Recensione Film: La forma dell’acqua

Film del 2017
Diretto da Guillermo del Toro
Genere: fantastico, sentimentale, avventura, drammatico
Durata: 123 minuti
Con:

Sally Hawkins: Elisa Esposito
Michael Shannon: col. Richard Strickland
Richard Jenkins: Giles
Doug Jones: uomo anfibio
Michael Stuhlbarg: dott. Robert ‘Bob’ Hoffstetler / Dimitri
Octavia Spencer: Zelda Delilah Fuller

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Baltimora, 1962. Elisa è una donna affetta da mutismo, che lavora come addetta alle pulizie in un laboratorio governativo dove vengono effettuati degli esperimenti atti a contrastare la Russia durante la guerra fredda. I suoi due unici amici sono la collega afroamericana Zelda e l’inquilino Giles, coi quali condivide una vita di solitudine ed emarginazione. Un giorno al laboratorio viene portata una cisterna contenente una creatura anfibia dall’aspetto umanoide: è stata catturata in Amazzonia dove gli indigeni locali la veneravano come un dio. Elisa rimane molto affascinata dalla creatura, e comincia ad andare a trovarla di nascosto portandole del cibo e insegnandole a comunicare tramite la lingua dei segni americana.
Il colonnello Strickland, nel frattempo, conduce sanguinosi esperimenti sull’uomo anfibio, e riceve dal suo superiore, il generale Hoyt, l’ordine di vivisezionarlo nella speranza che studiando la sua anatomia si possano ottenere preziose informazioni per la corsa allo spazio.

Commento: E’ un bel film, non so se da Oscar, che trae molto dalle favole e dai B-Movies degli anni’50. E’ una sorta de “La Bella e la Bestia” al contrario (la trasmutazione finale che non rivelo non è quello che ci si aspetta) e dichiaratamente ispirato – in parte – da “Il mostro della laguna” di Arnold. E’ interessante il contesto storico in cui viene inserita la favola: la guerra fredda inizio anni ’60. E’ evidente comunque l’intento del regista di dimostrarci che la diversità si scontra con i valori del perbenismo e del razzismo: Elisa e Dalila vengono considerate inferiori solo perché sono due donne delle pulizie e la stessa inferiorità vienne addotta all’uomo anfibio perché non umano. Giles è un omosessuale e non ben visto dalla società e costretto alla solitudine per questo oltre che all’emarginazione sul lavoro. I neri poichè semplicemente tali visti come inferiori e diversi…

In realtà poi anche quello che sembra essere il “paladino” cioè il Colonnello Strickland non è altro che un uomo disprezzato dai superiori, disturbato e in fondo “diverso” pure lui, soltanto che nasconde tutto dietro una facciata violenta di normalità. Un film romantico e allo stesso tempo onirico (vedi il nome del cinema…).

Forse c’è un blooper ma dovrei rivederlo per confermarlo: dopo aver scritto sul calendario che il 10 Ottobre pioverà e un luogo preciso, Elisa strappa il foglio e legge il testo sul retro. Ma quando Strickland arriva trova nuovamente il foglio del 10 Ottobre ancora attaccato al calendario sul muro…

 

Voto: 8 Respirazione bocca a bocca…

TRAILER

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.