Firewall, A casa con i suoi, World Trade Center

Poco tempo per scrivere e pochi film visti…

[Firewall]

Con Harrison Ford e Paul Bettany (attore spesso usato da Ron Howard – vedi “A beautiful mind” e “Il Codice Da Vinci”).
Il pretesto è semplice: responsabile informatico di banca, a cui tengono segregata la famiglia in cambio di denaro facile, tenta di risolvere l’intricata vicenda.
Il film è abbastanza credibile e divertente anche se Harrison Ford inizia a mostrare le corde nei panni di “un fuggitivo” o di un “Indiana Jones” urbano.
Tutto discretamente costruito anche se prevedibile ed un finale davvero banale e messo su in quattro e quattr’otto in maniera alquanto improbabile. Si può vedere senza troppe aspettative.

Voto: 5.5 (ma solo per gli attori)

[A casa con i suoi]

Commedia “romantica” con Matthew McConaghuey e Sarah Jessica Parker.

Lui è un single convinto ma soprattutto un mammone che vive ancora in casa alla soglia dei 30 anni con i propri genitori. Per un italiano nulla di strano, per uno statunitense è decisamente fuori età massima. Ha poi un trucco: ogni volta che una donna tende “a catturarlo e a farsi seria”, fa in modo di rivelare la convivenza del titolo. Fino al momento in cui i genitori (stanchi della situazione) si affidano ad una professionista in grado di fargli lasciare il nido di casa. Sarà… ma proprio Jessica Parker..mah!
Carino, qualche trovata, ma davvero tutto scivola via fin troppo facilmente senza lasciare un minimo di simpatia per i personaggi o qualche minima emozione…solo la frustazione di aver potuto scegliere un altro film da vedere, magari…

Voto: 4.5 (tra l’altro potevano scegliere un’altra al posto di S.J.Parker che non mi piace!) 🙂

[World Trade Center] 

Oliver Stone ci racconta dell’11 Settembre decidendo di lasciare in secondo piano lo schianto degli aerei e tutto quello che avrebbe potuto cadere nella spettacolarizzazione di un evento invece altamente drammatico.
Prende Nicolas Cage e lo investe del ruolo di un poliziotto di New York mandato quasi all’oscuro di tutto, al WTC dopo il primo attacco aereo. Quello che succede poi è noto. Qui viene raccontato il dramma di un uomo (e di un suo collega) e delle rispettive famiglie durante l’attesa dei soccorsi: entrambi sono stati travolti tra le due torri dall’immenso cumulo di macerie e cercano di resistere.
Il film mette in evidenza lo spirito di sacrificio, la ridestata unità nazionale e l’orgoglio americani, ma soprattutto il lato umano ed emotivo della vicenda: un poliziotto è prima di tutto un uomo e a casa c’è qualcuno che lo aspetta e lo ama (Maggie Gyllenhaal interpreta una delle mogli, nella realtà è sorella di Jake “Donnie Darko” ed ora divenuta testimonial al posto di Kate Moss di Agent Provocateur nota marca inglese di lingerie).

Il film è senz’altro ben fatto ma troppo dispersivo e si perde nel raccontare qualcosa senza ben definire cosa: l’amore per la vita, la semplicità del quotidiano spazzato via da qualcosa di enormemente imprevedibile, forse?
Un’occasione non sfruttata e una pellicola riuscita a metà.
Tra l’altro Nicolas Cage per 3/4 del film è immobile per cui… 🙂

Voto: 6

Ciao, J

   

Un commento su “Firewall, A casa con i suoi, World Trade Center

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