Recensione Film: Notte folle a Manhattan

Film del 2010 diretto da Shawn Levy (“Una notte al Museo 1 & 2”) ed interpretato da Steve Carell (Phil Foster) (“Little Miss Sunshine”, “Una settimana da Dio” e “Un’impresa da Dio”), Tina Fey (Claire Foster)(famosa soprattutto per l’imitazione al “Saturday Night Live” di Sarah Palin), James Franco (“Spiderman”), Mila Kunis (“That 70’s Show”), Mark Walhberg (“Departed”, “Planet of the apes”) e Ray Liotta (“Quei bravi ragazzi”).

Phil e Claire Foster sono due coniugi newyorkesi – con prole – annoiati dal menage familiare. Una sera decidono di concedersi una serata a due in un noto quanto snob ristorante del centro. Subito è chiaro che i due, senza prenotazione, non riescano a sedersi a tavola ma, Phil che vuole fare qualcosa di speciale per la moglie, finge che la coppia si chiami Tripplehorn (due sbandati interpretati da Mila Kunis e James Franco) in modo da sfruttare una prenotazione “saltata”. Purtroppo però, la coppia che non si è presentata è nelle mire di due scagnozzi al soldo della mafia che stanno cercando una chiavetta usb compromettente. L’equivoco innesta una catena di eventi non propriamente romantici…
E’ l’inizio di una notte al limite con fughe e sicuramente lontana dal solito tran tran quotidiano per marito e moglie.

Il film è scorrevole e divertente, creato ad hoc per la verve e la comicità dei due protagonisti (a mio avviso addirittura si sforzano di restar enei ranghi quando si denota una certa bravura nel poter esagerare). Ci sono simpatici sketches e scene davvero da scompisciarsi, probabilmente nell’originale sono anche più ironici e sensati i dialoghi ma, nel complesso, pur trattandosi di una storia poco plausibile, si esce dal cinema soddisfatti di essersi fatti due risate senza troppo impegno. Vagamente l’escamotage ricorda “Che fine hanno fatto i Morgan?” (Una coppia catapultata in una situazione paradossale e straordinaria): solo che qui a differenza del film interpretato da Hugh Grant e Sarah Jessica Parker, i dialoghi sono intelligenti e le battute spiritose.

Notevoli i vari comprimari ma, in particolare, molto brava “l’esordiente” Tina Fey. Steve Carell si conferma.

Voto: 7 Scanzonato e leggero

Ciao, J

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2 commenti su “Recensione Film: Notte folle a Manhattan

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