Mi chiamo Sam

Mi chiamo Sam 

Film del 2001 http://italy.imdb.com/title/tt0277027/ che ho rispolverato una mattina mentre stavo stirando 🙂

Sean Penn / Sam (grandissimo) è un adulto con un quoziente intellettivo paragonabile a quello di un bambino di 7 anni e come tale si comporta nella vita quotidiana: è ingenuo, fiducioso negli altri, sincero. In sostanza non ha perso l’innocenza tipica dell’infanzia.
Ad un tratto si ritrova ad essere padre di una bambina (Lucy Diamond, dal nome della celebre canzone dei Beatles “Lucy in the sky with diamonds” di cui Sam è fan nozionistico) interpretata dalla fenomenale Dakota Fanning (“La guerra dei mondi”, “Man on fire”).
La madre della bambina appena dopo il parto si dà alla fuga e Sam è costretto suo malgrado a divenire genitore. Per fortuna sua vive lì di fronte Annie (Dianne Wiest, musa in molti film di Woody Allen) che si occupa di spiegargli le quotidianità e le esigenze di un neonato.
Tutto bene fino al momento della scuola, dove, per una serie di episodi,  Sam viene ritenuto inadatto al ruolo di padre per il proprio stato mentale.
Da qui parte una battaglia legale per riottenere la figlia dopo che il tribunale ha deciso attaverso i servizi sociali (inesistenti nei primi 7 anni di vita…) di affidarla ad una famiglia “normale”.
Nella storia giunge a difendere i diritti paterni l’avvocato Williams (una sempre sfavillante Michelle Pfeiffer in questi giorni sul grande schermo nel musical con John Travolta “Hairspray”), un’arrogante e poco disposta legale di uno studio molto in vista che solo per non sfigurare coi colleghi si presta a servire pro bono (gratis) per il caso.

Un film duro contro il perbenismo e la presupposta morale di chi ritiene un genitore valido soltanto in base a precisi compiti pratici e a favore invece del ritorno ad un vero rapporto genitore/figlio basato sull’onestà, il rispetto, la fiducia reciproca e l’amore. Un messaggio atto a rivalutare il ruolo di persone ritenute “diverse” nella società cosiddetta civile. 

Come in Forrest Gump il film regge soprattutto sulla figura interpretata a meraviglia da Sean Penn, attore davvero eclettico e credibile in questo ruolo. Notevole (per non dire incredibile) anche Dakota Fanning, un “mostro” di attrice naturale. Lei e Haley Joey Osment sono davvero i migliori attori “bambino” di questi ultimi anni.

Nel film anche Richard Schiff, il Toby di “West Wing” e Laura Dern (“Jurassic Park”).  

Un film in parte triste ma non lagnoso e comunque per riflettere sul concetto di “normalità” e diversità.

Voto: 7.5 Onesto
Ciao, J

Ps : Se fossimo tutti uguali… sai che palle!

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Un commento su “Mi chiamo Sam

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