Recensione Film : “Apocalypto”

Nel 2006 Mel Gibson propone la sua visione del mondo maya in questa pellicola : http://italy.imdb.com/title/tt0472043/
Come per “La passione di Cristo”, il regista-attore australiano non lesina in termini di crudezza, violenza e sangue. Giusto? Sbagliato?
Di sicuro il voler raccontare un’epoca sanguinosa in maniera abbastanza verosimile non può portare ad altro, direi. Come nel bellissimo libro di Gary Jennings ” L’Azteco” (che in alcune scene del film ho rivissuto alla perfezione), la storia di questi popoli all’inizio del XVI° secolo è fatta di credenze religiose con divinità assetate di sangue (o così almeno queste civiltà reputavano), sacrifici umani per blandirne la collera, lotte intestine e, purtroppo come ben sappiamo, l’arrivo dell’uomo bianco pronto a spazzare ogni credo e cultura in nome del dio Oro e della “civiltà”.

Il film narra di Zampa di Giaguaro, giovane cacciatore della foresta nello Yucatan (suppongo) e della sua vita insieme alla giovane moglie in attesa di un secondo figlio e al piccolo Corsa di Tartaruga. La vita sembra scorrere felice tra cacce al tapiro, scherzi nel villaggio, racconti del passato, finchè giunge un gruppo di uomini armati di torce, asce ed archi e frecce che vogliono catturare uomini e donne per due scopi: schiavitù e sacrificio umano.
Il tema del film è la sopravvivenza, la paura, l’attaccamento alla Terra Madre, il nucleo famigliare.

Il film, come scrivevo, è davvero crudo ma, la violenza non è fine a sè stessa e comunque non è un film per deboli di stomaco o minori, a mio avviso.
Gli scenari che fanno da cornice alla vicenda sono stupendi, la ricostruzione storica è notevole, ed anche se a suo tempo criticata, personalmente la ritengo ben eseguita: giudizio dato dal basso della mia ignoranza in fatto di civiltà precolombiane. Non sarà perfetta ma rende l’idea.

La storia è semplice ma non per questo banale, anzi suscita emozioni forti soprattutto quando rinuncia all’effetto splatter. Molto belle a mio avviso tutta la sequenza dell’inseguimento “profetico” con gli animali simbolo della mitologia (serpente, giaguaro) e l’uso della lingua con sottotitoli (come per l’aramaico della Passione) che da’ all’opera ancora più spessore. Ad un certo punto può sembrare un po’ Rambo (il fuggiasco, le trappole, l’astuzia dell’esperto)…ma ricordiamoci che è pur sempre solo e comunque un film.

E’ una pellicola forte e può non piacere, ci saranno pure errori storici e quant’altro ma, a me, è piaciuto molto; è emozionante e ben diretto oltre che fotografato come si deve. Gli attori (quasi tutti non professionisti) sembrano capatultati a noi direttamente dal 1500.

Voto: 8

Ciao, J

  

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5 commenti su “Recensione Film : “Apocalypto”

  1. Pingback: RECENSIONI FILM | Aurora Boreale

    • E’ un film assurdo, con una trama ridicola.
      Un classico film fantascentifico d’oggi. Tanti effetti speciali e nient’altro.
      Voto 3

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