Recensione Film: Alla ricerca di Dory


alocandina_alla-ricerca-di-doryFilm del 2016
Diretto da Andrew Stanton
Genere: animazione, avventura, commedia
Durata: 97 minuti

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Un anno dopo il salvataggio di Nemo, Dory inizia ad avere visioni frammentarie della propria vita prima di incontrare Marlin e Nemo, in particolare dei suoi genitori. Dopo aver sentito una lezione sulla migrazione delle razze tenuta dal maestro Ray, l’insegnante di scuola di Nemo, che ha spiegato che gli animali sanno come tornare a casa grazie all’istinto, i ricordi di Dory vengono innescati e lei inizia a provare il bisogno improvviso ed irrefrenabile di trovare i suoi genitori, di cui ricorda che vivono in un posto chiamato “Gioiello di Morro Bay, California”. Marlin e Nemo, inizialmente riluttanti, accettano di accompagnarla. Con l’aiuto della tartaruga Scorza, i tre cavalcano la corrente oceanica fino in California. Si ritrovano poi nei pressi del relitto di una nave, dove devono sfuggire a un calamaro gigante, che, infuriato a causa del rumore che Dory ha fatto urlando i nomi dei suoi genitori, li insegue e quasi uccide Nemo. Marlin incolpa Dory di aver messo in pericolo Nemo, dicendole di essere capace solo di dimenticare: ferita, Dory sale in superficie e viene pescata dai volontari del Marine Life Institute (“Gioiello di Morro Bay” è il nome con cui l’Istituto è noto colloquialmente).
Commento: Il difetto sostanziale del film è semplicemente il confronto con il prequel (“Alla ricerca di Nemo”) poiché è un ritorno alla stessa struttura e storia cambiando solo alcune ambientazioni e qualche personaggio, oltre ovviamente aver incentrato tutto sul personaggio un po’ svanito di Dory (sempre ottimamente doppiato da Carla Signoris). Quello che manca quindi è un po’ di originalità mentre la realizzazione grafica (soprattutto dei movimenti dell’acqua, i riflessi, le onde) indiscutibilmente è eccezionale.
Voto: 6.5 Torna a casa Dory!

si puo vedere distrattamente - 6

Annunci

Recensione Film: Monsters University


Film del 2013
Genere: Cartoon 3D
Diretto da Dan Scanlon

Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Michael Wazowski, detto “Mike”, è un piccolo mostro verde con un solo occhio e frequenta la scuola elementare. Egli viene deriso da tutti perché non è capace di spaventare. Tuttavia, lui vuole diventare proprio uno spaventatore professionista e ha modo di vedere il lavoro di un vero spaventatore durante la gita scolastica alla Monsters & Co., la centrale elettrica cittadina che ricava l’energia tramite le urla dei bambini spaventati. I mostri spaventatori passano attraverso porte speciali che li conducono al mondo degli umani. Al loro arrivo, uno di questi confida ai piccoli mostri in visita di aver imparato l’arte dello spavento alla Monsters University (MU), la miglior scuola di spavento della città. Mike, incuriosito dalle parole dello spaventatore, riesce ad osservarlo da vicino dopo essere entrato nella porta da questi utilizzata e rimane folgorato dalla bellezza del suo lavoro.

Raggiunti i diciotto anni, Mike decide così di iscriversi alla Facoltà di Spavento della Monsters University. Qui conosce Randall Boggs detto “Randy”, suo compagno di stanza e James P. Sullivan detto “Sulley”, figlio del rinomato spaventatore Bill Sullivan. Conosce anche il Professor Knight, l’insegnante del corso base di Spavento, ed il rettore della MU, Prof.ssa Abigail Tritamarmo, detentrice del record di spavento. Quest’ultima informa gli studenti che, al termine del semestre, verrà effettuato un esame per verificare il livello di spavento raggiunto dalle matricole; chi non lo supererà, non proseguirà il corso…

Commento: Seppur al di sotto del primo episodio che và collocato cronologicamente dopo questo prequel, è comunque un divertente diversivo a molte commedie facilotte. Peccato per la voce mancante di Tonino Accolla / Mike ma per il resto la storia è sensata, le scene sono divertenti e le strizzate d’occhio verso “il futuro” sono molte ed apprezzabili (forse più dai grandi che dai piccini). Bello.

Voto: 7.5 Tutti per uno, uno per tutti.

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva


Film del 2012
Diretto da Steve Martino e Mike Thurmeier
Genere: Cartone 3D

Trama: La vita dei nostri pare tranquilla ma nell’incipit assurdo e divertente, Scrat ne combina una enorme: tentando di piantare la solita ghianda provoca la deriva dei continenti! Lo scombussolamento geologico separa Manny insieme con Diego, Sid e sua nonnina dalla famiglia del mammuth. Nel girovagare per gli oceani incontrano un temibile orango pirata a nome Sbudella. Riusciranno i nostri eroi a ricongiungersi con i propri cari?

Commento: Anche se la storia non aggiunge nulla di nuovo ai capitoli precedenti oltre a qualche personaggio, devo dire che è comunque ancora un film spassoso. Sid (e la nonnina) sono esilaranti, Scrat è ormai un cult e c’è una scena che mi ha fatto sbellicare (dura appena 5 secondi ma è bellissima…) con i due opossum che spiegano perché non li spaventa tutto quello che succede…questa scena vale da solo il prezzo del biglietto!
Un bel quarto capitolo che non delude ed è ancora divertente, pur rimanendo un gradino sotto ai precedenti in quanto la storia pecca di originalità.

Voto: 7 Anche i bradipi hanno il loro “perché”

Recensione Film: Madagascar 3 – Ricercati in Europa


Film del 2012
Diretto da Conrad Vernon, Eric Darnell e Tom McGrath
Genere: Cartone 3D

Trama: Mentre i pinguini partono per Montecarlo in aereo i nostri quattro protagonisti (Alex il leone, Marty la zebra, Gloria l’ippopotamo e Melmann la giraffa) festeggiano il compleanno di Alex con una bellissima ricostruzione in sabbia di New York. Il ricordo della Big Apple scatena la voglia di ritornare a New York. I 4 si ricongiungono ai pinguini ma scatenando il finimondo al Casinò del Principato causano l’intervento della polizia a capo di un’odiosa ispettrice che vuole appendere la testa di un leone al muro della sua collezione di animali. I nostri fuggono unendosi ad un circo malmesso che prima a Roma e poi a Londra, attraverso l’aiuto proprio dei 4 animali si conquista il tour per l’America. Riusciranno i simpatici quattro zampe a tornare nell’amato zoo?

Commento: Graficamente ineccepibile, personaggi ormai entrati di diritto nell’universo riconosciuto di questo genere. Purtroppo (a mio avviso), molti escamotage, seppur in un film inverosimile per definizione, sono incomprensibili. Ad esempio nel primo film la fuga in metropolitana era chiaramente assurda ma almeno con un certo senso di verosimiglianza (gli uomini alla fine catturavano gli animali e li spedivano via mare). Qui non si capisce come possano i 4 raggiungere “a nuoto” l’Europa… Per non parlare di come mettano insieme un circo, un treno senza l’appoggio degli uomini… Boh. Ma a parte questo onestamente delude proprio il lato comico che è soverchiato dalla presenza di nuovi personaggi poco simpatici e dalla mancanza di siparietti comici (ormai delegati solo a Julien, Mordino e ai pinguini). Sinceramente un po’ poco…
E aggiungo: dov’è finito tutto il contrasto tra i 4 sul dove stare/andare? Dove sono spariti i genitori di Alex? Mah…
In sostanza preferisco ricordarmi i primi due capitoli, sperando vivamente che non ci sia un quarto capitolo della saga ma dubito…

Voto: 5.5 Sconclusionato e poco divertente.

Recensione Film: Il figlio di babbo natale


Film del 2011
Diretto da Sarah Smith
Genere: 3D Cartoon
Trama tratta da Wikipedia: Durante la notte di Natale, Babbo Natale aiutato da un esercito di un milione di elfi deve consegnare 2 miliardi di regali in tutto il mondo. In questa grandiosa operazione può capitare che un regalo non venga consegnato, ma Babbo Natale e suo figlio Steve lo ritengono un accettabile margine di errore. Non è così però per Arthur, il figlio minore di Babbo Natale, che per consegnare l’ultimo regalo mette su una folle missione a sole due ore dall’alba del Natale.

Commento: Lo so che siamo quasi a Maggio…Comunque ecco finalmente spiegato come faccia Babbo Natale a consegnare tutti i regali in una notte! Film divertente e simpatico, interessanti le divagazioni fantascientifiche e ovviamente questo tipo di narrazione ha sempre una morale ma, non è un difetto, anzi. Per grandi e piccini che vogliono credere, sempre (anche in primavera).

Voto: 7 Per chi non sa stare senza gps

Recensione Film: Il gatto con gli stivali


Film del 2011
Diretto da Chris Miller

Trama tratta (parzialmente) da Wikipedia: In un antico borgo spagnolo di nome San Ricardo, Gatto e Humpty Dumpty sono cresciuti come fratelli in un orfanotrofio, col sogno di trovare, un giorno, i fagioli magici e l’oca dalle uova d’oro. Nel frattempo geloso del suo compare più atletico ed amato, Humpty non ha disdegnato la strada del crimine ed è proprio in una rapina che qualcosa è andato storto e la loro amicizia si è frantumata. Da allora, Gatto si aggira come un fuorilegge, in cerca di un modo per ripulire il suo nome mentre Humpty fa coppia con Kitty Zampe Di Velluto, una gattina bella e scaltra. Il destino li rimette insieme, finalmente sulle tracce dei fagioli magici…

Commento: Sfruttando uno dei personaggi più riusciti della serie “Shrek” ecco questo spin-off. Sarà per il taglio improntato all’avventura epica e all’azione ma questo film è davvero poco divertente, purtroppo… La grafica è eccezionale ma è l’unico punto a favore di questa pellicola digitale. Humpty Dumpty poi è davvero brutto!
Storia molto easy, molta coreografia, poca sostanza, in sostanza non ci si appassiona e si aspetta il finale senza trepidazione, peccato. (Quanti film ci aspettano ancora per spremere il mondo di Shrek? Già due episodi dell’orco – il 3 e il 4 – erano penosi, ora basta!)

Voto: 5 Contenuto non pervenuto, Forma ottima

Recensione Film: Happy feet 2


Film Cartoon 3D del 2011 diretto da George Miller
Genere: Cartone 3d
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Il pinguino Mambo, dopo aver salvato la propria colonia, ha conquistato il cuore di Gloria; da loro amore è nato un figlio Erik che ha un problema: si rifiuta di danzare. Durante una fuga, il piccolo pinguino incontra il prode Sven, il pinguino che sa volare (in realtà una pulcinella di mare). La situazione volge però al peggio quando il mondo è scosso dalla minaccia di forze ostili (iceberg che si staccano): per rimettere le cose a posto, Mambo si adopera perché si alleino le tribù dei pinguini.
Commento: Sequel abbastanza divertente, esplicitamente 3d e per famiglie. Fa tenerezza il piccolo Erik, divertono le musiche (e le canzoni interpretate dai krill) e impressiona la qualità tecnica.
Il film è sorretto da sentimentalismo (il rapporto padre/figlio) e simpatici personaggi e non delude anche se la trama è piuttosto risicata. Non molto azzeccata la scelta della doppiatrice italiana di Gloria: la voce rauca di Nathalie, con assonanze romane, stridea tra i ghiacci del Polo sud.
In sostanza un film piacevole, comunque.

Voto: 6 Simpatico

Recensione Film: Kung Fu Panda 2


Genere: 3D Cartoon
Film d’animazione 3D del 2011 prodotto dalla DreamWorks Animation e diretto da Jennifer Yuh
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Il panda Po, il nuovo Guerriero Dragone, protegge la Valle della Pace aiutato dai Cinque Cicloni (Tigre, Vipera, Scimmia, Gru e Mantide). Ma un nuovo potentissimo nemico, il crudele Lord Shen, vuole utilizzare un’arma inarrestabile per conquistare la Cina e cancellare lo stesso kung fu. Po e i suoi amici intraprendono dunque un viaggio attraverso tutta la Cina per affrontare questa minaccia e Po dovrà indagare sul suo misterioso passato per trovare la forza necessaria all’impresa.

Recensione: Già tre anni fa non mi aveva convinto appieno il primo episodio del panda Po. Confermo anche qui le mie perplessità. Non è un film divertente: tanti combattimenti (ripetivi e alla lunga stancano) e qualche sketch (il meglio lo vedete già nei trailers). Graficamente eccelso ma ormai non è sufficiente. Il cult 3D per me rimane la trilogia di Toy Story.

Voto: 5 Noiosetto.

Recensione Film: Rio


Cartone animato in 3D della Blue Sky (20th Century Fox) uscito nel 2011 in Italia.
Trama: Blu è un pappagallo di una rara specie di ara che, durante un incidente di trasporto, viene abbandonato in Minnesota. Per strada lo trova Linda, ragazzina che cresce con lui allevandolo quasi sempre fra le mura domestiche. Anni dopo si presenta alla libreria di Linda l’ornitologo Tullio, informandola che Blu è l’ultimo esemplare maschio della sua specie e che ne è stato trovato da poco un esemplare femmina a Rio de Janeiro di nome Gioiel. Dopo un’iniziale difficoltà Tullio riesce a convincere Linda dell’importanza dell’accoppiamento fra i due uccelli e Blu parte per il Brasile. Là si rende conto anche della necessità di imparare a volare, attività a lui mai risultata utile avendo vissuto sempre in cattività. Lungo la strada Blu e Gioiel vengono rapiti dai bracconieri, che vogliono venderli per ottenere una fortuna. Dopo la loro fuga, cercano di evitare i ladri con l’aiuto di Rafael, un saggio tucano, Luiz, un cane “professionista” di motoseghe, Nico e Pedro, inseparabili amici volatili, ed ostacolati dal cacatua dei ladri, Miguel.

Molto belle le coreografie ornitologiche e anche divertente. Un film spiritoso e con una morale, per grandi e piccini che si fa vedere volentieri.

Voto: 7 Volo di fantasia

Recensione Film: Megamind


Film d’animazione del 2010 della Dreamworks, diretto da Tom McGrath
Genere: Cartone animato 3D
Trama tratta ed epurata da Wikipedia.
Megamind è il più ambizioso e malvagio supercriminale che sia mai esistito al mondo, ma ha alle spalle un’infanzia triste: per salvarlo dalla distruzione del suo pianeta natio, infatti, i suoi genitori lo misero all’interno di un’astronave che atterrerà sulla Terra, e precisamente in un carcere di massima sicurezza dove sarà allevato dai detenuti. Nello stesso periodo nasce Metroman, un bambino anch’egli salvato dalla distruzione del suo pianeta ma che, a differenza di Megamind, avrà un’infanzia felice in una bella famiglia. Il primo incontro tra i due avverrà a scuola, e durante questo periodo, Metroman si prenderà gioco di Megamind, e contribuirà a far crescere in lui la propensione per il male. Da adulti e dopo interminabili scontri e lotte per la supremazia, Megamind rapisce la reporter Roxanne Ritchi per attirare in trappola Metroman…

Chiara parodia di Superman (dall’origine del pianeta distrutto, ai superpoteri…) e delle sue nemesi è un film scorrevole e ben fatto. Divertente anche se il protagonista, a mio avviso, non suscita particolare simpatia. Questo non toglie che il film sia comunque godibile e alcune trovate originali (vedi il partner pesce-robot di Megamind).
A me Megamind ricorda il non-giovane dei “Soliti idioti” (a parte la testa pelata), a voi noi? Dicaaa.. 🙂

Voto: 6.5 Occhio al rame!
Ciao, J