Come ricercare i propri antenati – Parte 2


Come ricercare i propri antenati – Parte 2

Oggi entro un po’ nel dettaglio sulla richiesta di documenti ai Comuni d’origine dei nostri antenati e ad aggiornare lo stato del mio albero genealogico.

La richiesta di atti ai Comuni

Per tali richieste agli uffici anagrafici o del servizio civile / demografico consiglio innanzitutto:

Gentilezza ed educazione poiché la ricerca genealogica non è ai primi posti tra le priorità degli uffici comunali.

E’ opportuno fornire nomi corretti e date precise se le conosciamo per facilitare il Comune nel trovare quello che cerchiamo.

Sapere cosa richiedere.

I Comuni conservano una copia dell’atto originale e una seconda copia viene mandata ai Tribunali.

Tale copia mi pare d’aver capito è quella disponibile online sui siti degli Archivi di Stato in Antenati.

Ogni Comune ha i propri archivi e quindi non è semplice capire cosa esiste o cosa non c’è più al loro interno.

Purtroppo, a volte, alcuni documenti sono rovinati per gli eventi storici: guerre, incendi, alluvioni, incuria.

Di solito i documenti (parlo del Nord Italia) partono dagli anni successivi alla creazione del Regno d’Italia (1861).

Più facilmente da qualche anno dopo (1866-1871) fino ad arrivare ai giorni nostri.

Quali atti dei nostri antenati possiamo richiedere gratis e quali informazioni contengono?

La copia di un atto (morte / nascita) è una fotocopia del documento redatto all’epoca dell’evento.

Un estratto è solo un documento “ufficiale” del comune che certifica l’avvenuta nascita o il decesso.

Poichè siamo alla ricerca di informazioni sugli antenati a noi interessa la copia (se possibile integrale) rispetto all’estratto.

Da tale atto possiamo risalire ad altre innumerevoli interessanti informazioni.

L’estratto è invece una certificazione che conferma essenzialmente l’evento ma non dice quasi nulla del contenuto dello stesso.

Nella copia dell’atto di nascita troviamo i nomi dei genitori e di parenti, indirizzo e spesso annotazioni.

Le annotazioni

Contengono informazioni preziose come l’eventuale luogo di matrimonio e nome del coniuge. A volte (raramente) anche luogo e data del decesso.

Nell’atto di morte troviamo l’età del defunto (spesso arrotondata); i nomi dei genitori (generalmente FU se già defunti) e il nome del coniuge o vedovo/vedova; il comune di nascita.

Anche il matrimonio ci regala il nome oltre che degli sposi anche quello dei genitori, dei testimoni e a volte addirittura dei nonni!

Come ottenere il documento:

Generalmente chiedo copia via mail in formato pdf e generalmente il Comune rispetta tale richiesta. I tempi di attesa variano da Comune a Comune: alcuni non rispondono mai, mentre altri addirittura chiamano telefonicamente per ottenere ulteriori informazioni.

Solitamente questi atti sono comunque gratuiti.

Usare la PEC

Per queste richieste io uso la mia email PEC sperando di avere qualche possibilità in più di risposta. Credo che i Comuni per espletare debbano protocollare ogni richiesta che gli arrivi. Questa è una mia opinione per cui non se sia effettivamente suffragata da prove concrete, se non altro ho la certezza della consegna al destinatario.

Attesa

Occorre avere pazienza poiché i Comuni hanno priorità differenti rispetto alle nostre aspettative di genealogisti in erba! Per esempio il Comune di Curtatone mi risponde sempre, magari non subito poiché tende ad accorpare le mie richieste. Gliene sono grato.

La pazienza e la perseveranza pagano

Con un colpo di fortuna, ho trovato la tomba di una mia bisnonna materna a Peschiera Borromeo. Nel frattempo però avevo già richiesto la copia dell’atto di morte al Comune in base a dati non precisi.
Dopo un mese mi hanno richiamato dicendomi che non trovavano nulla ma, ho comunicato l’anno di morte corretto e hanno ripreso a cercare.

Ho atteso ancora e finalmente dopo circa due settimane ecco l’atto di morte di mia bisnonna! Con questo atto sono risalito alla nascita presunta (1876) e alla conferma del Comune che sapevo essere Senna Lodigiana. Altra richiesta al Comune di Senna spiegando che negli atti disponibili online il registro del 1876 era incompleto. Dopo 2 settimane mi hanno mandato l’atto di nascita confermando le mie ipotesi e no, mia bisnonna non è nata in Montenegro come leggenda voleva!

AGGIORNAMENTO delle mie ricerche antenati nel mantovano.

DIOCESI E PARROCCHIE

Come scrivevo nella PRIMA PARTE ero arrivato al punto che, per poter proseguire oltre, dovevo avere accesso ad informazioni delle Parrocchie o delle Diocesi di appartenenza dei miei antenati.
Così, un giorno, ho scritto al sito della Diocesi di Mantova per provare a richiedere documenti inerenti i miei parenti di Buscoldo, frazione di Curtatone.

Gentilmente mi hanno risposto che in Diocesi esiste poca documentazione e di rivolgermi al Parroco del paese.

Ho chiamato ed il Parroco gentilissimo mi ha detto che dietro permesso da richiedere in Diocesi potevo andare nella Parrocchia quando volevo accordandoci sugli orari.

Peccato che io abiti a 200km di distanza e non ho tempo da dedicare alla ricerca sul posto e ho dovuto declinare la bella offerta…

UNA RISORSA PREZIOSA SUL POSTO

Poi il Parroco mi dice che, se voglio, posso contattare una persona del posto appassionata come me di genealogia e sentire come può aiutarmi. Detto fatto.

Per ovvi motivi non pubblico nome e cognome ma posso dire che è una persona davvero molto gentile e disponibile.

Contattata mi ha detto di comunicare tutto ciò che conoscevo e che cosa andavo cercando. Dopo un’ulteriore permesso richiesto al Parroco e una piccola offerta devoluta molto volentieri alla Parrocchia, il mio albero è cresciuto.

Mi ha mandato foto degli atti tra cui nascite, matrimoni, morti, stati d’anime e anche qualche atto di compravendita.

Addirittura un atto in cui i Marchesi della zona davano ai miei antenati il benestare per pascolare pecore ed agnelli nel loro territorio!

E mi ha mandato anche le foto delle corti ove abitavano i  miei antenati.

Davvero una persona speciale.

AGGIORNAMENTI DELLE INFORMAZIONI CON I NUOVI ATTI RICEVUTI

Riporto parzialmente quanto scritto nell’articolo precedente aggiornandolo con le nuove informazioni:

Scrivevo: “Da vari atti di nascita dei figli ho estrapolato l’età approssimativa di mio trisnonno Giuseppe:”.

“…nato tra il 1830 e il 1834 (e la moglie Maria Rosa tra il 1838 e il 1842).”

“…il figlio Giovan Battista è morto tra il 1844 (anno in cui nacque il figlio Luigi) e il 1873 (anno in cui nacque mio bisnonno e lui risulta FU)”.

Se non abbiamo a disposizione gli atti di nascita o di morte ma solo date presunte da altri atti:

Anno di nascita di una persona dalla data di matrimonio:
Anno di matrimonio – (50/15 anni)         cioè
Giuseppe: Nato tra (1861-50) = 1801 e (1861 – 15) = 1846

Anno di nascita dalla data di morte: Vengono riportati gli anni al momento della morte ma spesso non sono corretti o precisi.

CONSOLIDAMENTO DELLE INFORMAZIONI

UPDATE (In rosso le nuove informazioni raccolte).

Giuseppe nacque a Buscoldo il Primo Maggio del 1832 e si sposò il 18 settembre del 1861 (a 29 anni)

Giuseppe: Nato tra (1919-90) = 1829 e (1919 – 20) = 1889    (ma avendo figli nati dal 1868 in poi è ovvio che sia nato prima, almeno 20 anni li avrà avuti nel 1868, no? per cui direi  nato fino al 1848) INFATTI, 1832

Nel 1861(anno di matrimonio) aveva tra  27 e 31 anni.  INFATTI, 29      
L’atto di morte del 1919 riporta che aveva 85 anni e quindi ipoteticamente nato nel 1834. (Torna). 1832, quindi morto a 87 anni.

Grazie agli stessi atti mia trisnonna Maria Rosa (moglie di Giuseppe) nacque tra il 1838 e i 1842 (1839 se fa fede il suo atto di morte).  Qui non ho ancora certezze.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Ho avuto un sacco di altri dati: fratelli, sorelle, matrimoni e nomi di antenati fino ad arrivare ragionevolmente al 1705! Tra l’altro non più solo a Buscoldo ma a Suzzara, Riva, San Prospero e Luzzara. E qualche curiosità sulle corti dove abitavano, per quali Marchesi lavoravano, nuove parentele…

A questo punto faccio qualche ipotesi sul padre di Giuseppe, Giovan Battista:

Giuseppe nato tra il 1830 e il 1834 (1/5/1832), un fratello (Luigi) nato nel 1844 (6/9/1843).
Direi che ragionevolmente Giovan Battista al momento della nascita di Giuseppe potrebbe aver avuto tra i 22-32 (32-35) anni e circa 32-44 (43-46) anni al momento della nascita di Luigi fratello di Giuseppe. Probabilmente ci sono altri figli che al momento non ho recuperato. (INFATTI)
Per cui:

Giovan Battista reputo sia nato tra il 1798 e il 1812 (1797-1800) e se Giuseppe è il primo figlio (no, c’è un Giacomo nato il 22/4/1830), G.Battista si sarà sposato tra il 1828 e il 1834 quando aveva tra i 22 e i 30 anni.
Giovanni Battista si sposò una prima volta nel 1815 (15-19 anni) e poi rimasto vedovo si risposò nel 1828 (28-32 anni).  

Di Paolo Ugo suppongo che sia morto in giovane età poiché non trovo figli né matrimonio. Al momento è un punto interrogativo a cui non posso rispondere. Ora lo so: Paolo Ugo nacque il 25 Gennaio 1872 e morì il 2 Marzo 1873.

Sempre grazie a questa persona sono risalito almeno per il mio cognome all’undicesima generazione! Mi ha fornito atti di nascita, di matrimonio, di morte e stati d’anime. In più ci siamo sentiti per raccontarci un po’ delle storie delle famiglie, del luogo d’origine di entrambi e scoprire che, alla lontana, siamo parenti!
In pratica ecco il mio ramo :

Io (1968) > mio padre Ugo (1937) > mio nonno Amleto Enrico (1907) > mio bisnonno Ugo Luigi (1873) > mio trisavolo Giuseppe (1832) > mio quadrisavolo Giovanni Battista (circa 1797-1800) > padre del quadrisavolo Adamo Cesare (1772) > Sante Cesare Melchiorre (1749) > Giovanni Battista (circa 1705-1729) > Cesare (circa 1665-1687) > Gio (circa 1625-1647).

Alla prossima!

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Come ricercare i propri antenati su internet e costruirsi il proprio albero genealogico


time_travelPremetto che non sono un genealogista di professione ma, semplicemente, un appassionato per quanto riguarda la ricostruzione del mio albero genealogico. A questo proposito mi sono interessato a tentare di reperire quante più informazioni possibili attraverso la ricerca in rete. Ci sono alcuni consigli che mi sento di dare ai neofiti o semplicemente a chi stia cercando i provi antenati attraverso la rete, grazie alla mia, seppur breve, esperienza nel campo che mi sta dando molte soddisfazioni.

Innanzitutto datevi un obiettivo: nel mio caso risalire agli antenati sia per il ramo paterno che quello materno è più interessante che allargare verso i cugini o i discendenti, però anche questo in realtà può aiutare nella ricerca verso il passato. Non sono partito alla ricerca dell’antenato famoso o nobile, più o meno i miei erano tutti contadini. Però la ricerca porta a conoscere realtà del passato interessanti: scoprire seconde nozze, le professioni, o semplicemente capire da dove arriviamo o notizie andate perse nella tradizione orale è per me davvero entusiasmante.

Come partire e cosa cercare

A questo punto è importante, se non necessario, cercare di reperire le prime informazioni grazie ai vostri parenti più stretti (genitori, nonni se ancora in vita, zii ecc…). Di solito le informazioni tramandate oralmente non sono precise – soprattutto riguardo alle date ma, spesso anche ai luoghi d’origine ed ai nomi.

Per esempio mia madre raccontava di sua nonna paterna come ad originaria del Montenegro (e non è vero, nacque a Senna Lodigiana ma in famiglia poiché era molto scura di carnagione, probabilmente per il lavoro da contadina che svolgeva, girava questa fantasiosa voce) oppure di suo nonno materno nato a Montanaso Lombardo (Lodi) ma in realtà originario di Massalengo (Lodi).

E se sembra poca la differenza tra due paesi a pochi km di distanza tra loro (magari anche solo 1!) invece un luogo preciso può aprire molte altre strade verso il ritrovare ascendenti o parenti. Non disdegnate di trovare prozii o sorelle di trisnonni perché più ampliate l’albero in orizzontale e maggiore è l’opportunità di trovare altro grazie a loro; controllate bene perché spesso ci sono casi di omonimia ed errori di trascrizione sui cognomi, i nomi, se un padre fosse defunto o meno…

Insomma leggete bene e cercate tanto, non disdegnate cognomi molto simili al vostro perché nelle epoche tra variazioni linguistiche ed errori potrebbe capitare un avo che non ha esattamente il vostro stesso cognome! (Una mia bisnonna risultava come Turci sulla lapide ma era nata Tursi, precedentemente Turzi o Turzio!)

Chiedete di residenze, matrimoni, decessi, nascite e quant’altro: spesso nei cassetti dei ricordi ci sono foto con date sul retro, oppure le foto ricordo del defunto con data di nascita e morte, libretti di matrimonio, battesimi, cresime…

Quando avrete raccolto il maggior numero di informazioni possibili consiglio di iniziare a mettere su carta una sorta di albero genealogico partendo da voi come origine, aggiungendo sorelle e fratelli, i genitori, i nonni e via dicendo.

E’ importante inserire il maggior numero di informazioni (data e luogo di nascita, data e luogo di morte e sepoltura per i deceduti, la professione se la conoscete ed eventi come il matrimonio o il battesimo. Inserite sempre la fonte (che sia precisa perché esiste un atto ufficiale, perché siete sicuri o anche solo per deduzione ricavata da altri atti o informazioni).
Anche qui faccio un esempio: Sono risalito, partendo dalla lapide della tomba di famiglia dei miei nonni paterni, ai nomi precisi dei nonni e dei bisnonni ma poi ho scoperto che :

  • le date di nascita e morte di mio bisnonno erano sbagliate e che aveva un secondo nome (grazie all’atto di nascita, al ritrovamento dei nomi dei genitori, all’atto di morte – anch’esso non scevro da errori su luoghi)
  • il cognome di mia bisnonna paterna era sbagliato ed aveva un secondo nome (grazie all’atto di nascita)
  • mio nonno paterno aveva un secondo nome
  • mia nonna paterna era sarta

Tenere traccia delle fonti permette in seguito di arrivare ad altre deduzioni e soprattutto a ricostruire una storia coerente e a trovare ulteriori ascendenti. E in più rileggere la fonte spesso riserva sorprese (i testimoni di una nascita o un matrimonio a loro volta possono essere parenti). Spesso mi capita, quando faccio ipotesi su intervalli di date di nascita, matrimonio, morte, di non capire più da dove sono partito per avere già dedotto precedentemente quell’informazione. La fonte è estremamente importante per questo ed avere un quadro chiaro e, per quanto possibile, completo.

Per proseguire userò la mia famiglia come esempio.

Dopo aver messo su carta i dati in mio possesso (in sostanza genitori, mio fratello, i nomi dei quattro nonni con le scarne notizie su nascita, morte e nomi di 6 dei miei 8 bisnonni) ho dato un occhio all’albero che avevo appena redatto. Scarso, mi sono detto. Ci sono molte considerazioni da fare per iniziare:

  • La prima è di carattere numerico: salendo con gli ascendenti, è banale, ma non ovvio al primo colpo, che il numero di ascendenti cresca… i nonni naturali sono 4, i bisnonni 8, i trisnonni o trisavoli 16, i genitori dei trisavoli diventano 32…

Ci si rende conto, a questo punto, da quanta gente discendiamo! Il bello è scoprire che magari siamo bisnipoti di secondi matrimoni, di quanti figli nati siano morti in tenera età… Insomma il fatto di essere nati, di per sé un miracolo, è una concatenazione di innumerevoli eventi belli e brutti.

La seconda considerazione riguarda la Storia d’Italia (tralascio il discorso emigrazione che nel mio caso, al momento e per quello che mi risulta, non riguarda i miei ascendenti).

Noi pensiamo all’Italia che conosciamo come è oggi: un’unica nazione con 20 regioni e molte province. Ma già se torniamo a 10 anni fa le province erano differenti… Alcuni Comuni si sono uniti da poco…

Fino al 1947, momento della Costituzione della Repubblica c’era stato il Regno d’Italia (1861) ma se andiamo a vedere non tutte le Province hanno registri a partire dal 1861 perché l’annessione magari richiese tempo e gli atti civili iniziarono ad essere mantenuti dal 1866 o dal 1871.

Per non parlare del periodo tra Napoleone Bonaparte (1806-1815) e l’Unità d’Italia nel 1861. Quest’arco di tempo è coperto da registri civili molto differenti a seconda dell’Archivio di Stato provinciale di appartenenza. Al sud ci sono dati risalenti alle due Sicilie o ai Borboni, al Nord all’Impero austro-ungarico e a quello francese e a volte del periodo della Restaurazione (intorno agli anni ’50 del diciannovesimo secolo). Quindi non sempre è facile reperire informazioni se consideriamo l’Italia come qualcosa di fossilizzato a quello che è oggi, tutt’altro!

Per quanto mi riguarda poiché ho ascendenti praticamente solo lombardi (Mantova, Lodi, Pavia) riesco a reperire informazioni in rete (poi vi dico dove, non preoccupatevi) a grandi linee per:

1806 -1815 (Stato Napoleonico) per Mantova e Provincia

1871 -1900 (Stato Civile) per Mantova e Provincia

1860-1890 Leva Mantova

1866-1933 (Stato Civile) per Province di Lodi e Pavia

Quindi tutto il precedente al 1806 (circa) e tra 1815 – 1871 non è per me disponibile in rete ma solo attraverso le Parrocchie che (generalmente) mantengono registri anche dal 1500! (nascite, battesimi, matrimoni, stato delle anime che era un sorta di censimento canonico).

Chiaramente poi ci possono venire in aiuto prima della rete (ma anche per reperire atti da registri esistenti ma non pubblicati su internet) i Comuni: Copie di Atti di nascita, di Morte, di Matrimonio e, se volete spendere(!) lo Stato civile Storico (lo stato civile di una famiglia ad una data precisa) sono spesso rintracciabili allo Stato Civile del Comune di residenza/nascita/morte/matrimonio del vostro avo.

Un’altra considerazione non da poco è che quello che state cercando voi, magari interessa anche a vostri fratelli o cugini, oppure a parenti lontanissimi che per altre strade stanno cercando notizie simili o in comune con le vostre. Ad esempio io ho trovato, in un albero genealogico su internet, mia bisnonna paterna ma come sorella di una bisnonna di chi ha redatto quell’albero.

Ci siamo messi in contatto e stiamo ricostruendo la parte ascendente (che condividiamo) insieme; tra l’altro lui abita nei luoghi d’origine del mantovano mentre io mi trovo ad oltre 200km di distanza e gentilmente è andato sulla mia tomba di famiglia per scattare delle foto migliori di quelle in mio possesso!

Torniamo all’albero: Su carta partivo quindi con informazioni (compresi me, mio fratello e i miei genitori) di sole 14 persone.

Siti per alberi genealogici e ricerche, software e stampe

Io ho iniziato (per poi lasciare stare per molto tempo) nel 2009. Ho trovato come fonte questo sito:

MY HERITAGE

https://www.myheritage.it/ permette di inserire il proprio albero e di eseguire ricerche in maniera gratuita con alcune limitazioni (250 è il numero massimo di persone inseribili nell’albero – Non sono disponibili ricerche su tutto ciò che hanno, soprattutto informazioni dai siti U.S.A.). Ci sono account a pagamento ma, secondo me, troppo onerosi e soprattutto reputo con informazioni interessanti per chi ha ascendenti all’estero, cosa che nel mio caso non è. Di buono c’è la possibilità anche di scaricare un bel software che permette di sincronizzare il proprio albero online e di stampare molte cose, diagrammi e report… Il software è gratuito :  https://www.myheritage.it/family-tree-builder

Questo software permette anche di importare un file GEDCOM generato da altri siti di genealogia (tipo quello di Ancestry).

Da questo sito vengono notificate (se trovate) corrispondenze da dati storici e altri alberi genealogici (non tutte le informazioni sono disponibili nell’account gratuito) ed è proprio da qui che ho trovato l’albero di cui scrivevo più sopra.

Al momento ho quasi 200 persone inserite ed è l’unica limitazione che mi sta un po’ stretta.

Il bello comunque è la possibilità di poter inserire anche date ipotetiche quando non siete sicuri di date precise, eventi, professioni, note, foto… Viene anche generata una mappa con i luoghi…

Al momento quando ho fretta di “interpretare” l’albero è quello che uso maggiormente.

FAMILY SEARCH

I Mormoni di Salt Lake City, Utah hanno creato questo sito: http://www.familysearch.org riferito alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni. Non spaventatevi! Non dovete cambiare religione e non chiedono nulla. Semplicemente vogliono mantenere la memoria del mondo attraverso documenti storici in tutto il mondo. Quindi se vi iscrivete gratuitamente non vi affiliate a nessuna Chiesa ma avrete delle risorse davvero eccezionali per la vostra ricerca genealogica!
Anche qui ho creato l’albero genealogico inserendo quante più informazioni possibili ed il bello è che automaticamente il sistema tenta di reperire informazioni online da documenti storici e voi potete collegarle al vostro albero arricchendolo sempre più. All’inizio sembra complesso ma quando avrete capito come cercare tra documenti, restringere con criteri o in raccolte specifiche avrete grandissime soddisfazioni! Per i documenti si appoggia ad ANTENATI e altri siti per cui se il documento originale esiste e NON è ancora stato indicizzato purtroppo non lo troverete…

La chicca è che in più esistono dei centri (definiti Familiari) di Family Search sparsi nel mondo in cui potersi recare e gratuitamente avrete accesso ad altri documenti che al momento per restrizioni commerciali non sono pubblici. Ci sono in molte città e lo potete verificare da qui:              https://www.familysearch.org/locations/centerlocator

ANCESTRY

https://www.ancestry.it/   è “figlio” del sito americano .com e ha un costo: un abbonamento base annuale (rinnovo automatico) che ad oggi costa circa 10€. Nel mio caso l’ho scelto perché ho ricevuto consiglio per le ricerche su Lodi e Pavia, ed effettivamente capita la logica, mi ha dato grandi risultati, anche se, non ci sono dati indicizzati per gli archivi che m’interessano e quindi la ricerca va eseguita in pratica partendo da un luogo, per anno, per registro, per pagina… un lavoro non indifferente! Se non altro la ricerca per immagini è veloce, permette lo zoom e il salvataggio in locale dei documenti trovati. Si può esportare l’albero in file GEDCOM. Io lo uso per importarlo in Family Tree Builder (che non sincronizzo con MyHeritage) e stampare i diagrammi.

ANTENATI

A proposito di indicizzazione ecco il sito per gli Antenati degli Archivi di Stato:

http://www.antenati.san.beniculturali.it/?q=gallery  (Elenco degli Archivi attualmente disponibili)

Questo sito, gratuito, permettere di fare ricerche negli Archivi di Stato Italiani, in periodi differenti a seconda dell’Archivio. Al momento non sono disponibili tutte le province ma sono online circa 67.077.479 immagini provenienti da 51 archivi di stato (aggiornamento di Novembre 2017).

Il sito è eccezionale per la possibilità che dà di ricercare; ha solo due difetti: spesso il sito ha molte richieste e il database si blocca o lavora molto lentamente. Dovrebbero cambiare server e database ma la vedo dura!
Il secondo “difetto” è che molti documenti seppur presenti non sono stati ancora indicizzati, il che significa che magari cercando un vostro antenato, che in realtà è presente negli Archivi, non lo troverete se non manualmente andando a sfogliare i registri pagina per pagina o se siete fortunati negli indici annuali/decennali quando esistenti.

Chiaramente con il tempo verrà indicizzato tutto e bisogna solo aspettare, è un lavoro mostruoso!

E’ comunque una risorsa fondamentale per Atti di matrimonio, Pubblicazioni, Cittadinanze, Nascite, Morti.

TUTTOGENEALOGIA.IT

Qui ci sono bellissimi forum di appassionati a cui chiedere informazioni, consigli ed aiuto per le vostre ricerche. E’ da loro che ho imparato cosa richiedere ai Comuni per raccogliere Atti dai loro registri e molte altre informazioni.

https://www.tuttogenealogia.it/

Qualche esempio di ricerca

Mio nonno materno

Mia mamma mi ha dato nome e cognome di suo nonno, data di morte e ipotetico luogo di nascita (sbagliato, in un primo tempo). Finché non ho avuto l’accesso ad Ancestry non avevo reperito informazioni dal ramo materno (in “Antenati”, “MyHeritage” e “Family Search” purtroppo non ci sono al momento le Province di Pavia e Lodi).

Fatto l’abbonamento ad Ancestry ho trovato due archivi con dati 1866-1937 (Lodi e provincia) e 1866-1936 (Pavia e provincia). Attenzione: non ci sono tutti i Comuni delle province, né tutti gli anni e alcuni documenti sono incompleti).

Sapevo dove fosse nata mia nonna materna (Gerenzago – Pavia) e quando (1907) e infatti ho trovato almeno la conferma da un indice decennale di nascita ma purtroppo il registro dell’anno non c’è. Idem per mio nonno paterno nato a Torrevecchia Pia (PV) nel 1905. Ho cercato quindi tra i nati dal 1866 al 1885 l’atto di nascita di mio bisnonno materno che teoricamente avrebbe dovuto avere tra 20-40 anni (un enorme intervallo di tempo!) al momento della nascita di mia nonna. Ma mia madre diceva che era nato a Montanaso Lombardo ed io non trovavo nulla finché, una seconda volta, mi disse: “No, è nato a Massalengo!” (sempre in provincia di Lodi a 12km da Montanaso).

Così ho cercato sempre in quel periodo a Massalengo e.. boom! Trovato! Nato il 12 Agosto 1878. Ma non solo: quando troviamo l’atto di nascita spesso reperiamo molte altre informazioni: nel caso di mio bisnonno anche le generalità e l’età approssimativa dei suoi genitori, la residenza e un’annotazione con le informazioni su data e luogo del matrimonio con mia bisnonna!

Spesso non si trova nulla e si battono anche strade sbagliate quindi attenzione a non farsi prendere dall’eccitazione e dalla fretta perché basta un “anello” sbagliato e si sale di generazione in generazione magari seguendo gli antenati di qualcun altro!

Onestamente al momento non ho ancora esperienza presso le Parrocchie per i periodi tra il 1815 e il 1860 poiché abito distante e non ho materialmente il tempo per recarmi sui luoghi d’origine ma confido un giorno di poterci andare e trovare qualche Parroco ben disposto ad aiutarmi nelle ricerche.

Chiaramente, seppur pare macabro, anche un giro nei Cimiteri può far scoprire qualcosa di nuovo: mia bisnonna materna, quella ipoteticamente montenegrina(!) l’ho trovata sepolta a Peschiera Borromeo e oltre ad avere recuperato almeno le date di nascita e morte (sperando siano quelle giuste) ora ho anche la sua foto.

Concludendo: chiedere, cercare, analizzare, confrontare e poi scrivere, riportare dati, incrociare e dedurre facendo ipotesi. E’ quasi un lavoro volendo ben guardare!

CONSIGLI su come fare calcoli ed IPOTESI

Quando trovate atti di nascita di fratelli e sorelle di solito vengono riportati anche il nome dei genitori con l’età in quel momento e di solito la discrepanza è dell’ordine di qualche anno (stando alle informazioni che ho ricavato mi è capitato che una persona sembrava essere nata anche in 5 anni diversi… io faccio la media se non trovo qualcosa di specifico).

Purtroppo spesso abbiamo l’atto di morte in cui troviamo il nome del padre (defunto o meno se l’atto riguarda un infante o un bambino) ma non la sua età. Qui dobbiamo affidarci alla logica ed eventualmente ad altri atti (tipo quello di Matrimonio dei figli).

Ad esempio: Vediamo le informazioni riguardo al padre di uno dei miei trisnonni paterni che si chiamava Giovanni Battista. Innanzitutto ho trovato l’atto di nascita di mio bisnonno Ugo Luigi da cui ho ricavato il nome di mio trisnonno (suo padre) Giuseppe e proprio il nome anche del padre del trisnonno (Giovan Battista) già deceduto in quella data.

L’atto è dell’inizio del 1873 e poiché c’era anche il nome della madre di mio bisnonno ho trovato fratelli e sorelle di mio bisnonno “abbastanza” facilmente. Dai vari atti di nascita ho estrapolato l’età approssimativa di mio trisnonno Giuseppe deducendo che fosse nato tra il 1830 e il 1834 (e la moglie Maria Rosa tra il 1838 e il 1842). Purtroppo questo periodo, per Mantova e Provincia non si trova online. Però poi attraverso Family Search ho trovato gli atti di morte dei miei due trisnonni Giuseppe (1919) e Maria Rosa (1917) e da qui ho ricavato anche le generalità della madre di Giuseppe e della madre di Maria Rosa ed in più ho trovato anche l’atto di morte di un fratello di mio trisnonno a nome Luigi nato intorno al 1844.

A questo punto Giovan Battista è morto tra il 1844 (anno in cui nacque il figlio Luigi) e il 1873 (anno in cui nacque mio bisnonno e lui risulta FU). Poi ho trovato un altro fratello di mio bisnonno nato nel 1872 (Paolo Ugo) e Giovan Battista era già morto. In più ho scoperto, da questo atto, l’anno di matrimonio di mio trisnonno Giuseppe (1861). Grazie ad un po’ di esperienza e deduzione logica possiamo quindi qualche calcolo:

Se non abbiamo a disposizione gli atti di nascita o di morte ma solo date presunte da altri atti:

Anno di nascita di una persona dalla data di matrimonio:
Anno di matrimonio – (50/15 anni)         cioè
Giuseppe: Nato tra (1861-50) = 1801 e (1861 – 15) = 1846

Anno di nascita di una persona dalla data di morte: Chiaramente se si è sposato o ha avuto figli probabilmente dagli atti dei suoi discendenti possiamo ridurre l’arco di tempo. Nel caso non avesse avuto figli o fosse morto in tenera età non è ovviamente un nostro bisnonno/trisnonno ecc.

Anno di morte – (90/20 anni) (20 è una mia ipotesi di età minima in cui qualcuno possa vere avuto figli) cioè

Giuseppe: Nato tra (1919-90) = 1829 e (1919 – 20) = 1889    (ma avendo figli nati dal 1868 in poi è ovvio che sia nato prima, almeno 20 anni li avrà avuti nel 1868, no? per cui direi  nato fino al 1848)

Giuseppe : E’ sicuramente morto nel 1919 e sposato nel 1861 (da atto di morte e atto di nascita di un figlio che riporta la data di matrimonio)
Dagli atti dei figli però deduciamo che sia nato a cavallo tra il 1830 e il 1834 (l’età è “ballerina” ma compresa in quegli anni) e quindi in realtà:

Nel 1861(anno di matrimonio) aveva tra  27 e 31 anni. 
L’atto di morte del 1919 riporta che aveva 85 anni e quindi ipoteticamente nato nel 1834. (Torna).

Grazie agli stessi atti mia trisnonna Maria Rosa (moglie di Giuseppe) nacque tra il 1838 e i 1842 (1839 se fa fede il suo atto di morte).

A questo punto faccio qualche ipotesi sul padre di Giuseppe, Giovan Battista:

Giuseppe nato tra il 1830 e il 1834, un fratello (Luigi) nato nel 1844.
Direi che ragionevolmente Giovan Battista al momento della nascita di Giuseppe potrebbe aver avuto tra i 22-32 anni e circa 32-44 anni al momento della nascita di Luigi fratello di Giuseppe. Probabilmente ci sono altri figli che al momento non ho recuperato.
Per cui:

1830 – 32 = 1798
1830 – 22 = 1808
1834 – 22 = 1812
1834 -32 = 1802
1844 – 32 = 1812
1844 – 44 = 1800

Giovan Battista reputo sia nato tra il 1798 e il 1812 e se Giuseppe è il primo figlio, G.Battista si sarà sposato tra il 1828 e il 1834 quando aveva tra i 22 e i 30 anni.

Di Paolo Ugo per esempio suppongo che sia morto in giovane età poiché non trovo atti di figli né matrimonio (ma potrebbe essersi trasferito chissà dove). Al momento è un punto interrogativo a cui non posso rispondere.

Sono ipotesi ma suffragate in parte da deduzioni logiche. Ho scoperto che non sempre si sposavano tutti tra i 20 e 30 anni di età, che alcuni erano figli di seconde nozze dopo vedovanza e quindi i genitori a volte lo divenivano anche intorno ai 40 anni. Tutti o quasi avevano molti figli (di cui purtroppo tanti morivano nei primi 4 anni di vita, spesso nei primi mesi). Ad esempio mio bisnonno paterno ha avuto almeno 15 figli di cui 9-10 vissuti fino all’età adulta. Questo numero esagerato aiuta perché tanti figli forniscono tanti atti e quindi informazioni sui genitori!

Un altro fatto da considerare oltre al discorso cronologico degli eventi è quello logistico.

Gli spostamenti delle famiglie da un luogo ad un altro: nel nord Italia in quegli anni c’era l’usanza di “fare San Martino” cioè chi lavorava nei campi traslocava quasi ogni anno all’11 Novembre perché scadevano i contratti (mezzadria, affittuali, agricoli, bifolchi) con le aziende agricole. Per cui bisogna “rincorrere” i parenti nella provincia oltre che nel tempo!

Come avrete capito ricostruire un albero genealogico non è facile né veloce e soprattutto comporta analisi, pazienza, tempo e passione.

Per cui vi dico solo: in bocca al lupo e buon divertimento!

 

 

 

 

Come giustificare (di nuovo) il testo in wordpress.com senza il bottone “Allineamento giustificato” – UPDATE Aggiunto VIDEO


Da quanto WordPress nelel versioni offline (wordpress.org) è arrivato alla versione 4.7 anche in WordPress.com è sparito dall’editor visuale il bottone per giustificare il testo (“Justify Text”- “Allineamento giustificato”). Tralasciando i motivi per cui sia stato tolto, personalmente lo trovo un errore ed una mancanza poichè a me piace leggere (e scrivere) articoli che abbiamo una discreta impaginazione. Senza il “justify” mi sembra tutto sciatto e disordinato.

Per cui ho iniziato a cercare di capire come giustificare di nuovo il testo sopperendo alla mancanza del bottone apposito.

Copiando ed incollando un testo giustificato (da Word, ad esempio) NON FUNZIONA.

Se cercate con Google troverete molte soluzioni attraverso plugin (componenti aggiuntivi) che non sono installabili sui blog ospitati in wordpress.com, ovviamente.

Usare l’html è possibile ma, dispendioso in termini di tempo e soggetto a facili errori.

Per cui finalemente, ecco la semplice soluzione.

Scrivete il testo nell’editor di WordPress o copiatelo da Word o da qualsiasi word processor utilizziate (io copio il testo nell’editor testuale e poi aggiungo grassetto e quant’altro mi occorra e piace successivamente dall’editor Visuale).

A testo scritto/copiato passate in modalità visuale e selezionate tutto il testo che volete giustificare e usate la combinazione di tasti (Windows) :
SHIFT + ALT + J

(“Shift” è il tasto “Maiuscolo”…)

Salvate l’articolo et voilà! il testo finalmente sarà di nuovo bello che giustificato 🙂

Ciao, J

Clicca qui per vedere il Video

500.000!


Solo un post per dire che il 28 Novembre 2010 il blog ha toccato quota 500.000 visite! 🙂

Certo il risultato è frutto di 4 anni e quasi 2 mesi di vita (dal 2 Ottobre 2006)…una media di circa 10.000 visite al mese quindi niente di paranormale, però sono comunque contento.

Ecco qualche numero:

Visite: 500.000 (da 173 paesi nel mondo*) (* dato parziale perchè la statistica in tal senso parte dal 27 Giugno 2008)
70% di visite dall Italia, 13% dagli Stati Uniti, il resto a scendere…

Media mensile : 10.000 visite

Articoli: 315 di cui

Recensioni Film: 193
Recensioni Libri:24

Commenti: 364

Pinup pubblicate: 124

Commenti Spam bloccati: 5.685

Categorie: 13

Tag: 1.454

Giorno con più visite: 14 Marzo 2010 (6.057)

Maggior numero di click su: Foto di Elisabetta Canalis (5.571 click) nella pagina più vista, ovviamente, l’Archivio Pinup (186.023)

Termine maggiormente ricercato : Juliana Moreira (23.821)

10 articoli più letti (escluse le pinup!):

Home page 40.535
Avatar Simpson : Crea un giallo a tua immagine 15.662
Recensione Libri : “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini 14.796
Disdetta a Sky 13.658
Recensione Libri : “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini 10.794
Incubi e deliri di Stephen King su Fox 8.766
Telecom Alice Flat e 187: delirio… 8.540
Spagna 8.134
Norvegia 7.191
Son tornato dalla Norvegia – Appunto per la Hertz. 5.307

Ecco la mappa dei visitatori…

auroraboreale.wordpress.com's visitorsChiudo il post semplicemente ringraziando tutti quelli che hanno visitato, letto, commentato, insultato, schifato o apprezzato ciò che pubblico.
Buona continuazione! E toccando ferro (e altro) : via, verso altre 500.000 visite! 🙂

Ciao a tutti, J

Wordpress plugin: qTranslate e titoli delle widgets


Un articolo un po’ tecnico, più che altro perchè sono impazzito mezza giornata per trovare una soluzione, e visto che l’ho trovata, la pubblico volentieri.

Per lavoro uso wordpress (nel caso 3.01) come cms su server dedicati linux e windows (quindi non c’entra se pensate a wordpress.com) e mi sono trovato a dovere scrivere un sito multiligue (italiano ed inglese).

Per questo ho utilizzato l’ottimo plugin qTranslate che svolge egregiamente il compito (tra l’altro si possono aggiungere anche altre molte lingue.) Al momento dell’inserimento di una nuova pagina (o articolo) potete inserire il titolo nelle lingue che impostate e il contenuto allo stesso modo. Anche la categoria è inseribile multilingua.

Il plugin qTranslate, oltre a questo, traduce in automatico i titoli delle widget implementate di base in wordpress come “categorie”, “links”, “pagine”.
Purtroppo, ad esempio con una widget di testo o aggiungendo altre widget come Category Posts, Flexi Pages che mi servono ad organizzare al meglio la visualizzazione per categorie o in ordine non alfabetico, il titolo che viene visualizzato è univoco (lo inseriamo manualmente) e “statico” per cui cambiando lingua non viene, ovviamente, tradotto.

Per le widget che mostrano articoli di una categoria, per esempio “Editoriale/Editorial”  (con plugin “Category Posts”) si può omettere il titolo alla widget e automaticamente viene utilizzata e visualizzata la categoria nella lingua corretta, ma negli altri casi se la widget testo non aggancia articoli o riferimenti a categorie, come fare?

ECCO LA SOLUZIONE:
Semplicemente nel titolo della widget basta inserire una stringa come segue invece di un testo statico:

[:en]English text [:it] Testo in italiano
per esempio inserendo  [:en]Editorial [:it]Editoriale
otterremo il titolo “Editorial” nella visualizzazione inglese e “Editoriale” in quella italiana.

L’ho provato su WordPress 3.01 con 2 lingue (inglese/italiano) e mi funziona con tutte le widget di cui sopra e con le widget di testo.

Buon lavoro!
Ciao, J

ps:

Category Posts: Widget Plugin che filtra gli articoli per mostrare quelli appartenenti ad una particolare categoria, con scelta di quanti post.
Flexi Pages: Widget Plugin per selezionare quali pagine mostrare in un menu e cambiarne l’ordinamento. Io l’ho usata per non avere l’ordinamento A-Z e per creare una seconda visualizzazione (menu) di una pagina singola che è l’accesso all’area privata del sito.

 

Windows 7: Un primo sguardo al nuovo sistema operativo di casa Microsoft


Comprando un pc nuovo con a bordo Vista Home Premium a 64 bit ho avuto la possibilità di ordinare l’upgrade alla versione corrispondente di Windows 7. L’upgrade è gratuito fino alla fine di Gennaio per chi acquista un pc con Vista, occorre spendere 14,90€ per la spedizione.
Ammetto di aver utilizzato in passato davvero poco Vista pur avendolo in dual boot sul notebook; ho sempre preferito utilizzare il vecchio Xp (personalmente lo ritengo più affidabile di Vista), ormai abituato a “dove stanno le cose”.
Avendo acquistato un pc con architettura a 64 bit ero invece curioso di provare 7 e vedere come si comporta e capire se davvero sono stati risolti tanti problemi di Vista.

Dopo aver creato i dischi di ripristino di Vista (non si sa mai) ho eseguito l’upgrade (arrivano 2 dvd) e devo dire che, finalmente, la procedura d’installazione è semplice e non dovrebbe creare problemi a nessun utente anche non propriamente esperto.

Tutto il setup è abbastanza rapido: 45 minuti (ok, su un Quad Core con 8Gb di ram…) senza  richieste di drivers o altro. Riavvio, e funziona (quasi) tutto: solamente il driver video è impostato a “Vga standard” ma appena parte il Windows Update mi scarica il software Nvidia. Installato riparte tutto senza problemi o quasi(!).
In realtà proprio il driver video è l’unica cosa che mi ha fatto “lavorare” un po’: ho dovuto scaricare una versione più obsoleta del driver poichè ogni qualvolta “spingessi” la scheda grafica (Aero, Google Earth ad esempio), quello scaricato in automatico andava in errore e si riavviava (certo, senza schermate blu o blocchi di sistema. E già questo è un passo avanti!). Con il driver più “testato”(?) sembra non presentare più questo problema. Collegata stampante, riconosciuta. Scanner idem. Tavoletta pure (chiaramente ho dovuto aggiungere il driver Wacom per le altre funzionalità). In sostanza tutto l’hardware non ha dato problemi di gestione…finalmente nessun punto esclamativo giallo! 🙂

Dopo aver trasferito i miei vecchi documenti (collegando l’hard-disk precedente con un adattatore eide/usb) ho reimportato i dati occorrenti (preferiti di IE, bookmarks di Firefox, account e messaggi di posta da outlook Express in Windows Live Mail – applicazione che va scaricata a sè stante dal pacchetto gratuito Live Essentials). Ho reinstallato le applicazioni (tutte a 32 bit) che uso più correntemente e l’unica a darmi problemi (non è compatibile con l’architettura a 64 bit del mio attuale 7 e non s’installa proprio) è stata una vecchia versione di Microsoft Money (2000). Vista l’obsolescenza di questo programma non posso certo attribuire colpe a 7*.

*A questo punto se avessi avuto un WIndows 7 Ultimate, Professional o Enterprise  e un processore con caratteristiche Vt (Virtualizzazione assistita hardware di alcuni processori. Il mio Quad Core 8300 non ce l’ha, purtroppo, errore mio) avrei potuto installare Virtual PC e Xp Mode in modo da usarvi Money all’interno. Peccato. Volendo potrei installare una macchina virtuale (tipo Virtualbox di Sun e installarvi Xp) ma non sarebbe la stessa cosa: Xp Mode permette di lanciare l’applicazione (ad esempio Money) senza dover avviare prima la macchina virtuale guest (immagino che “lavori” in background).

Ad una prima occhiata la veste grafica di Windows 7 è praticamente uguale a quella di Vista. In realtà sono stati migliorate le scorciatoie e aggiunte funzioni in più menu (che non guasta). Salta all’occhio l’indicizzazione dei files e quindi la notevole velocità dello strumento di Ricerca (ispirato allo Spotlight della Apple). Questo strumento è davvero molto utile soprattutto per chi, come me, non sa dove andare a trovare quello che cerca (ecco l’unica difficoltà: capire dove siano le applicazioni e le risorse del sistema in una struttura diversa da Xp).

Altra gradita sorpresa è l’aggancio alla rete wireless che dopo la richiesta di immissione della password di crittografazione ha funzionato subito senza problemi (e soprattutto ha continuato a farlo nei successivi riavvii, cosa che in Vista ha dato non pochi problemi). Ho provato anche la funzionalità di backup di un disco immagine del sistema operativo su altro hard disk. Tutto bene (ovviamente non ho eseguito un restore, quindi il giudizio è positivo per quanto riguarda la procedura che è molto semplice).

In sostanza, per ora, tralasciando l’aspetto grafico, il risultato parziale della mia analisi è sicuramente positivo. Valuterò meglio quando sarò più confidente con le funzionalità che 7 mette a disposizione. Microsoft sembra aver lavorato a fondo…

Ciao, J

Voto: 8 (in progress)

Ecco il browser di Google: CHROME


Si aggiunge ai noti Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera e Safari (tanto per citare i più noti ed usati) il nuovo browser della nota azienda di Mountain View.
Dopo averci dato il più famoso (ed usato) motore di ricerca (Google), un’email client enorme (Gmail), un fantastico programma di visione 3d della terra (Google Earth), un programma di gestione foto (Picasa), le mappe online (Google Maps), un programma 3d per costruire casette (Sketch Up) e la nota Toolbar ecco arrivare il browser per navigare e condividere applicazioni online: CHROME.

Da oggi è scaricabile la prima beta (Builder 1583) già localizzata nelle lingue più comuni (italiano compreso).
Il download è attivo dalla pagina principale di Google, l’installazione semplice e l’importazione dei preferiti/segnalibri pure.
Il motore grafico è quello di Mozilla (Gecko) per cui dal punto di vista degli sviluppatori web lo standard da seguire è quello per Firefox (per ora ho aperto vari siti e non vedo problemi di visualizzazione).
La prima cosa che colpisce è la rapidità di apertura (maggiore anche di quella di Firefox 3).

Appena ci saranno plug-in al pari di Firefox diventerà sicuramente un must, per ora Firefox è ancora primo nel mio cuore (digitale).

Per le caratteristiche e potenzialità (illustrate in maniera originale attraverso un comics) vi rimando al seguente link : http://www.google.com/googlebooks/chrome/


Per quanto mi riguarda sono 3 le cose che saltano all’occhio:
1) la rapidità nel rendering delle pagine (sto scrivendo da Chrome e passando da html a visual nell’editor di WordPress è una SCHEGGIA)

2) La pulizia minimalista dell’interfaccia (le opzioni sono scarne e sono divise in “Impostazioni di base” , “Piccoli ritocchi” e “Roba da smanettoni”) (sic, giuro!) 🙂

3) All’apertura di una nuova scheda si ha un riassunto visuale in thumbnails dei siti più visitati: utile ma forse a qualcuno (me. per esempio) risulta un po’ troppo invasivo avendo già segnalibri nella toolbar dei collegamenti in alto.

La prima impressione è positiva anche se,al solito con una nuova interfaccia, risulta un poco spiazzante capire cosa manca e cosa c’è in più. 🙂 Sicuramente è davvero veloce.

Voto: 8
Ciao, J

Il vizio delle tariffe a scadenza


Un po’ per lavoro (per i miei clienti dotati di un pc e desiderosi di navigare) e un po’ perchè sto per cambiare casa mi trovo spesso ad avere a che fare con vari call center di operatori telefonici (Telecom, Tele 2, Infostrada, Fastweb, Wind ecc…). Tralascio l’assistenza post-vendita perchè anch’io come il Dante della pubblicità (poverino) dovrei scrivere su un rotolo di carta igienica tonnellate di aneddoti.

Parliamo invece un po’ di offerte per navigare in Internet.
Tralasciando i nuovi pacchetti Vodafone ed Alice con Internet Keys varie (a mio avviso ancora troppo care con traffico a singhiozzo e gestione delle connessioni poco chiare e costosissime per i miei gusti e le mie tasche…) sto tentando di capire quale potrà essere il mio nuovo fornitore di Adsl su linea fissa.
Mi piacerebbe la fibra ottica ma non raggiunge il domicilio in cui vivrò per cui ciccia.
Per la copertura Adsl pare invece non sussistere il problema (e comunque quale operatore commerciale vi dirà che ci saranno problemi di qualsiasi tipo? nessuno. Fino a che – per la legge di Murphy – desirerete utilizzare il router a mo’ di arma contundente con l’operatore del call center del vostro fornitore che vi dirà “che per loro è tutto ok e il problema è il vostro computer” quando la portante non si allineerà.) 🙂

Tornando all’adsl…
So quello che vorrei: una linea adsl flat, un buon rapporto downrate/uprate (4Mb-2Mb/256Kb ad esempio) e poter restare su un costo di circa 20-25 euro al mese. Non sono interessato molto al traffico telefonico (è questo che mi fa pensare di non considerare Alice di Telecom che obbliga a mantenere una linea fissa con canone).
Inizio a girare su vari siti e alla fine di tutto non ho ancora capito cosa mi conviene fare e/o scegliere.
E’ tutto un fiorire di “fino a Gennaio 2009 paghi…”, “per i primi 2 mesi avrai…”, “Vuoi voce+internet solo notte con 100 sms gratuiti , Ilary Blasi a casa tua e la Littizzetto per una settimana?…” e via dicendo con corbellerie inventate da menti malate del marketing (mi scuso con la categoria facendo parte di un’altra categoria di menti malate).
Tre-quattro tariffe per sito tutte con nomi altisonanti che per scoprire quanto costeranno DOPO la promozione iniziale devi farti un foglio in Excel e metterti a fare i calcoli tra quello che costa la chiamata al minuto, lo scatto alla risposta, il costo dal quarto/quinto/sesto mese, se c’è o no l’una tantum, il router a nolo o meno e domandarti perchè succede solo in italia (un’ “Italia” con la I minuscola purtroppo)…
Sembra che per scoprire quanto si andrà a pagare al mese devi indagare peggio di Robert Langdon(*)!
Ma dico io: una semplice tabella con scritto:

Solo Internet 24/24 velocità 2048/256 a Euro 20 al mese, nessun canone, se vuoi il router aggiungi 2 Euro al mese, – se vuoi parlare oltre che navigare aggiungi 5 euro al mese – PREZZO DA ORA E PER SEMPRE… sembra così complicato?

Basta con queste operazioni “a tempo”! Voglio un operatore che mi dica quanto mi costa al mese un’adsl senza tanti giri di nomi e varianti sulle tariffe…
Quando prenoto un albergo non mi dicono: per i primi tre giorni paghi 40 euro e hai diritto a 2 colazioni e un aperitivo e dal 4° giorno paghi 55 euro ma, se non usi la piscina che costa un euro a tuffo… o sbaglio? (Porca miseria, adesso ho dato un’idea pessima a qualcuno nel campo alberghiero…)

Comunque: spaccano (gli operatori telefonici) tanto i “cosiddetti” chiamando a tutte le ore per proporti di diventare loro cliente ma non si rendono conto che la trasparenza, la semplicità e la chiarezza sono la base da cui partire (almeno per quanto mi riguarda).

Scusate lo sfogo pre-trasloco 🙂
Ciao, J

(*) http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Langdon