Recensione Film : “Invasion”

Film http://italy.imdb.com/title/tt0427392/ del 2007 interpretato da Nicole Kidman e Daniel “007” Craig.
Questa pellicola è il remake, almeno il secondo dopo “Terrore dallo spazio profondo” (1978) con Donald Sutherland, del celeberrimo “L’invasione degli ultracorpi” (1956) di Don Siegel.
Tralasciando l’originale e la seconda trasposizione cinematografica, in questo terzo rifacimento la storia trae spunto da un fatto di cronaca storica reale: lo Shuttle Columbia (qui rinominato Patriot) in rientro sopra il Texas esplode lasciando detriti lungo un’area davvero enorme, almeno 2 stati.
Nel film lo Shuttle precipitato e disintegrato in migliaia di frammenti è contaminato da un non meglio identificato virus spaziale resistente alle altissime e bassissime temperature.

Chi rimane infetto dal virus durante il sonno R.e.m. ne viene avvolto in una sorta di sostanza gelatinosa, come un bozzolo di una farfalla e, al risveglio, pur preservando i tratti somatici e i ricordi originali diventa di fatto un nuovo essere con caratteristiche meno umane e, sostanzialmente, meno emotive ed aggressive.
La protagonista del film, la psichiatra Bennel (la Kidman) assiste come molti altri a questa epidemia che stravolge dapprima le strade, poi i quartieri, le città ed infine gran parte del mondo. L’unico modo per evitare la metamorfosi, seppur infettati, è rimanere svegli.

Sempre in fuga alla ricerca del figlio dato in affido all’ex-marito (ormai “trasformato”) la nostra insieme all’amico Ben Driscoll (Craig) cerca anche di scoprire il motivo per cui proprio suo figlio – addormentatosi e risvegliatosi “sano” – è immune all’epidemia.
Non rivelo altro 🙂

Qualche considerazione sparsa e confusa ^__^ : la storia qui rivisitata ha alcuni punti forti soprattutto grazie ai mezzi tecnologici più recenti, la “fortuna” di aver già trattato l’argomento in passato e quindi la teorica possibilità di evitare certi meccanismi e clichè, una certa plausibile verosimiglianza con il mondo a rischio batteriologico e una sorta di background innescato dall’11 settembre che gioca a favore del “tutti contro l’ignoto”.

Un punto focale del film (non preoccupatevi, non rivelo niente di che rispetto l’evolversi della storia) è l’evidenziare come il mondo “progettato” dall’invasione aliena è di fatto disumanizzato, asettico, senza gioia apparente ma al contempo pacifico e rassicurante per chi lo abita. Dove l’epidemia ha raggiunto l’apice regna infatti la pace, non ci sono omicidi nè violenze seppure il costo sia la rinuncia al fuoco che ci arde dentro: l’anima e la passione sono sacrificati dall’appiattimento delle emozioni.
Questo è il punto determinante del film: meglio una “civiltà” umana che può scegliere tra bene e male – e di solito vince il secondo – oppure una civiltà aliena scevra dalle emozioni, ma buona?
In sostanza: emozione autodistruttiva o apatia pacifista?

Tornando in tema : il film è sempre piuttosto teso e l’atmosfera un buon thriller senza scadere nell’horror. Il tema del virus e del vaccino mi ricorda un po’ come poi è stato mal-trattato “Io sono leggenda” (il film) e se devo trovare un difetto alla storia questo è nel finale: troppo veloce, facile e sbrigativo per non dire “scollegato” rispetto all’evidente destino della storia.
Gli attori bravi e anche la “fredda” Nicole Kidman qui invece esprime molto bene la difficoltà di dover saper nascondere le emozioni… in certi casi…

Voto: 6.5 Inquietante
Ciao, J

Annunci

Un commento su “Recensione Film : “Invasion”

  1. Pingback: RECENSIONI FILM | Aurora Boreale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...