Recensioni Libri: “L’assassinio di Pitagora” di Marcos Chicot


lassassinio_di_pitagoraGenere : Romanzo storico
Autore:
Editore: Salani
Anno: 2014
Pagine: 719
Titolo originale: El asesinato de Pitàgoras

Trama tratta da IBS : 510 a.C. Un’ombra incombe sulla comunità pitagorica di Crotone. Mentre il filosofo, ormai anziano, sta cercando un successore in grado di dirigere con la sua stessa autorevolezza la scuola da lui fondata, una serie di omicidi efferati colpisce i collaboratori a lui più vicini. Ogni morte avviene in un modo sconcertante e imprevedibile, che sembra indicare una mente oscura e potentissima, in grado di superare quella del maestro stesso. Quale oscuro ed eversivo disegno porta avanti l’uomo che nasconde il suo volto e la sua identità dietro una maschera? Per venire a capo del mistero, Pitagora chiama dall’Egitto Akenon, un uomo dall’acume eccezionale, che inizia a indagare con discrezione all’interno della comunità, affiancato da Arianna, la bellissima e geniale figlia del filosofo, che nasconde nel suo passato un terribile segreto. Insieme Akenon e Arianna scopriranno una spaventosa verità, perché il male si nasconde nel luogo più impensato…

Commento: Bel romanzo con molti colpi di scena (vedi Akenon e il suo destino) e un finale “semi-aperto” al sequel… Il racconto è avvincente, i personaggi ben delineati (l’autore ne ha trattato singolarmente e psicoanalaticamente il comportamento in ogni situazione) e lo spunto affascinante (la matematica e la geometria di Piitagorica, e soprattutto del Π). Si imparano molte cose a riguardo di Pitagora che la scuola non spiega. La parte inventata è comunque verosimile e quella storica frutto di studio ed interpretazioni poichè di Pitagora si hanno solo stralci postumi e di suo non rimane nulla di scritto. Per chi è convinto che Pitagora è “solo” quello del Teorema omonimo e delle tabelline (la Tavola è sua) allora questo libro è un bel incentivo a scoprire la sua filosofia e le sue comunità che resero la Magna Grecia davvero sublime. Per quanto riguarda invece il lato thriller è tutto ben congegnato (ricorda a tratti “Il nome della rosa” a mio parere). Adesso mi attende il seguito e spero di non rimanerne deluso… In sostanza un libro scorrevole, piacevole ed anche istruttivo. Eureka!

Voto: 8 Per chi pensa che Pitagora fosse solo un noioso matematico.

Recensione Film: Jupiter – Il destino dell’universo


jupiter-Film del 2015
Diretto da Lana e Andy Wachowski
Genere: fantascienza, azione, avventura
Durata: 127 minuti
Con:
Mila Kunis: Jupiter Jones
Channing Tatum: Caine
Sean Bean: Stringer
Eddie Redmayne: Balem Abrasax
Douglas Booth: Titus Abrasax

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Jupiter Jones è una sfortunata immigrata russa che pulisce le toilette per vivere. Durante un tentato omicidio ad opera di alieni viene salvata da Caine, un guerriero interplanetario mandato da Titus Abrasax…

Commento: Un po’ difficile l’immedesimazione iniziale perché sconcerta il salto da quello che sembrerebbe un film drammatico a fantascientifico. Tralasciando alcuni aspetti folkloristici e il finale pessimo (a mio modo di vedere troppo semplicistico e rapido) si fa guardare soprattutto grazie alle ambientazioni davvero ben realizzate ed ad una parte centrale (quella della burocrazia aliena) davvero divertente. Bravi gli attori, molto fumo, bellissimi costumi e scenografie… ma Matrix era un’altra cosa… qui ci si trova tra la ca**ata e lo stupore visivo, tutto qui.
Voto: 6 Ricorda molti altri film del genere…

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: 3 days to kill


3-days-to-killFilm del 2014
Diretto da McG
Genere: azione, thriller, drammatico
Durata: 117 minuti
Con:
Kevin Costner: Ethan Renner
Hailee Steinfeld: Zoey Renner
Amber Heard: Vivi Delay
Connie Nielsen: Christine Renner
Richard Sammel: The Wolf
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : L’agente dei Servizi Segreti Ethan Runner, vicino ai 60 anni, a causa di **** decide di ritirarsi dal lavoro per rimediare ai propri errori e recuperare il suo rapporto con la famiglia, troncato nella necessità di proteggerla dai pericoli del mestiere. Ma un agente segreto gli offre accesso a un’ultima missione: catturare un terrorista. Ethan è costretto ad accettare. Ma alle complicazioni più che mai ovvie dell’incarico assegnato si addizionano le comuni seccature del genitore medio, continuamente assediato dai problemi nel gestire i figli adolescenti.

Commento: Ho voluto guardare questo film per rivedere il caro “vecchio” Kevin Costner e, da questo punto di vista, lui non delude. Il film invece, sceneggiato da Luc Besson, è quantomeno improbabile, sconclusionato, assurdo e confuso anche per quello che riguarda il genere in cui farlo rientrare. A tratti sembrerebbe comico, poi drammatico, poi d’azione, ma alla fine non coinvolge in nessuna variante. Per non parlare della trama spionistica davvero inesistente e quasi solo escamotage per le scene d’azione. Per non parlare del personaggio di Vivi Delay (Amber Heard): agente Cia diventa di colpo femme fatale fetish… mah, va beh. In sostanza un film che si può tranquillamente evitare, mi spiace per Kevin.
Voto: 5 Ma per piacere…

che dormita 5

Recensione Film: Non-Stop


Non-StopFilm del 2014
Diretto da Jaume Collet-Serra
Genere: azione, thriller
Durata: 106 minuti
Con:
Liam Neeson: Bill Marks
Julianne Moore: Jen Summers
Anson Mount: Jack Hammond
Michelle Dockery: Nancy

Trama tratta da Wikipedia : Uno sceriffo aereo, Bill Marks, con numerosi problemi in passato, si trova in un aereo diretto a Londra. All’improvviso un individuo anonimo comincia a mandargli messaggi intimidatori, dicendogli che se non verserà 150 milioni di dollari ad un conto, ogni 20 minuti morirà una persona. Bill comincerà allora una caccia all’uomo, rischiando di essere preso per pazzo a causa dei suoi precedenti problemi, per salvare le vite sul velivolo.

Commento: A parte qualche domanda lecita che sorge dopo certi passaggi”ambigui” (per non dire “buchi”) della sceneggiatura, è un film avvincente che si perde solo un poco nel finale. C’è comunque Liam Neeson (doppiato alla grande da Alessandro Rossi) che mi pice molto come attore, anche in questi ruoli da duro (ci ricorda molto il protagonista di Taken et sequel vari). Ci sono molte forzature nella narrazione… ad esempio: alla fine nessuno a terra si preoccupa di quello che fino a prima dell’atterraggio era considerato l’unico terrorista a bordo e trullallero-trullallà finiasce a tarallucci e vino?). Concludendo un buon film d’azione con scene spettacolari (improbabili) e due grandi attori, il già citato Liam Neeson e la bella Julianne Moore.

Voto: 7 Sconsigliato a chi ha paura di volare

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Guardiani della Galassia


Guardiani_della_GalassiaFilm del 2014
Diretto da James Gunn
Genere: Azione, fantascienza, supereroi, Marvel
Durata: 121 min
Con:
Chris Pratt: Peter Jason Quill / Star-Lord
Zoe Saldana: Gamora
Dave Bautista: Drax il Distruttore
Lee Pace: Ronan l’accusatore
Karen Gillan: Nebula
Benicio del Toro: Taneleer Tivan / Collezionista
Michael Rooker: Yondu

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1988, il giovane Peter Quill viene rapito da un’astronave aliena. Ventisei anni dopo, sul disabitato pianeta Morag, per conto di un collezionista chiamato “Broker” Quill ruba una misteriosa sfera, chiamata “Orb”. Quill viene ostacolato da un alleato del malvagio estremista Ronan che manda l’assassina Gamora a recuperare la sfera.

Quill si reca su Xandar, capitale dell’impero Nova, dove cerca di vendere la sfera. In seguito Gamora tende un’imboscata a Quill e gli ruba l’Orb. Durante la lotta che ne segue, intervengono due cacciatori di taglie: un procione geneticamente modificato, Rocket, e Groot, un alieno simile a un albero umanoide. Tuttavia, i Nova Corps intervengono ed arrestano i quattro che vengono condotti in un carcere di massima sicurezza. In prigione, Gamora viene attaccata da Drax il Distruttore, un carcerato in cerca di vendetta su Ronan, responsabile della morte della sua famiglia. Quill riesce a convincere Drax a risparmiare la vita di Gamora. Dopo aver saputo che Gamora conosce qualcuno interessato alla sfera, Quill, Rocket, Groot e Gamora stessa si alleano per fuggire dalle Kyln.

Commento: Sapete di quei film di cui visto il trailer pensi che siano una boiata pazzesca? Ecco, questo film era uno di quelli… Un procione alieno? Il protagonista senza “mordente”… Per cui partito con molti pregiudizi mi sono gustato la visione non aspettandomi un granché.
Invece devo dire che il film è molto scorrevole e molto ironico, caratteristica che lo rende un film davvero divertente ed interessante, uno dei migliori Marvel degli ultimi tempi. Anche il procione Rocket ha il suo perché, il protagonista è più simile ad un anti-eroe alla Han Solo (che aveva la Millenium Falcon e Quill invece una Milano, in onore di Alyssa) rispetto al classico uomo tutto d’un pezzo Marvel. Zoe Saldana / Gamora ci mette il giusto pizzico di sensualità e pepe e i cattivi sono talmente tenebrosi da far sorridere pure loro. Non rivelo niente ma ci sono scenette davvero esilaranti e spesso tutto è giocato sul lato scanzonato. Non perdetevi il diversivo di Star Lord nei confronti di Ronan, spassoso. In sostanza un film succoso, vintage (vedi i riferimenti agli anni 80, a Footlose, alla musica portante di quegli anni che qui è tema centrale della vita del protagonista) e spettacolare.  E ci sono cose che ne ricordano un sacco di altre (ad esempio Nebula mi ricorda molto un Borg di Star Trek e Groot un Ent del Signore degli Anelli). Anche il finale sulla musica dei Jackson 5 e del ramoscello ballerino è una chicca…
Voto: 8 Very funny!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Boyhood


boyhood-locandinaFilm del 2014
Diretto da Richard Linklater
Genere: drammatico
Con:
Ellar Coltrane: Mason Evans
Ethan Hawke: Mason Evans Sr.
Patricia Arquette: Olivia Evans
Lorelei Linklater: Samantha Evans

Durata: 166 minuti

Trama tratta da Wikipedia : Il film segue la vita del giovane Mason, dagli otto anni, quando frequenta la scuola elementare, fino ai diciannove anni, quando entra al college, raccontando il rapporto con i genitori divorziati, i traslochi, le nuove scuole, i matrimoni falliti della madre, il rapporto conflittuale con la sorella Samantha, la nuova relazione del padre, seguendo anche l’evoluzione degli oggetti d’uso quotidiano, tecnologici e non, e i cambiamenti culturali, sociali e politici degli anni.

Commento: E’ innegabile che molto del fascino di questo film è dovuto alla realizzazione durata 12 anni con l’invecchiamento reale degli attori, soprattutto del protagonista che all’inizio ha 8 anni e alla fine quasi 20. E’ come vedere un filmino di famiglia in cui continuiamo a stupirci di come i figli erano piccoli… soltanto che qui c’è ben di più. C’è il cambiamento naturale del fisico ma anche del comportamento: fantasie infantili e problemi adolescenziali. Tutto condito da ciò che succede nel mondo (dall’11 Settembre, ai reduci dell’Iraq, all’avvento degli ipod e degli smartphones attraverso la Wii, la campagna di Obama…). In sostanza uno spaccato storico vissuto dal punto di vista di una famiglia spezzata, ricomposta, nuovamente disunita che attraversa lo stato del Texas in cerca di un futuro. Bravissima Patricia Arquette a dipingere una madre costretta a laurearsi, a lavorare, a traslocare, a trovare un uomo (ripetutamente) che l’aiuti a vivere e a crescere i figli e alla fine ad accettare suo malgrado che i figli sono cresciuti. E’ un film che non narra eventi epocali o drammatici all’interno del nucleo famigliare ma attraverso episodi semplici e comuni a molti e ben rappresenta quello che è la vita: cambiamento e ricerca di sé e della felicità. E’ un film lungo ma non significa necessariamente che sia un difetto, tutt’altro. Patricia Arquette ha vinto l’Oscar ma tutti gli attori (su tutti il protagonista Elalr Coltrane / Mason) sono bravissimi a rendere il comune in maniera naturale. Un bel film che fa riflettere su come la vita prende vie e pieghe a volte non semplici da seguire, come un fiume che trascina a valle tutto. L’importante è tentare di galleggiare.
Voto: 8.5 Un diario in immagini davvero interessante, un affresco temporale.

bellissimo - 8 e più

Recensione Film: Interstellar


InterstellarFilm del 2014
Diretto da Christopher Nolan
Genere: Fantascienza
Con:
Matthew McConaughey: Cooper
Anne Hathaway: Amelia Brand
Jessica Chastain: Murphy “Murph”
Michael Caine: Professor Brand
John Lithgow: Donald
Casey Affleck: Tom
Matt Damon: Dr. Mann
Topher Grace: Getty
Wes Bentley: Doyle

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : In un periodo imprecisato del vicino futuro (siamo ancora nel XXI secolo), le risorse naturali terrestri si sono gravemente consumate; a causa di sempre maggiori violente tempeste di sabbia e di una sconosciuta forma di malattia vegetale che si nutre di azoto, nota anche come “piaga”, buona parte delle colture non sono più coltivabili, tant’è che persino il grano è morto, lasciando come unica fonte di cibo il mais.
L’ingegnere ed ex pilota della NASA Cooper, la cui moglie è morta di cancro alcuni anni prima, vive e lavora nella sua fattoria con la figlia Murphy (detta Murph), il figlio Tom e il suocero Donald. Solo attraverso lo studio delle specie vegetali si ritiene di poter dare un futuro alla vita umana sul pianeta terra, visto che procurare cibo è diventata la priorità massima del genere umano.

All’interno della camera della ragazzina cadono spesso degli oggetti, in maniera apparentemente casuale, e Murph afferma che a causarne la caduta sia un “fantasma” che comunica con lei con l’alfabeto Morse. Tali sbalzi di gravità si verificano anche su di un vecchio drone indiano trovato dalla famiglia giorni prima. Un giorno, tornando a casa durante una tempesta di sabbia, Cooper si rende conto che, nella camera di Murph, sono presenti delle anomalie gravitazionali. Usando il codice binario, scopre che esse rappresentano le coordinate geografiche di un luogo non lontano da casa sua, verso il quale parte immediatamente con la figlia. Giunti sul posto, i due vengono presi in custodia da alcuni agenti, e scoprono di trovarsi in una base segreta di ricerca e di lancio della…

Commento: Tralascio l’aspetto fisico perché quando si parla di relatività, viaggi nel tempo e paradossi ci si perde tra numeri, teorie e quant’altro. Dal punto di vista della spettacolarità è davvero un film ben fatto. Molto bravo Matthew McConaughey. Qualche spunto un po’ troppo sovrannaturale ma nel complesso un film emozionante che rimanda almeno nelle scene spaziali ad “Odissea nello spazio” (che però per me, bestemmia, è noioso)…

Qui le parti migliori: tutto quello prima della partenza verso lo spazio di Cooper, i videomessaggi dall’altra parte dell’universo, le onde mostruose del pianeta Miller, i ghiacci del pianeta Mann (che è l’Islanda), il silenzio cosmico, i robot squadrati col sense of humour.

I punti “insomma”: la storia dell’orologio pilotato dal fantasma, alcune frasi ad effetto un po’ troppo da film.

In generale è comunque un film che mi è piaciuto e mi ha lasciato un po’ di malinconia quando alla fine Cooper e Murph… (non dico altro ma è davvero struggente e innaturale da far paura)…

Voto: 7.5 Via oltre l’infinito ed oltre!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Libri: “I giorni dell’eternità” di Ken Follett


I giorni dell'eternitàGenere:
Trama parzialmente tratta da IBS : “I giorni dell’eternità” è la conclusione della trilogia “The Century”, dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto “Secolo breve”: le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, ma anche i Beatles e la nascita del rock’n’roll. Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l’occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscëv, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull’orlo di una crisi che sembra senza via d’uscita.

Commento: L’ultimo capitolo della trilogia non mi ha deluso. Come per gli altri due episodi ho quel senso di smarrimento iniziale dovuto ai molti personaggi del romanzo e a quelli descritti nei primi due libri da ricordare. Poi però la narrazione diventa scorrevole e avvincente anche se, stavolta, nessuno dei personaggi mi è diventato particolarmente simpatico. C’è da dire che il bello è soprattutto lo sfondo storico delle vicissitudini personali dei protagonisti. Ancora una volta il romanzo rende la Storia appetibile e svelatrice di alcuni momenti storici attraverso il punto di vista che non è sempre quello dell’opinione pubblica. Alla fine rimane un bel viaggio nel tempo (senza paradossi) che ci spiega come siamo e da dove veniamo. Bello. Lo metto un gradino sotto al secondo romanzo solo perché amo meno il periodo storico trattato in quest’ultima parte.

Voto: 7.5 Luci e ombre del secolo breve

Recensione Film: Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate


Lo_Hobbit_–_La_Battaglia_delle_Cinque_ArmateFilm del 2014
Diretto da Peter Jackson
Genere: Fantastico
Con:
Ian McKellen: Gandalf
Martin Freeman: Bilbo Baggins
Richard Armitage: Thorin Scudodiquercia
Evangeline Lilly: Tauriel
Lee Pace: Thranduil
Luke Evans: Bard l’Arciere
Orlando Bloom: Legolas

 

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Il Drago Smaug, infuriato per il tentativo del nano Thorin Scudodiquercia e della sua compagnia di abbatterlo, vola fuori dal regno di Erebor, situato nella Montagna Solitaria, e attacca Pontelagolungo. Il Governatore della città tenta di fuggire portando con sé, con l’aiuto del fido Alfrid e delle guardie, tutto l’oro possibile a bordo di una barca. Nel frattempo Bard riesce a scappare dalla prigione dove era stato rinchiuso e, arrampicatosi su una torre prova, senza successo, ad uccidere il drago con arco e frecce. Raggiunto dal figlio Bain, che ha recuperato la Freccia Nera, Bard colpisce il drago nel punto in cui il suo antenato Girion ne aveva scalfito la corazza decenni prima. Colpito a morte, Smaug cade sulla barca del Governatore, uccidendo lui e le sue guardie mentre Alfrid, sopravvissuto al massacro, rischia di essere linciato dalla folla inferocita dei superstiti, salvato poi da Bard che prende la guida dei concittadini, conducendoli verso le rovine di Dale.

Commento: Posso fare un copia/incolla dalle mie recensioni dei precedenti episodi di questa trilogia? No ma sarò sintetico: graficamente ineccepibile ma ormai lo stupore innescato dal “Signore degli Anelli” è superato. La trama di questo terzo capitolo si può riassumere in “battaglie”. In sostanza pur rimanendo affezionati al mondo e ai personaggi della Terra di Mezzo, il film non mi dà più emozioni e bastava un film da 3 ore per raccontare tutto…

Voto: 6.5 Brodo ultra allungato!

Episodi precedenti:

Un viaggio inaspettato

La desolazione di Smaug

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Noah


NoahFilm del 2014
Diretto da Darren Aronofsky
Genere: azione, biblico, drammatico, epico, fantastico, avventura
Con:
Russell Crowe: Noè
Jennifer Connelly: Naameh
Ray Winstone: Tubal-cain
Anthony Hopkins: Matusalemme
Emma Watson: Ila

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : La storia narra la celebre impresa biblica compiuta dal patriarca Noè scritta nel libro della Genesi dell’Antico Testamento, che prevede la costruzione di un’imponente arca allo scopo di salvare il destino di tutti gli uomini giusti dal diluvio universale progettato da Dio.

Tanto tempo fa, in seguito alla nascita della Terra e di tutti gli esseri viventi, il Creatore (così viene chiamato per l’intero film) dà vita ad Adamo ed Eva, una coppia di creature a sua immagine e somiglianza (gli uomini), e li fa vivere nell’Eden al suo fianco. Ma questi, irretiti dal serpente, dopo aver raccolto il frutto della tentazione, vengono sopraffatti dall’odio e vengono esiliati sulla Terra, dove poi avranno tre figli: Caino, Abele e Set.
Accecato dall’odio, Caino arriva ad uccidere con una pietra suo fratello Abele, per poi fuggire lontano e trovare rifugio da una stirpe di angeli caduti, chiamati “Vigilanti”. Pian piano, i discendenti di Caino si espandono in tutta la Terra diffondendo odio e tristezza dappertutto. L’unica speranza è riposta nei pochi rimasti discendenti di Set.

In seguito alla successione di dieci stirpi, Noè, protagonista della storia, assiste impotente all’assassinio di suo padre Lamech da parte del capostirpe degli attuali discendenti di Caino, Tubal-cain. Anni dopo, Noè diviene padre di tre figli, ovvero Sem, Cam e Jafet. Una notte, egli vede in sogno una misteriosa inondazione e la montagna dove vive suo nonno Matusalemme davanti ai suoi occhi. Risvegliatosi, si rende conto che ciò era un messaggio divino, per cui decide di intraprendere un viaggio con i suoi familiari per dirigersi da Matusalemme e chiedergli risposte.
Durante il viaggio, trovano una bambina di nome Ila ferita gravemente al ventre. Naamah, la moglie di Noè, si offre di curarla e di prenderla con loro, ma subito dopo avverte suo marito che a causa della ferita ella non potrà mai avere figli. Si imbattono poi in un gruppo di Vigilanti, simili ad orrendi giganti di pietra, il cui capo, Samyaza, ordina di gettarli in una fossa e lasciarli morire; uno di loro però, il Guardiano Og, si offre inaspettatamente di accompagnarli a destinazione. Egli spiega che un tempo i Vigilanti erano angeli di pura luce che, guardando la stirpe di Adamo e Eva nella miseria, contravvenendo all’ordine del Creatore, decisero di aiutarla, al prezzo del loro aspetto che il fango e la terra imprigionarono per sempre; grazie alle loro abilità gli uomini sopravvissero, ma col tempo le trasformarono in strumenti di violenza e resero schiavi i Vigilanti. Ci fu un uomo, però, che li salvò e quell’uomo era proprio Matusalemme, un membro della stirpe di Set. Arrivati alla montagna, Noè porta Sem con sé sino alla grotta di Matusalemme, dove finalmente scopre la sua missione: costruire un’arca dove mettere in salvo tutte le coppie di ogni specie di animale dal diluvio che il Creatore ha in piano.

Commento: La storia del Diluvio Universale riveduta e romanzata. Un rischio ma anche un’opportunità. Qui a farla da padrone sono gli effetti speciali (il diluvio e la quantità di animali, ovviamente), l’ambientazione e gli attori. Onestamente, pur apprezzando lo sforzo di rendere appetibile il racconto aggiungendo qualche dettaglio poco noto della Genesi, sembra più un fantasy che un racconto biblico…se lo si accetta allora non c’è problema alcuno. Spettacolari le ambientazioni (credo Islanda). Bravo Russel Crowe a ridarci un Noè estremamente credente e al contempo dubbioso. A mio avviso l’unica pecca (se così mi permetto di definirla) è forse l’eccessiva lunghezza. Per il resto un film spettacolare, forse con qualche libertà espressiva di troppo, che ci “spiega” ed ammonisce e aiuta a riflettere sul futuro dell’uomo guardando al passato.

Voto: 6.5 Non facile spettacolizzare senza rischiare.

si puo vedere distrattamente - 6