Recensione Film: Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato

Film del 2012
Diretto da Peter Jackson
Con:
Martin Freeman: Bilbo Baggins
Ian McKellen: Gandalf
Richard Armitage: Thorin Scudodiquercia

Genere: Fantasy

Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Poco prima dell’inizio de Il Signore degli Anelli, l’anziano Bilbo Baggins è intento a scrivere le sue memorie nel Libro Rosso. Nelle prime pagine del suo racconto, il vecchio hobbit comincia a narrare la storia del regno di Erebor, roccaforte del re dei nani Thrór, e delle immense ricchezze qui conservate. Il regno di Thrór vive un lungo periodo di prosperità fino all’arrivo del drago Smaug, il quale, invaghitosi del tesoro di Thrór, dopo aver attaccato la vicina città di Dale, raggiunge il regno di Erebor e lo conquista, costringendo i nani alla fuga.

La storia si sposta nel momento esatto in cui Bilbo riceve la visita dello stregone Gandalf il Grigio, presentatosi davanti alla dimora dello hobbit per convincerlo a partire con lui per un’avventura. Bilbo, tuttavia, è riluttante all’idea e prega lo stregone di provare altrove. Quella sera, però, Bilbo riceve la visita di tredici nani e di Gandalf. Lo stregone, nonostante il parere contrario dello hobbit, lo recluta nella compagnia dei nani guidata da Thorin Scudodiquercia, nipote di Thrór, intenzionato a riconquistare il regno dei suoi avi e scacciare l’usurpatore Smaug…

Commento: Graficamente (quasi*) perfetto, atmosfera eccezionale, personaggi aderenti al mondo di Tolkien, trama (come nel libro) decisamente virata al favolistico con tono nettamente più leggero rispetto alla trilogia filmica del Signore degli Anelli.
Tutto bello, Martin Freeman eccezionale nella parte per lo stralunato e pacioso Bilbo Baggins. Onestamente, però, ho trovato tre “difetti” a questa pellicola: il primo dipende, per quanto mi riguarda, dal fatto di arrivare dopo tre film molto simili a questo e quindi è tutto già “visto”. (Potrebbe essere solo una mia sensazione quindi ammetto che non sia proprio un difetto). Secondo: la durata. Ok voler sfruttare la Terra di Mezzo e tutto ciò che vi abita ma tre film per Lo Hobbit (e il primo dura quasi 3 ore!) sono davvero una forzatura per allungare il brodo a dismisura…
Terzo: Mi ricollego al *quasi espresso qualche riga sopra: dopo dieci anni di continue evoluzioni tecnologiche (e applicate al mondo del cinema) sono rimasto deluso (ancora) della realizzazione delle scene in cui ci sono creature digitali in corsa (i lupi mannari in questo caso). Sono palesemente artificiose e il movimento è molto da “videogioco”.
Un bel film comunque, fossero tutti realizzati con questa qualità, con qualche piccolo ma che non inficia il giudizio globale…
In sostanza un film perfetto per gli appassionati di Tolkien.

Voto: 7.5 Ttttessssoro

Ah però... 6.5 -7.5

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2 commenti su “Recensione Film: Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato

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