Recensione Film: Silence


Film del 2016
Diretto da Martin Scorsese
Genere: drammatico, storico
Durata: 161 minuti
Con:
Andrew Garfield: Padre Sebastião Rodrigues
Adam Driver: Padre Francisco Garupe
Liam Neeson: Padre Cristóvão Ferreira
Tadanobu Asano: interprete
Shinya Tsukamoto: Mokichi
Yōsuke Kubozuka: Kichijiro
Issei Ogata: Inoue Masahige
Yoshi Oida: Ichizo
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : A Macao, i due giovani gesuiti portoghesi, Sebastião Rodrigues e Francisco Garupe, vengono a sapere, da padre Alessandro Valignano, che il loro confessore, Cristovão Fereira, missionario in Giappone, dopo essere stato torturato, ha fatto voto di apostasia ed ha abbracciato lo stile di vita giapponese. I due non vogliono credere alla notizia e decidono di mettersi alla ricerca del loro padre spirituale.

Grazie ad una nave cinese i due riescono a sbarcare clandestinamente in Giappone, assieme alla loro guida locale, Kichijiro, un pescatore giapponese alcolizzato, trovato nel porto di Macao. Ad accoglierli, in un villaggio costiero, è una nutrita comunità di contadini cristiani, costretta a praticare la loro fede in segreto, a causa delle persecuzioni. Rodrigues e Garupe iniziano, così, ad amministrare i sacramenti alla loro nuova comunità di fedeli e il primo si reca anche a portare conforto spirituale nella vicina isola di Gotō.

Commento: E’ difficile restare impassibili davanti alle sofferenze dell’uomo e la Religione è stata spesso causa o conseguenza del male che l’uomo ha inflitto ai suoi simili. Nel Giappone del 17° secolo i Gesuiti ed i Cristiani convertiti furono perseguiti, torturati e costretti ad abiurare la Fede ma dal punto di vista nipponico le Missioni erano un tentativo di colonizzazione occidentale che ignorava le tradizioni autoctone, il buddismo e il concetto divino della natura. Un film lento e costruito attorno alla figura di Padre Rodrigues splendidamente reso da Andrew Garfield.
Voto: 8 Silenzio assordante

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Recensione Film: The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro


the_amazing_spider_man_2Film del 2014
Diretto da Marc Webb
Genere: azione, drammatico, supereroi, fantastico
Con:
Andrew Garfield: Peter Parker/Spider-Man
Emma Stone: Gwen Stacy
Jamie Foxx: Max Dillon/Electro
Dane DeHaan: Harry Osborn/Green Goblin
Sally Field: May Parker
Chris Cooper: Norman Osborn
Paul Giamatti: Aleksei Sytsevich/Rhino

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Anni prima: Richard Parker (padre di Peter/Spider-Man) registra un videomessaggio per spiegare la sua imminente scomparsa. Dopo aver lasciato il piccolo Peter dagli zii, lui e sua moglie Mary salgono a bordo di un aereo privato, ma un sicario tenta di ucciderli e, dopo uno scontro, l’aereo precipita nell’oceano.

Ai giorni nostri, Peter continua la sua lotta al crimine nei panni di Spider-Man. Mentre affronta Aleksei Sytsevich, un criminale russo, nell’inseguimento salva Max Dillon, un impiegato della Oscorp, e viene chiamato da Gwen, che gli ricorda che sta facendo tardi alla loro cerimonia dei diplomi. In quell’istante, ha una visione del Capitano George Stacy, morto nel primo film, che gli ricorda della promessa non mantenuta di lasciar fuori la ragazza dalla sua doppia vita per evitare che venga coinvolta. Per questo, Peter decide di lasciare Gwen la sera dopo il diploma.

Nel frattempo Harry Osborn torna a Manhattan per far visita a suo padre, Norman, malato e in punto di morte. Egli gli spiega che la sua malattia è ereditaria e prima di morire gli dà un apparecchio contenente “il lavoro di una vita”. Dopo la morte di Norman, Harry viene messo a capo della Oscorp e riceve la visita di Peter: i due sono amici d’infanzia e passano un po’ di tempo insieme.

Max, che si scopre essere ossessionato da Spider-Man, ha un incidente alla Oscorp e cadendo in una vasca piena di anguille elettriche geneticamente modificate viene tramutato in un mostro di energia elettrica. Intanto, Peter e Gwen decidono di rimanere amici sebbene lei si stia per trasferire in Inghilterra. Il loro dialogo viene interrotto da Max che, arrivato a Times Square, causa un blackout. Spider-Man tenta di calmarlo ma Max, manipolando l’elettricità comincia a distruggere tutto. Il supereroe riesce a fermarlo e Max viene portato al Ravencroft Institute dal Dr. Kafka, dove si autoproclamerà “Electro”.

Commento: Non mi dilungherò: Seppur mi piace l’interpretazione di Andrew Garfield non mi capacito del continuo prolungare le storie di SpiderMan (tra i miei Marvel preferiti, oltretutto). La storia è ormai un copia/incolla degli episodi precedenti: Disagio di Peter, nuova nemesi, Scontro. Tutto qui. Tanto per chiarire meglio il concetto: l’unica cosa che mi è rimasta in testa del film è se Jamie Foxx sta diventando calvo… Un film inutile e trito, trito, ritrito…

Voto: 5.5 Già visto

che dormita 5

Recensione Film : Parnassus


Film del 2009 diretto da Terry Gilliam, interpretato da Christopher Plummer, Lily Cole, Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Law, Colin Farrell, Verne Troyer, Andrew Garfield e Tom Waits.

Londra. Il Dottor Parnassus (Christopher Plummer), capo della compagnia teatrale “The Imaginarium”, offre al pubblico uno spettacolo in apparenza scalcinato ma irripetibile, grazie ad uno specchio magico, tramite per un mondo fantastico, con cui è in grado di guidare il pensiero e la fantasia del prossimo assecondandone i desideri.
Tutto nasce secoli addietro e dal patto stretto col diavolo (Tom Waits), il quale pretende l’anima della giovane Valentina (Lily Cole), figlia di Parnassus. Il sedicesimo compleanno della ragazza si avvicina e con esso la scadenza del patto ed il pagamento del dovuto, l’anima della giovane.

Anthony “Tony” Shepherd (Heath Ledger) viene trovato e ripescato dai commedianti del baraccone appeso a un cappio sistemato sotto un ponte.

Il giovane, sopravvissuto all’impiccagione, non ricorda nulla del suo passato e viene aggiunto nel gruppo dello spettacolo. Durante lo show, Anthony attraversa lo specchio cambiando aspetto (Heith Ledger viene infatti sostituito da Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell), iniziando a volere realizzare i propri desideri. Il diavolo nel frattempo propone un nuovo patto a Parnassus in modo da fargli salvare la figlia…

Questo film è noto soprattutto grazie alla tragica coincidenza della scomparsa dell’attore Heith Ledger. Fa un po’ impressione vedere quali ruoli strani ed inquietanti abbia ricoperto l’attore per le sue ultime apparizioni (qui e nel Batman di Nolan come Joker).

Indubbiamente questa pellicola è particolare e surreale, come lo sono molti dei film di Terry Gilliam (“Brazil”, “L’esercito dele 12 scimmie”, “Il re pescatore”) e la particolarità risiede proprio nel voler raccontare la miseria dello spirito umano mostrandoci come sia facile cedere alle tentazioni. Altro spunto interessante, almeno da come l’ho notato io, è l’uso dei personaggi definibili “borderline”: ad esempio il clochard, visto dalla cosiddetta società civile come un emarginato ed un perdente, abbia invece un ruolo significativo per la narrazione e rappresenti (qui come in “Il re pescatore”) una sorta di personaggio che vede aldilà delle conoscenze materiali e abbia uno spirito che travalica la realtà delle cose.

Alla fine dei conti: il film è piuttosto scorrevole, gli attori bravi (anche se Ledger ha fatto di meglio) e il pretesto per poterlo sostituire vista la prematura dipartita, regge. Tra i 3 “Anthony” mi sono piaciuti Depp e Farrell mentre Jude Law mi è sembrato vagamente annoiato.
Un film non per tutti (nel senso che a molti può non piacere).

Voto: 6.5 Fiabesco

Ciao, J