Recensione Film: Guardiani della Galassia


Guardiani_della_GalassiaFilm del 2014
Diretto da James Gunn
Genere: Azione, fantascienza, supereroi, Marvel
Durata: 121 min
Con:
Chris Pratt: Peter Jason Quill / Star-Lord
Zoe Saldana: Gamora
Dave Bautista: Drax il Distruttore
Lee Pace: Ronan l’accusatore
Karen Gillan: Nebula
Benicio del Toro: Taneleer Tivan / Collezionista
Michael Rooker: Yondu

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1988, il giovane Peter Quill viene rapito da un’astronave aliena. Ventisei anni dopo, sul disabitato pianeta Morag, per conto di un collezionista chiamato “Broker” Quill ruba una misteriosa sfera, chiamata “Orb”. Quill viene ostacolato da un alleato del malvagio estremista Ronan che manda l’assassina Gamora a recuperare la sfera.

Quill si reca su Xandar, capitale dell’impero Nova, dove cerca di vendere la sfera. In seguito Gamora tende un’imboscata a Quill e gli ruba l’Orb. Durante la lotta che ne segue, intervengono due cacciatori di taglie: un procione geneticamente modificato, Rocket, e Groot, un alieno simile a un albero umanoide. Tuttavia, i Nova Corps intervengono ed arrestano i quattro che vengono condotti in un carcere di massima sicurezza. In prigione, Gamora viene attaccata da Drax il Distruttore, un carcerato in cerca di vendetta su Ronan, responsabile della morte della sua famiglia. Quill riesce a convincere Drax a risparmiare la vita di Gamora. Dopo aver saputo che Gamora conosce qualcuno interessato alla sfera, Quill, Rocket, Groot e Gamora stessa si alleano per fuggire dalle Kyln.

Commento: Sapete di quei film di cui visto il trailer pensi che siano una boiata pazzesca? Ecco, questo film era uno di quelli… Un procione alieno? Il protagonista senza “mordente”… Per cui partito con molti pregiudizi mi sono gustato la visione non aspettandomi un granché.
Invece devo dire che il film è molto scorrevole e molto ironico, caratteristica che lo rende un film davvero divertente ed interessante, uno dei migliori Marvel degli ultimi tempi. Anche il procione Rocket ha il suo perché, il protagonista è più simile ad un anti-eroe alla Han Solo (che aveva la Millenium Falcon e Quill invece una Milano, in onore di Alyssa) rispetto al classico uomo tutto d’un pezzo Marvel. Zoe Saldana / Gamora ci mette il giusto pizzico di sensualità e pepe e i cattivi sono talmente tenebrosi da far sorridere pure loro. Non rivelo niente ma ci sono scenette davvero esilaranti e spesso tutto è giocato sul lato scanzonato. Non perdetevi il diversivo di Star Lord nei confronti di Ronan, spassoso. In sostanza un film succoso, vintage (vedi i riferimenti agli anni 80, a Footlose, alla musica portante di quegli anni che qui è tema centrale della vita del protagonista) e spettacolare.  E ci sono cose che ne ricordano un sacco di altre (ad esempio Nebula mi ricorda molto un Borg di Star Trek e Groot un Ent del Signore degli Anelli). Anche il finale sulla musica dei Jackson 5 e del ramoscello ballerino è una chicca…
Voto: 8 Very funny!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Boyhood


boyhood-locandinaFilm del 2014
Diretto da Richard Linklater
Genere: drammatico
Con:
Ellar Coltrane: Mason Evans
Ethan Hawke: Mason Evans Sr.
Patricia Arquette: Olivia Evans
Lorelei Linklater: Samantha Evans

Durata: 166 minuti

Trama tratta da Wikipedia : Il film segue la vita del giovane Mason, dagli otto anni, quando frequenta la scuola elementare, fino ai diciannove anni, quando entra al college, raccontando il rapporto con i genitori divorziati, i traslochi, le nuove scuole, i matrimoni falliti della madre, il rapporto conflittuale con la sorella Samantha, la nuova relazione del padre, seguendo anche l’evoluzione degli oggetti d’uso quotidiano, tecnologici e non, e i cambiamenti culturali, sociali e politici degli anni.

Commento: E’ innegabile che molto del fascino di questo film è dovuto alla realizzazione durata 12 anni con l’invecchiamento reale degli attori, soprattutto del protagonista che all’inizio ha 8 anni e alla fine quasi 20. E’ come vedere un filmino di famiglia in cui continuiamo a stupirci di come i figli erano piccoli… soltanto che qui c’è ben di più. C’è il cambiamento naturale del fisico ma anche del comportamento: fantasie infantili e problemi adolescenziali. Tutto condito da ciò che succede nel mondo (dall’11 Settembre, ai reduci dell’Iraq, all’avvento degli ipod e degli smartphones attraverso la Wii, la campagna di Obama…). In sostanza uno spaccato storico vissuto dal punto di vista di una famiglia spezzata, ricomposta, nuovamente disunita che attraversa lo stato del Texas in cerca di un futuro. Bravissima Patricia Arquette a dipingere una madre costretta a laurearsi, a lavorare, a traslocare, a trovare un uomo (ripetutamente) che l’aiuti a vivere e a crescere i figli e alla fine ad accettare suo malgrado che i figli sono cresciuti. E’ un film che non narra eventi epocali o drammatici all’interno del nucleo famigliare ma attraverso episodi semplici e comuni a molti e ben rappresenta quello che è la vita: cambiamento e ricerca di sé e della felicità. E’ un film lungo ma non significa necessariamente che sia un difetto, tutt’altro. Patricia Arquette ha vinto l’Oscar ma tutti gli attori (su tutti il protagonista Elalr Coltrane / Mason) sono bravissimi a rendere il comune in maniera naturale. Un bel film che fa riflettere su come la vita prende vie e pieghe a volte non semplici da seguire, come un fiume che trascina a valle tutto. L’importante è tentare di galleggiare.
Voto: 8.5 Un diario in immagini davvero interessante, un affresco temporale.

bellissimo - 8 e più

Recensione Film: Interstellar


InterstellarFilm del 2014
Diretto da Christopher Nolan
Genere: Fantascienza
Con:
Matthew McConaughey: Cooper
Anne Hathaway: Amelia Brand
Jessica Chastain: Murphy “Murph”
Michael Caine: Professor Brand
John Lithgow: Donald
Casey Affleck: Tom
Matt Damon: Dr. Mann
Topher Grace: Getty
Wes Bentley: Doyle

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : In un periodo imprecisato del vicino futuro (siamo ancora nel XXI secolo), le risorse naturali terrestri si sono gravemente consumate; a causa di sempre maggiori violente tempeste di sabbia e di una sconosciuta forma di malattia vegetale che si nutre di azoto, nota anche come “piaga”, buona parte delle colture non sono più coltivabili, tant’è che persino il grano è morto, lasciando come unica fonte di cibo il mais.
L’ingegnere ed ex pilota della NASA Cooper, la cui moglie è morta di cancro alcuni anni prima, vive e lavora nella sua fattoria con la figlia Murphy (detta Murph), il figlio Tom e il suocero Donald. Solo attraverso lo studio delle specie vegetali si ritiene di poter dare un futuro alla vita umana sul pianeta terra, visto che procurare cibo è diventata la priorità massima del genere umano.

All’interno della camera della ragazzina cadono spesso degli oggetti, in maniera apparentemente casuale, e Murph afferma che a causarne la caduta sia un “fantasma” che comunica con lei con l’alfabeto Morse. Tali sbalzi di gravità si verificano anche su di un vecchio drone indiano trovato dalla famiglia giorni prima. Un giorno, tornando a casa durante una tempesta di sabbia, Cooper si rende conto che, nella camera di Murph, sono presenti delle anomalie gravitazionali. Usando il codice binario, scopre che esse rappresentano le coordinate geografiche di un luogo non lontano da casa sua, verso il quale parte immediatamente con la figlia. Giunti sul posto, i due vengono presi in custodia da alcuni agenti, e scoprono di trovarsi in una base segreta di ricerca e di lancio della…

Commento: Tralascio l’aspetto fisico perché quando si parla di relatività, viaggi nel tempo e paradossi ci si perde tra numeri, teorie e quant’altro. Dal punto di vista della spettacolarità è davvero un film ben fatto. Molto bravo Matthew McConaughey. Qualche spunto un po’ troppo sovrannaturale ma nel complesso un film emozionante che rimanda almeno nelle scene spaziali ad “Odissea nello spazio” (che però per me, bestemmia, è noioso)…

Qui le parti migliori: tutto quello prima della partenza verso lo spazio di Cooper, i videomessaggi dall’altra parte dell’universo, le onde mostruose del pianeta Miller, i ghiacci del pianeta Mann (che è l’Islanda), il silenzio cosmico, i robot squadrati col sense of humour.

I punti “insomma”: la storia dell’orologio pilotato dal fantasma, alcune frasi ad effetto un po’ troppo da film.

In generale è comunque un film che mi è piaciuto e mi ha lasciato un po’ di malinconia quando alla fine Cooper e Murph… (non dico altro ma è davvero struggente e innaturale da far paura)…

Voto: 7.5 Via oltre l’infinito ed oltre!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Libri: “I giorni dell’eternità” di Ken Follett


I giorni dell'eternitàGenere:
Trama parzialmente tratta da IBS : “I giorni dell’eternità” è la conclusione della trilogia “The Century”, dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto “Secolo breve”: le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, ma anche i Beatles e la nascita del rock’n’roll. Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l’occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscëv, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull’orlo di una crisi che sembra senza via d’uscita.

Commento: L’ultimo capitolo della trilogia non mi ha deluso. Come per gli altri due episodi ho quel senso di smarrimento iniziale dovuto ai molti personaggi del romanzo e a quelli descritti nei primi due libri da ricordare. Poi però la narrazione diventa scorrevole e avvincente anche se, stavolta, nessuno dei personaggi mi è diventato particolarmente simpatico. C’è da dire che il bello è soprattutto lo sfondo storico delle vicissitudini personali dei protagonisti. Ancora una volta il romanzo rende la Storia appetibile e svelatrice di alcuni momenti storici attraverso il punto di vista che non è sempre quello dell’opinione pubblica. Alla fine rimane un bel viaggio nel tempo (senza paradossi) che ci spiega come siamo e da dove veniamo. Bello. Lo metto un gradino sotto al secondo romanzo solo perché amo meno il periodo storico trattato in quest’ultima parte.

Voto: 7.5 Luci e ombre del secolo breve

Recensione Film: Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate


Lo_Hobbit_–_La_Battaglia_delle_Cinque_ArmateFilm del 2014
Diretto da Peter Jackson
Genere: Fantastico
Con:
Ian McKellen: Gandalf
Martin Freeman: Bilbo Baggins
Richard Armitage: Thorin Scudodiquercia
Evangeline Lilly: Tauriel
Lee Pace: Thranduil
Luke Evans: Bard l’Arciere
Orlando Bloom: Legolas

 

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Il Drago Smaug, infuriato per il tentativo del nano Thorin Scudodiquercia e della sua compagnia di abbatterlo, vola fuori dal regno di Erebor, situato nella Montagna Solitaria, e attacca Pontelagolungo. Il Governatore della città tenta di fuggire portando con sé, con l’aiuto del fido Alfrid e delle guardie, tutto l’oro possibile a bordo di una barca. Nel frattempo Bard riesce a scappare dalla prigione dove era stato rinchiuso e, arrampicatosi su una torre prova, senza successo, ad uccidere il drago con arco e frecce. Raggiunto dal figlio Bain, che ha recuperato la Freccia Nera, Bard colpisce il drago nel punto in cui il suo antenato Girion ne aveva scalfito la corazza decenni prima. Colpito a morte, Smaug cade sulla barca del Governatore, uccidendo lui e le sue guardie mentre Alfrid, sopravvissuto al massacro, rischia di essere linciato dalla folla inferocita dei superstiti, salvato poi da Bard che prende la guida dei concittadini, conducendoli verso le rovine di Dale.

Commento: Posso fare un copia/incolla dalle mie recensioni dei precedenti episodi di questa trilogia? No ma sarò sintetico: graficamente ineccepibile ma ormai lo stupore innescato dal “Signore degli Anelli” è superato. La trama di questo terzo capitolo si può riassumere in “battaglie”. In sostanza pur rimanendo affezionati al mondo e ai personaggi della Terra di Mezzo, il film non mi dà più emozioni e bastava un film da 3 ore per raccontare tutto…

Voto: 6.5 Brodo ultra allungato!

Episodi precedenti:

Un viaggio inaspettato

La desolazione di Smaug

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Noah


NoahFilm del 2014
Diretto da Darren Aronofsky
Genere: azione, biblico, drammatico, epico, fantastico, avventura
Con:
Russell Crowe: Noè
Jennifer Connelly: Naameh
Ray Winstone: Tubal-cain
Anthony Hopkins: Matusalemme
Emma Watson: Ila

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : La storia narra la celebre impresa biblica compiuta dal patriarca Noè scritta nel libro della Genesi dell’Antico Testamento, che prevede la costruzione di un’imponente arca allo scopo di salvare il destino di tutti gli uomini giusti dal diluvio universale progettato da Dio.

Tanto tempo fa, in seguito alla nascita della Terra e di tutti gli esseri viventi, il Creatore (così viene chiamato per l’intero film) dà vita ad Adamo ed Eva, una coppia di creature a sua immagine e somiglianza (gli uomini), e li fa vivere nell’Eden al suo fianco. Ma questi, irretiti dal serpente, dopo aver raccolto il frutto della tentazione, vengono sopraffatti dall’odio e vengono esiliati sulla Terra, dove poi avranno tre figli: Caino, Abele e Set.
Accecato dall’odio, Caino arriva ad uccidere con una pietra suo fratello Abele, per poi fuggire lontano e trovare rifugio da una stirpe di angeli caduti, chiamati “Vigilanti”. Pian piano, i discendenti di Caino si espandono in tutta la Terra diffondendo odio e tristezza dappertutto. L’unica speranza è riposta nei pochi rimasti discendenti di Set.

In seguito alla successione di dieci stirpi, Noè, protagonista della storia, assiste impotente all’assassinio di suo padre Lamech da parte del capostirpe degli attuali discendenti di Caino, Tubal-cain. Anni dopo, Noè diviene padre di tre figli, ovvero Sem, Cam e Jafet. Una notte, egli vede in sogno una misteriosa inondazione e la montagna dove vive suo nonno Matusalemme davanti ai suoi occhi. Risvegliatosi, si rende conto che ciò era un messaggio divino, per cui decide di intraprendere un viaggio con i suoi familiari per dirigersi da Matusalemme e chiedergli risposte.
Durante il viaggio, trovano una bambina di nome Ila ferita gravemente al ventre. Naamah, la moglie di Noè, si offre di curarla e di prenderla con loro, ma subito dopo avverte suo marito che a causa della ferita ella non potrà mai avere figli. Si imbattono poi in un gruppo di Vigilanti, simili ad orrendi giganti di pietra, il cui capo, Samyaza, ordina di gettarli in una fossa e lasciarli morire; uno di loro però, il Guardiano Og, si offre inaspettatamente di accompagnarli a destinazione. Egli spiega che un tempo i Vigilanti erano angeli di pura luce che, guardando la stirpe di Adamo e Eva nella miseria, contravvenendo all’ordine del Creatore, decisero di aiutarla, al prezzo del loro aspetto che il fango e la terra imprigionarono per sempre; grazie alle loro abilità gli uomini sopravvissero, ma col tempo le trasformarono in strumenti di violenza e resero schiavi i Vigilanti. Ci fu un uomo, però, che li salvò e quell’uomo era proprio Matusalemme, un membro della stirpe di Set. Arrivati alla montagna, Noè porta Sem con sé sino alla grotta di Matusalemme, dove finalmente scopre la sua missione: costruire un’arca dove mettere in salvo tutte le coppie di ogni specie di animale dal diluvio che il Creatore ha in piano.

Commento: La storia del Diluvio Universale riveduta e romanzata. Un rischio ma anche un’opportunità. Qui a farla da padrone sono gli effetti speciali (il diluvio e la quantità di animali, ovviamente), l’ambientazione e gli attori. Onestamente, pur apprezzando lo sforzo di rendere appetibile il racconto aggiungendo qualche dettaglio poco noto della Genesi, sembra più un fantasy che un racconto biblico…se lo si accetta allora non c’è problema alcuno. Spettacolari le ambientazioni (credo Islanda). Bravo Russel Crowe a ridarci un Noè estremamente credente e al contempo dubbioso. A mio avviso l’unica pecca (se così mi permetto di definirla) è forse l’eccessiva lunghezza. Per il resto un film spettacolare, forse con qualche libertà espressiva di troppo, che ci “spiega” ed ammonisce e aiuta a riflettere sul futuro dell’uomo guardando al passato.

Voto: 6.5 Non facile spettacolizzare senza rischiare.

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: X-Men: Giorni di un futuro passato


X-MEN-giorni-di-un-futuro-passatoFilm del 2014
Diretto da Bryan Singer
Genere: azione, avventura, fantascienza, fantastico, supereroi
Con:
Hugh Jackman: Logan / Wolverine
Patrick Stewart: Charles Xavier / Professor X
Ian McKellen: Erik Lehnsherr / Magneto
Halle Berry: Ororo Munroe / Tempesta
James McAvoy: Charles Xavier / Professor X da giovane
Michael Fassbender: Erik Lehnsherr / Magneto da giovane
Jennifer Lawrence: Raven Darkholme / Mystica
Nicholas Hoult: Hank McCoy / Bestia da giovane
Peter Dinklage: Bolivar Trask
Shawn Ashmore: Bobby Drake / Uomo Ghiaccio
Ellen Page: Kitty Pryde / Shadowcat
Daniel Cudmore: Piotr “Peter” Rasputin / Colosso
Omar Sy: Lucas Bishop / Alfiere

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 2023, robot senzienti conosciuti come sentinelle stanno sterminando i mutanti e gli esseri umani che possono generarli o che sono intervenuti in loro favore (le scene iniziali lasciano intravedere un futuro distopico in cui sono ormai calpestati tutti i diritti umani). A Mosca un piccolo gruppo di X-Men (tra cui Bobby Drake / Uomo Ghiaccio, Piotr “Peter” Rasputin / Colosso, Lucas Bishop / Alfiere, James Proudstar / Warpath, Roberto Da Costa/ Sunspot, Clarice Ferguson / Blink e Kitty Pryde) riesce a eludere le sentinelle grazie ai poteri di Kitty Pryde, che ha la capacità di proiettare la coscienza di una persona indietro nel tempo: utilizzando questo potere, la ragazza manda la coscienza di Alfiere indietro nel tempo per informare il proprio gruppo sui pericoli imminenti, così da poter scappare prima ancora che i problemi insorgano.

Visto che ormai la guerra sta per concludersi, lasciando i mutanti sconfitti di fronte all’enorme potere delle sentinelle (capaci di adattarsi a tutto e quindi in grado di contrastare ogni abilità mutante), Magneto e il Professor X preparano un piano: incontrare, in un vecchio monastero sulle montagne cinesi, il gruppo di mutanti superstiti di Kitty Pryde e utilizzare il suo potere per inviare la coscienza di Wolverine, l’unico in grado di rigenerare la propria mente dopo un viaggio mentale tanto lungo, indietro nel tempo così da impedire l’uccisione dello scienziato Bolivar Trask da parte di Mystica nel 1973, durante la negoziazione di Parigi per il disarmo delle truppe nel Vietnam. Questo fu l’evento scatenante che ha permesso l’avverarsi del futuro apocalittico del film, in quanto Mystica venne in seguito catturata da William Stryker ed il suo sangue utilizzato per perfezionare e potenziare le Sentinelle del futuro dando loro la possibilità di mutare continuamente il loro corpo in modo da poter affrontare di volta in volta i poteri dei vari mutanti.

Commento: Quando si parla di viaggi nel tempo io gongolo. Se poi ci aggiungiamo il mondo fantastico Marvel, esulto. Cosa volere di più? Magari protagonista Wolverine: et voilà, ecco il film perfetto, per me. Tutto bene? Questa volta dico sì: la storia regge, diverte, affascina, avvince e, soprattutto, non annoia. Merito di un plot degno di tale nome e di attori ormai entrati nella nostra fantasia come supereroi. L’unica cosa che non mi piace (ma è una mia fissa quindi non determinante ai fini del giudizio estremamente positivo sul film) è che non c’è mai Mystica in versione attuale e cioè manca Rebecca Romijn nei suoi panni…oh, a me Jennifer Lawrence proprio non piace, che vi devo dire! :)
Un film davvero gustoso che azzera la gran parte degli episodi della serie X-Men regalandoci una Storia Alternativa. Bello.

Voto: 8 Ora si spiega perche fu ucciso JFK :)

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro


the_amazing_spider_man_2Film del 2014
Diretto da Marc Webb
Genere: azione, drammatico, supereroi, fantastico
Con:
Andrew Garfield: Peter Parker/Spider-Man
Emma Stone: Gwen Stacy
Jamie Foxx: Max Dillon/Electro
Dane DeHaan: Harry Osborn/Green Goblin
Sally Field: May Parker
Chris Cooper: Norman Osborn
Paul Giamatti: Aleksei Sytsevich/Rhino

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Anni prima: Richard Parker (padre di Peter/Spider-Man) registra un videomessaggio per spiegare la sua imminente scomparsa. Dopo aver lasciato il piccolo Peter dagli zii, lui e sua moglie Mary salgono a bordo di un aereo privato, ma un sicario tenta di ucciderli e, dopo uno scontro, l’aereo precipita nell’oceano.

Ai giorni nostri, Peter continua la sua lotta al crimine nei panni di Spider-Man. Mentre affronta Aleksei Sytsevich, un criminale russo, nell’inseguimento salva Max Dillon, un impiegato della Oscorp, e viene chiamato da Gwen, che gli ricorda che sta facendo tardi alla loro cerimonia dei diplomi. In quell’istante, ha una visione del Capitano George Stacy, morto nel primo film, che gli ricorda della promessa non mantenuta di lasciar fuori la ragazza dalla sua doppia vita per evitare che venga coinvolta. Per questo, Peter decide di lasciare Gwen la sera dopo il diploma.

Nel frattempo Harry Osborn torna a Manhattan per far visita a suo padre, Norman, malato e in punto di morte. Egli gli spiega che la sua malattia è ereditaria e prima di morire gli dà un apparecchio contenente “il lavoro di una vita”. Dopo la morte di Norman, Harry viene messo a capo della Oscorp e riceve la visita di Peter: i due sono amici d’infanzia e passano un po’ di tempo insieme.

Max, che si scopre essere ossessionato da Spider-Man, ha un incidente alla Oscorp e cadendo in una vasca piena di anguille elettriche geneticamente modificate viene tramutato in un mostro di energia elettrica. Intanto, Peter e Gwen decidono di rimanere amici sebbene lei si stia per trasferire in Inghilterra. Il loro dialogo viene interrotto da Max che, arrivato a Times Square, causa un blackout. Spider-Man tenta di calmarlo ma Max, manipolando l’elettricità comincia a distruggere tutto. Il supereroe riesce a fermarlo e Max viene portato al Ravencroft Institute dal Dr. Kafka, dove si autoproclamerà “Electro”.

Commento: Non mi dilungherò: Seppur mi piace l’interpretazione di Andrew Garfield non mi capacito del continuo prolungare le storie di SpiderMan (tra i miei Marvel preferiti, oltretutto). La storia è ormai un copia/incolla degli episodi precedenti: Disagio di Peter, nuova nemesi, Scontro. Tutto qui. Tanto per chiarire meglio il concetto: l’unica cosa che mi è rimasta in testa del film è se Jamie Foxx sta diventando calvo… Un film inutile e trito, trito, ritrito…

Voto: 5.5 Già visto

che dormita 5

Recensione Film: Edge of tomorrow – Senza domani


Edge_of_TomorrowFilm del 2014
Diretto da Doug Liman
Genere: Azione, Fantascienza
Con:
Tom Cruise: Maggiore William Cage
Emily Blunt: Rita Vrataski
Bill Paxton: Sergente Maggiore Farrell

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Delle creature di origine extraterrestre hanno iniziato ad invadere la Terra, occupando larga parte dell’Europa continentale. Gli alieni, micidiali mostri tentacolari, sono stati denominati “Mimic” per via della loro capacità di emulare, e persino anticipare, le tattiche militari terrestri. Gli esseri umani, per contrastare l’inesorabile avanzata dell’invasore, mettono a punto una nuova tecnologia: un potente esoscheletro da battaglia, che sembra poter cambiare le sorti dello scontro. Simbolo della possibile rivalsa contro gli alieni, diviene una soldatessa, Rita Vrataski, che in seguito ad un’esaltante vittoria in battaglia, viene soprannominata l’Angelo di Verdun.

Il maggiore William Cage, ex pubblicitario e addetto alle pubbliche relazioni dell’Esercito Americano, viene quindi impiegato dalle forze di difesa per aumentare il numero delle nuove reclute in vista di un’invasione decisiva che avverrà sulle sponde della Francia; il maggiore non esita a usare la fama della Vrataski e le nuove tute da battaglia per arruolare un sempre maggior numero di persone e per convincere l’opinione pubblica che una vittoria è possibile.

A capo dell’UDF (Forze di Difesa Unite), il generale dell’esercito britannico Bringham ordina al maggiore Cage di unirsi alla prima ondata d’invasione e di recarsi sulle sponde francesi per filmare con la sua troupe lo sbarco, favorendo così l’appoggio dell’opinione pubblica all’operazione. Cage, che non ha alcuna esperienza come soldato e terrorizzato all’idea di dover essere sul campo di battaglia, si rifiuta e quando capisce che il suo status di soldato americano non può comunque esimerlo dall’obbedire all’ordine diretto del generale, non esita a ricattare quest’ultimo, minacciandolo di farlo diventare un capro espiatorio grazie alla sua influenza sui media, una volta tornati in patria i primi caduti. La minaccia irrita moltissimo Bringham e ha come risultato l’arresto immediato di Cage su ordine del generale, la sua degradazione a soldato semplice, il marchio di disertore e il conseguente arruolamento nelle forze di sbarco del Sergente Farrell a Heathrow, plotone di cui fa parte anche la famosa Rita Vrataski.

Commento: Finalmente, in un film, Tom Cruise muore! E non poco… Scusate il semi-spoiler ma non ho resistito :) Se voglio essere pignolo più o meno è successo anche in “Oblivion” con modalità differenti… Comunque questo film, seppur con qualche lacuna legata alla sospensione dell’incredulità (la storia dell’alfa e dell’omega mi pare una mezza castroneria, onestamente), si fa vedere con piacere. Per una volta troviamo, almeno nella parte iniziale della storia, un personaggio codardo e goffo che trasmuterà solo con le proprie omega/alfa in un novello Rambo. I nemici sono poco originali (vedi le Sentinelle di Matrix e via dicendo) ma non per questo ci si chiede “cosa succederà adesso?”. Il film avvince ed incuriosisce, a tratti diverte (a me ha pure ricordato per il reiterarsi degli eventi perfino “Ricomincio da capo”)!
Un film d’azione travestito da fantascienza, ben realizzato. In sostanza un film che mantiene la promessa d’intrattenere fino al “the end” abbastanza semplice da prevedere fin dall’incipit.

Voto: 8 E’ un po’ come giocare alla playstation e ripartire dopo un salvataggio…

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione libri: “Inferno” di Dan Brown


inferno-dan-brownEdito in Italia da: Mondadori
Anno: 2013
Genere: Thriller
Trama parzialmente tratta dal sito ufficiale Mondadori dedicato al libro: : Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d’ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda infatti a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose che ricordano la Morte Nera che flagellò l’Europa medievale e simboli criptici connessi alla prima cantica del Divino poema, le labbra capaci di articolare, nel delirio dell’anestetico, soltanto un incongruo “very sorry”, il professore deve scappare. E, aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks deve scappare da tutti..

Commento: L’incipit è molto avvincente ed invoglia il lettore a proseguire, e il sistema del feuilletton applicato ad ogni fine capitolo funziona. Cosa succede poi? Questa è la molla che sostiene tutto il romanzo in cui, ancora una volta, ritroviamo Robert Langdon (ormai calcificato nella mia mente come Tom Hanks) coinvolto suo malgrado in una corsa agli indizi attraverso Firenze, Venezia, Istanbul e tutta una serie di avvenimenti concitati e molto perigliosi. In sostanza quindi c’è “il solito” Dan Brown: molto simbolismo, misteri, la Storia un po’ stravolta per esigenze narrative e un certo tasso di situazioni improbabili. Il libro è comunque piacevole anche se non si discosta molto come svolgimento dai precedenti: mistero, enigmi da risolvere, colpo di scena, finale (che, in realtà questa volta non è propriamente lieto). Tralasciando quindi l’originalità dello sviluppo narrativo è comunque un racconto che si fa seguire e, soprattutto, sconcerta la teoria della nemesi su cui si poggia tutta la trama e che è basata sulla teoria di Malthus e l’incremento demografico. Concludendo: a parte qualche eccessiva ripetizione e una certa quantità eccessiva di nozionismo, un buon libro da ombrellone o comodino.
Annunciate le riprese del film per il 2015, probabilmente ancora Ron Howard alla regia.

Voto: 7 Lasciate ogni speranza…