Recensione Film: Il curioso caso di Benjamin Button

Film del 2008 diretto da David Fincher (“Seven”, “Fight Club”) e interpretato da Brad Pitt, Cate Blanchett, Julia Ormond e Tilda Swinton. Il film è tratto da una storia breve di Francis Scott Fitzgerald (Link in Wikipedia).

New Orleans 1936. Una donna dà alla luce un bambino “mostruoso”: tutto rughe. Il padre, pur promettendo alla madre di non abbandonarlo, lo lascia sulle scale di un ospizio. Una donna di colore (Queenie) lo prende con se e gli dà il nome di Benjamin.
New Orleans 2005. Mentre l’uragano Katrina inizia la sua fuoriosa avanzata verso la cittadina della Louisiana, un’anziana donna (Daisy/Cate Blanchett) in fin di vita sul letto di un ospedale raccoglie le ultime forze pregando la figlia Caroline (Julia Ormond) di prendere dalla valigia un diario scritto da un suo caro amico: Benjamin Button.
Caroline inizia a leggere l’incredibile storia di un bambino nato vecchio e che crescendo ritorna giovane.
Vediamo tutta la vita di Benjamin e il rapporto con Daisy sullo sfondo delle vicende della Storia: la Depressione, la Seconda Guerra Mondiale, il Dopoguerra, gli anni 60 e 70…

Non dico di più, al solito 🙂

Il film è piuttosto lungo e questo è il primo difetto, a mio avviso. Il secondo punto dolente è, forse, il mancato approfondimento delle conseguenze che questo “curioso caso” avrebbe potuto avere non solo rispetto il protagonista ma anche verso i comprimari della sua strana vita. Nel film ovviamente vengono proposti i “problemi” di una vita percorsa all’indietro: da piccolo mente fresca e corpo debilitato, crescendo esperienza e fisico migliorato (il sogno di chiunque) e poi ritorno all’adolescenza, all’infanzia, alla pubertà fino allo stato neonatale con tutti i problemi della mente come, nel caso di Benjamin, della demenza senile e, un po’ come Highlander, la perdita di chi ti sta intorno.

Il racconto è davvero interessante grazie a F.Scott Fitzgerald e quindi il merito del film va soprattutto alla storia originale. Indubbiamente la tecnologia attuale ha reso possibile e credibile lo scorrere del tempo “all’indietro” e solo 10-15 anni fa questo film sarebbe stato impossibile da girare. Gli attori protagonisti sono bravi, Brad Pitt una conferma e Cate Blanchett credibile in tutte le fasi della vita del suo personaggio.
Ci sono poi alcune scene ed aneddoti divertenti (l’uomo che ricorda di essere stato colpito dal fulmine, ad esempio) e alcuni passaggi abbastanza inutili (ma non volendo rovinare la sorpresa non voglio e posso dire quali). 🙂

In conclusione: un bel film, soprattutto la seconda parte che è più scorrevole ed interessante della prima, e sorretto dal racconto che fa riflettere sul corso della vita e la vecchiaia, i sentimenti e l’apparire, le convenzioni sociali e la natura dell’uomo.

Voto: 7.5 Curioso 🙂

Ciao, J

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2 commenti su “Recensione Film: Il curioso caso di Benjamin Button

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