Recensione Libri: “L’ombra del sicomoro” di John Grisham

Lombra-del-sicomoroGenere : Legal Thriller
Autore: John Grisham
Editore: Mondadori
Anno: 2013
Pagine: 535
Titolo originale: Sycamore Row

Trama tratta da IBS.it: Clanton, Ford County, 1988. Seth Hubbard è un uomo molto ricco che sta morendo di cancro ai polmoni. Non si fida di nessuno ed è molto attento alla sua vita privata e ai suoi segreti. Ha due ex mogli, due figli con cui non ha rapporti e un fratello sparito nel nulla da moltissimi anni. Il giorno prima di impiccarsi a un sicomoro, Seth scrive di suo pugno un nuovo testamento nel quale esclude la sua famiglia dall’eredità e lascia tutto ciò che possiede a Lettie, l’ignara domestica di colore che lo ha assistito prima e durante la malattia. Spedisce il testamento all’avvocato Jake Brigance, che si ritrova per le mani un caso davvero scottante. Molte sono infatti le domande cui lui ora deve dare una risposta: perché Seth ha lasciato le sue ingenti fortune alla sua donna di servizio? Forse le cure per il cancro hanno offuscato la sua mente? E tutto questo cosa ha a che fare con quel pezzo di terra un tempo noto come Sycamore Row? Ha così inizio una drammatica controversia tra coloro che si considerano i legittimi eredi, Lettie e un’intera comunità segnata da pregiudizi e tensioni mai sopite. Con “L’ombra del sicomoro” John Grisham ritorna venticinque anni dopo all’ambientazione e alle atmosfere del suo primo romanzo, “Il momento di uccidere”, considerato ormai un classico, di cui questo nuovo legal thriller è il seguito, e al suo battagliero protagonista, l’avvocato Jake Brigance, di nuovo, alle prese con una vicenda caratterizzata da discriminazione razziale, ingiustizia, avidità.

Commento:
Grisham mi piace per come ti trasporta nel profondo Sud degli Stati Uniti d’America e poi riesca a complicare le cose, a renderle ancor più estreme e al termine a risolvere il tutto in maniera verosimile ed avvincente. Anche qui non smentisce questa vena narrativa e il libro infatti è scorrevole ed interessante. La risposta al mistero dietro alla domanda fondamentale del libro (“Perché fare testamento a favore di uno sconosciuto?”) è differente da quella che avevo immaginato (per fortuna) ed anche questo non fa che accrescere la mia stima per questo autore. Bello e drammatico.

Voto: 8 It don’t matter if you’re black or white…

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