Recensione Film: Doctor Strange


locandina_drstrangeFilm del 2016
Diretto da Scott Derrickson
Genere: azione, fantastico, avventura
Durata: 115 minuti
Con:

Benedict Cumberbatch: Stephen Strange / Dottor Strange
Chiwetel Ejiofor: Karl Mordo
Rachel McAdams: Christine Palmer
Benedict Wong: Wong
Michael Stuhlbarg: Nicodemus West
Benjamin Bratt: Jonathan Pangborn
Scott Adkins: Lucian
Mads Mikkelsen: Kaecilius
Tilda Swinton: Antico
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : A Kathmandu, in Nepal, il malvagio stregone Kaecilius e i suoi zeloti fanno irruzione nel complesso di Kamar-Taj e uccidono il bibliotecario del luogo, custode di libri antichi e misteriosi. Il gruppo ruba alcune pagine di uno dei libri proibiti dell’Antico, un potente stregone immortale che insegna le arti mistiche ai suoi allievi, tra cui lo stesso Kaecilius. L’Antico insegue i traditori, ma Kaecilius riesce a fuggire portando con sé alcune pagine del libro.

Il dottor Stephen Strange è il miglior neurochirurgo del mondo. Viene tuttavia coinvolto in un incidente automobilistico che compromette le sue mani. La sua ex fidanzata e collega di lavoro Christine Palmer cerca di aiutarlo ad accettare la sua condizione, ma Strange la allontana. Dopo mesi impiegati per trovare un modo per recuperare il pieno controllo delle mani e dopo aver dilapidato il suo patrimonio, Strange viene a conoscenza di Jonathan Pangborn, un paraplegico misteriosamente in grado di camminare. Pangborn invita Strange a raggiungere Kamar-Taj, dove incontra un altro discepolo dell’Antico, Karl Mordo. L’Antico introduce Strange al mondo della magia e delle dimensioni alternative e, nonostante l’iniziale diffidenza, acconsente a istruirlo.
Commento: Pur essendo stato un ragazzino negli anni ’70 e ’80 non ho mai particolarmente amato il fumetto del Dottor Strange poiché era “diverso” dai classici super-eroi: vuoi mettere un X.men o l’Uomo Ragno? A parte questa premessa inutile devo dire che il film, soprattutto grazie allo spessore di attori come Benedict Cumberbatch e Tilda Swinton è degno di nota. La realizzazione grafica è stupefacente (ricorda a tratti “Inception”) e la storia, soprattutto per come la vedo io (solitamente nei casi del genere “Marvel”) è bella nella parte della genesi del personaggio. Poi “purtroppo” c’è sempre troppa battaglia Bene versus Male. E’ un film che raccoglie molte filosofie e le adatta al proprio scopo fantastico (ai puristi forse questo non piacerà molto) sottolinenado comunque un concetto condivisibile: lo spirito ha una sua forza e il punto di vista di ognuno di noi dovrebbe allargarsi per comprendere meglio ciò che ci circonda. In sostanza: bella storia, attori molto bravi ed intensi (Tilde Swinton è da brividi), qualche pecca sulla nemesi (Dormammu, sembra pure sardo! Non si offenda nessuno, scherzo). Divertente e mistico. Occhio ai doppi inserti sui titoli di coda.
Voto: 7.5 Anch’io voglio la Gemma di Agamotto!!!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Inferno


locandina_infernoFilm del 2016
Diretto da Ron Howard
Genere: thriller, giallo
Durata: 121 minuti
Con:
Tom Hanks: Robert Langdon
Felicity Jones: Sienna Brooks
Irrfan Khan: Harry “il Rettore” Sims
Omar Sy: Christoph Bouchard
Ben Foster: Bertrand Zobrist
Sidse Babett Knudsen: Elizabeth Sinskey

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Il film comincia con la fuga di un uomo da tre inseguitori e per sfuggire loro si dirige in un campanile di Firenze; l’uomo si rivela essere Bertrand Zobrist, uno scienziato transumanista e fanatico di Dante, che si pensa abbia creato un virus della peste, per evitare che il sovraffollamento del pianeta porti all’estinzione della razza umana. Quando viene raggiunto dai tre uomini che gli chiedono dove sia nascosto il virus, Zobrist si getta dal campanile e muore.

Due giorni dopo, Robert Langdon si sveglia in un ospedale a Firenze, senza ricordare ciò che gli sia avvenuto nelle ultime quarantotto ore. Al risveglio incontra la dottoressa Sienna Brooks e l’infermiere Marconi, che gli spiegano che qualcuno ha tentato di sparargli e gli ha provocato un’amnesia temporanea; all’improvviso irrompe Vayentha, una donna che indossa la divisa dei Carabinieri, che uccide Marconi e costringe Langdon e Sienna a fuggire a bordo di un taxi, dove Langdon ha delle visioni incentrate sull’Inferno di Dante.
Commento:
Il bello e il brutto di questo film (e in genere dell’epopea di Langdon diretta da Ron Howard) è che ricalca quasi alla perfezione la storia del libro. E’ un film fatto bene, intendiamoci ma è un po’ manieristico, accademico. Seppur avendo un finale differente dal libro e con qualche variazione sui personaggi, purtroppo aver letto prima il romanzo mi ha tolto il gusto del “cosa succede adesso?”. Questa ovviamente non è una colpa dello sceneggiatore o del regista e quindi direi che la pellicola, per chi non ha letto il romanzo, è avvincente e divertente, quindi merita un buon voto. A me piace molto come attore Tom Hanks e qui ormai si è consolidato in un ruolo congeniale e credibile.
Voto: 7 Siamo troppi o no?

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Jack Reacher – Punto di non ritorno


locandina_jackreacherpdnrFilm del 2016
Diretto da Edward Zwick
Genere: azione, thriller
Durata: 118 minuti
Con:
Tom Cruise: Jack Reacher
Cobie Smulders: Susan Turner
Aldis Hodge: Espin
Patrick Heusinger: il cacciatore
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Jack Reacher fa ritorno al quartier generale della 110ª unità di polizia militare in Virginia, luogo dove ha preso servizio nel passato come maggiore (ruolo poi occupato dal maggiore Susan Turner) e che considera come casa. Sfortunatamente le cose precipitano una volta che Reacher raggiunge il posto; infatti Susan Turner, con cui aveva un invito a cena, sembra essere scomparsa nel nulla e la sua presenza non è affatto gradita.

Reacher viene accusato di aver commesso un omicidio che lo potrebbe costringere ad anni di galera e viene a conoscenza di una notizia sconvolgente della sua vita privata, cioè “SPOILER CANCELLATO”. Messo con le spalle al muro, Reacher sarà costretto a fuggire e lottare per la propria salvezza e quella di altre persone innocenti.

Commento: Mentre Ethan Hunt lavora in squadra, Jack Reacher è un solitario che qui è costretto suo malgrado a lavorare in coppia. Il film è esagerato (basta pensare a Reacher che tira un pugno attraversando un finestrino di un auto) ma proprio perché ormai siamo abituati ad agenti, soldati e spie capaci di ogni cosa, lo accettiamo con una certa noncuranza. Il film è comunque divertente e giusto per una serata a coca-cola / pop-corn. Bellissima Cobie Smulders ma questa è un’opinione puramente estetica!
Voto: 7 Anch’io vorrei conoscere tutte quelle arti marziali

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Alla ricerca di Dory


alocandina_alla-ricerca-di-doryFilm del 2016
Diretto da Andrew Stanton
Genere: animazione, avventura, commedia
Durata: 97 minuti

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Un anno dopo il salvataggio di Nemo, Dory inizia ad avere visioni frammentarie della propria vita prima di incontrare Marlin e Nemo, in particolare dei suoi genitori. Dopo aver sentito una lezione sulla migrazione delle razze tenuta dal maestro Ray, l’insegnante di scuola di Nemo, che ha spiegato che gli animali sanno come tornare a casa grazie all’istinto, i ricordi di Dory vengono innescati e lei inizia a provare il bisogno improvviso ed irrefrenabile di trovare i suoi genitori, di cui ricorda che vivono in un posto chiamato “Gioiello di Morro Bay, California”. Marlin e Nemo, inizialmente riluttanti, accettano di accompagnarla. Con l’aiuto della tartaruga Scorza, i tre cavalcano la corrente oceanica fino in California. Si ritrovano poi nei pressi del relitto di una nave, dove devono sfuggire a un calamaro gigante, che, infuriato a causa del rumore che Dory ha fatto urlando i nomi dei suoi genitori, li insegue e quasi uccide Nemo. Marlin incolpa Dory di aver messo in pericolo Nemo, dicendole di essere capace solo di dimenticare: ferita, Dory sale in superficie e viene pescata dai volontari del Marine Life Institute (“Gioiello di Morro Bay” è il nome con cui l’Istituto è noto colloquialmente).
Commento: Il difetto sostanziale del film è semplicemente il confronto con il prequel (“Alla ricerca di Nemo”) poiché è un ritorno alla stessa struttura e storia cambiando solo alcune ambientazioni e qualche personaggio, oltre ovviamente aver incentrato tutto sul personaggio un po’ svanito di Dory (sempre ottimamente doppiato da Carla Signoris). Quello che manca quindi è un po’ di originalità mentre la realizzazione grafica (soprattutto dei movimenti dell’acqua, i riflessi, le onde) indiscutibilmente è eccezionale.
Voto: 6.5 Torna a casa Dory!

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Logan – The Wolverine


Film del 2017
Diretto da James Mangold
Genere: avventura, azione, drammatico, fantascienza, thriller
Durata: 137 minuti
Con:
Hugh Jackman: Logan / X-24
Patrick Stewart: Charles Xavier
Richard E. Grant: Dr. Zander Rice
Boyd Holbrook: Donald Pierce
Stephen Merchant: Calibano
Dafne Keen: Laura

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nell’anno 2029, i mutanti sono sull’orlo dell’estinzione a causa di un virus creato dal Progetto Transigen. Logan, che è notevolmente invecchiato da quando il suo fattore rigenerante si è indebolito, trascorre le sue giornate lavorando come autista e dandosi da fare per la prescrizione di farmaci in Texas. Lui e il mutante reietto Calibano vivono oltre il confine in Messico, dove si prendono cura di Charles Xavier.
Logan viene avvicinato da Gabriela, un’infermiera della Transigen, che gli chiede di accompagnare lei e una ragazza di 11 anni, Laura, nel North Dakota in un luogo chiamato “Eden”.

Commento: Prevenuto dopo gli ultimi film Marvel che ricalcano lo schema “genesi dell’eroe, genesi della nemesi, epico scontro catastrofico finale a suon di effetti speciali” sono andato a vedere questo film sull’eroe adamantiodotato Wolverine un po’ scettico. Preciso che amo il personaggio ma anche in “Wolverine l’immortale” lo schema di cui sopra mi aveva in parte deluso e anche qui, visto che il regista è il medesimo, non mi aspettavo nulla di diverso…
E invece questo film è senz’ombra di dubbio (per quanto mi riguarda) il MIGLIORE DEGLI ULTIMI ANNI usciti dall’universo Marvel!
L’ambientazione sporca e realistica, Logan “fisiologicamente più umano”, la crudezza e l’efferatezza verosimili, le ingiustizie della vita quotidiana sovrastano il discorso sovrannaturale del genere, come l’aspetto degli effetti speciali che è ridotto quasi esclusivamente a molto sangue nelle lotte corpo a corpo e ai poteri dei mutanti. C’è azione ma anche introspezione, ci sono sentimenti, dramma e divertimento. E molti colpi di scena (di cui almeno due davvero inaspettati) e un finale bellissimo e struggente. Finalmente un film di “supereroi” che non sia fumettone fracassone. Lo potrei definire come un mix tra un film di Scorsese-Tarantino e Stan Lee. Molto molto bello!
Per chi si chiedesse il titolo del film western che guardano nell’hotel è “Il cavaliere della valle solitaria (Shane)” .

Voto: 8.5 Non è solo questione di adamantio

Recensione Film: The nice guys


locandina_theniceguysFilm del 2016
Diretto da Shane Black
Genere: giallo, commedia, thriller
Durata: 116 minuti
Con:
Russell Crowe: Jackson Healy
Ryan Gosling: Holland March
Angourie Rice: Holly March
Matt Bomer: John Boy
Margaret Qualley: Amelia Kutner
Kim Basinger: Judith Kutner
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Los Angeles, 1977. Holland March, un investigatore privato divenuto disilluso ed alcolista dopo la morte della moglie, viene assunto dalla signora Glenn, zia della pornostar Misty Mountains, deceduta qualche settimana prima in un incidente d’auto poco chiaro. Essa sostiene di aver visto sua nipote ancora viva: Holland accetta il caso e si mette sulle tracce di Amelia, una ragazza scomparsa che la signora potrebbe aver scambiato per Misty. Tuttavia, Amelia non desidera essere trovata ed assolda il picchiatore Jackson Healy per liberarsi di Holland. Dopo avergli rotto un braccio come avvertimento, Healy sfugge ai gangster Blue Face ed Older Guy, interessati a trovare Amelia. Capendo che la ragazza è in pericolo, Healy assume un riluttante Holland per trovare Amelia prima che lo facciano i due ceffi. I due sono assistiti da Holly, la giovane figlia di Holland, che disapprova il metodo lavorativo del padre di fingere successi nelle indagini così da ricevere maggiori compensi.
Commento: Commedia o dramma? Un po’ entrambe ma è proprio questo il difetto del film: non si sbilancia e non va da nessuna parte pur avendo dalla sua una storia interessante e ottimi attori. Per chi ama gli anni ’70 è un bello sguardo a quel mondo ormai vintage.
Voto: 6.5 Ah quando non c’era internet!

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Zootropolis


locandina_zootropolisFilm del 2016
Diretto da Byron Howard e Rich Moore
Genere: animazione, avventura, commedia
Durata: 108 minuti

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : La moderna Zootropolis non è un posto come tutti gli altri: la città è infatti composta da quartieri realizzati come veri e propri habitat per i cittadini mammiferi che li abitano. Judy Hopps è una coniglietta che viene da fuori città con l’obiettivo di diventare poliziotta. Judy riesce a farsi strada, ma il suo ambiente è popolato principalmente da grossi animali: a causa delle sue dimensioni minute viene spedita a lavorare come ausiliare del traffico.

L’ottimista e ingenua Judy incontra Nick Wilde, una volpe truffaldina. I due finiscono per lavorare insieme nonostante siano nemici naturali. Nick ha infatti delle informazioni su una misteriosa scomparsa: ma il mistero che si nasconde dietro a questo evento è molto più grande.
Commento: E’ un film poliziesco d’animazione. La storia è sufficientemente divertente e coerente anche se non aggiunge molto di nuovo al genere. Gli animali che camminano tutti in posizione eretta mi ricordano un po’ gli Avatar del film omonimo… L’ambientazione e la realizzazione grafica sono il punto di forza di questo film, davvero entusiasmanti! Comunque un film adatto a tutti e divertente, soprattutto grazie alle gags con i bradipi.
Voto: 7 Occhio ai coniglietti intraprendenti!

Ah però... 6.5 -7.5

 

Recensione Film: Suicide Squad


locandina_suicide_squadFilm del 2016
Diretto da David Ayer
Genere: azione, commedia, fantascienza, avventura
Durata: 123 minuti
Con:
Will Smith: Floyd Lawton / Deadshot
Jared Leto: Joker
Margot Robbie: Harleen Quinzel / Harley Quinn
Joel Kinnaman: Rick Flag
Viola Davis: Amanda Waller
Jai Courtney: George “Digger” Harkness / Capitan Boomerang
Jay Hernandez: Chato Santana / El Diablo
Adewale Akinnuoye-Agbaje: Waylon Jones / Killer Croc

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : In seguito alla morte di Superman, l’agente governativo Amanda Waller decide di assemblare la Suicide Squad, una squadra composta dai pericolosi supercriminali (il cecchino assassino Deadshot, l’ex-psichiatra Harley Quinn, l’ex-gangster pirocinetico El Diablo, il rapinatore Capitan Boomerang, il mostruoso uomo-alligatore Killer Croc e il mercenario Slipknot), sotto il comando del colonnello Rick Flag. L’idea è quella di usare questi criminali, imprigionati da anni al manicomio di Arkham, come risorse sacrificabili in missioni ad alto rischio. Come garanzia, inoltre, ad ogni membro della squadra viene impiantata una piccola bomba nel collo, pronta ad esplodere nel caso in cui uno di essi provasse a scappare o a ribellarsi agli ordini di Flag…
Commento: La storia va beh, niente di nuovo sotto il sole oscuro di Gotham… male supremo contro male minore. Salverei solo due cose e in sostanza sono i personaggi più “malati” del film: il Joker di Leto (è davvero inquietante) e la pericolosa avvenenza di Harley Quinn. In sostanza un film che si trascina un po’ senza mai sorprendere.
Voto: 6.5 Occhio alle bionde con una mazza da baseball.

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Inside out


locandina_inside_outFilm del 2015
Diretto da Pete Docter
Genere: animazione, commedia, avventura, drammatico, 3d cartoon
Durata: 94 minuti
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nella mente di Riley, una ragazzina di undici anni del Minnesota, vivono cinque emozioni: Gioia (che garantisce la felicità alla ragazza), Disgusto (che si occupa che Riley non venga avvelenata fisicamente e socialmente), Paura (che tiene Riley lontano dai pericoli), Rabbia (che impedisce che Riley subisca ingiustizie) e Tristezza (il cui scopo non è però ben chiaro a nessuna emozione). Le cinque emozioni dirigono la mente di Riley all’interno di un quartier generale, agendo su una console piena di pulsanti. Ogni volta che un’emozione agisce, nasce un ricordo dall’aspetto di una piccola sfera del colore dell’emozione che lo ha causato. La maggior parte dei ricordi viene spedita poi nella memoria a lungo termine, mentre quelli più importanti (detti ricordi base) rimangono nel quartier generale, dove agiscono sulla mente della bambina definendone la personalità…

Commento: Un film denso di mille trovate geniali! La struttura della nostra memoria gestita delle emozioni è uno spettacolo per gli occhi e l’idea è semplicemente fantastica. Più che la storia è davvero divertente, affascinante ed interessante scoprire i meccanismi insiti nel nostro cervello raffigurati dalle emozioni che incarnano i personaggi del film. Forse non è esattamente un film per i più piccoli visti i riferimenti ed i concetti che presumono un’esperienza più adulta. E’ un film comunque innovativo e assolutamente da vedere e rivedere! STUPENDO!
Voto: 9 Ah ecco perché i gatti sono così imprevedibili…

bellissimo - 8 e più

Recensione Film: Jason Bourne


jason-bourneFilm del 2016
Diretto da Paul Greengrass
Genere: azione, thriller, drammatico, spionaggio
Durata: 123 min.
Con:
Matt Damon: Jason Bourne
Alicia Vikander: Heather Lee
Tommy Lee Jones: Robert Dewey
Riz Ahmed: Aaron Kalloor
Vincent Cassel: l’asset
Julia Stiles: Nicky Parsons

Trama parzialmente tratta da Wikipedia :
Dopo dieci anni di latitanza l’ex sicario della CIA Jason Bourne si trova in Grecia, dove si procura da vivere e si tiene in forma partecipando ad alcuni incontri clandestini di pugilato. Intanto a Reykjavík Nicky Parsons riesce ad hackerare alcuni file dell’Agenzia, riguardanti operazioni segrete, come il nuovissimo progetto Ironhand, che riguarda la creazione di un nuovo tipo di piattaforma (EXCOON), in grado di fornire internet gratuito a tutti, che ha però come scopo finale quello di tracciare e spiare tutti i server degli americani.

Il direttore Robert Dewey invia quindi l’asset, un agente veterano, ad eliminare Jason e Nicky, che si sono dati appuntamento a piazza Syntagma, ad Atene, dove si sta tenendo una rivolta di manifestanti. Nicky rivela a Jason che ha scoperto che in realtà la CIA lo stava tenendo sotto controllo sin dai tempi in cui prestava servizio nella Delta Force e che dietro la creazione di Treadstone potrebbe esserci proprio il padre di Jason, Richard Webb, un analista dell’Agenzia morto anni prima in un attentato terroristico. La donna però non fa in tempo a dire altro che i due vengono attaccati dagli agenti.
Commento: Il solito caro vecchio Jason Bourne: azione, determinazione, freddezza e abilità quasi sovraumane. C’è tutto ma… niente di nuovo sotto il sole, direi. Personalmente mi piacciono il personaggio, le atmosfere; la storia e purtroppo è poco originale, tutto già visto. Ormai siamo saturati da personaggi tali e quali come Jason Bourne, Ethan Hunt, l’ultimo James Bond, Jack Reacher… Insomma servirebbe qualcuno forte, determinato ma anche molto ironico che è l’unica dote mancante a tutti questi agenti/spie/killer (Un John McClane alla Bruce Willis direi). In sostanza un film che avvince ma fino ad un certo punto.

Voto: 7 Mi chiamo Bourne, Jason Bourne

si puo vedere distrattamente - 6