Recensione Film : Hancock

Film del 2008 diretto da Peter Berg con Will Smith, Charlize Theron e Jason Bateman che racconta di un super-eroe super-problematico.
Stan Lee negli anni ’60 aveva capito che il futuro degli eroi in calzamaglia, maschera e mantello doveva passare per i problemi esistenziali, la difficoltà di celare la propria doppia identità dietro una maschera che, spesso, era quella del vestito borghese nella vita reale invece che quella rappresentata dalla sgargiante tutina iperattillata.
Hancock è addirittura l’enfatizzazione di questi problemi ove il supereroe risolve i problemi senza mezzi termini (il fine giustifica i mezzi, appunto) e la “vita” normale è da disadattato ed emarginato sociale.
Il nostro, ben reso da Will Smith, non ha memoria del proprio passato ed è un solitario che nei tempi morti è praticamente sempre sbronzo. Si attiva solo nel bisogno ma provoca danni superiori alla soluzione del problema contingente tipo macchine sfasciate, asfalto disintegrato dai suoi atterraggi poco ortodossi, vetrine in frantumi a piè sospinto.
Tutto questo finchè incrocia sulla propria strada un pubblicitario (Ray) a cui salva la vita e contemporaneamente riesce anche a subire quasi un linciaggio dalla folla…
Ray capisce che il problema di Hancock è la solitudine a cui fanno seguito la mancanza di tatto, la buona educazione ed un’immagine che lo rendano piacevole alla gente comune e che gli permettano di essere considerato un vero super-eroe da amare.
Convinto da Ray a trascorrere un periodo di riflessione – e penitenza per i danni causati  – in prigione, ne esce redento e richiesto per la crescita di delinquenza proporzionale alla sua assenza nella società. Nella storia poi entra in scena anche la moglie di Ray, la magnifica Charlize Theron, a complicare le cose…

La prima parte del film è divertente ed anche interressante, per i motivi dui cui sopra; gli effetti speciali al solito ormai incredibili e tutti i poteri di Hancock (forza, volo) sembrano reali. Ci sono momenti divertenti e scene mozzafiato. La parte finale – diciamo da quando c’è il colpo di scena che non rivelo – diventa un po’ pasticciata e anche senza senso, la storia si perde e – onestamente – mi sembra che non si sappia più come far finire il racconto. In sostanza il personaggio poteva essere espresso meglio e la storiessere costruita meglio e meglio definita. In pratica un’altra occasione sprecata di trasformare un film discreto in un film davvero bello; l’aspettativa di vita della pellicola è relativamente breve. E manca ciò che di solito rende grande un super-eroe: la nemesi al suo livello.

Voto: 6.5 (Incompiuto)
Ciao, J

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2 commenti su “Recensione Film : Hancock

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