Recensione Film: “Uno su due”

Nel 2006 Eugenio Cappuccio ha diretto il simpatico Fabio Volo (“Casomai”, “La febbre”), Giuseppe Battiston (“Pane e tulipani”), Anita Caprioli e un irriconoscibile Ninetto Davoli in questo dramma italiano.
Lorenzo (Fabio Volo) è un avvocato arrivista e pieno di sè con studio in società con Paolo (Battiston). Alla vigilia della conclusione di un ipotetico affare con Mosca, sviene in mezzo ad una strada. Dopo una biopsia per tutta la pellicola seguiamo il cambiamento di questa persona davanti alla possibilità di morire di cancro o (da cui il titolo) di farcela.

Il ritmo del film è lento, gli attori non sono male ma, personalmente, ritengo il film poco espressivo ed inconcludente. L’idea c’è ma non è realizzata fino in fondo. Anche il tenerci sulle spine con gli esiti dell’esame del protagonista coinvolgono fino ad un certo punto e l’inserimento della ricerca di una migliore vita attraverso un viaggio a Perugia, con la liberazione attraverso il parapendio, l’aiuto al ricongiungimento di un padre con la figlia non sono sufficienti per renderci partecipi della situazione ed immedesimarci con il protagonista. In sostanza, non lascia molto dal punto di vista emotivo.

Voto: 5.5
Ciao, J
Ps: Fabio Volo andrebbe sfruttato meglio per la sua innata verve comica ed anticonformista, a mio avviso. 

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