Recensione film : “I Simpson”

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Uscito nelle sale italiane il 14 Settembre scorso, il (primo) film dei gialli di Springfield spopola soprattutto sul web creando il mito del maialino-ragno (come da post con video Youtube annesso qui: https://auroraboreale.wordpress.com/2007/10/20/simpsons-spiderpig-spiderpok-video-da-youtube/).

La trama: Springfield è sull’orlo del disastro ecologico. Homer è la goccia che fa traboccare il vaso e la conseguenza è che la Nazione sigilla la cittadina sotto una cupola a prova di fuga. Ad Homer spetta il compito di riportare la vita sua e dei suoi concittadini alla “normalità”. 

 Mi piacerebbe scrivere che il film è “Mi-ti-co” ma, pur essendomi piaciuto – il livello è certamente superiore alle ultime stagioni del cartone in tv – non raggiunge mai l’apice dei migliori episodi visti (tanti) anni fa.

La storia in particolare è quella che, a mio avviso, è il punto debole della pellicola.
I personaggi ci sono tutti e svolgono il loro ruolo al meglio, l’ambientazione a dispetto del trailer che ostentava il 2D contro il mercato dei cartoni digitali 3D è invece tutta fatta a computer ed è, purtroppo, l’aspetto più affascinante del film se spesso mi soffermavo a guardare “lo sfondo”.

Anche il porcellino è un escamotage divertente ma fine a sè stesso, sparisce nell’oblio in fretta senza farci sapere il fato a cui è destinato (prosciutto, I guess).

In sostanza ritorna il “problema” del serial tv visto negli ultimi anni: tanti sketches (alcuni anche notevoli stavolta) ma il filo conduttore davvero esiguo.

Personalmente rimpiango la struttura narrativa che intrecciava uno o più fattori scatenanti nella vicenda, si elaborava costruendo situazioni divertenti e paradossali con battute fulminanti e nel momento in cui ti eri dimenticato da dove fosse partito il tutto… ti riportava con un bel “colpo di scena intelligente” a ricollegare tutto l’episodio all’incipit e a volte pure con una morale non politically correct.

Nel film non mi spiego molte cose (okay è un cartoon è non è reale ma almeno un pochino di verosimiglianza dovrebbe aleggiare) ed il senso che mi rimane è quello di “situazioni forzate per”.
Per chi l’ha visto intendo: che senso hanno la “visione” del nonno, il maialino, la cupola, Bart ed il rapporto/crisi con Homer?
Boh!
Un’occasione in parte sprecata (e lo dico con tutto l’amore possibile che ho nei confronti dei Simpson!)
Ciò detto è un film comunque divertente (ma la risata è di superficie).

Nota a margine: Mi spiegate perchè al cinema ormai trovo sempre più ragazzini che non stanno mai zitti, commentano ad alta voce ripetendo tutte le battute del film come se fossero a casa loro (non sono mica sordo o stordito, non ho bisogno di un tutor che mi spieghi nulla), fanno casino, scrivono sms e danno pedate negli schienali? Sto invecchiando, questo è un segno… 🙂

Voto: 6.5 “Un film non è una risposta” 😉
Ciao, J

PS: Rimanete a vedere i titoli di coda se volete conoscere la “prima parola di Maggie” 🙂

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Un commento su “Recensione film : “I Simpson”

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