Spagna [1999-2001-2005]

Reino de España
La Spagna è un paese cattolico per cui se ci volete andare attenetevi agli usi e
costumi del luogo (al solito). La lingua principale è lo spagnolo, ma capiscono
l’inglese, il francese, il tedesco e l’italiano. La moneta ufficiale è l’Euro
(era la Peseta). Il clima estivo è umido e la temperatura elevata. Nacchere,
ventagli sono elemti tipici dell’artigiano locale.
Formentera

Dire che ho visto la Spagna è sicuramente
pretenzioso… è come visitare l’isola d’Elba e dire d’aver visto
l’Italia… Formentera è una piccola isoletta a sud della Spagna, a sud
delle Baleari e a sud d’Ibiza…più a sud c’è solo l’Algeria! Ora appiccico
qui la cartina dell’isola perchè un’immagine vale più di mille parole…
Da come potete notare l’isola non ricorda nessuna forma ma posso dirvi che
da Est a Ovest (e viceversa, of course) è attraversata da una strada
asfaltata, una “carretera”. Con gli amici e una persona di cui evito fare
commenti (ih se son cattivo!) prendemmo un last-minute per un appartamento
che (casualmente) non si trovava in nessuno dei centri più importanti
dell’isola (Es Pujols, El Pilar o San Francisco Xavier) bensì proprio in
mezzo all’isola (lì sopra dove sta l’omino che prende il sole, più o meno).
A Formentera ci si sposta tutti con degli scooter a noleggio, ed è proprio
divertente. Dalla carretera infatti si possono raggiungere tutte le spiagge
dell’isola tramite stradine bianche che si ramificano a nord e a sud. Tenete
conto che l’isola è lunga circa 23Km…

Una delle spiagge più belle è, a mio avviso,
la Playa de Mitjorn (dove se non ricordo male sta anche un locale happy-hour
chiamato El Pirata).
Il mare è molto bello (tipo quello della
Sardegna) e le spiagge abbastanza pulite. Come in Spagna anche qui ci sono
parecchi nudisti (anche famiglie intere!)
Sull’isola ci sono molti locali (soprattutto
nella zona di Es Pujols), discoteche e ristoranti (dove si può gustare
ottima paella!)
A proposito di nudismo…qui ho strappato una
foto a due ragazze di Marbella in topless (non ricordo i nomi…o mento?) eh
eh eh
Per arrivare a Formentera si passa per Ibiza
dove si prende un traghetto che in circa tre quarti d’ora attracca
all’isola. Altra bella spiaggia è quella di Las Salinas, a Nord-Ovest.
Ci si arriva da numerose stradine bianche e
si possono ammirare fenicotteri veri! (vero, Cri?) Formentera è un’isola
piccola ma offre vacanze che possono essere “solo relax”, “divertimento fino
allo sballo” (se ce la fate ad aspettare che le discoteche aprano alle 2 di
notte…) e natura (il mare merita proprio)…
C’è un locale (il nome…boh forse Blue Bar)
blu in mezzo al nulla. Il divertimento è arrivarci al buio da stradine in
sabbia assolutamente non illuminate! Però è un bel localino con bella musica
e ne vale la pena (devo dire che a me bastava il divertimento dell’arrivarci
in scooter!!!)
Il clima è molto simile alle nostre estati
(forse meno piovoso) e c’è spesso vento. Proprio un bel posto, insomma.
Infine, al giovedi (mi pare) a El Pilar (El
Mola o Il molo, insomma al Faro) c’è un bel mercatino con bei souvenir e
tipi strani… un po’ fuori tempo massimo direi… anni’60, hippy e figli
dei fiori, ma l’atmosfera è proprio piacevole…
Siccome Formentera e Ibiza sono molto vicine,
se amate ballare e lo sballo in genere, pigliate il traghetto e fate un
salto a Evissa (Ibiza).
Ibiza 1999
Ibiza di sera offre un mucchio di locali ed è
famosa per questo… Meno famosa è la Ibiza by Day! Io l’ho vista sonnecchiosa
(tutti i “giovini” dormono fino a tardi a Ibiza…) e l’ho trovata una piccola
Cuba. Intendo che è molto colorata e ha un’architettura che mi ricorda
l’Avana…
Comunque è piacevole farci un gita per le
stradine tortuose che portano al Castello… Conclusioni: Se volete sballarvi vi
consiglio Ibiza, se invece preferite una vacanza meno estrema ma più completa (o
forse solo un po’ più matura) andate a Formentera ( e comunque l’età media è
bassa e se si vuole ci si può divertire tranquillamente…) Imparate ad andare
in motorino prima di arrivare sull’isola, gracias!
Ibiza 2001
Eccomi di nuovo a Evissa. Partito da solo col
presupposto di riposarmi, fare tanti bei bagnetti e di leggere almeno 2 libri ho
(ri)scoperto il mio lato “mondano” e notturno. Ero preoccupato di non trovare
amici e/o (ma anche a-ha) amiche ed invece già al parcheggio di Malpensa faccio
conoscenza con due loschi figuri a nome Claudio e Giulio (il primo ci tengo a
precisarlo è di Porlezza, noto centro semi-svizzero abitato da squinternati
cioccolatai famosi per prenotare taxi a monosillabe…”pa-ra-di-se” ecc.ecc…).

Al Check-in si aggiungono due altri ameni
personaggi (che non stanno insieme, tengono a precisare subito) rispondenti ai
nomi di Davide e Lara. Ok, è chiaro che non soffrirò di solitudine e loro non
sanno che robboso* possa diventare (ma questo è un altro discorso!!!). Prima del
decollo brindiamo alla partenza con un bianchino (sottolineando il trend di
tutta la vacanza). Il viaggio in aereo è tranquillo anche se la pressione
interna mi fa scoppiare quei 20/30000 vasi sanguigni nel lobo temporale, ma si
sa, il cervello non è che conti molto nel mio caso.
All’arrivo nel villaggio (Club GoingOne Paradise)
ci aspettano animatori/trici con la sigla che ci perseguiterà per tutta la
settimana…(una specie di balletto simile a Mambo n.5) e che ora mi manca…riuscirò
a scaricarla da Internet? L’arrivo in camera non è dei migliori…sul comodino
potrei friggerci le uova e sembra di stare in una sauna turca…di corsa a
recuperare il telecomando (su cauzione) del condizionatore. Purtroppo non riesco
a ritrovare la compagnia (o forse son scappati!) e decido di dormire, in fondo
sono le 2.00 di notte. Le zanzare sono l’unica compagnia. Al mattino, fresco
come una rosa, dopo lauta colazione, vò in piscina a leggere, a “scrutare” donne
in bikini e ad aspettare gli eventi. Claude & Julio arrivano un po’ dopo e io ne
approfitto per andare a provare l’ebbrezza (l’unica sobria) del tiro con l’arco.
Ora, non che sia diventato Robin Hood…se non
altro la freccia è l’unica cosa che son riuscito a ficcare da qualche parte! Ai
bordi della piscina il gruppo aumenta di numero…due new entries: Valentina
Saltello (non è il cognome) e Mara Vocabolario (idem). A strapiombo sotto il
club c’è la spiaggia di Talamanca che decidiamo di visitare (ma ci torneremo
solo per rivedere una tipa in nudo integrale che potrebbe darci biglietti a buon
prezzo per le discoteche…non che tenesse i biglietti con sè in spiaggia, sia
chiaro).

La spiaggia non è memorabile a parte qualche
donna nuda (eh eh eh) ed una famigliola tedesca alle prese con 2 moto d’acqua
(non gli hanno spiegato che non sono legate a riva e possono anche andare a
farsi un giro da un’altra parte, dico io?). Si cena a buffet e poi ci si prepara
per la notte (dopo gli spettacolini dell’animazione, questo è un capitolo a sè).
Ibiza offre molti spunti notturni ma il comun senso denominatore (questo lo
scrivo per chi ritiene idioti quelli che vanno a Ibiza!) è che gli orari sono
spostati in avanti rispetto a quelli che siamo abituati in Italia. In disco si
va dalle 2,3 in poi…
La prima nottata la passiamo al Pacha (leggesi
Pacià), discoteca carina con musica house e sala anni 80 (e dove Vale continua a
chiedermi i nomi delle canzoni che “ha già sentito” e che sono classici, almeno
per me che sono vecchiarello!!!) Alle 7 si va a nanna e alle 11 de nuevo in
piedi… Come intermezzo spiego che l’animazione del villaggio è fatta da
momenti topici durante la giornata (e buon motivo per bere Sangria) con giochini,
ginnastica, balli ecc..ecc.. Il fico del villaggio è l’animatore Giorgio (e non
spenderò parole a descriverlo, dirò solo che il 99% delle donne stravede per
lui, si fa fotografare e spera di ospitarlo in camera e di essere ri-animata da
lui…basta?).
Gli animatori sono tutti in gamba e simpatici
(Paolo, Marcelo, Alessandro, Massimo, Klaus e…(standing ovation please) per
Deborah, Francisca, Bea(trice), Tamara, Cristina. Un sorriso di Tamara mi fa
quasi stramazzare al suolo, ma ho capito subito che c’era il trucco, è
un’animatrice e le tocca.
Un’altra bella particolarità di Ibiza si può trovare al
Porto: sono i famosi Chiringuitos, bar che fanno il 3×1 (paghi la 1a
consumazione, la 2a è gratis e la 3a è generalmente Tequila-limone-sale. sempre
gratis)… Come minimo ti alzi allegro… In generale una vacanza da cui non
m’aspettavo nulla e che invece mi ha dato tanto: nuove amicizie, tanto
divertimento, voglia di far casino e la consapevolezza che il fisico ce la fa
ancora a reggere certi ritmi!!! In più ho trovato nelle persone che ho
conosciuto aspetti interessanti ed istruttivi (non pensavo che potessi imparare
da gente più giovane, ammetto…e invece ho capito che s’impara sempre
qualcosa…) A proposito di questo ecco una lista di cose che ho scoperto e
apprezzato: Lara sa lo spagnolo, balla il latino e mi ha fatto apprezzare
Candela di Noelia, in più fa dei bei massaggi! Basta darle il La e si scatena in
balli house…anche senza musica! Ama volare. (Come no!)

Mara può pubblicare un
dizionario con le parole che usa (mai sentite, giuro!)… Esempio: Robboso,
tatarare, pallalca**o… (anche i romani comunque le hanno insegnato certe
finezze..ah ah) Assomiglia a Nelly Furtado (anche se lei non sa chi è!) Per gli
ignoranti come me: Robboso=Pesante, palloso. Tatarare=è il tocco
ripetuto con la mano sulla spalla per attirare l’attenzione (in effetti tatarare
è più corto!) Pallalca**o=modo fine per dire rompiscatole
Davide conosce più
velocemente persone di quanto Superman si cambi d’abito e ha una cultura
notevole (anche se deve stare zitto ogni 3/4 milioni di parole!!! ^_______^) Ha
un grosso difetto: Potaaaaaaaaaaa! E’ di Bergamo! Ah aha ah (Va beh, nessuno è
perfetto!)
Valentina ha scoperto che può darsi alla danza, evitando il tip-tap e
il saltello a rischio caviglie, però! (Per Natale ti regalo le scarpette con
sotto il ferro per fare Tac!) E’ sempre preoccupata per quello che può succedere
(forse è solo prudente) e a volte ha proprio ragione, vedi la storia dei taxi…Comunque
Vale, preoccupati, da questa pagina ti ho mandato un virus!!! ^___^
(Scherzetto!)
Giulio si muove troppo bene in discoteca, è un ragazzo in gamba, è
simpatico e… (assomiglia a Keanu Reeves, interessa?) e dopo tutto questo,
Giulio, mi devi 100 Euro per la promozione! Ha tentato insieme a Claudio di
spiegarmi le differenze tra Techno, Trance e House…non mi hanno convinto!
Claudio è un tipo di poche parole: Porlezza, Paradise, Space, Ciola (sa solo lui
che vuol dire) e Ciasmo (più altre irriferibili, ovvio). Ha un gran pregio:
conosce la P.R. nuda integrale a nome Teodora!!!! Ha sempre sete e fame (di
alcolici e donne, tanto per chiarire) . Fa largo uso di Guaranà (sarà legale?)
^___^
Ho imparato anche ad avere fiducia in me stesso, infatti io sono bello,
intelligente, ricco e simpatico nonchè modesto. Va beh, ho un pò mentito ed
esagerato: non sono simpatico. ;-))) Concludendo: Ibiza vale un giro (oltre 7
giorni è un suicidio!) e mi raccomando…bere poca Sangria! (Gli effetti sono
tutti in questa pagina!)
Minorca 2005
Dal 17 al 24 Luglio 2005 siamo stati al Princesa Playa di Minorca. Un bellissimo villaggio a quattro stelle che, per nostra fortuna, del villaggio ha solo i comfort ma non “lo stress”: cioè tutto quel corollario turistico di giochino-serate-animatori che personalmente non amo per niente.
Minorca è lunga da Ovest a est un’ottantina di km. Dall’aeroporto di Mao’ (Mahon) situato ad Est fino a Ciutadella (sull’estrema costa occidentale) si percorre una scorrevole carretera da cui si ramificano le strade verso le spiagge (soprattutto verso la costa meridionale poiché quella settentrionale è rocciosa e ventosa).
Anche qui, come a Formentera ed Ibiza, clima mediterraneo e mare cristallino. Rispetto a Ibiza meno affollamento giovanile e rispetto a Formentera più vegetazione.
Arrivati in bus direttamente dall’aeroporto a San Xoriguer, in pratica sulla punta sud-occidentale di Menorca (Minorca) vicinissimi a Cala En Bosch, si attraversa un paesaggio collinare abbastanza verdeggiante, in qualche tratto brullo e popolato di case bianche, palazzine non molto alte, cavalli, mucche e mulini a vento (pochi).
Sull’hotel nulla da eccepire: ottima la stanza, spettacolare e vario il cibo, il servizio davvero impeccabile. Mi hanno fregato un telo mare dal balcone al pianterreno, ma, probabilmente è stato un italiano, dico io.
Sull’isola è piuttosto difficile (se non impossibile) trovare scooter a noleggio, per cui siamo stati “costretti” all’auto: una Atos è più che sufficiente per lo scopo, con 100 Euro ce la si cava per 5/6 giorni. Tra l’altro per restituire la chiave in nottata il titolare ci prega di lanciare la chiave da una finestrella posta sopra l’ingresso così al mattino successivo lui passa a “raccattare” i mazzi di chiavi dal pavimento! Detto-fatto.
Il primo giorno decidiamo di restare nella spiaggia più vicina al nostro albergo e…sorpresa, non c’è praticamente nessuno! Tra l’altro non è davvero male, sia come mare che come sabbia. Questa è comunque una zona residenziale con mega-ville e dove probabilmente il turista preferisce lasciare il passo agli abitanti del luogo, vista la moltitudine di spiagge e calette attraenti presenti sull’isola.
Mi meraviglio della presenza di una bandiera gialla. Ohibo’… non c’è praticamente vento, non ne capisco il senso. Almeno fino a quando sto per tornare a riva e mi tolgo maschera e pinne. Ahia! Ci sono le meduse. Per fortuna il bagnino ha la crema apposita per le ustioni e dopo avermi unto il braccio mi domanda perplesso come mai non avessi notato la bandiera “amarillo”…
Comunque a distanza di due anni e mezzo ho ancora il segno della medusa sotto il gomito.
Son Saura è la nostra seconda destinazione. Il primo pezzo di strada è asfaltato mentre l’ultimo è sassoso ed infine sembra di stare su un campo da tennis in terra battuta (rossa). La spiaggia è una cala piuttosto ampia ma anche abbastanza ventosa. Il mare bello ma un po’ freddo. Anche qui c’è gente ma non si è ammassati, per fortuna.
All’albergo recuperiamo una mappa dell’isola grazie allo staff e iniziamo ad informarci sulle località da visitare e le spiagge migliori.
Una visita serale a Ciutadella non manca, anche se, avendo la cena internazionale in albergo, forse si apprezza poco la cultura spagnola. Ci sono comunque una bella chiesa ed il palazzo comunale che sovrasta il porto canale.
Il giorno seguente decidiamo di andare a Macarella o Cala Galdana. La strada ci conduce a Cala Galdana in un parcheggio alle spalle di un enorme albergo da dove spunta un bel cartello in legno a ridosso di una foresta di pini marittimi che dice: “Macarella”. Il cartello invita ad una scalinata in legno che porta ad una strada bianca che assomiglia molto ai nostri sentieri di montagna. L’ora non è delle più fresche (sono le 11) e dopo tre quarti d’ora di cammino… della spiaggia nemmeno l’ombra. Sulla strada incrociamo altri ragazzi italiani che ci spiegano che quel sentiero prevede circa 50 minuti di cammino ma che in realtà per arrivare a Macarella avremmo dovuto fare un’altra strada in macchina e da lì scendere verso il mare soltanto per una quindicina di minuti. In sostanza una faticaccia senza vedere l’acqua! Dal parcheggio (in Cala Galdana) sarebbe stato meglio restare nella Cala ma onestamente ci sembrava troppo urbanizzata ed affollata.
A parte questa piccola disavventura (per colpa nostra) capiamo poi qual è la filosofia di Minorca: ogni spiaggia (a parte Cala Galdana, Cala Blanca, Cala En Bosch, Sant Tomas e San Bou che sono urbanizzate e piene di alberghi) non è direttamente raggiungibile in macchina poiché per preservare la natura, l’ente turistico spagnolo dispone parcheggi a circa 1-2km dalle spiagge più selvagge (Macarella, Macarelleta, Turqueta, Mitjana).
In effetti poi, ogni volta ci siamo ritrovati a lasciare la macchina e ad inoltrarci a piedi sotto il sole (o nel migliore dei casi nella macchia) per almeno 15-20 minuti prima di raggiungere le sospirate calette. (Ma ne vale la pena!)
Onestamente, a parte un po’ di sudore, concordo pienamente con questo spirito atto preservare lo stato selvaggio dei luoghi.
Cala Turqueta, Macarella (insieme a Macarelletta) e Cala Mitjana si assomigliano molto. Per tutte occorre camminare un po’ come dicevo, e conviene apprestarsi al mattino per non trovar difficolta’ nel parcheggio e soprattutto nello stendere il telo mare senza pericolo di sentirsi calpestati .
Le calette si contraddistinguono tutte per fondale che scende molto lentamente e che fa risultare l’acqua azzurra come in una piscina. Generalmente ai lati della cala ci sono scogli ed anche qualche anfratto a pelo d’acqua da visitare (a nuoto). Alle spalle della spiaggia di solito c’è sempre molto verde e qualche collina. Generalmente non sono molto ampie in larghezza per cui basta poca gente per riempire lo spazio esiguo (ritorno a dire che andarci a giugno è sicuramente meglio).
Pur essendo simili sono tutte da vedere e da gustare.
Discorso a parte per San Bou e Sant Tomas. La prima lo dico subito è la più bella tra le due. Comunque entrambe condividono la stessa morfologia: spiagge lunghe e ben distese! Mare in stile Adriatico (per l’ampiezza e la possibilità d’inoltrarcisi per almeno 50-70 mt senza nuotare) con la trasparenza tipica del mare isolano. Vista l’estensione non c’è particolare problema di sovraffollamento, anzi. Qui tra l’altro è comodo arrivare in macchina fino alle spalle della battigia. Unico neo (e che neo!) a San Bou c’è un mastodontico complesso alberghiero che è un pugno, non nell’occhio, molto più in basso. Peccato davvero per questo ecomostro. Diciamo che è una classica spiaggia per turisti “pigri” (che non hanno voglia di camminare dall’auto alla spiaggia, intendo) e che amano le spiagge bianche e lunghe ed il mare aperto a dismisura al posto delle insenature e delle calette. Comunque albergo a parte un bel posto davvero. San Tomas replica San Bou (senza l’albergone) ma è un po’ meno affascinante (forse perché meno curata, non so).
Al centro dell’isola (in zona Es Mercadal) c’è una collina (circa 400mt) con una statua del Cristo Redentore. E’ raggiungibile facilmente in auto. Dalla cima si gode un’ottima vista dell’intera isola.
Alta meta “particolare” e’ Cova en Xoroi, sempre a sud ma spostata verso Punta Prima (a Est). Qui la costa è rocciosa ed estremamente scoscesa. La costa e’ stata lo spunto per alcuni architetti che dalle grotte naturali hanno tratto una discoteca a strapiombo sul mare! Si entra dall’altipiano (anche di giorno pagando la consumazione, mi pare 5 euro) e si scende dalla scala esterna “appoggiata” alla roccia. E’ una scalinata in cemento e cotto, don’t worry! A metà discesa c’è spazio per un bar all’aperto. Proseguendo si arriva all’ingresso della prima caverna. All’interno tavolini e sedie attraverso corridoi naturali portano ad un antro abbastanza ampio che risulta essere la zona ballo. Qui ci sono due grandi aperture che danno direttamente sul mare a picco (circa 80-90 mt sul livello del mare, credo). La vista è mozzafiato, vale un giro anche se non sapete o non volete ballare.
Che dire d’altro? Minorca è una bellissima isola ancora selvaggia e abbastanza tranquilla. Una settimana forse è poco per poterla gustare appieno (noi non siamo riusciti a vedere Mahon, ad esempio) e una mezza pensione ritengo sia il giusto compromesso per potersi gustare il mare e magari una cena tipica fuori dall’albergo. Prima o poi penso che ci tornerò per una paella e qualche bel tuffo!
Minorca: Bella e possibile.

Link esterni:
Turismo in Spagna
Isole Baleari su Google Earth (Richiede Google Earth installato)
Download Google Earth

Ciao,io dovrei andare a minorca in agosto,ti ricordi qlc locale carino?
grazie
Ciao.
Personalmente a Minorca ho fatto vita tranquilla…spiaggia, mare e qualche capatina a Ciutadella o Cala En Bosch.
Il locale più noto è quello che scrivo lì sopra: Cova en Xoroi. E’ una discoteca però.
Tieni conto che non assomiglia (in termini di divertimento) a Ibiza o Formentera…è più familiare…
Potrei dirti di vedere a Ciutadella, Cala En Bosch (estremo sud-ovest - c’è la marina che effettivamente ha tanti ristoranti e pub, è “abbastanza” movimentata), Mahon (la capitale, ma che non ho visitato), probabilmente San Bou che è la spiaggia più turistica e con molti alberghi…
Ciao
J