Recensione Film: Wolverine l’immortale

wolverine l'immortaleFilm del 2013
Diretto da James Mangold
Genere: Fantastico
Con:
Hugh Jackman: Logan/Wolverine
Rila Fukushima: Yukio
Tao Okamoto: Mariko Yashida
Will Yun Lee: Kenuichio Harada
Svetlana Khodchenkova: Viper/Madame Hydra
Hiroyuki Sanada: Shingen Yashida
Hal Yamanouchi: Ichirō Yashida/Silver Samurai

Trama parzialmente tratta da Wikipedia :
Nel 1945, Logan è tenuto prigioniero in una cella sotterranea a Nagasaki. Durante lo scoppio della bomba atomica, Logan salva un soldato di nome Yashida che rimane piuttosto sorpreso dai poteri del mutante.

Ai giorni nostri, Logan vive come un eremita, in voluto isolamento sulle montagne dello Yukon, dove sperimenta allucinazioni riguardo a Jean Grey, la donna mutante che amava e che è stato costretto a uccidere tempo prima. Per questo Logan si è imposto di non fare più del male a nessuno nella sua lunghissima vita da immortale. Viene localizzato da Yukio, una giovane mutante che ha il potere di prevedere le morti altrui, al servizio di Yashida, ora divenuto il capo di una potente corporazione tecnologica in Giappone. Yashida sta morendo e vorrebbe che Yukio portasse Logan in Giappone per dirgli addio e ringraziarlo per avergli salvato la vita nel 1945.

Riluttante, Logan accetta e si reca a Tokyo. Qui fa la conoscenza di Mariko, la nipote di Yashida, e figlia di Shingen, il figlio di Yashida. Il vecchio e morente Yashida fa una proposta a Logan: trasferire le straordinarie abilità rigenerative di Logan nel suo corpo per diventare immortale al suo posto. Yashida, infatti, capisce che Logan vede il dono dell’immortalità come una maledizione, ormai. Logan tuttavia rifiuta e decide di andarsene il giorno dopo. Nella notte Viper, la dottoressa che segue Yashida, introduce qualcosa nel corpo del mutante; Logan, però, scambia tutto ciò per un incubo, non preoccupandosene.

Commento: Riluttante a vedere un ulteriore capitolo dedicato a Wolverine dopo i vari X-Men e “Le origini”, mi devo in parte ricredere. La storia ha il suo fascino grazie (e soltanto) al protagonista dagli artigli di adamantio. La storia è piuttosto semplicistica e, seppure l’incipit sia spettacolare quanto inquietante, poggia molto e forse troppo sul fisico statuario di Hugh Jackman. Al solito mi piace poco la parte finale dove tutto si risolve a gran combattimenti fracassoni… speriamo che “Giorni di un futuro passato” (che si ricollega nel finale nei titoli di coda di questo film) sia sostenuto da una sceneggiatura strutturata e solida.
In sostanza un film comunque godibile ma poco originale.

Voto: 6.5 Per chi non vuole rinunciare all’adamantio.

si puo vedere distrattamente - 6

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2 commenti su “Recensione Film: Wolverine l’immortale

  1. Pingback: Recensione Film: Logan – The Wolverine | Aurora Boreale

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