Recensione Film : The Reader (a voce alta)

Film drammatico del 2008 diretto da Stephen Daldry (“Billy Elliott”, “The Hours”) interpretato da Ralph Fiennes (Michael Berg adulto), Kate Winslet (Hanna) Oscar per questo ruolo, David Kross (Michael adolescente) e Bruno Ganz (il Professor universitario Rohl).

Berlino 1995. Michael Berg dalla finestra osserva un tram che lo riporta al proprio passato.

Germania 1958. Michael Berg è un quindicenne che tornando da scuola in tram si sente male (scoprirà di avere i sintomi della scarlattina). Scende e nell’androne di un palazzo rimette. Una donna (Hanna) lo soccorre e poi lo riaccompagna a casa. Passati i postumi della malattia il ragazzo torna dalla donna per ringraziarla e tra i due s’instaura una relazione (al limite della pedofilia) in cui la donna 36enne inizia al sesso l’adolescente. Il rapporto s’intensifica e la donna inizia a chiedere al ragazzo di leggerle ad alta voce alcuni libri. Tutto dura un’estate fino a quando la donna promossa viene trasferita ed il ragazzo dopo essere stato sedotto viene abbandonato.

1966. Michael, studente alla facoltà di Giurisprudenza, assiste ad un processo contro alcune donne che durante la IIa Guerra Mondiale avevano ricoperto il ruolo di sorveglianti SS nei campi di concentramento nazisti. Con suo stupore e turbamento, tra le donne c’è anche Hanna.
La donna potrebbe avvantaggiarsi di un particolare che solo lei ed il ragazzo conoscono ed alleggerire la propria posizione d’imputata (peraltro molto grave) ma entrambi per motivi diversi sceglieranno la via più difficile.

Il film ha scatenato polemiche sulle scene di nudo in quanto ritenute gratuite e l’empatia che il personaggio di Hanna suscita dopo la prima parte “erotica” mentre dovrebbe solo scatenare orrore ed odio per quanto riguarda il ruolo avuto durante la Guerra . Indubbiamente è un personaggio più che controverso, sicuramente colpevole di ciò che viene accusato ma il punto di vista del regista è anche un altro, a mio avviso.

Personalmente io ho trovato questo film interessante e la mia chiave di lettura non è quello dell’assoluzione o della condanna (che condivido) dell’ideologia nazista e degli orrori perpetrati soprattutto verso un popolo (Olocausto).
La mia convinzione è che autore del libro da cui è tratto il film e lo stesso regista abbiano voluto – semplicemente – mostrare la vita di due persone influenzate dal passato (certo, terrificante, di una dei due) e dal loro incontro.
Se per Hanna non ci può essere assoluzione morale, potrebbe esserci un’attenuante legale ma anche qui è la scelta della donna e del ragazzo a scriverne il destino. Scelta che segna entrambi per tutta la vita: Michael pur non avendo colpe, se non quello di assecondare il desiderio di Hanna di non svelare un segreto sconterà la propria “condanna” nelle relazioni con chi tenta di amarlo e Hanna pagherà per ciò che ha fatto, assumendosi la colpa anche di altre, da sola.

Un film intenso e ottimamente recitato sia da Kate Winslet – coraggiosa oltremodo nel mostrarsi – , David Kross e nel sempre bravo Ralph Fiennes.

Voto 7 Per riflettere sull’orrore della cosiddetta “umanità”.

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