Recensione Film: Arrival


Film del 2016
Diretto da Denis Villeneuve
Genere: fantascienza
Durata: 116 minuti
Con:
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: colonnello Weber
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Dodici misteriose astronavi extraterrestri, soprannominate “gusci” da parte dei militari degli Stati Uniti, appaiono in tutta la Terra. Non è chiaro il motivo per cui siano arrivate o se vi sia una logica dietro la scelta dei luoghi dell’atterraggio. La linguista Louise Banks viene selezionata per far parte di una squadra speciale di esperti, istituita per tentare di comunicare con la specie aliena nel sito di atterraggio del Montana. La donna ha l’incarico di chiedere agli alieni da dove vengano e quali siano le loro intenzioni. Fanno parte della squadra anche il fisico teorico Ian Donnelly e il colonnello Weber dell’esercito statunitense.

Commento: Dimenticate Indipendence Day, Star Trek, La Guerra dei Mondi. Questo film di Fantascienza esplora le paure dell’uomo verso l’ignoto, l’impotenza dovuta all’incomunicabilità e al riproporsi degli eventi nel tempo. E’ un viaggio nel tempo attraverso il linguaggio, non è H.G.Wells ovviamente ma il tentativo di allargare il concetto di spazio/tempo immaginando che per poter progredire sia necessario essere uniti. Un film visuale ed introspettivo co una Amy Adams davvero brava. L’atmosfera rarefatta, gli alieni sono paurosi come può essere il buio prima di accendere la lampadina in una stanza. Un film intenso e riflessivo, non è per chi ama botte ed effetti speciali o spade laser. Bello.
Voto: 8 Il tempo delle parole

TRAILER

Recensione Film: Batman v Superman: Dawn of Justice


BatmanvSupermanFilm del 2016
Diretto da Zack Snyder
Genere: azione, fantascienza, drammatico, avventura, supereroi
Durata: 151 minuti (181 director’s cut)
Con:
Ben Affleck: Bruce Wayne / Batman
Henry Cavill: Kal-El / Clark Kent / Superman
Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman
Amy Adams: Lois Lane
Jesse Eisenberg: Lex Luthor
Diane Lane: Martha Kent
Kevin Costner: Jonathan Kent
Laurence Fishburne: Perry White
Jeremy Irons: Alfred Pennyworth
Holly Hunter: June Finch

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Superman ha spaccato l’opinione pubblica globale, tra chi lo teme e chi addirittura lo adora come un dio. Tra coloro che lo odiano c’è il miliardario Bruce Wayne, il quale da vent’anni combatte i criminali della sua città con l’alter-ego del giustiziere mascherato Batman. Bruce considera l’alieno responsabile dell’ecatombe di cittadini di Metropolis, avvenuta 18 mesi prima, durante lo scontro con il generale Zod. Contemporaneamente Superman, sotto l’identità di Clark Kent, giornalista del Daily Planet, è intenzionato a smascherare Batman, in quanto non ha mai condiviso i suoi metodi da brutale vigilante, nonostante il suo capo, Perry White, gli intimi di lasciar perdere. Anche il nuovo capo della LexCorp, il giovane e mentalmente instabile Lex Luthor, è convinto che l’alieno sia una minaccia per l’umanità. Lex cerca quindi frammenti di kryptonite, una speciale roccia che indebolisce e danneggia i kryptoniani, trovandone il pezzo più grande nell’Oceano Indiano, tra i resti della macchina terraformante di Zod: tutto ciò al fine di uccidere Superman. Lex, tuttavia, viene ostacolato dalla Senatrice June Finch, che vorrebbe processare Superman…

Commento: Parto da ciò che non mi è piaciuto: Doomsday in grafica digitale (sembra il troll delle caverne del “Signore degli anelli” di P.Jackson) e tutta la parte finale del combattimento per sconfiggerlo… Come in “Man of steel” trovo noiosi i combattimenti che durano un’eternità. Altri punti dolenti sono legate alle doppie identità dei protagonisti che sembrano essere ormai di dominio pubblico (Luthor sa chi è Superman, Superman sa chi è Batman…): dove, come, quando, perchè?
Una cosa che trovo poi ridicola quanto irritante: terroristi che mostrano ad un ostaggio un timer con il tempo che gli rimane da vivere…a che pro? Assurdo, fatto solo per lo spettatore.
A parte questo ci sono dei punti davvero interessanti: il sogno/premonizione di Bruce con Superman/Dio Nazista e Batman/Resistenza, l’ingresso di Wonder Woman, la caratterizzazione di Lex Luthor. Io ho visto sia la versione cinematografica che la director’s cut e devo dire che nella seconda si fa un po’ di chiarezza su alcuni punti in cui non era molto semplice capire il perché di determinate scene o situazioni. In generale un bel film che apre al mondo della Justice Legue e a nuovi (si fa per dire) eroi per il cinema come Aquaman, Flash e la stessa Wonder Woman. Divertente, cupo, con qualche buco di sceneggiatura ma nel complesso centra il bersaglio. E grazie ad Alfred finalmente si spiega il cambio di voce tra Wayne e Batman!

Voto: 7.5 Per fortuna le mamme…

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: L’ uomo d’acciaio


Recensione Film: L’Uomo d’acciaio
Film del 2013
Diretto da Zack Snyder
Genere: Fantastico
Con:
Henry Cavill: Kal-EI/Clark Kent/Superman
Amy Adams: Lois Lane
Russell Crowe: Jor-El
Kevin Costner: Jonathan Kent
Diane Lane: Martha Kent
Michael Shannon: Generale Zod
Ayelet Zurer: Lara Lor-Van
Laurence Fishburne: Perry White
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Il pianeta Krypton sta per andare incontro alla sua imminente fine a causa del nucleo instabile, dovuto allo spreco di risorse naturali da parte dei kryptoniani. Lo scienziato Jor-El cerca di avvertire l’alto consiglio kryptoniano del pericolo, ma la riunione viene interrotta dal colpo di stato tentato dal Generale Zod, leader militare e fervido patriota di Krypton che è convinto di poter salvare il pianeta dalla rovina grazie ai codici genetici della stirpe kryptoniana. Consci che la popolazione artificiale di Krypton abbia deturpato la civiltà del pianeta, Jor-El e sua moglie Lara Lor-Van infondono i codici nel corpo del loro figlio neonato Kal-El, l’unico bambino kryptoniano nato naturalmente in secoli, e lo spediscono sulla Terra all’interno di una navetta spaziale. Zod arriva poco dopo il lancio e colto dall’ira di aver perso di codici, uccide Jor-El per poi però venir arrestato e imprigionato nella Zona fantasma insieme ai suoi complici. Poco dopo, Krypton esplode.

Commento: Storia riveduta e corretta – per adeguarla ai nostri tempi – delle origini di Superman che ha il proprio aspetto migliore proprio nello script. Di contro il lato debole (almeno per me) è sempre nella fase dei combattimenti e dello scontro con la nemesi del supereoe: troppe esplosioni e distruzioni e viene lasciato poco al lato narrativo più intrigante delle origini (e forse della gioventù) del nostro eroe. Bello il nuovo costume e l’approccio con Lois Lane (che finalmente rende credibile l’identità come Clark Kent al Daily Planet… ora non servono un paio di occhiali per rendere irriconoscibile il supereroe). In sostanza un film godibile fino a ¾ e poi si riduce (purtroppo) a “bang”, “boom” e “swish” fino al termine. (Ok è tratto da un fumetto e può essere una scusante).

Voto: 7 Questo è un lavoro per Superman!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Di nuovo in gioco


Film del 2012
Genere: Drammatico
Diretto da Robert Lorenz
Con:
Clint Eastwood: Gus
Amy Adams: Mickey
Justin Timberlake: Johnny Flanagan
John Goodman: Pete Klein

Trama tratta da Wikipedia : Gus Lobel è uno scout degli Atlanta Braves, squadra professionistica di baseball della Major League Baseball, nonché uno dei migliori scout di sempre. L’avanzare dell’età e dei problemi alla vista lo costringono però a farsi aiutare dalla figlia Mickey, con la quale non è mai stato in buoni rapporti, per andare in Nord Carolina ad esaminare una nuova promessa. A complicare la situazione ci sarà Johnny Flanagan, scout di una squadra avversaria che si innamora di Mickey, ma il viaggio offrirà ai due l’occasione per comprendere reciproche verità rimaste nascoste per troppo tempo.

Commento: Storia sostenuta in gran parte dai due attori protagonisti (Eastwood ed Adams) ma, onestamente, poco di nuovo in gioco… Clint è sempre bravissimo e, pur adorandolo, ripete il suo personaggio burbero, asociale e scontroso. In sostanza il film non regge il peso ingombrante degli attori e si trascina verso un finale abbastanza prevedibile evitando accuratamente di appassionare (il baseball da noi non è così seguito ed amato) né per i contenuti né per i personaggi. Una bella confezione, ottimo cast ma storiella abbastanza scontata e piatta, peccato
Voto: 6 Gran Torino è un’altra cosa

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Miss Pettigrew – Lives for a day


Genere: Commedia
Film del 2008 diretto da Bharat Nalluri con Frances McDormand (Guinevere Pettigrew), Amy Adams (Delysia Lafosse), Tom Payne (Phil Goldman), Mark Strong (Nick Calderelli), Lee Pace (Michael Pardue), Shirley Henderson (Edythe Dubarry), Ciarán Hinds: (Joe Blomfield)

Trama tratta da Wikipedia ed epurata da spoiler: Ambientato a Londra appena prima della Seconda guerra mondiale, il film ha come protagonista la governante Guinevere Pettigrew, donna di mezza età, che è stata licenziata dal suo quarto lavoro. Quando la dipendente dell’agenzia di collocamento, Miss Holt, le dice di non volerla più aiutare, Miss Pettigrew lascia l’ufficio rubando una proposta di lavoro destinata ad una sua collega, inconsapevole del fatto che la esuberante cantante/attrice americana Delysia Lafosse ha richiesto all’agenzia una segretaria particolare piuttosto che una tata.

Arrivando nel lussuoso appartamento dove si trova Delysia, Miss Pettigrew scopre velocemente che la giovane donna è innamorata di tre uomini – lo squattrinato e innamorato pianista Michael Pardue, appena uscito di prigione; il facoltoso e potente Nick Caldarelli, che gestisce il locale dove Delysia canta; il giovane impresario teatrale Phil Goldman, che può inserirla nel cast nel ruolo principale in un’opera teatrale nel West End. Mentre cerca di aiutare Delysia a divincolarsi tra i suoi amori, Miss Pettigrew viene travolta dal mondo dell’alta società. Viene messa a nuovo dalla sua datrice di lavoro, e ad una sfilata di moda tenuta da Edythe Dubarry, incontra e viene attratta da Joe Blomfield, disegnatore di lingerie, il quale è coinvolto in una relazione tempestosa proprio con Edythe…

Commento: Commedia spiritosa e romantica sorretta da una storia piacevole e attrici davvero in gamba a gestire le sfumature melodrammatiche, comiche e “sopra le righe” dei ruoli assegnati.
Bravissime sia la grande Frances McDormand (“Fargo”, “Tutto può succedere” e altre tonnellate di film) ad illustrare una donna in grado di risolvere i problemi degli altri e al contempo dimentica dei propri e Amy Adams (“Notte al museo 2”, “Una proposta per dire si”, “Prova a prendermi”) a dipingere una donna al di fuori degli schemi dell’epoca, sbarazzina in superficie ma determinata nella realtà dei fatti.
Un film piacevole che ci conduce verso un finale molto happy che, questa volta, ho apprezzato perché, seppur prevedibile, è risolto in maniera delicata e umile.

Voto: 7 Per amanti del vintage e non solo

Recensione Film: Una proposta per dire sì


Film del 2010 diretto da Anand Tucker con Amy Adams e Matthew Goode.

Anna vive a Boston ed è la fidanzata eterna di Jeremy che non le chiede mai di sposarsi.

La ragazza scopre che secondo una tradizione irlandese ogni 29 Febbraio le donne possono chiedere la mano di un uomo. Approfittando di un viaggio di lavoro di Jeremy, la donna decide di raggiungerlo e dichiararsi ma una serie di equivoci e contrattempi la porta in villagio sperduto della costa irlandese dove incontra un ristoratore-barista scontroso di nome Declan…

Una commedia romantica carina ma che definire prevedibile è poco. Gli attori sono semi-sconosciuti e il film si salva solo per l’ambientazione bucolica. Un film da guardare anche con un libro in mano, per intenderci…

Voto 6,5 Molto “irish”

Recensione Film: Una notte al museo 2 – La fuga


Commedia del 2009 con Ben Stiller, Amy Adams, Hank Azaria, Robin Williams, Owen Wilson e Ricky Gervais sequel del capitolo uscito nel 2006.
Ci riporta di nuovo alla vita di Larry Daley, divenuto imprenditore-inventore dopo aver lasciato il lavoro di guardiano notturno del Museo di Storia Naturale di New York.
Nei pochi attimi in cui il nostro riesce a staccarsi dal cellulare scopre che i personaggi storici che “tornano in vita” al Museo stanno per essere trasferiti e archiviati nei sotterranei dello Smithsonian a Washington. Tenta di fermare la cosa ma non vi riesce e dopo aver salutato Roosevelt (Robin Williams) torna a casa dal figlio. Nella notte però, il piccolo Jedediah (Owen Wilson) lo chiama da Washington dicendogli che il temibile faraone Kahmunrah tiene in ostaggio i nuovi arrivati e vuole impadronirsi del mondo risvegliando il proprio esercito. Il faraone assolda a questo scopo anche Ivan il Terribile, Napoleone ed Al Capone.
Larry corre a Washington e con ingegno riesce ad entrare negli archivi del museo ove incontra la rediviva e avventurosa Amelia Earhart (Amy Adams) che si prodiga nel soccorrerlo.

Riusciranno i nostri a fermare il piano del diabolico faraone? Aiutati da Abe Lincoln, Einstein e altri ameni personaggi il finale è fuori discussione 🙂

Ero piuttosto scettico davanti a questo sequel ma devo dire che mantiene ciò che promette: una storia semplice e scorrevole con alcune trovate divertenti, un discreto successore del primo capitolo senza infamia e senza lode. E’ un film che definerei “per bambini” poichè i cattivi sono piuttosto stupidi e caricaturali e tutta la storia è un pretesto per mostrare un po’ di storia storpiandola e rendendola più digeribile e anche per fare ancora un po’ di soldi, chissà. Molto bravo Hank Azaria nei panni del faraone: un attore poco noto da noi ma, famosissimo in patria, soprattutto per le doti vocali che ne fanno un doppiatore bravissimo (è una moltitudine di voci nei Simpson, ad esempio) e forse ve lo ricordate come David, lo spasimante che rischia di far saltare il matrimonio di Phoebe in Friends .

In sostanza questo è un film che si può vedere sgranocchiando vivacemente popcorn e bevendo un bel bicchiere di coca-cola fresca, in spensieratezza.

Voto: 6.5 Quasi Frizzante