Come ricercare i propri antenati – Parte 2


Come ricercare i propri antenati – Parte 2

Oggi entro un po’ nel dettaglio sulla richiesta di documenti ai Comuni d’origine dei nostri antenati e ad aggiornare lo stato del mio albero genealogico.

La richiesta di atti ai Comuni

Per tali richieste agli uffici anagrafici o del servizio civile / demografico consiglio innanzitutto:

Gentilezza ed educazione poiché la ricerca genealogica non è ai primi posti tra le priorità degli uffici comunali.

E’ opportuno fornire nomi corretti e date precise se le conosciamo per facilitare il Comune nel trovare quello che cerchiamo.

Sapere cosa richiedere.

I Comuni conservano una copia dell’atto originale e una seconda copia viene mandata ai Tribunali.

Tale copia mi pare d’aver capito è quella disponibile online sui siti degli Archivi di Stato in Antenati.

Ogni Comune ha i propri archivi e quindi non è semplice capire cosa esiste o cosa non c’è più al loro interno.

Purtroppo, a volte, alcuni documenti sono rovinati per gli eventi storici: guerre, incendi, alluvioni, incuria.

Di solito i documenti (parlo del Nord Italia) partono dagli anni successivi alla creazione del Regno d’Italia (1861).

Più facilmente da qualche anno dopo (1866-1871) fino ad arrivare ai giorni nostri.

Quali atti dei nostri antenati possiamo richiedere gratis e quali informazioni contengono?

La copia di un atto (morte / nascita) è una fotocopia del documento redatto all’epoca dell’evento.

Un estratto è solo un documento “ufficiale” del comune che certifica l’avvenuta nascita o il decesso.

Poichè siamo alla ricerca di informazioni sugli antenati a noi interessa la copia (se possibile integrale) rispetto all’estratto.

Da tale atto possiamo risalire ad altre innumerevoli interessanti informazioni.

L’estratto è invece una certificazione che conferma essenzialmente l’evento ma non dice quasi nulla del contenuto dello stesso.

Nella copia dell’atto di nascita troviamo i nomi dei genitori e di parenti, indirizzo e spesso annotazioni.

Le annotazioni

Contengono informazioni preziose come l’eventuale luogo di matrimonio e nome del coniuge. A volte (raramente) anche luogo e data del decesso.

Nell’atto di morte troviamo l’età del defunto (spesso arrotondata); i nomi dei genitori (generalmente FU se già defunti) e il nome del coniuge o vedovo/vedova; il comune di nascita.

Anche il matrimonio ci regala il nome oltre che degli sposi anche quello dei genitori, dei testimoni e a volte addirittura dei nonni!

Come ottenere il documento:

Generalmente chiedo copia via mail in formato pdf e generalmente il Comune rispetta tale richiesta. I tempi di attesa variano da Comune a Comune: alcuni non rispondono mai, mentre altri addirittura chiamano telefonicamente per ottenere ulteriori informazioni.

Solitamente questi atti sono comunque gratuiti.

Usare la PEC

Per queste richieste io uso la mia email PEC sperando di avere qualche possibilità in più di risposta. Credo che i Comuni per espletare debbano protocollare ogni richiesta che gli arrivi. Questa è una mia opinione per cui non se sia effettivamente suffragata da prove concrete, se non altro ho la certezza della consegna al destinatario.

Attesa

Occorre avere pazienza poiché i Comuni hanno priorità differenti rispetto alle nostre aspettative di genealogisti in erba! Per esempio il Comune di Curtatone mi risponde sempre, magari non subito poiché tende ad accorpare le mie richieste. Gliene sono grato.

La pazienza e la perseveranza pagano

Con un colpo di fortuna, ho trovato la tomba di una mia bisnonna materna a Peschiera Borromeo. Nel frattempo però avevo già richiesto la copia dell’atto di morte al Comune in base a dati non precisi.
Dopo un mese mi hanno richiamato dicendomi che non trovavano nulla ma, ho comunicato l’anno di morte corretto e hanno ripreso a cercare.

Ho atteso ancora e finalmente dopo circa due settimane ecco l’atto di morte di mia bisnonna! Con questo atto sono risalito alla nascita presunta (1876) e alla conferma del Comune che sapevo essere Senna Lodigiana. Altra richiesta al Comune di Senna spiegando che negli atti disponibili online il registro del 1876 era incompleto. Dopo 2 settimane mi hanno mandato l’atto di nascita confermando le mie ipotesi e no, mia bisnonna non è nata in Montenegro come leggenda voleva!

AGGIORNAMENTO delle mie ricerche antenati nel mantovano.

DIOCESI E PARROCCHIE

Come scrivevo nella PRIMA PARTE ero arrivato al punto che, per poter proseguire oltre, dovevo avere accesso ad informazioni delle Parrocchie o delle Diocesi di appartenenza dei miei antenati.
Così, un giorno, ho scritto al sito della Diocesi di Mantova per provare a richiedere documenti inerenti i miei parenti di Buscoldo, frazione di Curtatone.

Gentilmente mi hanno risposto che in Diocesi esiste poca documentazione e di rivolgermi al Parroco del paese.

Ho chiamato ed il Parroco gentilissimo mi ha detto che dietro permesso da richiedere in Diocesi potevo andare nella Parrocchia quando volevo accordandoci sugli orari.

Peccato che io abiti a 200km di distanza e non ho tempo da dedicare alla ricerca sul posto e ho dovuto declinare la bella offerta…

UNA RISORSA PREZIOSA SUL POSTO

Poi il Parroco mi dice che, se voglio, posso contattare una persona del posto appassionata come me di genealogia e sentire come può aiutarmi. Detto fatto.

Per ovvi motivi non pubblico nome e cognome ma posso dire che è una persona davvero molto gentile e disponibile.

Contattata mi ha detto di comunicare tutto ciò che conoscevo e che cosa andavo cercando. Dopo un’ulteriore permesso richiesto al Parroco e una piccola offerta devoluta molto volentieri alla Parrocchia, il mio albero è cresciuto.

Mi ha mandato foto degli atti tra cui nascite, matrimoni, morti, stati d’anime e anche qualche atto di compravendita.

Addirittura un atto in cui i Marchesi della zona davano ai miei antenati il benestare per pascolare pecore ed agnelli nel loro territorio!

E mi ha mandato anche le foto delle corti ove abitavano i  miei antenati.

Davvero una persona speciale.

AGGIORNAMENTI DELLE INFORMAZIONI CON I NUOVI ATTI RICEVUTI

Riporto parzialmente quanto scritto nell’articolo precedente aggiornandolo con le nuove informazioni:

Scrivevo: “Da vari atti di nascita dei figli ho estrapolato l’età approssimativa di mio trisnonno Giuseppe:”.

“…nato tra il 1830 e il 1834 (e la moglie Maria Rosa tra il 1838 e il 1842).”

“…il figlio Giovan Battista è morto tra il 1844 (anno in cui nacque il figlio Luigi) e il 1873 (anno in cui nacque mio bisnonno e lui risulta FU)”.

Se non abbiamo a disposizione gli atti di nascita o di morte ma solo date presunte da altri atti:

Anno di nascita di una persona dalla data di matrimonio:
Anno di matrimonio – (50/15 anni)         cioè
Giuseppe: Nato tra (1861-50) = 1801 e (1861 – 15) = 1846

Anno di nascita dalla data di morte: Vengono riportati gli anni al momento della morte ma spesso non sono corretti o precisi.

CONSOLIDAMENTO DELLE INFORMAZIONI

UPDATE (In rosso le nuove informazioni raccolte).

Giuseppe nacque a Buscoldo il Primo Maggio del 1832 e si sposò il 18 settembre del 1861 (a 29 anni)

Giuseppe: Nato tra (1919-90) = 1829 e (1919 – 20) = 1889    (ma avendo figli nati dal 1868 in poi è ovvio che sia nato prima, almeno 20 anni li avrà avuti nel 1868, no? per cui direi  nato fino al 1848) INFATTI, 1832

Nel 1861(anno di matrimonio) aveva tra  27 e 31 anni.  INFATTI, 29      
L’atto di morte del 1919 riporta che aveva 85 anni e quindi ipoteticamente nato nel 1834. (Torna). 1832, quindi morto a 87 anni.

Grazie agli stessi atti mia trisnonna Maria Rosa (moglie di Giuseppe) nacque tra il 1838 e i 1842 (1839 se fa fede il suo atto di morte).  Qui non ho ancora certezze.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Ho avuto un sacco di altri dati: fratelli, sorelle, matrimoni e nomi di antenati fino ad arrivare ragionevolmente al 1705! Tra l’altro non più solo a Buscoldo ma a Suzzara, Riva, San Prospero e Luzzara. E qualche curiosità sulle corti dove abitavano, per quali Marchesi lavoravano, nuove parentele…

A questo punto faccio qualche ipotesi sul padre di Giuseppe, Giovan Battista:

Giuseppe nato tra il 1830 e il 1834 (1/5/1832), un fratello (Luigi) nato nel 1844 (6/9/1843).
Direi che ragionevolmente Giovan Battista al momento della nascita di Giuseppe potrebbe aver avuto tra i 22-32 (32-35) anni e circa 32-44 (43-46) anni al momento della nascita di Luigi fratello di Giuseppe. Probabilmente ci sono altri figli che al momento non ho recuperato. (INFATTI)
Per cui:

Giovan Battista reputo sia nato tra il 1798 e il 1812 (1797-1800) e se Giuseppe è il primo figlio (no, c’è un Giacomo nato il 22/4/1830), G.Battista si sarà sposato tra il 1828 e il 1834 quando aveva tra i 22 e i 30 anni.
Giovanni Battista si sposò una prima volta nel 1815 (15-19 anni) e poi rimasto vedovo si risposò nel 1828 (28-32 anni).  

Di Paolo Ugo suppongo che sia morto in giovane età poiché non trovo figli né matrimonio. Al momento è un punto interrogativo a cui non posso rispondere. Ora lo so: Paolo Ugo nacque il 25 Gennaio 1872 e morì il 2 Marzo 1873.

Sempre grazie a questa persona sono risalito almeno per il mio cognome all’undicesima generazione! Mi ha fornito atti di nascita, di matrimonio, di morte e stati d’anime. In più ci siamo sentiti per raccontarci un po’ delle storie delle famiglie, del luogo d’origine di entrambi e scoprire che, alla lontana, siamo parenti!
In pratica ecco il mio ramo :

Io (1968) > mio padre Ugo (1937) > mio nonno Amleto Enrico (1907) > mio bisnonno Ugo Luigi (1873) > mio trisavolo Giuseppe (1832) > mio quadrisavolo Giovanni Battista (circa 1797-1800) > padre del quadrisavolo Adamo Cesare (1772) > Sante Cesare Melchiorre (1749) > Giovanni Battista (circa 1705-1729) > Cesare (circa 1665-1687) > Gio (circa 1625-1647).

Alla prossima!

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Come ricercare i propri antenati su internet e costruirsi il proprio albero genealogico


time_travelPremetto che non sono un genealogista di professione ma, semplicemente, un appassionato per quanto riguarda la ricostruzione del mio albero genealogico. A questo proposito mi sono interessato a tentare di reperire quante più informazioni possibili attraverso la ricerca in rete. Ci sono alcuni consigli che mi sento di dare ai neofiti o semplicemente a chi stia cercando i provi antenati attraverso la rete, grazie alla mia, seppur breve, esperienza nel campo che mi sta dando molte soddisfazioni.

Innanzitutto datevi un obiettivo: nel mio caso risalire agli antenati sia per il ramo paterno che quello materno è più interessante che allargare verso i cugini o i discendenti, però anche questo in realtà può aiutare nella ricerca verso il passato. Non sono partito alla ricerca dell’antenato famoso o nobile, più o meno i miei erano tutti contadini. Però la ricerca porta a conoscere realtà del passato interessanti: scoprire seconde nozze, le professioni, o semplicemente capire da dove arriviamo o notizie andate perse nella tradizione orale è per me davvero entusiasmante.

Come partire e cosa cercare

A questo punto è importante, se non necessario, cercare di reperire le prime informazioni grazie ai vostri parenti più stretti (genitori, nonni se ancora in vita, zii ecc…). Di solito le informazioni tramandate oralmente non sono precise – soprattutto riguardo alle date ma, spesso anche ai luoghi d’origine ed ai nomi.

Per esempio mia madre raccontava di sua nonna paterna come ad originaria del Montenegro (e non è vero, nacque a Senna Lodigiana ma in famiglia poiché era molto scura di carnagione, probabilmente per il lavoro da contadina che svolgeva, girava questa fantasiosa voce) oppure di suo nonno materno nato a Montanaso Lombardo (Lodi) ma in realtà originario di Massalengo (Lodi).

E se sembra poca la differenza tra due paesi a pochi km di distanza tra loro (magari anche solo 1!) invece un luogo preciso può aprire molte altre strade verso il ritrovare ascendenti o parenti. Non disdegnate di trovare prozii o sorelle di trisnonni perché più ampliate l’albero in orizzontale e maggiore è l’opportunità di trovare altro grazie a loro; controllate bene perché spesso ci sono casi di omonimia ed errori di trascrizione sui cognomi, i nomi, se un padre fosse defunto o meno…

Insomma leggete bene e cercate tanto, non disdegnate cognomi molto simili al vostro perché nelle epoche tra variazioni linguistiche ed errori potrebbe capitare un avo che non ha esattamente il vostro stesso cognome! (Una mia bisnonna risultava come Turci sulla lapide ma era nata Tursi, precedentemente Turzi o Turzio!)

Chiedete di residenze, matrimoni, decessi, nascite e quant’altro: spesso nei cassetti dei ricordi ci sono foto con date sul retro, oppure le foto ricordo del defunto con data di nascita e morte, libretti di matrimonio, battesimi, cresime…

Quando avrete raccolto il maggior numero di informazioni possibili consiglio di iniziare a mettere su carta una sorta di albero genealogico partendo da voi come origine, aggiungendo sorelle e fratelli, i genitori, i nonni e via dicendo.

E’ importante inserire il maggior numero di informazioni (data e luogo di nascita, data e luogo di morte e sepoltura per i deceduti, la professione se la conoscete ed eventi come il matrimonio o il battesimo. Inserite sempre la fonte (che sia precisa perché esiste un atto ufficiale, perché siete sicuri o anche solo per deduzione ricavata da altri atti o informazioni).
Anche qui faccio un esempio: Sono risalito, partendo dalla lapide della tomba di famiglia dei miei nonni paterni, ai nomi precisi dei nonni e dei bisnonni ma poi ho scoperto che :

  • le date di nascita e morte di mio bisnonno erano sbagliate e che aveva un secondo nome (grazie all’atto di nascita, al ritrovamento dei nomi dei genitori, all’atto di morte – anch’esso non scevro da errori su luoghi)
  • il cognome di mia bisnonna paterna era sbagliato ed aveva un secondo nome (grazie all’atto di nascita)
  • mio nonno paterno aveva un secondo nome
  • mia nonna paterna era sarta

Tenere traccia delle fonti permette in seguito di arrivare ad altre deduzioni e soprattutto a ricostruire una storia coerente e a trovare ulteriori ascendenti. E in più rileggere la fonte spesso riserva sorprese (i testimoni di una nascita o un matrimonio a loro volta possono essere parenti). Spesso mi capita, quando faccio ipotesi su intervalli di date di nascita, matrimonio, morte, di non capire più da dove sono partito per avere già dedotto precedentemente quell’informazione. La fonte è estremamente importante per questo ed avere un quadro chiaro e, per quanto possibile, completo.

Per proseguire userò la mia famiglia come esempio.

Dopo aver messo su carta i dati in mio possesso (in sostanza genitori, mio fratello, i nomi dei quattro nonni con le scarne notizie su nascita, morte e nomi di 6 dei miei 8 bisnonni) ho dato un occhio all’albero che avevo appena redatto. Scarso, mi sono detto. Ci sono molte considerazioni da fare per iniziare:

  • La prima è di carattere numerico: salendo con gli ascendenti, è banale, ma non ovvio al primo colpo, che il numero di ascendenti cresca… i nonni naturali sono 4, i bisnonni 8, i trisnonni o trisavoli 16, i genitori dei trisavoli diventano 32…

Ci si rende conto, a questo punto, da quanta gente discendiamo! Il bello è scoprire che magari siamo bisnipoti di secondi matrimoni, di quanti figli nati siano morti in tenera età… Insomma il fatto di essere nati, di per sé un miracolo, è una concatenazione di innumerevoli eventi belli e brutti.

La seconda considerazione riguarda la Storia d’Italia (tralascio il discorso emigrazione che nel mio caso, al momento e per quello che mi risulta, non riguarda i miei ascendenti).

Noi pensiamo all’Italia che conosciamo come è oggi: un’unica nazione con 20 regioni e molte province. Ma già se torniamo a 10 anni fa le province erano differenti… Alcuni Comuni si sono uniti da poco…

Fino al 1947, momento della Costituzione della Repubblica c’era stato il Regno d’Italia (1861) ma se andiamo a vedere non tutte le Province hanno registri a partire dal 1861 perché l’annessione magari richiese tempo e gli atti civili iniziarono ad essere mantenuti dal 1866 o dal 1871.

Per non parlare del periodo tra Napoleone Bonaparte (1806-1815) e l’Unità d’Italia nel 1861. Quest’arco di tempo è coperto da registri civili molto differenti a seconda dell’Archivio di Stato provinciale di appartenenza. Al sud ci sono dati risalenti alle due Sicilie o ai Borboni, al Nord all’Impero austro-ungarico e a quello francese e a volte del periodo della Restaurazione (intorno agli anni ’50 del diciannovesimo secolo). Quindi non sempre è facile reperire informazioni se consideriamo l’Italia come qualcosa di fossilizzato a quello che è oggi, tutt’altro!

Per quanto mi riguarda poiché ho ascendenti praticamente solo lombardi (Mantova, Lodi, Pavia) riesco a reperire informazioni in rete (poi vi dico dove, non preoccupatevi) a grandi linee per:

1806 -1815 (Stato Napoleonico) per Mantova e Provincia

1871 -1900 (Stato Civile) per Mantova e Provincia

1860-1890 Leva Mantova

1866-1933 (Stato Civile) per Province di Lodi e Pavia

Quindi tutto il precedente al 1806 (circa) e tra 1815 – 1871 non è per me disponibile in rete ma solo attraverso le Parrocchie che (generalmente) mantengono registri anche dal 1500! (nascite, battesimi, matrimoni, stato delle anime che era un sorta di censimento canonico).

Chiaramente poi ci possono venire in aiuto prima della rete (ma anche per reperire atti da registri esistenti ma non pubblicati su internet) i Comuni: Copie di Atti di nascita, di Morte, di Matrimonio e, se volete spendere(!) lo Stato civile Storico (lo stato civile di una famiglia ad una data precisa) sono spesso rintracciabili allo Stato Civile del Comune di residenza/nascita/morte/matrimonio del vostro avo.

Un’altra considerazione non da poco è che quello che state cercando voi, magari interessa anche a vostri fratelli o cugini, oppure a parenti lontanissimi che per altre strade stanno cercando notizie simili o in comune con le vostre. Ad esempio io ho trovato, in un albero genealogico su internet, mia bisnonna paterna ma come sorella di una bisnonna di chi ha redatto quell’albero.

Ci siamo messi in contatto e stiamo ricostruendo la parte ascendente (che condividiamo) insieme; tra l’altro lui abita nei luoghi d’origine del mantovano mentre io mi trovo ad oltre 200km di distanza e gentilmente è andato sulla mia tomba di famiglia per scattare delle foto migliori di quelle in mio possesso!

Torniamo all’albero: Su carta partivo quindi con informazioni (compresi me, mio fratello e i miei genitori) di sole 14 persone.

Siti per alberi genealogici e ricerche, software e stampe

Io ho iniziato (per poi lasciare stare per molto tempo) nel 2009. Ho trovato come fonte questo sito:

MY HERITAGE

https://www.myheritage.it/ permette di inserire il proprio albero e di eseguire ricerche in maniera gratuita con alcune limitazioni (250 è il numero massimo di persone inseribili nell’albero – Non sono disponibili ricerche su tutto ciò che hanno, soprattutto informazioni dai siti U.S.A.). Ci sono account a pagamento ma, secondo me, troppo onerosi e soprattutto reputo con informazioni interessanti per chi ha ascendenti all’estero, cosa che nel mio caso non è. Di buono c’è la possibilità anche di scaricare un bel software che permette di sincronizzare il proprio albero online e di stampare molte cose, diagrammi e report… Il software è gratuito :  https://www.myheritage.it/family-tree-builder

Questo software permette anche di importare un file GEDCOM generato da altri siti di genealogia (tipo quello di Ancestry).

Da questo sito vengono notificate (se trovate) corrispondenze da dati storici e altri alberi genealogici (non tutte le informazioni sono disponibili nell’account gratuito) ed è proprio da qui che ho trovato l’albero di cui scrivevo più sopra.

Al momento ho quasi 200 persone inserite ed è l’unica limitazione che mi sta un po’ stretta.

Il bello comunque è la possibilità di poter inserire anche date ipotetiche quando non siete sicuri di date precise, eventi, professioni, note, foto… Viene anche generata una mappa con i luoghi…

Al momento quando ho fretta di “interpretare” l’albero è quello che uso maggiormente.

FAMILY SEARCH

I Mormoni di Salt Lake City, Utah hanno creato questo sito: http://www.familysearch.org riferito alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni. Non spaventatevi! Non dovete cambiare religione e non chiedono nulla. Semplicemente vogliono mantenere la memoria del mondo attraverso documenti storici in tutto il mondo. Quindi se vi iscrivete gratuitamente non vi affiliate a nessuna Chiesa ma avrete delle risorse davvero eccezionali per la vostra ricerca genealogica!
Anche qui ho creato l’albero genealogico inserendo quante più informazioni possibili ed il bello è che automaticamente il sistema tenta di reperire informazioni online da documenti storici e voi potete collegarle al vostro albero arricchendolo sempre più. All’inizio sembra complesso ma quando avrete capito come cercare tra documenti, restringere con criteri o in raccolte specifiche avrete grandissime soddisfazioni! Per i documenti si appoggia ad ANTENATI e altri siti per cui se il documento originale esiste e NON è ancora stato indicizzato purtroppo non lo troverete…

La chicca è che in più esistono dei centri (definiti Familiari) di Family Search sparsi nel mondo in cui potersi recare e gratuitamente avrete accesso ad altri documenti che al momento per restrizioni commerciali non sono pubblici. Ci sono in molte città e lo potete verificare da qui:              https://www.familysearch.org/locations/centerlocator

ANCESTRY

https://www.ancestry.it/   è “figlio” del sito americano .com e ha un costo: un abbonamento base annuale (rinnovo automatico) che ad oggi costa circa 10€. Nel mio caso l’ho scelto perché ho ricevuto consiglio per le ricerche su Lodi e Pavia, ed effettivamente capita la logica, mi ha dato grandi risultati, anche se, non ci sono dati indicizzati per gli archivi che m’interessano e quindi la ricerca va eseguita in pratica partendo da un luogo, per anno, per registro, per pagina… un lavoro non indifferente! Se non altro la ricerca per immagini è veloce, permette lo zoom e il salvataggio in locale dei documenti trovati. Si può esportare l’albero in file GEDCOM. Io lo uso per importarlo in Family Tree Builder (che non sincronizzo con MyHeritage) e stampare i diagrammi.

ANTENATI

A proposito di indicizzazione ecco il sito per gli Antenati degli Archivi di Stato:

http://www.antenati.san.beniculturali.it/?q=gallery  (Elenco degli Archivi attualmente disponibili)

Questo sito, gratuito, permettere di fare ricerche negli Archivi di Stato Italiani, in periodi differenti a seconda dell’Archivio. Al momento non sono disponibili tutte le province ma sono online circa 67.077.479 immagini provenienti da 51 archivi di stato (aggiornamento di Novembre 2017).

Il sito è eccezionale per la possibilità che dà di ricercare; ha solo due difetti: spesso il sito ha molte richieste e il database si blocca o lavora molto lentamente. Dovrebbero cambiare server e database ma la vedo dura!
Il secondo “difetto” è che molti documenti seppur presenti non sono stati ancora indicizzati, il che significa che magari cercando un vostro antenato, che in realtà è presente negli Archivi, non lo troverete se non manualmente andando a sfogliare i registri pagina per pagina o se siete fortunati negli indici annuali/decennali quando esistenti.

Chiaramente con il tempo verrà indicizzato tutto e bisogna solo aspettare, è un lavoro mostruoso!

E’ comunque una risorsa fondamentale per Atti di matrimonio, Pubblicazioni, Cittadinanze, Nascite, Morti.

TUTTOGENEALOGIA.IT

Qui ci sono bellissimi forum di appassionati a cui chiedere informazioni, consigli ed aiuto per le vostre ricerche. E’ da loro che ho imparato cosa richiedere ai Comuni per raccogliere Atti dai loro registri e molte altre informazioni.

https://www.tuttogenealogia.it/

Qualche esempio di ricerca

Mio nonno materno

Mia mamma mi ha dato nome e cognome di suo nonno, data di morte e ipotetico luogo di nascita (sbagliato, in un primo tempo). Finché non ho avuto l’accesso ad Ancestry non avevo reperito informazioni dal ramo materno (in “Antenati”, “MyHeritage” e “Family Search” purtroppo non ci sono al momento le Province di Pavia e Lodi).

Fatto l’abbonamento ad Ancestry ho trovato due archivi con dati 1866-1937 (Lodi e provincia) e 1866-1936 (Pavia e provincia). Attenzione: non ci sono tutti i Comuni delle province, né tutti gli anni e alcuni documenti sono incompleti).

Sapevo dove fosse nata mia nonna materna (Gerenzago – Pavia) e quando (1907) e infatti ho trovato almeno la conferma da un indice decennale di nascita ma purtroppo il registro dell’anno non c’è. Idem per mio nonno paterno nato a Torrevecchia Pia (PV) nel 1905. Ho cercato quindi tra i nati dal 1866 al 1885 l’atto di nascita di mio bisnonno materno che teoricamente avrebbe dovuto avere tra 20-40 anni (un enorme intervallo di tempo!) al momento della nascita di mia nonna. Ma mia madre diceva che era nato a Montanaso Lombardo ed io non trovavo nulla finché, una seconda volta, mi disse: “No, è nato a Massalengo!” (sempre in provincia di Lodi a 12km da Montanaso).

Così ho cercato sempre in quel periodo a Massalengo e.. boom! Trovato! Nato il 12 Agosto 1878. Ma non solo: quando troviamo l’atto di nascita spesso reperiamo molte altre informazioni: nel caso di mio bisnonno anche le generalità e l’età approssimativa dei suoi genitori, la residenza e un’annotazione con le informazioni su data e luogo del matrimonio con mia bisnonna!

Spesso non si trova nulla e si battono anche strade sbagliate quindi attenzione a non farsi prendere dall’eccitazione e dalla fretta perché basta un “anello” sbagliato e si sale di generazione in generazione magari seguendo gli antenati di qualcun altro!

Onestamente al momento non ho ancora esperienza presso le Parrocchie per i periodi tra il 1815 e il 1860 poiché abito distante e non ho materialmente il tempo per recarmi sui luoghi d’origine ma confido un giorno di poterci andare e trovare qualche Parroco ben disposto ad aiutarmi nelle ricerche.

Chiaramente, seppur pare macabro, anche un giro nei Cimiteri può far scoprire qualcosa di nuovo: mia bisnonna materna, quella ipoteticamente montenegrina(!) l’ho trovata sepolta a Peschiera Borromeo e oltre ad avere recuperato almeno le date di nascita e morte (sperando siano quelle giuste) ora ho anche la sua foto.

Concludendo: chiedere, cercare, analizzare, confrontare e poi scrivere, riportare dati, incrociare e dedurre facendo ipotesi. E’ quasi un lavoro volendo ben guardare!

CONSIGLI su come fare calcoli ed IPOTESI

Quando trovate atti di nascita di fratelli e sorelle di solito vengono riportati anche il nome dei genitori con l’età in quel momento e di solito la discrepanza è dell’ordine di qualche anno (stando alle informazioni che ho ricavato mi è capitato che una persona sembrava essere nata anche in 5 anni diversi… io faccio la media se non trovo qualcosa di specifico).

Purtroppo spesso abbiamo l’atto di morte in cui troviamo il nome del padre (defunto o meno se l’atto riguarda un infante o un bambino) ma non la sua età. Qui dobbiamo affidarci alla logica ed eventualmente ad altri atti (tipo quello di Matrimonio dei figli).

Ad esempio: Vediamo le informazioni riguardo al padre di uno dei miei trisnonni paterni che si chiamava Giovanni Battista. Innanzitutto ho trovato l’atto di nascita di mio bisnonno Ugo Luigi da cui ho ricavato il nome di mio trisnonno (suo padre) Giuseppe e proprio il nome anche del padre del trisnonno (Giovan Battista) già deceduto in quella data.

L’atto è dell’inizio del 1873 e poiché c’era anche il nome della madre di mio bisnonno ho trovato fratelli e sorelle di mio bisnonno “abbastanza” facilmente. Dai vari atti di nascita ho estrapolato l’età approssimativa di mio trisnonno Giuseppe deducendo che fosse nato tra il 1830 e il 1834 (e la moglie Maria Rosa tra il 1838 e il 1842). Purtroppo questo periodo, per Mantova e Provincia non si trova online. Però poi attraverso Family Search ho trovato gli atti di morte dei miei due trisnonni Giuseppe (1919) e Maria Rosa (1917) e da qui ho ricavato anche le generalità della madre di Giuseppe e della madre di Maria Rosa ed in più ho trovato anche l’atto di morte di un fratello di mio trisnonno a nome Luigi nato intorno al 1844.

A questo punto Giovan Battista è morto tra il 1844 (anno in cui nacque il figlio Luigi) e il 1873 (anno in cui nacque mio bisnonno e lui risulta FU). Poi ho trovato un altro fratello di mio bisnonno nato nel 1872 (Paolo Ugo) e Giovan Battista era già morto. In più ho scoperto, da questo atto, l’anno di matrimonio di mio trisnonno Giuseppe (1861). Grazie ad un po’ di esperienza e deduzione logica possiamo quindi qualche calcolo:

Se non abbiamo a disposizione gli atti di nascita o di morte ma solo date presunte da altri atti:

Anno di nascita di una persona dalla data di matrimonio:
Anno di matrimonio – (50/15 anni)         cioè
Giuseppe: Nato tra (1861-50) = 1801 e (1861 – 15) = 1846

Anno di nascita di una persona dalla data di morte: Chiaramente se si è sposato o ha avuto figli probabilmente dagli atti dei suoi discendenti possiamo ridurre l’arco di tempo. Nel caso non avesse avuto figli o fosse morto in tenera età non è ovviamente un nostro bisnonno/trisnonno ecc.

Anno di morte – (90/20 anni) (20 è una mia ipotesi di età minima in cui qualcuno possa vere avuto figli) cioè

Giuseppe: Nato tra (1919-90) = 1829 e (1919 – 20) = 1889    (ma avendo figli nati dal 1868 in poi è ovvio che sia nato prima, almeno 20 anni li avrà avuti nel 1868, no? per cui direi  nato fino al 1848)

Giuseppe : E’ sicuramente morto nel 1919 e sposato nel 1861 (da atto di morte e atto di nascita di un figlio che riporta la data di matrimonio)
Dagli atti dei figli però deduciamo che sia nato a cavallo tra il 1830 e il 1834 (l’età è “ballerina” ma compresa in quegli anni) e quindi in realtà:

Nel 1861(anno di matrimonio) aveva tra  27 e 31 anni. 
L’atto di morte del 1919 riporta che aveva 85 anni e quindi ipoteticamente nato nel 1834. (Torna).

Grazie agli stessi atti mia trisnonna Maria Rosa (moglie di Giuseppe) nacque tra il 1838 e i 1842 (1839 se fa fede il suo atto di morte).

A questo punto faccio qualche ipotesi sul padre di Giuseppe, Giovan Battista:

Giuseppe nato tra il 1830 e il 1834, un fratello (Luigi) nato nel 1844.
Direi che ragionevolmente Giovan Battista al momento della nascita di Giuseppe potrebbe aver avuto tra i 22-32 anni e circa 32-44 anni al momento della nascita di Luigi fratello di Giuseppe. Probabilmente ci sono altri figli che al momento non ho recuperato.
Per cui:

1830 – 32 = 1798
1830 – 22 = 1808
1834 – 22 = 1812
1834 -32 = 1802
1844 – 32 = 1812
1844 – 44 = 1800

Giovan Battista reputo sia nato tra il 1798 e il 1812 e se Giuseppe è il primo figlio, G.Battista si sarà sposato tra il 1828 e il 1834 quando aveva tra i 22 e i 30 anni.

Di Paolo Ugo per esempio suppongo che sia morto in giovane età poiché non trovo atti di figli né matrimonio (ma potrebbe essersi trasferito chissà dove). Al momento è un punto interrogativo a cui non posso rispondere.

Sono ipotesi ma suffragate in parte da deduzioni logiche. Ho scoperto che non sempre si sposavano tutti tra i 20 e 30 anni di età, che alcuni erano figli di seconde nozze dopo vedovanza e quindi i genitori a volte lo divenivano anche intorno ai 40 anni. Tutti o quasi avevano molti figli (di cui purtroppo tanti morivano nei primi 4 anni di vita, spesso nei primi mesi). Ad esempio mio bisnonno paterno ha avuto almeno 15 figli di cui 9-10 vissuti fino all’età adulta. Questo numero esagerato aiuta perché tanti figli forniscono tanti atti e quindi informazioni sui genitori!

Un altro fatto da considerare oltre al discorso cronologico degli eventi è quello logistico.

Gli spostamenti delle famiglie da un luogo ad un altro: nel nord Italia in quegli anni c’era l’usanza di “fare San Martino” cioè chi lavorava nei campi traslocava quasi ogni anno all’11 Novembre perché scadevano i contratti (mezzadria, affittuali, agricoli, bifolchi) con le aziende agricole. Per cui bisogna “rincorrere” i parenti nella provincia oltre che nel tempo!

Come avrete capito ricostruire un albero genealogico non è facile né veloce e soprattutto comporta analisi, pazienza, tempo e passione.

Per cui vi dico solo: in bocca al lupo e buon divertimento!

 

 

 

 

Come giustificare (di nuovo) il testo in wordpress.com senza il bottone “Allineamento giustificato” – UPDATE Aggiunto VIDEO


Da quanto WordPress nelel versioni offline (wordpress.org) è arrivato alla versione 4.7 anche in WordPress.com è sparito dall’editor visuale il bottone per giustificare il testo (“Justify Text”- “Allineamento giustificato”). Tralasciando i motivi per cui sia stato tolto, personalmente lo trovo un errore ed una mancanza poichè a me piace leggere (e scrivere) articoli che abbiamo una discreta impaginazione. Senza il “justify” mi sembra tutto sciatto e disordinato.

Per cui ho iniziato a cercare di capire come giustificare di nuovo il testo sopperendo alla mancanza del bottone apposito.

Copiando ed incollando un testo giustificato (da Word, ad esempio) NON FUNZIONA.

Se cercate con Google troverete molte soluzioni attraverso plugin (componenti aggiuntivi) che non sono installabili sui blog ospitati in wordpress.com, ovviamente.

Usare l’html è possibile ma, dispendioso in termini di tempo e soggetto a facili errori.

Per cui finalemente, ecco la semplice soluzione.

Scrivete il testo nell’editor di WordPress o copiatelo da Word o da qualsiasi word processor utilizziate (io copio il testo nell’editor testuale e poi aggiungo grassetto e quant’altro mi occorra e piace successivamente dall’editor Visuale).

A testo scritto/copiato passate in modalità visuale e selezionate tutto il testo che volete giustificare e usate la combinazione di tasti (Windows) :
SHIFT + ALT + J

(“Shift” è il tasto “Maiuscolo”…)

Salvate l’articolo et voilà! il testo finalmente sarà di nuovo bello che giustificato 🙂

Ciao, J

Clicca qui per vedere il Video

Aggiornato AURORABOREALE.COM


Ho aggiornato il mio sito personale AURORABOREALE.COM con tutti gli articoli del blog con recensioni dei film e dei libri, archivio gallerie delle pinup, foto autobiografiche e i diari di viaggio in cui sto inserendo (molto lentamente, il tempo è quello che è..) anche i video delle nostre vacanze nel mondo. Tra l’altro sto pubblicando i video dei viaggi suddividendoli in playlist anche sul mio canale YOUTUBE. Per ora ho pubblicato “Francia 2012 – Normandia e Bretagna” in due parti e a breve spero di riuscire a pubblicare “Canada 2010 – British Columbia, Alberta e i Parchi nazionali di Jasper e Banff”.

Buon divertimento!

I updated my personal website AURORABOREALE.COM with all blog posts (movies and books reviews of movies and books), archive of pinup galleries, autobiographical photos and travel diaries where  I’m upgrading (very slowly, I have few time .. ) the pages also the videos of our holidays in the world. By the way, I’m publishing travel videos by dividing them into playlists on my YOUTUBE channel. Now available “France 2012 – Normandy and Vrittany” video in two parts. Coming soon “Canada 2010: BC and Alberta and Jasper/Banff National Parks”.

Good fun!

10 Anni di blog!!!


10-anni
Non vuol essere un post autocelebrativo ma soltanto un modo per ringraziare tutti quelli che sono venuti a trovarmi tra queste righe, a commentare, a guardare le pinup, a cercare informazioni, a leggere le recensioni di un film o di un libro, a spulciare tra i miei viaggi nel mondo o magari soltanto perchè Google per errore ha indicizzato un risultato sul mio blog*.
Perchè questo articolo oggi? Beh l’ho scritto nel titolo 🙂
Perche oggi sono esattamente 10 anni che ho aperto il blog su wordpress.com.
Non ci ho guadagnato nulla a livello economico (a parte una volta per una recensione un centinaio di €) ma non fa niente, lo faccio per il piacere di scrivere…

Cosa è cambiato da dieci anni a questa parte?

Nel blog ormai ho indirizzato il mio interesse sui film e sui libri mentre prima scrivevo anche qualcosa su fumetti, pubblicavo foto di signorine (pin-up) e a volte ho pubblicato qualche articolo tecnico informatico oltre ad avere inserito una bella (a mio insindacabile giudizio) sezione sui viaggi fatti in giro per il mondo.

Nella mia vita è cambiato parecchio: a parte l’età (ma va?) ho molto meno tempo da dedicare ai miei hobby (cinema, serie tv, libri, viaggi) ma ho guadagnato due splendidi tesori: le mie bimbe Linda e Lara. Con loro ormai sono passato da “Lost” a “Peppa Pig” ma di notte durante qualche poppata al biberon riesco ancora a vedere qualcosa d’interessante…

Quindi grazie a tutti e buona lettura, vediamo se riesco a scrivere ancora per qualche tempo o se mollo il colpo!

E chiudo con qualche statistica (non precisa, leggermente arrotondata):

Articoli pubblicati: Circa 765
Commenti: Circa 1.000
Giornata con più visite*: 14 Marzo 2010 – 6054 visite (*: Come dicevo Google indicizzò una pin-up al posto di una serie tv e…boom!)
Film recensiti: circa 500
Libri recensiti: circa 70
Followers (ce li ho anch’io, incredibile) WordPress: 137
Like Pagina FB : 29 (praticamente i miei amici reali…)
Visite : 738.000

GRAZIE A TUTTI, STAY TUNED!
J

 

 

 

 

I viaggi nel tempo. Una riflessione pseudoscientifica ed una lista di film sul tema.


time_travel

Il tema del viaggio temporale ha sempre affascinato l’uomo per le molteplici possibilità implicite. Vedere cosa ci sarà tra 100 anni, tornare indietro per correggere un proprio errore, andare a vedere cosa è successo davvero durante un delitto, sfruttare il futuro per diventare ricco nel presente, conoscere qualcuno di famoso quando ancora non lo era, assistere ad un evento storico o modificarlo (tipo l’11 settembre), salvare qualcuno di caro o avvertirlo del proprio futuro, vedere i propri genitori da giovani e parlarci, andare nel futuro per vedere cosa ti succede (anche se, per paradosso se sei andato nel futuro non sei nel presente, nel futuro non dovresti vedere niente)…

La lista è lunga e ognuno di noi potrebbe aggiungere altre motivazioni valide ad un percorso avanti ed indietro nel tempo.

Al momento (è proprio il caso di dirlo!) nessuno ha inventato la macchina del tempo, o almeno così pare. Ci sono anche studi seri a riguardo e le tecnologie attuali forse potrebbero permettere la cosa a livello microscopico mentre per un utilizzo a misura d’uomo occorrerebbero tecnologie che riuscissero a sviluppare un’energia immane localizzata in un’area davvero molto concentrata e lo sfruttamento della velocità della luce. Non voglio addentrarmi sul terreno della fisica poiché non ho i mezzi per discuterne e quindi mi diverto solo a parlare del lato avventuroso e di come siano nate a riguardo storie, romanzi, racconti e ovviamente film.

Aggiungo che, ultimamente grazie ad internet, si è sviluppata una rincorsa al dimostrare che viaggiare nel tempo sia possibile. Basta cercare “Viaggi nel tempo” o “Time travel” su Google e scoprirete ipotesi di vario genere e “prove” altrettanto eterogenee: foto con personaggi o apparecchiature anacronistiche, teoremi di cospirazioni e complotti, video di presunti viaggiatori, personaggi che si autodefiniscono provenienti dal futuro e storie di time slip (casi in cui un osservatore è stato passivamente “trascinato” per alcuni momenti in un tempo differente dal proprio*), dispostivi in grado di osservare nel passato, wormholes, teorie materia-antimateria, distorsioni dello spazio ecc…

(*) Cercate l’avvincente caso di Victor Goddard e l’aeroporto abbandonato di Drem. Qui, tra le altre cose strane capitate A Victor Goddard c’è la versione in inglese: http://www.llewellyn.com/journal/article/37.

C’è da dire che l’argomento è succoso e la fantasia si scatena. Ovviamente la scienza spiega che il viaggio nel tempo comporterebbe (condizionale d’obbligo visto che sono ipotesi basate sulla fisica e la matematica che conosciamo al giorno d’oggi) alcuni paradossi e, a parte questo, altre problematiche non indifferenti.

Personalmente sono affascinato dai paradossi temporali e da come vengono affrontati, vediamone alcuni.

E’ noto il paradosso del nonno: un uomo che viaggiasse nel proprio passato e incontrasse il proprio nonno e qui, distraendolo, provocasse la mancanza dell’incontro con la donna che sarebbe dovuta divenire sua moglie (nonché nonna del viaggiatore), a sua volta determinerebbe la non-esistenza dei figli e dei nipoti e quindi dello stesso viaggiatore nel tempo. (Ne abbiamo un bell’esempio con Marty McFly in “Ritorno al futuro”). Questo paradosso è definito di coerenza.

Esiste poi il paradosso di conoscenza: Ciò è rappresentato dalla rivelazione del futuro ad un uomo del passato in modo che questi possa creare/inventare qualcosa nel proprio futuro. Sempre in “Ritorno al futuro” c’è anche questo paradosso: quando Marty McFly arriva nel 1955 va da Emmett “Doc” Brown e gli dà l’ispirazione che gli ha permesso di inventare la macchina del tempo, la DeLorean come dallo script esilarante che segue:

MARTY: Doc, io vengo dal futuro. Sono arrivato qui con una macchina del tempo che tu hai inventato, e ora ho bisogno del tuo aiuto per tornare all’anno 1985.
DOC: Mio Dio. Lo sai che cosa significa questo? Significa che questo dannato aggeggio non funziona! Sei mesi di lavoro per niente.
MARTY: Doc mi devi aiutare. Tu sei il solo che sa come funziona la tua macchina del tempo.
DOC: Macchina del tempo. Io non ho inventato nessuna macchina del tempo.
MARTY: Okay, va bene. Adesso te lo provo.

MARTY: Questa è la mia patente, scade nel 1987. Guarda la data di nascita, guarda. Io non sono ancora nato. E guarda questa fotografia, mio fratello, io e mia sorella. Guarda bene la sua maglietta: classe 1984.
DOC: Fotomontaggio e anche brutto. Hanno tagliato i capelli di tuo fratello.
MARTY: Dico la verità, Doc. Mi devi credere!
DOC: Allora dimmi, ragazzo del futuro… chi è il Presidente degli Stati Uniti nel 1985?
MARTY: Ronald Reagan.
DOC: Ronald Reagan? L’attore? Eh! E il Vice Presidente chi è? Jerry Lewis? Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady!

Quindi grazie al viaggio creato da Doc, Marty è tornato nel 1955 dove Doc non sapeva niente della macchina del tempo ma poi l’ha creata e permesso a Marty nel 1985 di tornare nel 1955 per rivelargli che l’avrebbe creata…

La teoria ci dice che la modifica di un evento genera o cambia eventi futuri modificando di fatto l’intera linea temporale, la storia. Quindi sia viaggiare nel passato per modificare qualcosa, che andare nel futuro per poi tornare al presente e correggere un’eventuale azione – e in sostanza è comunque tornare al passato – scatenerebbe l’effetto farfalla. Da un punto di vista pratico sarebbe interessante ripetere un’azione fino a correggerla per arrivare allo scopo prefissato, un po’ come quando nei giochi ripartiamo da dove siamo stati uccisi e riavviamo la partita. Questa teoria ultimamente viene messa in discussione poiché a livello quantistico pare che invece possano coesistere due “soggetti” provenienti da tempi differenti in contemporanea (riconsiderando di fatto la teoria dell’annichilimento della materia in caso di contatto) e senza intaccarne il proprio continuum temporale. Vedremo.
E se invece la modifica di un evento nel passato generasse una storia parallela? Chissà…

Ipotizziamo poi il viaggio di un uomo nel proprio passato: se parto nel 2014 e torno al 2000 cosa trovo? Me stesso che sta facendo qualcosa, probabilmente. E quindi esistiamo due me nello stesso tempo… ed io (del futuro) poiché non sono altro che me (del passato) invecchiato, da dove scaturisco? Il mio corpo è presente nel passato ed è univoco, per cui non dovrei poter esistere contemporaneamente. Chi si annichilisce? Il me del 2014, Il me del 2000, tutti e due? Oppure?

Altro paradosso: come faccio a tornare ad un passato in cui la macchina del tempo non esisteva ancora? E se tornassi ad un tempo in cui la macchina già esisteva, in sostanza ne sto portando un’altra con me e via dicendo… A meno che la macchina del tempo sia un veicolo che porta a spasso il contenuto per i secoli ma di per sé esiste al di fuori di questa regola…

Nascono poi problemi etici: l’esempio più famoso è quello di tornare a quando Hitler era un bimbo e ucciderlo nella culla. Probabilmente non ci sarebbero stati i campi di concentramento ma è il “probabilmente” che ci fermerebbe (soprattutto davanti ad un bimbo ancora innocente). Sarebbe magari più logico e civile tornare ogni tanto durante la crescita del giovane Adolf e indirizzarlo, educarlo ed evitargli traumi o conoscenze che l’hanno portato a divenire il Fuhrer. Certo questo non escluderebbe la nascita di un altro dittatore feroce e ancor più crudele di Hitler, chi lo può sapere?

D’altronde la STORIA è fatta di piccoli eventi, non solo da accadimenti epocali come l’11 Settembre o l’attentato all’Arciduca Francesco Ferdinando che scatenò la Prima Guerra Mondiale. Pensate a voi e alle scelte che fate ogni singolo giorno della vostra vita.
Vi faccio questo esempio: Arrivate in macchina ad un incrocio alle 10.03 perché avete fatto la solita strada. All’incrocio siete coinvolti in un incidente in cui qualcuno sarà ferito. A sua volta questa persona avrebbe dovuto parlare con una donna di lì a pochi minuti per un affare importante ma, invece, viene portato al Pronto Soccorso. L’affare salta e un’azienda facente parte dell’accordo mancato dopo 3 mesi chiude. Nell’azienda lavora, per caso, vostra moglie che rimane senza lavoro. La situazione vi porta a litigare e successivamente a separarvi e non avrete mai figli insieme…

Invece: siete arrivati allo stop alle 10.01 facendo una scorciatoia. Non ci sarà nessun incidente, le persone che attraversano l’incrocio concluderanno l’affare, l’azienda di vostra moglie continuerà ad esistere e vostra moglie a lavorare. E dopo due anni deciderete di avere un figlio. Vostro figlio diventerà Primo Ministro.

“Sliding doors” ne è un bell’esempio.

Ciò rende l’idea di quanto gli eventi di ognuno di noi siano concatenati da un filo che possiamo chiamare fato ma che ha, oltre che l’imprevedibilità implicita del fluire del tempo, anche una certa dose partecipativa di libero arbitrio.

Un altro volo pindarico della fantasia spinge l’uomo a spostarsi nel futuro per vedere sé stesso e cosa sia diventato. Ma, sempre in linea ipotetica, se sono entrato nella macchina del tempo e sono riapparso nel 2100, tra il 2014 e il 2100 dove sono stato? Nella macchina del tempo. Per cui io esisto al di fuori del tempo e non ho fatto nulla, non sono invecchiato**, non ho generato il mio futuro, che viene popolato dalle mie azioni solo nel momento in cui esco dalla macchina del tempo nel 2100…

(**) E chi dice che appena metto piede fuori dalla macchina del tempo, non subisco invece i segni del tempo trascorso ed invecchio di colpo? Questo lo si è visto in parte in “Amore per sempre” (Forever Young), regia di Steve Miner (1992) con Mel Gibson.

Come vedete il viaggio nel tempo comporta molte considerazioni di vario genere: possibilistico, realizzativo, etico.

Basta porsi una semplice domanda: Se è giusto viaggiare nel tempo, chi giudica cosa cambiare (nel passato o nel presente per modificare il futuro)?

O esiste una sorta di equilibrio universale per cui è impossibile modificare gli eventi? Cioè essere osservatori del passato senza poter intervenire a modificarlo? E nel futuro?

Comunque guardare indietro (e scoprire fatti altrimenti inspiegabili, pensiamo ad andare a vedere chi ha davvero ucciso Kennedy) senza poter agire sul passato (fermarne l’assassinio) modificherebbe comunque la nostra conoscenza dei fatti e quindi genererebbe conseguenze di tipo politico, penale e chissà cos’altro.

Idem per il futuro: Visto l’esempio che facevo sull’incidente stradale e le conseguenze dell’effettivo accadimento o meno, anche solo guardare ci farebbe modificare il nostro comportamento. Sarebbe sufficiente a modificare il prossimo futuro? Oppure per qualche regola cosmica comunque gli eventi accadranno lo stesso? (Tema affrontato ad esempio in “Final destination”).

Come viaggiare nel futuro: con una macchina, col pensiero, per colpa di tempeste, aurore boreali, vasche da bagno, cabine telefoniche, varchi spazio-temporali, per caso… Il cinema si è sbizzarrito…

Ok, dopo tutte queste elucubrazioni su passato, presente e futuro ne aggiungo un’ultima prima di mettere la lista dei film che parlano (anche parzialmente) di viaggi nel tempo: il passato in quanto tale è stato e non esiste più. Il presente non esiste perché appena lo dico è già passato. Il futuro non esiste ancora. Ma allora se non esistono passato presente e futuro dove siamo? Anzi, quando siamo?

Ed ecco una lista di (alcuni) film che raccontano dei viaggi nel tempo.

Ovviamente considero i film e telefilm che mi sono piaciuti.

L’uomo che visse nel futuro (1960)

Tratto dal racconto del creatore del genere Viaggi nel tempo H.G.Wells. Questo lo considero il capostipite.

L’uomo venuto dall’impossibile (1979)

Variazione thriller-poliziesca del racconto di H.G.Wells in cui c’è pure Jack lo squartatore e come protagonista Malcolm McDowell.

The Time Machine (2002)

Remake non eccelso dell’Uomo che visse nel futuro, con Guy Pearce che inventa la macchina del tempo per salvare dalla morte la sposa promessa.

Ritorno al futuro e successivi due episodi

Il miglior film sui viaggi del tempo di sempre, finora. Divertente e avvincente. I seguiti sono carini, ma il primo rimane eccezionale.

Amore per sempre

Non parla propriamente di un viaggio nel tempo anche se il protagonista Mel Gibson dal 1939 grazie ad una sorta di bara freezer si ritrova ai giorni nostri, è una storia romantica.

La casa sul lago del tempo

Anche qui dissertazione romantica, non un granché… con Keanu Reeves e Sandra Bullock

Un tuffo nel passato

Versione demenziale. Il viaggio avviene per caso ina vasca idromassaggio durante una sbronza, con John Cusack

Un amore all’improvviso

Storia romantica. Il protagonista viaggia senza averne controllo nel tempo, cercando di avere una vita normale.

Star Trek IV: Rotta verso la terra

Qui ho inserito solo 2 film della serie Star Trek ma visto il tema sci-fi dell’opera omnia spesso ci sono viaggi temporali. Questo è a mio avviso il film della serie che lo affronta in maniera più divertente.

Star Trek Generazioni

Un must per i Trekkies: come mancare all’appuntamento di Kirk e Picard insieme?

Quantum Leap (telefilm)

Divertente perché il protagonista (Scott Bakula) durante i viaggi s’immedesima fisicamente in altre persone.

Kronos (telefilm)

Un capostipite nei telefilm di questo genere. Vintage ma affascinante.

Looper

Pur peccando in credibilità, è un film con troppe incongruenze, è avvincente e Bruce Willis è Bruce Willis!

Non ci resta che piangere

Due bischeracci catapultati non si sa come nel 1500. Un divertente viaggio per fermare Cristoforo Colombo e poter vantarsi di essere l’autore di “Yesterday”

Source Code

Non proprio un viaggio nel tempo ma comunque una sorta di loop a ritroso in un avvenimento. Non male e poi c’è Jake Gyllenhall, che non so mai come si scrive.

Deja Vu

Sfrutta la leggenda del cronovisore (Asimov e poi la storia che il Vaticano ne custodirebbe uno nei propri Musei…) – A me ha lasciato abbastanza perplesso.

Terminator e sequel

Tornare indietro nel tempo stavolta compete ai robot, per fermare la Resistenza.

Faccia a faccia

Commedia divertente con Bruce Willis che si ritrova faccia a faccia con sé stesso bambino. Bellissima la sequenza in cui il piccolo arrivato dal passato, accende la tv ed esclama: “100 canali e niente da vedere.”

The butterfly effect

Estremi cambiamenti per il protagonista quando “viaggia” e modifica gli eventi. Con Ashton Kutcher (un altro con un cognome impronunciabile)

Cambia la tua vita con un click

Un telecomando che stravolge il tempo. Con Adam Sandler e un mefistofelico Christopher Walken.

Donnie Darko

Un complicato mondo sviluppato da un evento drammatico, con Jake Gyllenhall.

L’esercito delle 12 scimmie

Di nuovo Bruce Willis che viene spedito nel passato mentre ha ricordi confusi su una sparatoria. Bello.

Il pianeta delle scimmie

Il viaggio che sembra spaziale ha invece un’altra drammatica spiegazione.

Kate & Leopold

Romantic movie con Meg Ryan e Hugh Jackman. Come sfruttare un varco spazio-temporale.

Men in black 3

Il ritorno di J per salvare K nel 1969.

Timeline

Da Michael Crichton un viaggio nel 1400 per recuperare un professore sparito nel tempo.

La vita è meravigliosa

Nel capolavoro di Frank Capra vediamo, grazie all’angelo Clarence, le conseguenze nella vita degli altri se il protagonista (James Stewart) decidesse di suicidarsi. Un “cosa succederebbe se…” senza macchine del tempo.

Final destination

Si può sfuggire alla morte conoscendone il motivo e modificando le proprie azioni? Anche qui preveggenza senza viaggi temporali in una trattazione quasi horror convincente…poi una valanga di sequel inutili.

Sliding doors

Cosa succede se prendiamo o perdiamo una metropolitana? Con Gwyneth Paltrow. Più che un viaggio temporale una sorta di storie parallele.

Minority Report

Qui c’è la preveggenza per fermare ipotetici assassini. Non si viaggia nel tempo ma si prevede e si modificano gli eventi su questa base.

Midnight in Paris

Woody Allen fa viaggiare Owen Wilson e Marion Cotillard su una vecchia auto per portarli a spasso nella parigi della Belle Epoque.

Su Wikipedia trovate una lista più completa…

–          http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Film_sui_viaggi_nel_tempo

Chiudo perché ho esaurito il mio, di tempo 🙂

Ciao, J

E’ morto Philip Seymour Hoffman, R.I.P.


Un altro grande attore se n’è andato.
Se fossero confermate le cause (overdose) sarebbe ancora più grande il rammarico per lo spreco di talento.

Comunque sia andata, rimane il ricordo di innumerevoli film in cui PSH ha lasciato il proprio segno. Vi rimando alla sua biografia da Wikipedia: PHILIP SEYMOUR HOFFMAN

Philip_Seymour_Hoffman

PHILIP SEYMOUR HOFFMAN
(1967-2014)

Marvel e DC Comics: i film previsti per il 2014-2015


Ecco cosa ci aspetta per quest’anno nelle sale cinematografiche:

MARVEL:

2014
26 Marzo : Captain America : The winter soldier
24 Aprile : The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro
22 Maggio : X-Men – Giorni di un futuro passato
22 Ottobre : Guardians of the Galaxy

Di “The Amazing Spider-Man” sono previsti anche il 3 (2016) e il 4 (2018)

2015
1 Maggio (uscita U.S.A.) : The Avengers: Age of Ultron
31 Luglio (uscita U.S.A.) : Ant-Man

DC COMICS:

2014
Serie animate:
Justice League: War (Based on The New 52)
Son of Batman
Batman: Assault on Arkham

2015
26 Agosto: Batman versus Superman (titolo ipotetico ancora da decidere)

Buon divertimento!

Ciao, J

Nuovo Aggiornamento pagine dei Viaggi


UPDATE
Aggiornata nuovamente la pagina della Francia con l’aggiunta del viaggio in Normandia e Bretagna (2012)

Se volete apprezzarli in una forma grafica più decente(!) potete trovare le medesime pagine sul mio sito personale: AURORABOREALE.COM nella sezione VIAGGI

Grazie, buona visione!

Ciao, J