Recensione Film: Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

smaugFilm del 2013
Diretto da Peter Jackson
Genere: Fantastico
Con:
Ian McKellen: Gandalf
Martin Freeman: Bilbo Baggins
Richard Armitage: Thorin Scudodiquercia
Evangeline Lilly: Tauriel
Lee Pace: Thranduil
Luke Evans: Bard l’Arciere
Orlando Bloom: Legolas
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Thorin Scudodiquercia giunge al villaggio di Brea per indagare sulla scomparsa di suo padre Thráin. Nella locanda nota come “Il Puledro Impennato” Thorin viene avvicinato dallo stregone Gandalf il Grigio. Questi tenta di convincere Thorin a liberare l’antico reame di Erebor dal malvagio drago Smaug, come aveva precedentemente proposto a Thráin prima della scomparsa di quest’ultimo. Dopo aver scoperto l’esistenza di una taglia sulla sua testa, Thorin decide di convocare i suoi parenti nani per liberare Erebor. Tuttavia, Gandalf suggerisce di arruolare anche uno Hobbit per fare da “scassinatore” e recuperare l’Arkengemma (tale oggetto può riunire tutti e 7 i regni dei nani, i quali avrebbero potuto muovere guerra contro Smaug): quello hobbit sarà Bilbo Baggins. 12 mesi dopo (e subito dopo gli eventi del primo film) Bilbo, Gandalf e la compagnia dei 13 nani guidata da Thorin stanno ancora cercando di sfuggire al gruppo di orchi capitanati da Azog.

Commento: Film eccezionale dal punto di vista realizzativo ma, come per il primo episodio della trilogia dedicata all’Hobbit, ho avuto le stesse sensazioni: è tutto già visto (nella trilogia del “Signore degli anelli”) e quindi ho perso quello stupore e quell’emozione provata una decina d’anni fa davanti al mondo ricreato da Jackson per il modo di Tolkien. So che i fan mi odieranno ma a me questi due film sembrano un enorme videogame (tutto troppo artefatto) ed un’immensa operazione di marketing per far soldi, altrimenti non mi spiego girare 3, dico 3, film per l’Hobbit. Tralascio l’operazione furbetta di unire altri racconti di Tolkien alla trama originale del libro per impolpare il racconto e le divagazioni e le invenzione narrative (Legolas, la battaglia dei nani con Smaug) nonché di personaggi come Tauriel creato per il film… A me onestamente questo non dà fastidio poiché non ricordo i dettagli del libro letto trent’anni fa. Oltretutto Evangeline Lilly è stupenda e anche se un elfo non s’innamorerebbe mai di un nano, nel film è un personaggio affascinante. In sostanza questo è un film per i fan perché è davvero ben realizzato ma, per chi come me non è così sfegatato, è un po’ troppo Playstation (ecco la bestemmia) …

Voto: 7 Solo perché c’è il negromante e per la qualità realizzativa…

Ah però... 6.5 -7.5

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Un commento su “Recensione Film: Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

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