Recensione Libri : “La città perduta” di Clive Cussler

Copio ed incollo dalla presentazione del libro (questo la dice tutta su quanto mi sia piaciuto poco questo romanzo):
“Kurt Austin è la nuova punta di diamante della NUMA. Insieme al fido Joe Zavala deve affrontare una serie di misteri apparentemente slegati tra loro che se non risolti in tempo, potrebbero causare una catastrofe planetaria. Quale rapporto c’è tra il corpo di un aviatore d’inizio secolo trovato congelato in un ghiacciaio e un elmo del sedicesimo secolo? La scoperta di una gigantesca cavità sul fondo dell’Oceano denominata la Città perduta sconvolge il mondo scientifico. Ma non basta. La diffusione di un’alga mutante particolarmente aggressiva e venefica diffonde terrore e imprevedibili sconvolgimenti nell’ecosistema marino. Ma non si tratta solo di strani fenomeni naturali. Kurt e Joe scoprono infatti che c’è una grande multinazionale decisa a sfruttare la situazione per ottenere il controllo dei mari e, forse, anche della vita sulla Terra…”

Gli ingredienti per un bel libro di avventure e misteri ci sono tutti ma, onestamente, questo libro è una delusione completa.
Non mi piace per come è scritto (forse è la traduzione, ma in certe frasi i modi di dire, le metafore e i dialoghi sono bruttissimi e “teatrali”, poco reali).
Non mi piace perchè i personaggi sono stereotipati e tutti i buoni sono sempre quelli giusti al momento giusto. Anche nell’imprevisto la situazione si risolve velocemente e in modo improbabile. Tutti sono un mix di Chuck Norris, McGyver e Superman.
Le donne tutte affascinanti e intelligenti. Se serve saper nuotare allora scopriamo che il personaggio è un provetto sub; se serve menar le mani è un karateka, se serve sparare ha frequentato il poligono per anni, se serve volare… va beh… ha il brevetto! 🙂

La storia viene punteggiata di qualche mistero e la spiegazione di ogni cosa è davvero ridicola, la risoluzione del problema non dura mai più di mezza pagina e la suspence non esiste praticamente mai.

Uno dei libri meno avvincenti, e dei più pretenziosi e noiosi che abbia mai letto.

Voto: 4 (Semplicistico e assurdo)

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5 commenti su “Recensione Libri : “La città perduta” di Clive Cussler

  1. Hai letto altri libri della serie? Ci sono alcune avventure che non trattano di eventi che si scatenano sulle spalle di poveri personaggi, ma in alcune i protagonisti hanno alle spalle anni di adventures (o_O) e stramberie vare (tipo James Bond per intenderci)…nel nostro caso i protagonisti, Dirk Pitt prima, Kurt Austin adesso, fanno parte del reparto “Missioni Assurde” (che io adoro) e anzi il suddetto Kurt Austin è un ex agente CIA…
    Quindi credo sia scontato fin dall’inizio che sono astuti, intelligenti, esperti nuotatori/sub e quant’altro perchè è una premessa del libro!
    Ora possiamo dire che la trama è tessuta ad arte, i cattivoni sono ben caratterizzati e l’avventura (come recita la scritta in copertina) è splendida come nei migliori Indiana Jones…
    Se vuoi la suspence potresti leggerti “Dalia Nera” di James Ellroy o “Il mondo sommerso” di J.G. Ballard (che ti consiglio vivamente).

    Un saluto, Frankie.

  2. Ciao, avevo letto un libro in passato (non ricordo il titolo preciso, credo “L’oro degli Incas”) ma nonn mi aveva convinto molto neanche quello. Probabilmente io e la Numa non andiamo d’accordo! 🙂
    Ellroy l’ho letto e mi era piaciuto (discretamente). Per Ballard sopperirò alla mancanza! Grazie!

    Per il discorso “dell’assurdita’” sono d’accordo che, se i personaggi sono agenti ultra-addestrati ecc. riescano a fare tutto ma, nel contesto sembra sempre che ciò che succede avviene prprio a chi ha la’attitudine esatta per superarla…
    Ribadisco che a me la storia non sembra così “bella”…
    Comunque è solo la mia opinione pour parler e giustamente prendo atto dell’opinione tua che vale certo più della mia essendo tu un fan conoscitore dei romanzi di Cussler mentre io proprio no. 🙂

    Ciao, J
    Buone letture!

  3. Ciao.. Io il libro l’ho letto, come del resto tutti quelli della saga di Kurt, e devo dire che mi è piaciuto molto. Forse non avrò il dono di poter leggere tra le righe le frasi, le azioni e i fatti più scontati, ma tutto sommato mi ha emozionato fino all’ultima pagina. Trovo che i libri di Cussler, a partire da quelli di Dirk, racchiudano la bellezza della storia che continua. Giustamente, al punto in cui Dirk sale al capo della Numa, mi sembra corretto che ci sia un suo successore nella direzione dei Progetti Speciali, e Kurt mi sembra un personaggio assai portato per farlo. L’unica cosa di cui mi rammarico è che le due saghe dei personaggi potevano essere un po’ più legate tra loro. Mi piacerebbe che Kurt colloquiasse di più con Dirk, come lo stesso faceva con l’ammiraglio Sandecker. Allora si, si vedrebbe di più la linea della vera agenzia governativa. Ad ogni modo, un applauso a Clive per i suoi splendidi romanzi.

  4. Sono contento che ti abbia emozionato (lo dico senza sarcasmo) e quindi probabilmente dopo due giudizi positivi sono io che non conoscendo la storia ed i personaggi della “saga” probabilmente non ne colgo lo spirito.

    Forse andrebbe letta (la saga) partendo dal primo libro affezionandosi agli eroi del racconto, non so. Per il pochissimo che ho letto di Cussler mi rimane comunque un ricordo poco soddisfacente (mia opinione altamente discutibile)
    Non può piacere tutto 🙂
    Buone letture estive!
    Ciao, J

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