Recensione Libri: “L’avvocato canaglia” di John Grisham


Avvocato canagliaGenere : Legal Thriller
Autore: John Grisham
Editore: Mondadori, Omnibus
Anno: 2015
Pagine: 332
Titolo originale: Rogue Lawyer

Trama tratta dalla quarta di copertina: Non si può certo dire che Sebastian Rudd sia un avvocato come tutti gli altri. Non possiede uno studio vero e proprio, ma il suo ufficio si trova a bordo di un grande furgone nero blindato dotato di vari comfort – wi-fi, un frigorifero pieno di superalcolici, delle comode poltrone e un buon equipaggiamento di armi. Non ha soci in affari, ma accanto a lui c’è sempre un uomo, che lui chiama Partner, armato fino ai denti, che gli fa da autista, guardia del corpo, confidente, impiegato e caddy, quando gioca a golf. Sebastian ha anche una ex moglie che non smette mai di procurargli guai e un figlio piccolo che non vede tanto quanto vorrebbe. Sebastian Rudd difende i peggiori criminali, i casi disperati, in poche parole tutte quelle persone che nessun avvocato si sognerebbe di avvicinare. Insomma, fa il lavoro sporco. Ritiene che ognuno abbia diritto ad avere un processo equo, anche a rischio di diventare lui stesso il bersaglio dei suoi assistiti e di essere costretto a sua volta a usare metodi poco ortodossi. Sebastian odia le ingiustizie, detesta i poteri forti e si prende gioco delle istituzioni. Narrato in prima persona, L’avvocato canaglia racconta la vita professionale e privata di un vero anticonformista, un uomo sarcastico, eccessivo, arrogante, scaltro, ma molto umano, uno dei personaggi più riusciti dei romanzi di John Grisham.

Commento: Questo è il primo libro che leggo in formato e-book e quindi un po’ del gusto nella lettura è stato condizionato dal mezzo. Comunque, dettagli tecnici a parte, ho ritrovato il vecchio caro Grisham e le sue storie di avvocati, tribunale e giurie. Qui c’è una serie di racconti, alcuni auto-conclusivi mentre altri legati tra loro e portati fino al termine del libro. Il filo conduttore è comunque il protagonista visto sia dal lato professionale che da quello strettamente privato e personale. Il libro è avvincente e soprattutto è proprio Sebastian Rudd ad essere descritto davvero bene e in maniera verosimile. Un libro che cattura fino al termine anche se proprio l’epilogo, a mio modo di vedere, è troppo rapido e sbrigativo. Tra l’altro chissà a quali episodi nella cronaca statunitense si è ispirato per tratteggiare la polizia così corrotta, brutale e al di sopra di ogni legge.
Voto: 8 Per chi è convinto che la Giustizia vinca sempre.

Recensione Film: Deadpool


DeadpoolFilm del 2016
Diretto da Tim Miller
Genere: azione, commedia, avventura, fantastico, supereroi
Durata: 108 minuti
Con:
Ryan Reynolds: Wade Wilson/Deadpool
Morena Baccarin: Vanessa Carlysle
Ed Skrein: Francis Freeman/Ajax
T. J. Miller: Weasel
Gina Carano: Angel Dust
Brianna Hildebrand: Ellie Phimister/Testata Mutante Negasonica
Andre Tricoteux: Piotr “Peter” Rasputin/Colosso

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Deadpool, il “Mercenario chiacchierone” in grado di infrangere la quarta parete, tende un agguato ad un convoglio per eliminare Francis, l’uomo che lo ha terribilmente sfigurato. Lo stesso Deadpool invita gli spettatori a conoscere la sua storia personale prima di proseguire: due anni prima Deadpool era semplicemente Wade Wilson, ex soldato delle forze speciali con ben quarantuno uccisioni all’attivo che, dopo essere stato congedato con disonore, per sbarcare il lunario ha intrapreso la carriera di mercenario.

Un giorno, dopo aver minacciato su commissione uno stalker (un fattorino di una pizzeria a domicilio), Wade si reca nel losco pub per sicari che frequenta di solito, gestito dall’amico Weasel: qui si organizza periodicamente una lotteria, chiamata “dead pool”, in cui si scommette su chi sarà il prossimo a morire. Quella stessa sera Wade incontra una ragazza, Vanessa. Vanessa e Wade scherzano brevemente ed escono insieme, tra i due il colpo di fulmine é immediato e dopo pochissimo finiscono a letto, subito sboccia l’amore e dopo pochissimo vanno a vivere insieme, dopo un periodo di convivenza (nel film si presuppone sia un anno, considerato il susseguirsi delle ricorrenze e delle festività del calendario celebrate tra i due con rapporti sessuali “a tema”) Wade le chiede di sposarlo; dopo aver ricevuto il fatidico sì, tuttavia, l’uomo ha un malore improvviso che lo fa stramazzare a terra.

Commento: Come sarebbe un film di super (si fa per dire) eroi alla Tarantino? Eccolo qui. Splatter, sangue a catinelle, parolacce, humour, scene non-sense. C’è di tutto in questo film, a partire dai titoli di testa su un furgone in stile “Inception” che ci fanno capire subito il tono dissacrante del genere. Il personaggio principale si rivolge allo spettatore in camera, è volgarissimo, indifendibile e mai politically-correct. La storia è leggera e prevedibile ma molto divertente. Molte battute ed effetti speciali per uno speciale “quasi” X-Men che prende in giro Wolverine, sé stesso e gli attori che li interpretano. Ottimo entertainment! E poi la Al (Leslie Uggams) non-vedente è pazzesca… Finalmente un film Marvel dove la battaglia tra super-dotati (è il caso di dirlo) fa soltanto da sfondo, qui è tutto concentrato nel dissacrante sproloquio verbale del protagonista. Funny!

Voto: 7.5 Un superlogorroicoeroe davvero demenziale e divertente.

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film Classici: “Gangs of New York”


gangs_of_new_yorkFilm del 2002
Diretto da Martin Scorsese
Genere: drammatico, epico, storico
Durata: 167 minuti
Con:
Daniel Day-Lewis: William “Bill il macellaio”
Leonardo DiCaprio: Amsterdam Vallon
Cameron Diaz: Jenny Everdeane
Liam Neeson: Padre Vallon
Jim Broadbent: William “Boss” Tweed
Henry Thomas: Johnny Sirocco
Brendan Gleeson: Walter “Monk” McGinn
John C. Reilly: “Happy” Jack Mulraney

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1846, il degradato quartiere dei Five Points a New York è teatro di violente competizioni tra bande criminali che intendono assicurarsi il dominio del territorio. Padre Vallon, capo della potente banda dei “Conigli morti”, saluta il figlio Amsterdam prima di scendere nel campo di battaglia. A contendere il primato dei Conigli morti ci sono i “Nativi”, banda altrettanto potente guidata dal temibile William Cutting detto “Bill il Macellaio” a causa della sua professione. Durante la sanguinosa battaglia Bill il Macellaio riesce a sconfiggere ed uccidere il rivale, ponendo fine alla guerra e sancendo la definitiva supremazia dei Nativi nel quartiere. Il piccolo Amsterdam, per decisione di Bill (in segno di rispetto verso il suo odiato ma stimato rivale), non viene ucciso ma mandato in riformatorio.

Raggiunta la maggiore età ed uscito quindi dal riformatorio in cui era stato rinchiuso, il giovane Amsterdam fa ritorno nel quartiere con l’intenzione di vendicarsi di Bill il macellaio, diventato capo indiscusso della malavita nei Five points.

Commento: Scorsese è il mio regista preferito (per quello che vale) e anche in questo film non si smentisce. Forse tutto ciò che viene raccontato storicamente non è successo veramente e ci sono anacronismi, inesattezze e quant’altro ma, onestamente, è un film più vero del vero! Gli attori sono eccezionali (su tutti Daniel Day-Lewis) compresi i caratteristi. La New York del 19° Secolo ricreata a Cinecittà è stupenda. La storia dimostra tutto ciò che è la vita: cruda, spietata, ironica, assurda e ingiusta. Il senso del film è chiaro: la guerra (tra eserciti, popoli o anche solo gangs) viene dichiarata dai ricchi e combattuta dai poveri come viene detto in una frase nel film che dice, cito a memoria: “Si può sempre assoldare una metà dei poveri per uccidere l’altra metà”. Qui la lotta per il proprio interesse o potere tramite la paura (i nativi di D.D.Lewis) contrapposti dalla voglia di vendicarsi di Amsterdam/DiCaprio a capo dei Conigli Morti e di tutti gli immigrati di N.Y. viene manipolata dai politici, l’elite e la polizia corrotta dell’epoca. Ma alla fine non vince nessuno e la storia (come la vita di ognuno di noi) viene dimenticata (bellissima la sequenza finale con il cimitero sull’East River che domina Manhattan fino allo skyline pre-11 Settembre). Un film potente, crudo. Bello.

Voto: 8 Il sangue rimane sulla lama.

bellissimo - 8 e più

Recensione Film: Lucy


LucyFilm del 2014
Diretto da Luc Besson
Genere: azione, fantascienza, thriller
Durata: 89 minuti
Con:
Scarlett Johansson: Lucy
Morgan Freeman: prof. Samuel Norman

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Lucy è una ragazza di venticinque anni che studia a Taipei, si sballa di continuo ai rave party e non sa cosa fare di se stessa. Un giorno il suo ragazzo, Richard, la obbliga a consegnare una valigetta in sua vece: al momento della consegna il ragazzo viene ucciso e Lucy viene rapita da un gruppo di criminali coreani. Obbligata a lavorare come corriere della droga, le viene inserita chirurgicamente nell’addome una sacca contenente una nuova sostanza, il CPH4 sintetico, un enzima prodotto dalle madri in gravidanza per mettere in moto lo sviluppo del feto. A seguito di un pestaggio a cui viene sottoposta da uno dei gangster che vorrebbe abusare di lei, il pacchetto che trasporta si lacera e il contenuto si riversa all’interno del suo corpo. Le sostanze vengono assorbite dal suo organismo e Lucy acquista straordinarie capacità fisiche e mentali, aumentando a dismisura la capacità di sfruttamento del proprio cervello. Inizia così per la protagonista un viaggio ai confini della fantascienza.

Commento: Un film di commistione tra azione, fantascienza, pulp e filosofie orientali. Scarlett Johansson è indubbiamente in parte e Morgan Freeman direi addirittura sprecato. La storia non è il massimo dell’originalità e pesca a piene mani da altre opere (Matrix, Limitless per citarne due abbastanza palesi). Non è malaccio ma, onestamente, al termine lascia davvero poco in termini di emozioni o riflessioni, un piatto ben confezionato ma poco saporito, in sostanza. Tralascio poi la possibilità espressa nel finale del film sulla effettiva capacità di una chiavetta USB…
Voto: 6 Poco originale.

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Ex Machina


Ex MachinaFilm del 2015
Diretto da Alex Garland
Genere: drammatico, fantascienza, thriller
Durata: 108 minuti
Con:
Domhnall Gleeson: Caleb Smith
Alicia Vikander: Ava
Oscar Isaac: Nathan Bateman
Sonoya Mizuno: Kyoko
Trama tratta da Wikipedia : Caleb Smith è un giovane eccellente programmatore che si aggiudica la possibilità di trascorrere una settimana nella casa in montagna di Nathan Bateman, l’amministratore delegato della società per cui lavora, BlueBook.

Nathan gli rivela subito che la sua casa non è altro che un grande laboratorio di ricerca dove da solo ha progettato e costruito una macchina umanoide dotata di intelligenza artificiale di nome Ava. Caleb è stato scelto per collaborare all’esecuzione del test di Turing per capire se l’umanoide abbia una vera intelligenza e coscienza di sé. Il giovane programmatore inizia subito il test, incontrando il robot dalle sembianze femminili e cominciando a parlarci, sorprendendosi di quanto sia intelligente e simile a un essere umano.

Commento: Film lento (è il suo bello) e attori eccezionali (soprattutto la robot Alicia Vikander e Oscar Isaacs). Ci sono bei dialoghi e citazioni da ricordare. Il finale è piuttosto prevedibile ma qui ciò che è interessante, anche se non originalissimo a mio avviso, è il percorso dei protagonisti tra realtà/simulazione ed umanità/artificiale. C’è un po’ di Frankestein qua e là ma, soprattutto, un tentativo di rispondere a domande sull’esistenza. Bello e anche inquietante, a tratti.

Voto: 7.5 We are robot…

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Attacco al potere 2


Attacco al potere 2Film del 2016
Diretto da Babak Najafi
Genere: azione, thriller
Durata: 99 minuti
Con:
Gerard Butler: Mike Banning
Aaron Eckhart: Benjamin Asher
Morgan Freeman: Allan Trumbull
Alon Moni Aboutboul: Aamir Barkawi
Angela Bassett: Lynne Jacobs

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Gli Stati Uniti d’America si sono ripresi dal precedente attacco nord coreano e vivono un periodo di pace. Mike Banning sta affrontando un periodo molto particolare visto che sta per diventare padre. Nel frattempo il Primo Ministro britannico James Wilson muore in circostanze misteriose e il nuovo governo predispone il suo funerale alla Cattedrale di St. Paul, al quale parteciperanno tutti i leader del mondo occidentale, tra cui il presidente Asher. La capitale inglese si prepara all’evento, schierando in campo molti agenti di sicurezza. Dopo l’arrivo a Londra,il presidente, Banning e il suo staff, si dirigono verso la cattedrale, con gli altri leader del G8 per assistere alla celebrazione. Ma quello che doveva essere l’evento più protetto del mondo si trasforma…

Commento: Questo “London has fallen” è un classico film da “scollegare il cervello, bere coca-cola e mangiare pop-corn”. Insomma c’è tutto l’essenziale per godersi un film “stupido”: esplosioni, effetti speciali, l’eroe indistruttibile, frasi comiche in contesti serissimi. In sostanza prendendolo per quello che è (solo entertainment) è un film piacevole ottimo come passatempo, dimenticandosi della logica e del buonsenso.

Voto: 6.5 Mantiene quello che promette.

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Libri: “Dannati – L’invasione delle tenebre” di Glenn Cooper


Linvasione delle tenebreGenere : Thriller, Fantastico
Autore: Glenn Cooper
Editore: Narrativa Nord
Anno: 2015
Pagine: 475
Titolo originale: Down – Floodgate
Trama: Londra è una città fantasma. I pochi che non hanno voluto – o non hanno potuto – dare seguito all’ordine d’evacuazione del governo sono barricati in casa, nella vana speranza che tutto quello che stanno vivendo sia un incubo da cui presto si sveglieranno. Ma è tutto reale. Perché sono reali le vetrine infrante, i negozi saccheggiati, i cadaveri lasciati per strada. E, soprattutto, sono reali le bande di uomini violenti e spietati che, dopo essere comparsi all’improvviso dal nulla, stanno mettendo a ferro e fuoco la città e alcuni suoi sobborghi. E che continuano ad arrivare senza sosta, come l’onda di piena di un fiume immenso. Un fiume che ha la sua sorgente all’Inferno, come sanno bene John Camp ed Emily Loughty. Dal loro ultimo viaggio nel mondo dei Dannati, infatti, i varchi interdimensionali non soltanto si sono moltiplicati, ma sono anche rimasti aperti, portando letteralmente l’Inferno in Terra e catapultando centinaia d’innocenti «dall’altra parte». E c’è solo una persona che sa come chiudere per sempre le Porte delle Tenebre: Paul Loomis, l’ex capo di Emily. Purtroppo Paul Loomis è morto, si è suicidato sette anni fa, dopo aver ucciso la moglie e l’amante di lei con due colpi di fucile. Ma Emily e John sanno dove trovarlo e come mettersi in contatto con lui. Perché lo hanno già incontrato all’Inferno…

Commento: Si chiude il cerchio della trilogia dei Dannati. C’è un colpo di scena finale anche se proprio l’epilogo è risolto così rapidamente che pensavo di dover leggere ancora un altro capitolo e invece… Cosa dire a questo punto? La trilogia è sicuramente troppo per l’idea iniziale di per sé interessante. Già dopo il primo libro mi domandavo quali novità avrebbe potuto aggiungere l’autore ed infatti i due romanzi (La “Porta” e questa “Invasione”) aggiungono ben poco… E qui poi manca davvero un bell’epilogo che chiuda degnamente il quadro… Sembra che Cooper si sia stufato di scrivere o non avesse più tempo a disposizione prima della pubblicazione, peccato…

Voto: 5 Il finale lascia l’amaro in bocca per la rapidità degli eventi trattati superficialmente…

 

Recensione Film: La quinta onda


la-quinta-ondaFilm del 2016
Diretto da J Blakeson
Genere: avventura, fantascienza, thriller
Durata: 112 minuti
Con:
Chloë Grace Moretz: Cassie Sullivan
Nick Robinson: Ben Parish / Zombi
Alex Roe: Evan Walker
Liev Schreiber: colonnello Vosch
Maria Bello: sergente Reznik
Maika Monroe: Ringer
Trama tratta da Wikipedia : La Terra è stata decimata da quattro devastanti attacchi alieni (ogni volta operati in maniera diversa, in modo da impedire qualunque tentativo di resistenza per l’onda successiva). All’alba della quinta onda, l’adolescente Cassie Sullivan parte alla ricerca del fratellino Sammy.

Commento: Il trailer mi ha affascinato e l’idea delle ondate non è male come l’incipit. E questo è tutto ciò di positivo che posso dire di questo film. Non ho letto nessuno dei libri da cui è tratta la pellicola e quindi valuto solo per quello che ho visto al cinema. Bella la prima parte di attesa alla prima onda, gli effetti speciali (l’aereo che cade, il terremoto che sconquassa e lo tsunami lacustre). Poi tutto diventa prevedibile, banale, illogico e assurdo. Innanzitutto (scusate lo SPOILER, non resisto) perché gli alieni scatenano una sorta di piaghe d’Egitto (impulso per spegnere i motori, terremoto, epidemia, invasione, reclutamento di bambini per soffocare la resistenza) quando hanno bisogno del pianeta? Avessi tutto il potere eliminerei solo gli abitanti ( e quindi basterebbero l’epidemia e un bell’esercito)… Va beh. Poi c’è una scena in cui Cassie vede il bell’Evan fare il bagno nel lago… Nooooooooooo ma nemmeno fosse Laguna Blu dai! Idem per la motivazione dell’innamoramento (reale o presunto) dell’agente alieno nei confronti di Cassie: la vede per un minuto a duecento metri di distanza… E soprattutto: reclutare dei bambini e addestrarli quando hai mega armi, droni, esercito. Boh. Insomma c’è un limite a tutto…

Voto: 5 come le onde…

che dormita 5

Recensione Libri: “Dannati – La porta delle tenebre” di Glenn Cooper


la-porta-delle-tenebreGenere : Thriller, Fantastico
Autore: Glenn Cooper
Editore: Narrativa Nord
Anno: 2015
Pagine: 543
Titolo originale: Down – Portal
Trama: La speranza è durata poco più di un battito di ciglia. La speranza di potere, un giorno, dimenticare il cielo plumbeo e l’atmosfera opprimente dell’Oltre. La speranza di essersi lasciati per sempre alle spalle il mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall’inizio dei tempi. Invece, non appena si rendono conto di avercela fatta, di essere nuovamente a casa, John Camp ed Emily Loughty sono costretti ad affrontare una realtà agghiacciante. L’incubo non è finito. Come previsto, l’avvio dell’acceleratore di particelle ha aperto il varco grazie al quale John ed Emily si sono ritrovati nel laboratorio di Dartford, in Inghilterra, ma allo stesso tempo ha inghiottito un numero imprecisato d’innocenti. Tra cui ci sono anche la sorella e i nipotini di Emily. Lei quindi non ha scelta: per salvarli, deve attraversare ancora una volta la Porta delle Tenebre e tornare all’Inferno. E mentre a Londra c’è chi è determinato a smascherare le menzogne del governo su quanto sta accadendo a Dartford, Emily e John si preparano con una squadra di recupero ad affrontare un viaggio ancor più pericoloso e ricco d’insidie del precedente. Un viaggio durante il quale incontreranno nuovi, terribili nemici, e stringeranno alleanze con coloro che li hanno aiutati a sopravvivere all’Inferno. Ma ci si può veramente fidare di chi, in vita, ha ceduto alle seduzioni del Male ed è da secoli relegato nella terra dei Dannati?

Commento: Nulla di nuovo rispetto al primo capitolo della trilogia per cui cosa posso aggiungere? Niente. Per cui leggerò anche il terzo solo per vedere come risolvono la chiusura del varco dimensionale ma non mi aspetto chissà quali colpi di scena.
Voto: 5.5 Nulla di nuovo nell’Oltre (e neanche di qua…)

Recensione Film: Mercenari 3


I_Mercenari_3Film del 2014
Diretto da Patrick Hughes
Genere: azione, avventura, thriller
Durata: 126 minuti
Con: Sylvester Stallone: Barney Ross
Jason Statham: Lee Christmas
Antonio Banderas: Galgo
Jet Li: Yin Yang
Wesley Snipes: Doc
Dolph Lundgren: Gunnar Jensen
Mel Gibson: Conrad Stonebanks
Harrison Ford: Max Drummer
Arnold Schwarzenegger: Trench Mouse

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : I Mercenari, guidati da Barney Ross, intervengono per liberare Doc, detto “Dottor Morte”, uno specialista di coltelli ed ex-medico, nonché membro della formazione originale, durante il suo trasferimento su un treno blindato verso la prigione militare di Denzali. Inizialmente non sembra molto a suo agio in mezzo agli altri “nuovi membri” e inizia a stuzzicarli e prenderli in giro, considerando che tutti quelli che conosceva della vecchia squadra sono morti e che lui stesso è rimasto incarcerato per otto anni, ma subito diventa contento per il solo fatto di essere ancora una volta al fianco di Barney e, forse, sperare di tornare a casa. Questi però, gli rivela che lo hanno salvato specialmente per poterlo reclutare in quanto gli mancava un uomo per il loro prossimo incarico, assegnatogli nuovamente da Church: intercettare un carico di bombe termobariche destinate ad essere consegnate ad un signore della guerra in Somalia, di nome Victor Menz. Arrivati al porto designato, si riuniscono con Hale Caesar, che li raggiunge con un motoscafo, facendolo volare sul camion che li dirige al punto di atterraggio dell’elicottero del bersaglio. Doc, con le sue conoscenze acrobatiche e fisiche, raggiunge una gru per container e ne usa uno vuoto per caricare Barney, Christmas, Toll e Gunnar e portarli in un punto di osservazione. Il bersaglio esce allo scoperto; Barney, con enorme sorpresa, scopre che il commerciante di armi che devono eliminare altri non è che un certo Stonebanks, sua vecchia conoscenza, dato per morto anni prima

Commento: Storia zero, scoppi, sparatorie e combattimenti a milioni… come i soldi guadagnati sicuramente dal cast stellare. Divertente? Così così… Fa specie vedere Harrison Ford in un film così… Apice della “sboronata” (non lo definirei spoiler): Ford/Drummer capo della Cia o simile ad un certo punto si mette la divisa da pilota e si mette al comando di un elicottero! Manca il deambulatore però! In sostanza da vedere magari molto distrattamente…
Voto: 5.5 Boom e bang

si puo vedere distrattamente - 6