Recensione Film: Skyfall


Film del 2012
Diretto da Sam Mendes
Con:
Daniel Craig: James Bond
Judi Dench: M
Javier Bardem: Raoul Silva
Ralph Fiennes: Gareth Mallory
Naomie Harris: Eve Moneypenny
Albert Finney: Kincade
Genere: Azione
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: James Bond è a Istanbul per proteggere un disco rigido che contiene tutte le identità degli agenti NATO infiltrati nelle maggiori organizzazioni terroristiche e criminali mondiali. Quando questo viene rubato dal sicario Patrice, che uccide in una stanza d’albergo ben tre agenti dell’MI6, Bond si lancia all’inseguimento del pericoloso killer nel caotico traffico della città, attraverso vicoli, strade e perfino in motocicletta sui tetti del famoso Grande Bazar d’Istanbul; l’inseguimento si sposta poi sul tetto di un convoglio ferroviario in corsa dove, dopo un combattimento serrato col sicario, Bond viene colpito per sbaglio, e apparentemente a morte, dal fuoco amico sparato da Eve (dietro ordine di M che segue l’azione via radio) l’agente sul campo che accompagna il doppio zero…
Commento: Adrenalinico come non mai, anche questo ennesimo capitolo incentrato sulle vicende di 007 non delude. A mio avviso le ultime pellicole con Daniel Craig hanno finalmente regalato spessore al personaggio di James Bond. Non mancano le esagerazioni ma farte del gioco e c’è tutto quello che ci si aspetta da film del genere: inseguimenti, combattimenti, trame, belle donne.
Voto: 7 Mi chiamo Bond, James BondAh però... 6.5 -7.5

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Recensione Film : “The Bourne Ultimatum” – Il giorno dello sciacallo


Il film http://italy.imdb.com/title/tt0440963/ è il terzo capitolo dedicato al famoso personaggio creato da Robert Ludlum ed interpretato da Matt Damon.
Il film ricalca il plot dei precedenti: Jason Bourne deve ricostruire il proprio passato frammentato da un’amnesia che lo segue dalla prima pellicola, sempre in costante fuga dalla Cia…
Anche qui come in “Identity” e “Supremacy” grandi scene di combattimenti uomo a uomo, sparatorie, inseguimenti in strade e vicoli con scale (come mi fa notare Ivan, ciao), flashbacks non sempre chiari ma che si espletano nel finale.
Anche se la storia non aggiunge molto – a parte l’origine del protagonista – è davvero piacevole e divertente e anche ben costruito tutto l’intrigo. Matt Damon è davvero ottimo in questo ruolo da uomo determinato e quasi mai fallace. 🙂
Nel film ritornano Julia Stiles sempre nei panni di Nicky Persons, Joan Allen in quelli di Pam Landy e vengono introdotti nuovi “capi” Cia come David Strathairn (“Good night, good luck”), Scott Glenn (“Il silenzio degli innocenti”, “Training day”) ed Albert Finney (“Big fish”, “Un’ottima annata”).
Il film ha di buono come il secondo che non necessita di conoscere l’antefatto, certo aiuta se si vuol comprendere fino in fondo la storia ma, vive di suo tranquillamente.
Davvero un film avvincente a cui già sappiamo seguirà nel 2010 un annunciato quarto capitolo 🙂
ps: non ho capito il sottotitolo italiano dedicato allo sciacallo…aspetto delucidazioni, grazie!

Voto: 8
Ciao, J   

Recensione Film : “Un’ottima annata”


Ridley Scott dirige nel 2006 in questa commedia bucolica (http://italy.imdb.com/title/tt0401445/) uno dei suoi attori feticcio: Russell Crowe (lo ha diretto in “Il gladiatore” ed ultimamente in “American Gangster”).
Il piccolo Max passa le sue estati in vacanza nella tenuta con vigna in Provenza dallo zio Henry (il sempre bravo Albert Finney) assaporando il gusto del vino, giocando a tennis, a cricket e facendosi qualche bella sguazzata in piscina.
Cresciuto lo ritroviamo nella City di Londra, dove è divenuto un cinico broker senza scrupoli. La notizia della morte dello zio e il fatto di essere l’unico consanguineo in vita lo portano a tornare in Francia per tentare di vendere la vigna. A complicare le cose s’intromette una presunta figlia di Henry (quindi cugina di Max) e un rinato senso di amore verso il proprio essere in gioventù, aiutato dal fresco innamoramento nei confronti di una bella francese (Marion Cotillard) del posto.

Il film ha un ritmo piuttosto lento ed anche la durata, quasi due ore, non aiuta…
I paesaggi sono splendidi, Ridley Scott dirige bene e gli attori sono anche bravi ma, di fondo, la storia è piuttosto banale e non molto coinvolgente. Ricorda per atmosfera “Il profumo del mosto selvatico” e come ambientazione la nostra Toscana – simile a questa regione della Francia – , per cui il lato romantico della vicenda s’inserisce pienamente a proprio agio nella natura dei luoghi pittoreschi della Provence.
Mi sembra un po’ spaesato invece Russell Crowe, a mio avviso fuori ruolo… ci avrei visto bene Colin Firth o magari se lo volevamo più gigione il buon Hugh Grant.
In sostanza una bella atmosfera ma da riempire con qualcosa di più.
Divertente la sequenza coi ciclisti francesi anche se la battuta su Lance Armstrong (vincitore di numerosi Tour de France) è un po’ fuori luogo visto che il protagonista non è americano ma inglese…

Voto: 6.5  (Si può dare di più)
Ciao, J