, sconfisse l’”Essenza della paura” racchiusa in Parallax, imprigionandolo su Ryut, un pianeta in rovina.

Molto tempo dopo (oggi), Parallax riesce a fuggire dalla sua prigione e, mesi più tardi, dopo aver ucciso quattro Lanterne Verdi e distrutto due pianeti, si reca nel settore 2814 e ferisce mortalmente Abin Sur, la Lanterna Verde che lo aveva imprigionato. Abin Sur fugge sul pianeta Terra, dove, prima di morire, incarica il suo anello di trovare il suo degno successore sul pianeta, il collaudatore Hal Jordan, che viene trasportato sul luogo dell’atterraggio e dove viene sottoposto al giuramento delle lanterne.

Commento: Fumettone che mi ha ricordato, soprattutto per l’ambientazione nello spazio, Thor. E come Thor non mi ha convinto più di tanto. Il protagonista non si fa amare per simpatia, la storia è ridondante e molto barocca. Vincono gli effetti speciali ma non sono sufficienti a far divertire e avvincere, peccato.

Voto 5.5 Fantasia al verde

Recensione Film: Captain America, il primo vendicatore

Film del 2011, diretto da Joe Johnston con Chris Evans (Steve Rogers/Captain America), Hugo Weaving (Johann Schmidt/Teschio Rosso), Hayley Atwell (Peggy Carter), Tommy Lee Jones (Colonnello Chester Phillips), Stanley Tucci (Abraham Erskine), Sebastian Stan: (James “Bucky” Barnes), Dominic Cooper (Howard Stark) e Toby Jones (Arnim Zola)
Genere: Fantastico

Trama tratta da Wikipedia, accuratamente epurata da spoiler!
1942. Steve Rogers è un ragazzo statunitense, debole e rachitico, che vuole a tutti i costi arruolarsi nell’esercito per servire il suo paese. Dopo numerosi tentativi falliti, il dottor Abraham Erskine gli offre la possibilità di sottoporsi alla somministrazione del siero del Super Soldato, composto chimico che trasforma Steve in un soldato fisicamente superiore.
Perduta la formula del siero e mancando la possibilità di creare altri supersoldati, Steve Rogers viene inizialmente usato dal governo come strumento di propaganda per l’arruolamento degli americani. Steve si sente inutile; quando scopre che il suo grande amico Bucky è disperso decide di ignorare gli ordini e di andare a recuperarlo, con l’aiuto della soldatessa Peggy Carter (di cui è innamorato) e del geniale ingegnere Howard Stark…

Da ragazzino non amavo molto Capitan America perché in sostanza per me non era un super-eroe come L’Uomo Ragno, ad esempio. Di fatto, a parte il costume elasticizzato cosa aveva? Uno scudo (sai che roba) e un forte patriottismo.
Eppure non amando il personaggio originale, devo ammettere che il film è divertente e ben confezionato: l’origine di C.A. e quindi la parte iniziale del film, è la migliore, a mio avviso, della storia sullo schermo.
Il nemico, Teschio Rosso, è interessante e fumettoso a dismisura (bravo al solito Hugo Weaving – Agente Smith/Schmidt!) e proprio per questo, nel contesto di una storia semi-bellica, ambientata tra boogie/woogie, pinup dell’Uso e soldati in bombetta, il film regge. Non va preso sul serio e non ci si aspetta una metafora o qualche pensiero profondo: un bel trapianto fumetto-pellicola, insomma. (Non che un fumetto non possa essere profondo, sia chiaro).
Per me che amo le pinup anni ’40-’50 è davvero bello (soprattutto la parte ridicola di propaganda in stile vaudeville e l’entrata nel locale dell’Agente Carter in rosso, wow!).
Il finale è ad effetto (almeno per chi non conosce il fumetto) e, al solito, dopo i titoli (estenuanti) di coda c’è il classico appuntamento Marvel con una scena che apre al capitolo successivo, “I vendicatori”, atteso per il 2012.

In sostanza: bello e spensierato, piaciuto.
Voto: 7.5 Stelle e strisce a go gò!

Recensione Film: L’Incredibile Hulk

“L’Incredibile Hulk” del 2008 riparte da zero dopo “Hulk” (2003) di Ang Lee un po’ come ha fatto Cristopher Nolan ripercorrendo le origini del Cavaliere Oscuro per il “Batman Begins” che è venuto ben dopo il “Batman” di Tim Burton.
In realtà in questo film c’è un riferimento – ad un certo punto lo sentiamo dire dal Generale Ross (William Hurt) – ai 5 anni passati in fuga da Bruce Banner/Hulk, stavolta interpretato dal bravissimo Edward Norton ma, mi pare di poter dire che in questa pellicola si è ripartiti dall’origine di Hulk restando più fedeli al fumetto rispetto al precedente capitolo diretto dal regista di Taiwan (meglio).

Sui titoli di testa riviviamo (prendendo molto dalla celebre serie tv con Bill Bixby e Lou Ferrigno) la nascita di Hulk, l’incidente in laboratorio, il distacco da Elizabeth Ross (una sempre eterea Liv Tyler) e dall’odio nascente del di lei padre, Generale “Thunderbolt” Ross.
Il film riparte – per ambientazione – da dove avevamo lasciato in esilio Bruce Banner: le favelas del Brasile.
Qui lo scienziato – in contatto informatico con un fantomatico Mr.Blue – sta nascosto in continua ricerca di una cura agli effetti devastanti dell’esposizione ai raggi Gamma. Nel frattempo l’esercito lo continua a ricercare per poter trarne il dna e creare una sorta di supersoldato.
Quando Banner viene rintracciato, Ross ingaggia per il blitz di recupero un capitano senza scrupoli, il temibile Emil Blonsky(Tim Roth), un uomo alla ricerca del tempo perduto in cui aveva la forza ma non l’esperienza. E sarà proprio questa volontà unita alle possibilità fornitegli dall’esercito a trasformarlo in un ributtante super-soldato, l’ Abominio.

Della trama non aggiungo altro se non che ci troviamo alcuni cameo: Lou Ferrigno è la guardia all’Università di Culver, Stan Lee l’uomo che beve la bottiglia di succo brasiliano e, in uno spezzone tv guardato da Edward Norton, ritroviamo un omaggio al compianto Bill Bixby. Malinconica poi la musica che nei momenti “tranquilli” è la stessa melodia al pianoforte usata nel telefilm del 1978 (ah, che nostalgia!). :)
Una piccola sorpresa alla fine: appare Tony Stark (senza armatura da Iron Man) / Robert Downey Jr.
(L’offerta che Ross non può rifiutare è più o meno la stessa fatta da Nick Fury / Samuel L.Jackson alla fine di “Iron Man”).

Personalmente ho preferito questo film rispetto a quello girato da Ang Lee grazie, forse, ad una sceneggiatura più fedele alla storia ed allo spirito dell’Hulk su carta. Norton poi è davvero bravissimo, come mi sono piaciuti molto anche William Hurt e Tim Roth. Liv Tyler non sfigura ma anche la bellissima Jennifer Connelly nello stesso ruolo che ricoprì nel 2003 non è un brutto ricordo, anzi.
La Cgi è ben fatta, lo spessore dei personaggi c’è , la trama anche e, unico punto debole a mio avviso, è la parte finale un po’ troppo action-movie fumettone (ok ^__^) rispetto al lato “serio” del personaggio e ai suoi problemi di doppia personalità. In pratica si è ricorsi ad un nemico per dare un senso al finale poichè la sola fuga-ricerca della cura erano poco per tenere viva l’attenzione dello spettatore. Mi viene davvero voglia di vedere un film in cui saltino fuori i Vendicatori a questo punto! Nel 2012 sembra…

Voto: 7 Fedele all’originale.

Ciao, J

Recensione Film : X-Men Origins: Wolverine

Film diretto da Gavin Hood uscito nelle sale italiane il 29 Aprile 2009 ci racconta di come James Howlett/Logan (interpretato dal prestante Hugh Jackman) diventi Wolverine, il mutante dallo scheletro rivestito in adamantio.
Il prologo sui titoli di testa è a mio avviso bellissimo: in realtà vi è un incipit che ci riporta al 1845 con il piccolo James a letto ammalato. Al suo capezzale il poco più grande Victor mostra già qualche segno di malvagità malcelata. Scopriamo subito di chi è figlio il protagonista e l’evento che ne condizionerà l’esistenza con la prima tentata fuga dalla propria natura di mutante. Come scrivevo si titoli di testa viene mostrato il passare degli anni dei due bambini che divenuti adulti passano attraverso le guerre della nostra storia: Secessione Americana, Prima e Seconda Guerra Mondiale, Vietnam. Le divergenze caratteriali dei due portano in primo luogo al reclutamento di entrambi in un corpo speciale di mutanti e successivamente, per la disumanità del gruppo, all’abbandono da parte di Logan e l’ennesima fuga dal proprio lato animale.
Non rivelo altro della trama dicendovi solo che incontreremo parecchi personaggi dell’universo X-Men come appunto Victor/Sabretooth, Stryker, Bradley (interpretato da  Dominic Monaghan (Charlie in “Lost” e Merry nel “Signore degli anelli”), Wave/Deadpool, Blob, Gambit, Kayla Silverfox, un Ciclope imberbe e anche il Dott. Xavier.

Graficamente il film è ineccepibile e molto adrenalinico. La prima parte è sicuramente più interessante della seconda e del finale che semplicemente non può far altro che portarci verso il futuro di Wolverine che abbiamo conosciuto con gli altri capitoli della serie X-Men. C’è anche un finale a sorpresa dopo i titoli di coda (che non ho visto) in cui pare ci venga mostrato il destino di uno dei personaggi dati per dispersi nella pellicola…

In sostanza: il personaggio è potente, l’attore bravo, la storia parte bene ma poi si perde un po’ in scene di azione tralasciando forse lo spessore che Wolverine e il proprio disagio esistenziale meritavano… Un film senza infamia ma, senza lode, lascia un po’ poco in termini di emozione al termine, ecco.

Voto: 6.5-7 Discreto ma insoddisfacente.
Ciao, J

Recensione Film : Hancock

Film del 2008 diretto da Peter Berg con Will Smith, Charlize Theron e Jason Bateman che racconta di un super-eroe super-problematico.
Stan Lee negli anni ’60 aveva capito che il futuro degli eroi in calzamaglia, maschera e mantello doveva passare per i problemi esistenziali, la difficoltà di celare la propria doppia identità dietro una maschera che, spesso, era quella del vestito borghese nella vita reale invece che quella rappresentata dalla sgargiante tutina iperattillata.
Hancock è addirittura l’enfatizzazione di questi problemi ove il supereroe risolve i problemi senza mezzi termini (il fine giustifica i mezzi, appunto) e la “vita” normale è da disadattato ed emarginato sociale.
Il nostro, ben reso da Will Smith, non ha memoria del proprio passato ed è un solitario che nei tempi morti è praticamente sempre sbronzo. Si attiva solo nel bisogno ma provoca danni superiori alla soluzione del problema contingente tipo macchine sfasciate, asfalto disintegrato dai suoi atterraggi poco ortodossi, vetrine in frantumi a piè sospinto.
Tutto questo finchè incrocia sulla propria strada un pubblicitario (Ray) a cui salva la vita e contemporaneamente riesce anche a subire quasi un linciaggio dalla folla…
Ray capisce che il problema di Hancock è la solitudine a cui fanno seguito la mancanza di tatto, la buona educazione ed un’immagine che lo rendano piacevole alla gente comune e che gli permettano di essere considerato un vero super-eroe da amare.
Convinto da Ray a trascorrere un periodo di riflessione – e penitenza per i danni causati  – in prigione, ne esce redento e richiesto per la crescita di delinquenza proporzionale alla sua assenza nella società. Nella storia poi entra in scena anche la moglie di Ray, la magnifica Charlize Theron, a complicare le cose…

La prima parte del film è divertente ed anche interressante, per i motivi dui cui sopra; gli effetti speciali al solito ormai incredibili e tutti i poteri di Hancock (forza, volo) sembrano reali. Ci sono momenti divertenti e scene mozzafiato. La parte finale – diciamo da quando c’è il colpo di scena che non rivelo – diventa un po’ pasticciata e anche senza senso, la storia si perde e – onestamente – mi sembra che non si sappia più come far finire il racconto. In sostanza il personaggio poteva essere espresso meglio e la storiessere costruita meglio e meglio definita. In pratica un’altra occasione sprecata di trasformare un film discreto in un film davvero bello; l’aspettativa di vita della pellicola è relativamente breve. E manca ciò che di solito rende grande un super-eroe: la nemesi al suo livello.

Voto: 6.5 (Incompiuto)
Ciao, J

Recensione film : “Spiderman 3″

Per questo terzo capitolo della saga dell’amato Uomo Ragno c’erano molte aspettative che  rimangono deluse.
Nulla da eccepire in quanto all’uso degli fx ma, ormai non basta questo a definire un film del genere “bello”. L’uso della computer grafica deve essere un mezzo e non il fine. Ci siamo abituati a qualsiasi esagerazione in termini di voli, salti, esplosioni e trasformazioni morphing che un sano effetto speciale fatto a mano ci stupirebbe!

Il film riparte da dove il secondo termina e cioè dal fidanzamento di Peter Parker con Mary Jane Watson. Subito però ci vengono presentati gli antagonisti dell’uomo “geco”. :)

Uno è il giovane Goblin alias il figlio del Goblin Verde, impazzito di rancore nel 2 perchè crede che Spiderman gli abbia ucciso il padre. Il secondo è un alieno nero e gommoso (liquerizia?) a nome Venom arrivato proprio (che coincidenza) a 20 metri dalla ” casta camporella” di Peter e MJW. Il terzo è Sandman (l’Uomo Sabbia): un evaso con il sospetto di essere il reale omicida dello zio Ben che viene sottoposto involontariamente a carica di particelle trasformandosi in enorme pupazzone di arenaria. (Scusate, ma mi ricorda troppo l’omino di marzapane di Shrek!)

Il film si snoda tra dissapori romantici (qui entra in gioco anche Bryce Dallas Howard la figlia di Ron nei panni di Gwen Stacy) e la simbiosi di Venom con Spiderman. L’alieno oltre ad aggiungere potenza al ragno ne esalta il lato oscuro e “figo”… Non so come ma, mi sembra un mix tra Tony Manero, Darth Vader e the Mask!
Interessante l’utilizzo di Topher Grace, indimenticata star di “The 70s show” – Eric Forman e visto pure in “Traffic” ed “In good company”, nell’alter-ego sia come fotografo freelance che come super-anti-roe mascherato di Peter Parker.

Ci sono trovate divertenti, ma oltre ad essere troppo lungo, non è convincente (soprattutto se paragonato all’1 e al 2). Non mi esalta perchè sembra che questa volta Sam Raimi sia indeciso se fare un film d’orrore, fantastico o comico e ne viene fuori un misto nè carne nè pesce.

Se il quarto capitolo, che si farà non ne dubito, dovesse seguire questa falsariga allora dovremo acconterci del bel ricordo dei primi due capitoli. Come in Shrek: “2″ è il numero perfetto.

Voto: 6.5 (Spiderman è Spiderman!)
PS: Quante volte Spiderman appare senza maschera! Troppo!!! Dov’è il mistero?

Ciao, J

I Fantastici 4 e Silver surfer

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http://italy.imdb.com/title/tt0486576/
Film di Tim Story del 2007  e sequel Marvel del poco avvicente
“I fantastici 4″.
Anche qui la storia è piuttosto semplice: Reed Richards (Mr.Fantastic) e Sue Storm (La Donna invisibile) tentano di convolare a nozze proprio quando giunge sulla terra un misterioso alieno argentato a cavallo di una tavola da surf. Norrin Radd, questo il suo nome, è al servizio di Galactus “Il divoratore di mondi”, sulla terra per consentire l’arrivo del suo devastante “padrone”.

Il film dal punto di vista degli effetti speciali e di qualche sketch è ben fatto e ha il merito di non prendersi troppo sul serio, anche se, la storia è un po’ deboluccia e come nel primo film si risolve molto rapidamente (e per i fan di Silver Surfer in modo alquanto improbabile). Il Dottor Destino (Doom) fa una figura da stupido e mi meraviglio che Stan Lee lasci che alcuni dei suoi migliori personaggi vengano maltrattati così…

Un film discreto per divertirsi senza troppo impegnarsi ma, a mio avviso, Silver Surfer avrebbe meritato qualcosa di meglio dal punto di vista della sceneggiatura.

Bellissima al solito Jessica Alba / La donna invisibile.

Voto: 6
Ciao, J