Recensione Film Classici : “Misery non deve morire”

http://italy.imdb.com/title/tt0100157/ Film tratto dall’omonimo quanto celebre romanzo di Stephen King, uscito nel 1990 e diretto da Rob Reiner (“Stand by me”, “Harry ti presento Sally”).
Paul Sheldon (James Caan) è uno scrittore molto famoso per i suoi romanzi in stile “harmony”, tutto “eroine e melodramma” e Misery Capstain è il personaggio della sua più proficua carriera bibliografica. Alla fine della stesura dell’ultimo romanzo extra-saga (il primo dopo il termine della saga di Misery che , nel frattempo, sta per uscire terminandola), in una sperduta regione montana imbiancata dalla neve, il nostro mentre cerca di  tornare “alla civiltà” portando con sè l’unico manoscritto dell’opera ha un grave incidente d’auto.

Rimane incastrato nelle lamiere e salvato da Annie Wilkes (Kathy Bates che ha ricevuto l’Oscar per questa interpretazione). La donna, ex-infermiera, lo porta a casa poichè le strade sono impraticabili e dopo averlo sedato riesce in qualche modo a sistemargli una frattura al braccio e a steccargli entrambe le gambe anch’esse fratturate.
Durante il periodo di convalescenza Sheldon scopre che Annie è una sua fan sfegatata, che lo idolatra e soprattutto adora alla follia (letteralmente) il personaggio di Misery.
Tutto procede liscio fino a quando la nostra non legge (disprezzandolo) l’ultimo romanzo che lo scrittore ha con sè (il manoscritto). La situazione inizia a divenire inquietante e si aggrava quando Annie compra l’ultimo romanzo di Misery in cui scopre il destino tragico della sua eroina. A questo punto capiamo che lo scrittore passerà dei brutti momenti e sarà costretto suo malgrado a scrivere un “ritorno” di Misery alla grande per non dover rischiare di morire per mano di Annie.

Il film è teso, avvincente e fa davvero paura senza mostrare (quasi) mai nulla. E’ la situazione, con i particolari dello scrittore che è menomato dall’incidente e cerca disperatamente una via di fuga a tenerci col fiato sospeso. Gli attori sono davvero grandi e il regista moltro bravo a rendere merito alla storia scritta da King (tra l’altro alcuni particolari nel libro erano molto ma molto più spaventosi e raccapriccianti di quelli usati nella pellicola).

Un film sempre “piacevole” da vedersi e per emozionarsi. Il finale è crudo come ci si deve aspettare.
Sempre attuale comunque, sembra girato ieri.

Voto: 8
Ciao, J

3 commenti su “Recensione Film Classici : “Misery non deve morire”

  1. Pingback: RECENSIONI FILM | Aurora Boreale

  2. io ho prima letto il libro e poi ho guardato il film.
    Sono due cose molto diverse e credo di poter affermare che il libro è stato mille volte più coinvolgente rispetto al film,al quale assegnerei comunque un 7e mezzo

  3. Ogni volta che penso a questo film ricordo la scena della mazza sulle caviglie…che male, che male, che male. Non è il solito horror di King, ma fa veramente venire i brividi. Un saluto

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