Recensione Film: Thor: Ragnarok


Film del 2017
Diretto da Taika Waititi
Genere: azione, fantastico, avventura, fantascienza, supereroi
Durata: 130 minuti
Con:

Chris Hemsworth: Thor
Tom Hiddleston: Loki
Cate Blanchett: Hela
Idris Elba: Heimdall
Jeff Goldblum: Gran Maestro
Tessa Thompson: Valchiria
Karl Urban: Skurge
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Anthony Hopkins: Odino

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nei due anni successivi alla battaglia di Sokovia, Thor ha vagato per il cosmo alla ricerca delle Gemme dell’Infinito ed è ora prigioniero del demone Surtur. Quest’ultimo rivela a Thor che suo padre Odino non si trova più ad Asgard e che il regno degli dèi verrà presto distrutto da Ragnarök, una volta che Surtur avrà unito la sua corona con la Fiamma Eterna che brucia sotto Asgard. Thor si libera e sconfigge Surtur, credendo in questo modo di aver impedito Ragnarök.

Thor torna ad Asgard e scopre che suo fratello Loki è vivo e finge di essere Odino. Thor costringe così Loki ad accompagnarlo a trovare suo padre; grazie all’aiuto di Stephen Strange, Thor e Loki rintracciano Odino in Norvegia. Odino rivela ai figli di essere prossimo alla morte e che con la sua dipartita Hela, la sua primogenita, verrà liberata dalla prigione in un cui era stata rinchiusa millenni fa. Hela era il braccio destro di Odino e insieme a lui conquistò i Nove Regni, ma quando la sua brama di potere crebbe a dismisura Odino fu costretto a imprigionarla. Thor e Loki cercano di fuggire su Asgard attraverso il Bifrǫst, ma Hela li insegue e li scaraventa nello spazio. Hela giunge ad Asgard e si proclama nuova regina. Con l’aiuto dell’asgardiano Skurge, Hela decide di usare il Bifröst per andare alla conquista degli altri mondi, ma Heimdall ruba la spada che controlla il ponte e fugge…

Commento: Sarà colpa dell Disney ma Thor è decisamente cambiato: prima cupo, tutto d’un pezzo ora è un semidio divertente scanzonato soggetto ad urletti, errori ma chiaramente sempre eroico. Il film fa quello che deve fare e cioè divertire. L’ho trovato, proprio perché permeato da questa ironica leggerezza, il migliore della trilogia Asgardiana. E’ tutto esagerato ma va bene così. Peccato per il martello, però.

Voto: 7.5 Per fortuna Thor non è Sansone.

 

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Recensione Film: L’uomo di neve


Film del 2017
Diretto da Tomas Alfredson
Genere: drammatico, thriller, giallo
Durata: 119 minuti
Con:
Michael Fassbender: Det. Harry Hole
Rebecca Ferguson: Katrine Bratt
Jonas Karlsson: Mathias Lund-Helgesen
Charlotte Gainsbourg: Rakel Fauke
Val Kilmer: Gert Rafto
J.K. Simmons: Arve Støp

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Harry Hole è un detective, con la dipendenza dell’alcol, che indaga su un assassino che firma i suoi omicidi con un pupazzo di neve. Durante le indagini troverà sulla propria strada Katrine Bratt, una giornalista decisa a vendicarsi dell’industriale Arve Støp con cui ha un conto in sospeso. Sullo sfondo la vicenda si intreccia con un caso di molti anni prima mai del tutto risolto.

Commento: Non ho letto il romanzo di Nesbø da cui è tratto il film per cui non posso fare paragoni tra pellicola e carta stampata. Il film si svolge in Norvegia (luogo che adoro) e l’atmosfera bianca, ovattata e di ampi spazi freddi e nevosi crea un senso d’inquietudine pari solo alla bellezza dei fiordi e del paesaggio nordico. Michael Fassbender è perfetto nel ruolo e la storia fa sussultare più di una volta e rivedere in una parte “minore” Val Kilmer fa piacere. La storia è interessante ed avvincente e (per fortuna) lontana dal sistema di narrazione di Hollywood ma, se le aspettative vengono ben delineate e costruite, ad un certo punto tutto diventa fumoso e confusionario. Il finale chiarificatore, che per una volta non ho previsto, è insipido e lascia un po’ di delusione perché sembra un po’ banale rispetto al crescendo pre-epilogo. Peccato… Manca di precisione nel finale ma nel complesso un film discreto.

Voto: 7 Frosty Frosty…

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Recensione Film: Blade Runner 2049


Film del 2017
Diretto da Denis Villeneuve
Genere: fantascienza, noir, avventura, azione, drammatico, thriller
Durata: 163 minuti
Con:
Ryan Gosling: Agente K
Harrison Ford: Rick Deckard
Ana de Armas: Joi
Sylvia Hoeks: Luv
Jared Leto: Niander Wallace
Robin Wright: Tenente Joshi
Mackenzie Davis: Mariette
Carla Juri: Ana Stelline

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nell’anno 2049 i replicanti si sono integrati nella società poiché le colture sintetiche si sono rivelate necessarie per la sopravvivenza del genere umano. L’agente K è un replicante di ultima generazione che dà la caccia ai vecchi replicanti Nexus ribelli. Uno di questi, Sapper Morton, vive da solo in una fattoria e K lo rintraccia, rinvenendo una scatola sepolta sotto un albero morto nei pressi dell’abitazione di Sapper. L’oggetto sepolto viene recuperato e aperto: contiene lo scheletro di un replicante Nexus femmina…

Commento: Blade Runner di Ridley Scott, quello del 1982, è stato il mio film preferito per tantissimi anni (ora è comunque nella mia personale top 5) per cui è chiaro che un sequel, di per sé “difficile”, nel mio caso è soggetto ad una critica ancor più esigente. Villeneuve ha diretto tra gli altri “Arrival” che mi è piaciuto parecchio e quindi l’aspettativa anche da questo punto di vista era alta.

Cercherò di essere breve e di frazionare la recensione dividendola in vari aspetti.

Atmosfera: Musica, scenografie e “mondo” sono perfetti e continuano, seppur variando, nel solco del primo film, portandoci da subito nella storia, ai personaggi e al “vissuto” facendoci sentire subito a nostro agio in quello che già sappiamo.

Attori: Tutti bravi e ovviamente rivedere Harrison Ford nei panni di Deckard fa un certo effetto. Bravo Ryan Gosling, freddo e distaccato ma con il guizzo negli occhi necessario. Jared Leto è sempre inquietante ma il personaggio è insipido. Molto meglio la cattivona Luv.

Regia: Ineccepibile anche se, pur essendo la lentezza nel dna di Blade Runner, la durata del film è eccessiva. Avrei, in fase di montaggio, eliminato alcuni passaggi non rilevanti al plot perché comunque i pensieri e le azioni dei protagonisti a mio avviso sarebbero stati ugualmente chiari ed espressivi.

Storia: Sullo scheletro creato da Philip K.Dick e dal primo film la storia lascia ovviamente da parte la genesi dei replicanti per mostrare, in sostanza, la ricerca da parte di ogni individuo del proprio posto nel mondo, la propria origine, capire chi siamo e quale etichetta e ruolo la società ci impone. In più c’è un mistero da risolvere, un’indagine molto vicina al protagonista K (Joe) che richiede l’attenzione fino quasi al termine del film poiché il finale non è esattamente imprevedibile.

In sostanza un film molto ben fatto e che mantiene le promesse riguardo all’atmosfera e fedeltà ai personaggi ma che dovendo competere con un primo episodio “inarrivabile” non può che perdere, non delude… ma nemmeno fa gridare al capolavoro. Cioè: Se non ci fosse un Blade Runner precedente questo film preso a sè sarebbe interessante ma non memorabile.

Voto: 7 Non stavo nella “pelle”

Recensione Film: Guardiani della Galassia Vol.2


Film del 2017
Diretto da James Gunn
Genere: azione, fantascienza, avventura
Durata: 137 minuti
Con:
Chris Pratt: Peter Quill / Star-Lord
Zoe Saldana: Gamora
Dave Bautista: Drax il Distruttore
Michael Rooker: Yondu Udonta
Karen Gillan: Nebula
Pom Klementieff: Mantis
Sylvester Stallone: Stakar Ogord
Kurt Russell: Ego

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1980, Meredith Quill e il suo fidanzato alieno fanno un’escursione nei boschi del Missouri, dove lui pianta un seme alieno nel terreno.

Trentaquattro anni dopo, i Guardiani della Galassia – Peter Quill / Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket e Baby Groot – vengono assoldati dalla razza dei Sovereign per difendere delle preziose batterie da un mostro intergalattico. Completato il lavoro, i Guardiani si recano da Ayesha, regina dei Sovereign, per ricevere la loro ricompensa: Nebula, catturata dai Sovereign qualche tempo dopo la battaglia di Xandar. I Guardiani partono a bordo della Milano, ma vengono attaccati dai Sovereign poiché Rocket ha rubato alcune delle batterie. Precipitano sul pianeta Berhert, mentre un misterioso essere a bordo di un’astronave distrugge la flotta dei Sovereign.

Commento: Innanzitutto devo dire che il film si apre con un Kurt Russel trentenne ricreato grazie alla CGI e applicato su un corpo reale in maniera davvero incredibile. A breve non avremo più bisogno di attori veri se questo è il trend… A parte questo il film è divertente, chiassoso, vintage e moderno, barocco e, seppur la storia alla fine non regala chissà quali emozioni, davvero riuscito. La fanno da padroni i personaggi e il filo ironico che lega l’avventura dei nostri anche nei momenti drammatici (vedi pac-man…). In sostanza un film pop-corn con molte citazioni, bella musica e grafica pazzesca.
Voto: 7.5 Io sono Groot

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Recensione Film: Atomica bionda


Film del 2017
Diretto da David Leitch
Genere: azione, spionaggio, thriller
Durata: 115 minuti
Con:
Charlize Theron: Lorraine Broughton
James McAvoy: David Percival
John Goodman: Emmett Kurzfeld
Til Schweiger: l’orologiaio
Eddie Marsan: Spyglass
Sofia Boutella: Delphine Lasalle

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1989, alla vigilia del crollo del muro di Berlino e del cambiamento nelle alleanze tra superpotenze, Lorraine Broughton, una spia del massimo livello dell’MI6, viene inviata a Berlino per smontare una spietata organizzazione di spionaggio che ha appena ucciso un agente sotto copertura in possesso di una lista con gli agenti russi infiltrati nel blocco occidentale e nello stesso MI6. La donna riceve l’ordine di cooperare col direttore della sede di Berlino David Percival, e i due formano un’incerta alleanza, scatenando tutto il loro arsenale di abilità nel perseguire una minaccia che mette a rischio l’intero mondo delle operazioni di spionaggio dei paesi occidentali.

Commento: La storia è intricata come tutti le spy stories e Charlize Theron è verosimile come agente oltre ad essere una bellissima donna (vale come giudizio?). Il film è ben ambientato nella Berlino dei giorni della caduta del Muro e le musiche elettro-pop aiutano a calarsi nell’epoca (che nostalgia “99 luftballons” …). Il film alla fine è un po’ caotico e il finale tra giochi, doppi e tripli colpi di scena non è disarmante ma un po’ pretenzioso e… prevedibile. Oltretutto manca una spiegazione meglio articolata e i sottintesi mi hanno dato un po’ fastidio. A me piacciono i finali alla “The illusionist” tanto per intenderci. Comunque un film discreto con molte scene di lotta e sfruttamento della bellezza della protagonista.

Voto: 7 Chi è chi?

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Recensione Film: Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi


Film del 2017
Diretto da Rian Johnson
Genere: fantascienza, azione, avventura
Durata: 152 minuti
Con:

Mark Hamill: Luke Skywalker
Carrie Fisher: Leia Organa
Adam Driver: Kylo Ren
Daisy Ridley: Rey
John Boyega: Finn
Oscar Isaac: Poe Dameron
Lupita Nyong’o: Maz Kanata
Andy Serkis: Leader Supremo Snoke
Domhnall Gleeson: Generale Hux
Anthony Daniels: C-3PO
Gwendoline Christie: Capitano Phasma
Kelly Marie Tran: Rose
Laura Dern: Amilyn Holdo
Benicio del Toro: DJ

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : La Resistenza è stata appena rintracciata dal Primo Ordine e sta evacuando la propria base su D’Qar: il pilota Poe Dameron, per dare tempo all’ammiraglia della flotta di effettuare il salto nell’iperspazio, decide, disobbedendo a un ordine diretto, di distruggere un incrociatore stellare nemico, sacrificando nell’impresa tutti i bombardieri a disposizione e venendo perciò degradato dal generale Leia Organa.

Su Ahch-To, Rey consegna la spada laser a Luke Skywalker, ma questi la getta via affermando che non vuole più avere niente a che fare con la guerra e che secondo lui è il momento di porre fine all’esistenza dei Cavalieri Jedi. Dopo molte suppliche e dopo avergli rivelato della morte di Han Solo, la ragazza riesce a convincerlo ad addestrarla, ma, seppur estremamente potente, si dimostra insicura e sembra non respingere il Lato Oscuro.

Nel frattempo la flotta della Resistenza esce dall’iperspazio e si ritrova alla deriva con poco carburante a disposizione; il Primo Ordine riesce a rintracciarla un’altra volta, quindi l’Alleanza capisce che i nemici sono dotati di un potente localizzatore a lungo raggio che può essere disattivato soltanto salendo a bordo della loro nave ammiraglia: effettuare un’altra volta il salto a velocità luce sarebbe inutile anche perché esaurirebbe il carburante.

Commento: Divertente e avvincente nella seconda parte mentre il “primo tempo” mi è parso, scusate la bestemmia, noioso. Ci sono tante citazioni e soprattutto furberie per gli appassionati che sono affezionati ai personaggi (vivi o trapassati) che anche solo citati mandano in brodo di giuggiole. Andrò a vedere anche il prossimo episodio ma solo grazie al fatto che siamo affezionati alla saga. Leia Organa congelata che vola come Mary Poppins, scusate l’eufemismo, è una stronzata galattica!
Comunque un film carino per appassionati, direi.

Voto: 7 Chi di spada ferisce…

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Recensione Film: La Torre Nera


Film del 2017
Diretto da Nikolaj Arcel
Genere: fantastico, azione, avventura, fantascienza, western
Durata: 95 minuti

Con:
Idris Elba: Roland Deschain
Matthew McConaughey: Walter Padick
Tom Taylor: Jake Chambers

Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Nella moderna New York, un ragazzo di nome Jake è tormentato da strani sogni e visioni che lo costringono a rivolgersi a uno psichiatra. Le principali immagini visualizzate dal ragazzo, tra le varie poi disegnate anche su carta, sono quelle di un pistolero, di una torre nera e di un uomo in nero, oltre che di molta gente morta. Una delle sue raffigurazioni lo conduce a un’abitazione in cui trova uno strano dispositivo; dopo averlo attivato si ritrova catapultato in un universo parallelo, in cui fa la conoscenza del pistolero protagonista dei suoi sogni: Roland Deschain.

Commento: Sono un affezionato lettore dei romanzi di Stephen King e alla notizia del film ispirato alla saga fantasy/western ho aspettato fiducioso la trasposizione per il cinema. La prima perplessità ce l’ho avuta quando hanno scelto come protagonista del pistolero (Roland) Idris Elba. Nulla da dire sull’attore ma Roland nella mia testa è sempre stato Clint Eastwood o eventualmente Hugh Jackman. Stravolgere il personaggio non aiuta per chi ha letto i libri, per gli altri non cambia nulla, ovviamente. Poi ho letto che non ci sarebbero stati nemmeno Eddie e Susannah. “Uhm” mi sono detto. Infine quando ho visto la durata (poco più di un’ora e mezza) ho capito che sarebbe stato un sunto del sunto del sunto visto che la saga è composta da 8 volumi scritti da King nell’arco di 30 anni! Non è che mi aspettassi tre film alla Peter Jackson che da un opuscolo di 3 pagine ci farebbe una trilogia ma nemmeno una cosa così striminzita.

In effetti dopo la visione dico che: effetti speciali, attori  e atmosfere sono coerenti con il medio-mondo Kinghiano ma la storia (appassionati o no), non lascia il segno. Qualche spunto, qualche rimando (anche a Pennywise) ma si è persa tutta la magia della saga e del racconto che era molto più complesso e profondo e mancano un milione di personaggi. In sostanza un film succinto e superficiale che credo abbia deluso non poco i fan del Re. Peccato.

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Voto: 6 Occasione persa.

Come ricercare i propri antenati su internet e costruirsi il proprio albero genealogico


time_travelPremetto che non sono un genealogista di professione ma, semplicemente, un appassionato per quanto riguarda la ricostruzione del mio albero genealogico. A questo proposito mi sono interessato a tentare di reperire quante più informazioni possibili attraverso la ricerca in rete. Ci sono alcuni consigli che mi sento di dare ai neofiti o semplicemente a chi stia cercando i provi antenati attraverso la rete, grazie alla mia, seppur breve, esperienza nel campo che mi sta dando molte soddisfazioni.

Innanzitutto datevi un obiettivo: nel mio caso risalire agli antenati sia per il ramo paterno che quello materno è più interessante che allargare verso i cugini o i discendenti, però anche questo in realtà può aiutare nella ricerca verso il passato. Non sono partito alla ricerca dell’antenato famoso o nobile, più o meno i miei erano tutti contadini. Però la ricerca porta a conoscere realtà del passato interessanti: scoprire seconde nozze, le professioni, o semplicemente capire da dove arriviamo o notizie andate perse nella tradizione orale è per me davvero entusiasmante.

Come partire e cosa cercare

A questo punto è importante, se non necessario, cercare di reperire le prime informazioni grazie ai vostri parenti più stretti (genitori, nonni se ancora in vita, zii ecc…). Di solito le informazioni tramandate oralmente non sono precise – soprattutto riguardo alle date ma, spesso anche ai luoghi d’origine ed ai nomi.

Per esempio mia madre raccontava di sua nonna paterna come ad originaria del Montenegro (e non è vero, nacque a Senna Lodigiana ma in famiglia poiché era molto scura di carnagione, probabilmente per il lavoro da contadina che svolgeva, girava questa fantasiosa voce) oppure di suo nonno materno nato a Montanaso Lombardo (Lodi) ma in realtà originario di Massalengo (Lodi).

E se sembra poca la differenza tra due paesi a pochi km di distanza tra loro (magari anche solo 1!) invece un luogo preciso può aprire molte altre strade verso il ritrovare ascendenti o parenti. Non disdegnate di trovare prozii o sorelle di trisnonni perché più ampliate l’albero in orizzontale e maggiore è l’opportunità di trovare altro grazie a loro; controllate bene perché spesso ci sono casi di omonimia ed errori di trascrizione sui cognomi, i nomi, se un padre fosse defunto o meno…

Insomma leggete bene e cercate tanto, non disdegnate cognomi molto simili al vostro perché nelle epoche tra variazioni linguistiche ed errori potrebbe capitare un avo che non ha esattamente il vostro stesso cognome! (Una mia bisnonna risultava come Turci sulla lapide ma era nata Tursi, precedentemente Turzi o Turzio!)

Chiedete di residenze, matrimoni, decessi, nascite e quant’altro: spesso nei cassetti dei ricordi ci sono foto con date sul retro, oppure le foto ricordo del defunto con data di nascita e morte, libretti di matrimonio, battesimi, cresime…

Quando avrete raccolto il maggior numero di informazioni possibili consiglio di iniziare a mettere su carta una sorta di albero genealogico partendo da voi come origine, aggiungendo sorelle e fratelli, i genitori, i nonni e via dicendo.

E’ importante inserire il maggior numero di informazioni (data e luogo di nascita, data e luogo di morte e sepoltura per i deceduti, la professione se la conoscete ed eventi come il matrimonio o il battesimo. Inserite sempre la fonte (che sia precisa perché esiste un atto ufficiale, perché siete sicuri o anche solo per deduzione ricavata da altri atti o informazioni).
Anche qui faccio un esempio: Sono risalito, partendo dalla lapide della tomba di famiglia dei miei nonni paterni, ai nomi precisi dei nonni e dei bisnonni ma poi ho scoperto che :

  • le date di nascita e morte di mio bisnonno erano sbagliate e che aveva un secondo nome (grazie all’atto di nascita, al ritrovamento dei nomi dei genitori, all’atto di morte – anch’esso non scevro da errori su luoghi)
  • il cognome di mia bisnonna paterna era sbagliato ed aveva un secondo nome (grazie all’atto di nascita)
  • mio nonno paterno aveva un secondo nome
  • mia nonna paterna era sarta

Tenere traccia delle fonti permette in seguito di arrivare ad altre deduzioni e soprattutto a ricostruire una storia coerente e a trovare ulteriori ascendenti. E in più rileggere la fonte spesso riserva sorprese (i testimoni di una nascita o un matrimonio a loro volta possono essere parenti). Spesso mi capita, quando faccio ipotesi su intervalli di date di nascita, matrimonio, morte, di non capire più da dove sono partito per avere già dedotto precedentemente quell’informazione. La fonte è estremamente importante per questo ed avere un quadro chiaro e, per quanto possibile, completo.

Per proseguire userò la mia famiglia come esempio.

Dopo aver messo su carta i dati in mio possesso (in sostanza genitori, mio fratello, i nomi dei quattro nonni con le scarne notizie su nascita, morte e nomi di 6 dei miei 8 bisnonni) ho dato un occhio all’albero che avevo appena redatto. Scarso, mi sono detto. Ci sono molte considerazioni da fare per iniziare:

  • La prima è di carattere numerico: salendo con gli ascendenti, è banale, ma non ovvio al primo colpo, che il numero di ascendenti cresca… i nonni naturali sono 4, i bisnonni 8, i trisnonni o trisavoli 16, i genitori dei trisavoli diventano 32…

Ci si rende conto, a questo punto, da quanta gente discendiamo! Il bello è scoprire che magari siamo bisnipoti di secondi matrimoni, di quanti figli nati siano morti in tenera età… Insomma il fatto di essere nati, di per sé un miracolo, è una concatenazione di innumerevoli eventi belli e brutti.

La seconda considerazione riguarda la Storia d’Italia (tralascio il discorso emigrazione che nel mio caso, al momento e per quello che mi risulta, non riguarda i miei ascendenti).

Noi pensiamo all’Italia che conosciamo come è oggi: un’unica nazione con 20 regioni e molte province. Ma già se torniamo a 10 anni fa le province erano differenti… Alcuni Comuni si sono uniti da poco…

Fino al 1947, momento della Costituzione della Repubblica c’era stato il Regno d’Italia (1861) ma se andiamo a vedere non tutte le Province hanno registri a partire dal 1861 perché l’annessione magari richiese tempo e gli atti civili iniziarono ad essere mantenuti dal 1866 o dal 1871.

Per non parlare del periodo tra Napoleone Bonaparte (1806-1815) e l’Unità d’Italia nel 1861. Quest’arco di tempo è coperto da registri civili molto differenti a seconda dell’Archivio di Stato provinciale di appartenenza. Al sud ci sono dati risalenti alle due Sicilie o ai Borboni, al Nord all’Impero austro-ungarico e a quello francese e a volte del periodo della Restaurazione (intorno agli anni ’50 del diciannovesimo secolo). Quindi non sempre è facile reperire informazioni se consideriamo l’Italia come qualcosa di fossilizzato a quello che è oggi, tutt’altro!

Per quanto mi riguarda poiché ho ascendenti praticamente solo lombardi (Mantova, Lodi, Pavia) riesco a reperire informazioni in rete (poi vi dico dove, non preoccupatevi) a grandi linee per:

1806 -1815 (Stato Napoleonico) per Mantova e Provincia

1871 -1900 (Stato Civile) per Mantova e Provincia

1860-1890 Leva Mantova

1866-1933 (Stato Civile) per Province di Lodi e Pavia

Quindi tutto il precedente al 1806 (circa) e tra 1815 – 1871 non è per me disponibile in rete ma solo attraverso le Parrocchie che (generalmente) mantengono registri anche dal 1500! (nascite, battesimi, matrimoni, stato delle anime che era un sorta di censimento canonico).

Chiaramente poi ci possono venire in aiuto prima della rete (ma anche per reperire atti da registri esistenti ma non pubblicati su internet) i Comuni: Copie di Atti di nascita, di Morte, di Matrimonio e, se volete spendere(!) lo Stato civile Storico (lo stato civile di una famiglia ad una data precisa) sono spesso rintracciabili allo Stato Civile del Comune di residenza/nascita/morte/matrimonio del vostro avo.

Un’altra considerazione non da poco è che quello che state cercando voi, magari interessa anche a vostri fratelli o cugini, oppure a parenti lontanissimi che per altre strade stanno cercando notizie simili o in comune con le vostre. Ad esempio io ho trovato, in un albero genealogico su internet, mia bisnonna paterna ma come sorella di una bisnonna di chi ha redatto quell’albero.

Ci siamo messi in contatto e stiamo ricostruendo la parte ascendente (che condividiamo) insieme; tra l’altro lui abita nei luoghi d’origine del mantovano mentre io mi trovo ad oltre 200km di distanza e gentilmente è andato sulla mia tomba di famiglia per scattare delle foto migliori di quelle in mio possesso!

Torniamo all’albero: Su carta partivo quindi con informazioni (compresi me, mio fratello e i miei genitori) di sole 14 persone.

Siti per alberi genealogici e ricerche, software e stampe

Io ho iniziato (per poi lasciare stare per molto tempo) nel 2009. Ho trovato come fonte questo sito:

MY HERITAGE

https://www.myheritage.it/ permette di inserire il proprio albero e di eseguire ricerche in maniera gratuita con alcune limitazioni (250 è il numero massimo di persone inseribili nell’albero – Non sono disponibili ricerche su tutto ciò che hanno, soprattutto informazioni dai siti U.S.A.). Ci sono account a pagamento ma, secondo me, troppo onerosi e soprattutto reputo con informazioni interessanti per chi ha ascendenti all’estero, cosa che nel mio caso non è. Di buono c’è la possibilità anche di scaricare un bel software che permette di sincronizzare il proprio albero online e di stampare molte cose, diagrammi e report… Il software è gratuito :  https://www.myheritage.it/family-tree-builder

Questo software permette anche di importare un file GEDCOM generato da altri siti di genealogia (tipo quello di Ancestry).

Da questo sito vengono notificate (se trovate) corrispondenze da dati storici e altri alberi genealogici (non tutte le informazioni sono disponibili nell’account gratuito) ed è proprio da qui che ho trovato l’albero di cui scrivevo più sopra.

Al momento ho quasi 200 persone inserite ed è l’unica limitazione che mi sta un po’ stretta.

Il bello comunque è la possibilità di poter inserire anche date ipotetiche quando non siete sicuri di date precise, eventi, professioni, note, foto… Viene anche generata una mappa con i luoghi…

Al momento quando ho fretta di “interpretare” l’albero è quello che uso maggiormente.

FAMILY SEARCH

I Mormoni di Salt Lake City, Utah hanno creato questo sito: http://www.familysearch.org riferito alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni. Non spaventatevi! Non dovete cambiare religione e non chiedono nulla. Semplicemente vogliono mantenere la memoria del mondo attraverso documenti storici in tutto il mondo. Quindi se vi iscrivete gratuitamente non vi affiliate a nessuna Chiesa ma avrete delle risorse davvero eccezionali per la vostra ricerca genealogica!
Anche qui ho creato l’albero genealogico inserendo quante più informazioni possibili ed il bello è che automaticamente il sistema tenta di reperire informazioni online da documenti storici e voi potete collegarle al vostro albero arricchendolo sempre più. All’inizio sembra complesso ma quando avrete capito come cercare tra documenti, restringere con criteri o in raccolte specifiche avrete grandissime soddisfazioni! Per i documenti si appoggia ad ANTENATI e altri siti per cui se il documento originale esiste e NON è ancora stato indicizzato purtroppo non lo troverete…

La chicca è che in più esistono dei centri (definiti Familiari) di Family Search sparsi nel mondo in cui potersi recare e gratuitamente avrete accesso ad altri documenti che al momento per restrizioni commerciali non sono pubblici. Ci sono in molte città e lo potete verificare da qui:              https://www.familysearch.org/locations/centerlocator

ANCESTRY

https://www.ancestry.it/   è “figlio” del sito americano .com e ha un costo: un abbonamento base annuale (rinnovo automatico) che ad oggi costa circa 10€. Nel mio caso l’ho scelto perché ho ricevuto consiglio per le ricerche su Lodi e Pavia, ed effettivamente capita la logica, mi ha dato grandi risultati, anche se, non ci sono dati indicizzati per gli archivi che m’interessano e quindi la ricerca va eseguita in pratica partendo da un luogo, per anno, per registro, per pagina… un lavoro non indifferente! Se non altro la ricerca per immagini è veloce, permette lo zoom e il salvataggio in locale dei documenti trovati. Si può esportare l’albero in file GEDCOM. Io lo uso per importarlo in Family Tree Builder (che non sincronizzo con MyHeritage) e stampare i diagrammi.

ANTENATI

A proposito di indicizzazione ecco il sito per gli Antenati degli Archivi di Stato:

http://www.antenati.san.beniculturali.it/?q=gallery  (Elenco degli Archivi attualmente disponibili)

Questo sito, gratuito, permettere di fare ricerche negli Archivi di Stato Italiani, in periodi differenti a seconda dell’Archivio. Al momento non sono disponibili tutte le province ma sono online circa 67.077.479 immagini provenienti da 51 archivi di stato (aggiornamento di Novembre 2017).

Il sito è eccezionale per la possibilità che dà di ricercare; ha solo due difetti: spesso il sito ha molte richieste e il database si blocca o lavora molto lentamente. Dovrebbero cambiare server e database ma la vedo dura!
Il secondo “difetto” è che molti documenti seppur presenti non sono stati ancora indicizzati, il che significa che magari cercando un vostro antenato, che in realtà è presente negli Archivi, non lo troverete se non manualmente andando a sfogliare i registri pagina per pagina o se siete fortunati negli indici annuali/decennali quando esistenti.

Chiaramente con il tempo verrà indicizzato tutto e bisogna solo aspettare, è un lavoro mostruoso!

E’ comunque una risorsa fondamentale per Atti di matrimonio, Pubblicazioni, Cittadinanze, Nascite, Morti.

TUTTOGENEALOGIA.IT

Qui ci sono bellissimi forum di appassionati a cui chiedere informazioni, consigli ed aiuto per le vostre ricerche. E’ da loro che ho imparato cosa richiedere ai Comuni per raccogliere Atti dai loro registri e molte altre informazioni.

https://www.tuttogenealogia.it/

Qualche esempio di ricerca

Mio nonno materno

Mia mamma mi ha dato nome e cognome di suo nonno, data di morte e ipotetico luogo di nascita (sbagliato, in un primo tempo). Finché non ho avuto l’accesso ad Ancestry non avevo reperito informazioni dal ramo materno (in “Antenati”, “MyHeritage” e “Family Search” purtroppo non ci sono al momento le Province di Pavia e Lodi).

Fatto l’abbonamento ad Ancestry ho trovato due archivi con dati 1866-1937 (Lodi e provincia) e 1866-1936 (Pavia e provincia). Attenzione: non ci sono tutti i Comuni delle province, né tutti gli anni e alcuni documenti sono incompleti).

Sapevo dove fosse nata mia nonna materna (Gerenzago – Pavia) e quando (1907) e infatti ho trovato almeno la conferma da un indice decennale di nascita ma purtroppo il registro dell’anno non c’è. Idem per mio nonno paterno nato a Torrevecchia Pia (PV) nel 1905. Ho cercato quindi tra i nati dal 1866 al 1885 l’atto di nascita di mio bisnonno materno che teoricamente avrebbe dovuto avere tra 20-40 anni (un enorme intervallo di tempo!) al momento della nascita di mia nonna. Ma mia madre diceva che era nato a Montanaso Lombardo ed io non trovavo nulla finché, una seconda volta, mi disse: “No, è nato a Massalengo!” (sempre in provincia di Lodi a 12km da Montanaso).

Così ho cercato sempre in quel periodo a Massalengo e.. boom! Trovato! Nato il 12 Agosto 1878. Ma non solo: quando troviamo l’atto di nascita spesso reperiamo molte altre informazioni: nel caso di mio bisnonno anche le generalità e l’età approssimativa dei suoi genitori, la residenza e un’annotazione con le informazioni su data e luogo del matrimonio con mia bisnonna!

Spesso non si trova nulla e si battono anche strade sbagliate quindi attenzione a non farsi prendere dall’eccitazione e dalla fretta perché basta un “anello” sbagliato e si sale di generazione in generazione magari seguendo gli antenati di qualcun altro!

Onestamente al momento non ho ancora esperienza presso le Parrocchie per i periodi tra il 1815 e il 1860 poiché abito distante e non ho materialmente il tempo per recarmi sui luoghi d’origine ma confido un giorno di poterci andare e trovare qualche Parroco ben disposto ad aiutarmi nelle ricerche.

Chiaramente, seppur pare macabro, anche un giro nei Cimiteri può far scoprire qualcosa di nuovo: mia bisnonna materna, quella ipoteticamente montenegrina(!) l’ho trovata sepolta a Peschiera Borromeo e oltre ad avere recuperato almeno le date di nascita e morte (sperando siano quelle giuste) ora ho anche la sua foto.

Concludendo: chiedere, cercare, analizzare, confrontare e poi scrivere, riportare dati, incrociare e dedurre facendo ipotesi. E’ quasi un lavoro volendo ben guardare!

CONSIGLI su come fare calcoli ed IPOTESI

Quando trovate atti di nascita di fratelli e sorelle di solito vengono riportati anche il nome dei genitori con l’età in quel momento e di solito la discrepanza è dell’ordine di qualche anno (stando alle informazioni che ho ricavato mi è capitato che una persona sembrava essere nata anche in 5 anni diversi… io faccio la media se non trovo qualcosa di specifico).

Purtroppo spesso abbiamo l’atto di morte in cui troviamo il nome del padre (defunto o meno se l’atto riguarda un infante o un bambino) ma non la sua età. Qui dobbiamo affidarci alla logica ed eventualmente ad altri atti (tipo quello di Matrimonio dei figli).

Ad esempio: Vediamo le informazioni riguardo al padre di uno dei miei trisnonni paterni che si chiamava Giovanni Battista. Innanzitutto ho trovato l’atto di nascita di mio bisnonno Ugo Luigi da cui ho ricavato il nome di mio trisnonno (suo padre) Giuseppe e proprio il nome anche del padre del trisnonno (Giovan Battista) già deceduto in quella data.

L’atto è dell’inizio del 1873 e poiché c’era anche il nome della madre di mio bisnonno ho trovato fratelli e sorelle di mio bisnonno “abbastanza” facilmente. Dai vari atti di nascita ho estrapolato l’età approssimativa di mio trisnonno Giuseppe deducendo che fosse nato tra il 1830 e il 1834 (e la moglie Maria Rosa tra il 1838 e il 1842). Purtroppo questo periodo, per Mantova e Provincia non si trova online. Però poi attraverso Family Search ho trovato gli atti di morte dei miei due trisnonni Giuseppe (1919) e Maria Rosa (1917) e da qui ho ricavato anche le generalità della madre di Giuseppe e della madre di Maria Rosa ed in più ho trovato anche l’atto di morte di un fratello di mio trisnonno a nome Luigi nato intorno al 1844.

A questo punto Giovan Battista è morto tra il 1844 (anno in cui nacque il figlio Luigi) e il 1873 (anno in cui nacque mio bisnonno e lui risulta FU). Poi ho trovato un altro fratello di mio bisnonno nato nel 1872 (Paolo Ugo) e Giovan Battista era già morto. In più ho scoperto, da questo atto, l’anno di matrimonio di mio trisnonno Giuseppe (1861). Grazie ad un po’ di esperienza e deduzione logica possiamo quindi qualche calcolo:

Se non abbiamo a disposizione gli atti di nascita o di morte ma solo date presunte da altri atti:

Anno di nascita di una persona dalla data di matrimonio:
Anno di matrimonio – (50/15 anni)         cioè
Giuseppe: Nato tra (1861-50) = 1801 e (1861 – 15) = 1846

Anno di nascita di una persona dalla data di morte: Chiaramente se si è sposato o ha avuto figli probabilmente dagli atti dei suoi discendenti possiamo ridurre l’arco di tempo. Nel caso non avesse avuto figli o fosse morto in tenera età non è ovviamente un nostro bisnonno/trisnonno ecc.

Anno di morte – (90/20 anni) (20 è una mia ipotesi di età minima in cui qualcuno possa vere avuto figli) cioè

Giuseppe: Nato tra (1919-90) = 1829 e (1919 – 20) = 1889    (ma avendo figli nati dal 1868 in poi è ovvio che sia nato prima, almeno 20 anni li avrà avuti nel 1868, no? per cui direi  nato fino al 1848)

Giuseppe : E’ sicuramente morto nel 1919 e sposato nel 1861 (da atto di morte e atto di nascita di un figlio che riporta la data di matrimonio)
Dagli atti dei figli però deduciamo che sia nato a cavallo tra il 1830 e il 1834 (l’età è “ballerina” ma compresa in quegli anni) e quindi in realtà:

Nel 1861(anno di matrimonio) aveva tra  27 e 31 anni. 
L’atto di morte del 1919 riporta che aveva 85 anni e quindi ipoteticamente nato nel 1834. (Torna).

Grazie agli stessi atti mia trisnonna Maria Rosa (moglie di Giuseppe) nacque tra il 1838 e i 1842 (1839 se fa fede il suo atto di morte).

A questo punto faccio qualche ipotesi sul padre di Giuseppe, Giovan Battista:

Giuseppe nato tra il 1830 e il 1834, un fratello (Luigi) nato nel 1844.
Direi che ragionevolmente Giovan Battista al momento della nascita di Giuseppe potrebbe aver avuto tra i 22-32 anni e circa 32-44 anni al momento della nascita di Luigi fratello di Giuseppe. Probabilmente ci sono altri figli che al momento non ho recuperato.
Per cui:

1830 – 32 = 1798
1830 – 22 = 1808
1834 – 22 = 1812
1834 -32 = 1802
1844 – 32 = 1812
1844 – 44 = 1800

Giovan Battista reputo sia nato tra il 1798 e il 1812 e se Giuseppe è il primo figlio, G.Battista si sarà sposato tra il 1828 e il 1834 quando aveva tra i 22 e i 30 anni.

Di Paolo Ugo per esempio suppongo che sia morto in giovane età poiché non trovo atti di figli né matrimonio (ma potrebbe essersi trasferito chissà dove). Al momento è un punto interrogativo a cui non posso rispondere.

Sono ipotesi ma suffragate in parte da deduzioni logiche. Ho scoperto che non sempre si sposavano tutti tra i 20 e 30 anni di età, che alcuni erano figli di seconde nozze dopo vedovanza e quindi i genitori a volte lo divenivano anche intorno ai 40 anni. Tutti o quasi avevano molti figli (di cui purtroppo tanti morivano nei primi 4 anni di vita, spesso nei primi mesi). Ad esempio mio bisnonno paterno ha avuto almeno 15 figli di cui 9-10 vissuti fino all’età adulta. Questo numero esagerato aiuta perché tanti figli forniscono tanti atti e quindi informazioni sui genitori!

Un altro fatto da considerare oltre al discorso cronologico degli eventi è quello logistico.

Gli spostamenti delle famiglie da un luogo ad un altro: nel nord Italia in quegli anni c’era l’usanza di “fare San Martino” cioè chi lavorava nei campi traslocava quasi ogni anno all’11 Novembre perché scadevano i contratti (mezzadria, affittuali, agricoli, bifolchi) con le aziende agricole. Per cui bisogna “rincorrere” i parenti nella provincia oltre che nel tempo!

Come avrete capito ricostruire un albero genealogico non è facile né veloce e soprattutto comporta analisi, pazienza, tempo e passione.

Per cui vi dico solo: in bocca al lupo e buon divertimento!

 

 

 

 

Recensione Film: La mummia


Titolo originale: The mummy

Film del 2017
Diretto da Alex Kurtzman
Genere: avventura, azione, fantastico, orrore
Durata: 107 minuti
Con:

Tom Cruise: Nick Morton
Sofia Boutella: Ahmanet
Annabelle Wallis: Jenny Halsey
Russell Crowe: Dr. Henry Jekyll
Jake Johnson: caporale Vail

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1127, alcuni cavalieri crociati seppelliscono un rubino egiziano all’interno della tomba di uno dei loro in Inghilterra. Ai giorni nostri, la tomba viene rinvenuta nei sotterranei di Londra da alcuni operai, e successivamente presa in custodia da una squadra guidata da un uomo misterioso.

In un flashback risalente al Nuovo Regno, la principessa Ahmanet è destinata a succedere il padre Menehptre come sovrana dell’Antico Egitto, finché una concubina non dà alla luce un figlio. Determinata a rivendicare il trono per sé, Ahmanet vende la sua anima a Seth, il dio della morte, per aiutarlo a trasferire il suo spirito in una forma corporea attraverso un pugnale cerimoniale e governare insieme sull’Egitto. Dopo aver ucciso suo padre e suo fratello, Ahmanet tenta di sacrificare il suo amante per usarlo come involucro per Seth, ma viene catturata dai sacerdoti del padre e mummificata viva per l’eternità. Il suo sarcofago viene sepolto in Mesopotamia e sommerso in una piscina di mercurio in modo che la sua forma mostruosa non possa sfuggire.

Nell’odierna Iraq, il sergente Nick Morton e il caporale Chris Vail scoprono accidentalmente la tomba di Ahmanet dopo aver stabilito un attacco aereo su una roccaforte di insorti. Jenny Halsey, un’archeologa che ha avuto un trascorso con Nick, arriva e indaga la tomba, comprendendo che è una prigione.

Commento: Tom Cruise o Ethan Hunt? Difficile dirlo. Il film è un mischione di orrore, fantasy, action-movie e avventura mettendo insieme il peggio di ogni genere. L’unica scena degna di nota a mio avviso è l’aereo che precipita poi è tutto una spiegazione “assurda” di antichi misteri, collegamenti storici molto fantasiosi, mostri, zombie e catastrophic movie. Manca l’ironia di uno Spielberg, la simpatia di un Harrison Ford che, scusami Tom “sei bravo ma proprio simpatico no” e un’idea di fondo valida. Russel Crowe è davvero fuori ruolo in questo film, non ci crede nemmeno lui e si vede. Insomma un puzzle scombinato che non diverte, non avvince e serve a prepararci ad altri inutili sequel e spin-off nel Dark Universe. Salvo solo Sofia Boutella. Ma, per il resto, si può tranquillamente evitare.

Voto: 5 A che pro?

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Recensione Film: Captain Phillips – Attacco in mare aperto


Titolo originale: Captain Phillips
Film del 2013
Diretto da Paul Greengrass
Genere: drammatico, biografico, thriller, avventura
Durata: 134 minuti

Con:

Tom Hanks: comandante Richard Phillips
Barkhad Abdi: Abduwali Muse

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Il 28 marzo 2009, Richard Phillips, comandante della nave portacontainer Maersk Alabama, lascia sua moglie Andrea ed i suoi due figli nel Vermont per prendere parte ad una spedizione umanitaria al largo del Corno d’Africa per il Programma alimentare mondiale. Il 1º aprile la nave Maersk Alabama, con a bordo Phillips e 20 membri dell’equipaggio, parte così dal porto di Salalah (Oman) alla volta di Mombasa (Kenya) per distribuire cibo e mezzi agricoli alla popolazione del terzo mondo.

Il 7 aprile, durante un’esercitazione di routine antipirateria in mare aperto, Phillips nota sui radar due strani bersagli e, osservando con un binocolo, scopre due strane barche in avvicinamento verso la sua nave. Temendo un’azione di pirateria, Phillips ordina all’equipaggio di tornare ai posti di raduno e prepararsi all’emergenza. Dopodiché contatta la UK Maritime Trade Operation di Dubai per avvisare dell’emergenza e cerca di ingannare i pirati somali fingendo di contattare una nave da battaglia. Una delle barche fugge via dalla paura, ma l’ultima barca con a bordo i 4 pirati si avvicina sempre più alla nave, per poi rimanere in panne.

Commento: Ho rispolverato questo film grazie ad Amazon PrimeVideo… Tom Hanks sempre bravissimo ad interpretare qualsiari ruolo gli affidino. E davvero molto credibile Barkhad Abdi nel ruolo del pirata Muse. Il film è ben fatto e la tensione sale fino al finale (che non svelo). Un uomo normale in una situazione drammatica, una persona impotente davanti al pericolo. Il film ci mostra dettagli dei viaggi nelle pericolose acque del Corno d’Africa, illustrando la vita degli uomini a bordo di questi enormi navi container ed anche della miseria che “obbliga” pescatori somali a divenire pirati. Un film teso e lucido, da vedere.

Voto: 7.5 Sea is a dangerous place

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