Recensione Film: Tra le nuvole

Commedia agrodolce del 2009 diretta da Jason Reitman ed interpretata da George Clooney, Vera Farmiga, Jason Bateman e Anna Kendrick.
Ryan Bingham (Clooney) è un tagliatore di teste che lavora per un’azienda che lo fa viaggiare moltissimo per tutti gli Stati Uniti. Il suo lavoro è crudele ma Bingham lo vive in maniera professionale e distaccata, andando a portare la notizia del licenziamento a chi di dovere con la stessa leggerezza dei suoi voli nei cieli d’America.
A lui piace volare e non dover tornare a casa e soprattutto adora collezionare miglia (di volo) allo scopo di raggiungere un montepremi punti enorme che gli dia diritto di ottenere una special card elitaria riservata nel mondo a poche decine di persone.
Il suo credo è vivere senza bagagli e fissa dimora: ogni legame fisico e spirituale, ogni coinvolgimento romantico è un peso, una zavorra da evitare fino a quando non incontra, ovviamente in un aeroporto, Alex (Vera Farmiga), una donna altrettanto pratica e come lui “addicted to fly”. Tra i due s’instaura una relazione all’apparenza fugace e di convenienza ma qualcosa nell’uomo inizia ad incrinarsi, forse tutte le sue convinzioni non sono poi così ideali se proiettate al futuro. Nella compagnia nel frattempo si fa strada Natalie (Anna Kendrick): la sua idea è licenziare via tele-conferenza in modo da far risparmiare all’azienda tutti i costi derivati dai suoi “killers volanti”. E’ chiaro da subito che tra Natalie e Bingham ci sarà un attrito dovuto a questa divergenza di idee…

Per risolvere la questione il capo dei due, Craig (Jason Bateman), decide di affiancare la giovane a Bingham nei suoi viaggi di lavoro per permetterle di conoscere la prassi e farsi un’idea precisa del suo metodo. In tutto questo Bingham, esasperato dalla sorella di presenziare al martimonio della figlia, si rende conto che alcune idee di Natalie riguardo la vita, l’amore e le scelte non sono poi così sbagliate e che, forse, sta sprecando tempo ad essere sempre così cinico ed individualista. Stop 🙂

Un bel film davvero. Definirlo commedia è riduttivo poichè se ci sono battute fulminanti e situazioni “divertenti” è sempre pervaso dalla situazione attuale di crisi economica e di valori.
Spesso ci si chiede come possa il protagonista non vedere il dolore di chi si trova davanti e sta per essere licenziato; o come possa davvero credere e di illudersi che divenire un uomo da 10 milioni di miglia lo possa rendere felice…
E anche quando Bingham si “”ravvede” la storia prende una piega che non t’aspetti, reale e crudele come la vita solitamente è.
Personalmente ho letto nel film il messaggio in cui tutto ciò che facciamo è un continuare a costruirci un’idea di futuro basando la nostra sicurezza su falsi punti d’appoggio e il trovarsi ogni tanto spiazzati e a toccare il fondo deve essere una nuova rinascita, non la fine.
Una pellicola da vedere.

Clooney è davvero bravo, soprattutto giocando sul ruolo del protagonista simile al suo nella vita reale per scelta (essere scapolo e senza impegni). Ogni personaggio è centrato e ogni attore bravo a delimitarne le caratteristiche, le emozioni e le personalità. La regia è perfetta, l’incipit (in volo) è di per sè un capolavoro.

Voto: 8 Leggero, ma profondo

Ciao, J

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Un commento su “Recensione Film: Tra le nuvole

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