Recensione Film: Thor: The dark world

Thor: The Dark worldFilm del 2013
Diretto da Alan Taylor
Genere: Fantastico
Con:
Chris Hemsworth: Thor
Natalie Portman: Jane Foster
Tom Hiddleston: Loki
Stellan Skarsgård: Dr. Erik Selvig
Anthony Hopkins: Odino
Kat Dennings: Darcy Lewis
Idris Elba: Heimdall
Jaimie Alexander: Sif
Christopher Eccleston: Malekith
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Molte migliaia di anni fa, Bor, padre di Odino, sconfisse in una sanguinosa battaglia gli Elfi Oscuri, una razza guidata dal malvagio Malekith, che voleva impossessarsi dell’Aether, un materiale fluido dotato di un enorme potere, che, sfruttando un rarissimo allineamento di pianeti chiamato “Convergenza”, avrebbe potuto riportare l’universo nella sua oscurità originaria. L’asgardiano, ritenendo impossibile distruggere tale materiale, decise di rinchiuderlo e nasconderlo nel cosiddetto ‘Mondo Oscuro’, (dove nessuno avrebbe potuto accedervi e trovarlo), mentre Malekith e il suo fido aiutante Algrim fuggono dal campo di battaglia, giurando vendetta.

Nel presente, ad Asgard è stato ricostruito il Bifröst, mentre Thor e i suoi compagni sono impegnati a riportare la pace nei nove regni, saccheggiati e devastati dai Marauders: completata la missione e sconfitti gran parte dei Marauders, Thor e i Tre guerrieri ritornano ad Asgard, dove Odino consiglia al figlio di dimenticare Jane Foster (data la sua mortalità) e di andare avanti, essendo ormai pronto a sostituirlo come re.

Sulla Terra anche Jane, trasferitasi a Londra, sta cercando di dimenticare Thor, frequentando un uomo di nome Richard. Tuttavia, una scoperta sensazionale glielo impedisce: in un edificio di Londra lei, Darcy Lewis e il nuovo stagista Ian scoprono un punto in cui la gravità sembra interrompersi e le cose sparire nel nulla. Jane viene risucchiata da questo strano fenomeno, ritrovandosi nel mondo oscuro…

Commento: Il primo episodio del Dio del Tuono non mi aveva entusiasmato: troppo serioso e cupo per i miei gusti e un film tratto da un fumetto deve essere (anche) divertente. Questa volta devo dire che il risultato tra epica, battaglie ed umorismo è riuscito, con Loki che svolge in parte il ruolo comprimario e comico dell’eroe tutto d’un pezzo (in realtà anche a Thor sono riservate alcune gag esiliranti). Questa volta in sostanza il film mi ha convinto, aggiungendo nel finale nuove domande e porte aperte verso nuovi film Marvel (“I guardiani della galassia” e “Avenger 3”, ritengo). Per quanto riguarda alcune mie considerazioni inutili invece faccio notare come i guerrieri elfi oscuri assomiglino ad un mix tra il robot Maria di Metropolis, Caterina del film omonimo con Alberto Sordi ed una maschera del Carnevale di Venezia (ok, sono pazzo). In più, nel finale vediamo il “Collezionista” interpretato da Benicio Del Toro che a me sembra il cattivo interpretato da Will Ferrell (non ricordavo il nome, che è Mugatu) di Zoolander!
Nel film poi ho trovato similitudini con il mondo di Tolkien – d’altronde la saga norrena è stato spunto per Tolkien, immagino (tipo la spada illuminata da Frigga uguale a Pungolo di Frodo, gli Elfi oscuri…) e Guerre Stellari (e le navicelle asgardiane invece fanno un rumore che mi ricorda tanto qualcosa di Star Wars). Va beh…
A parte queste sciocchezze, finalmente posso dire che è stata sviluppata una degna trattazione del Mitico Thor.

Voto: 7.5 Altre che millechiodi, voglio anch’io Quel Martello!

Ah però... 6.5 -7.5

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