Recensione Film: Exodus – Dei e re


exodus-dei-e-re-locandinaFilm del 2014
Diretto da Ridley Scott
Genere: biblico, fantastico
Durata: 150 min.
Con:
Christian Bale: Mosè
Joel Edgerton: Ramses
Aaron Paul: Giosuè
John Turturro: Seti
Ben Kingsley: Nun

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Gli eventi narrati traggono ispirazione dal libro dell’Esodo e raccontano la partenza del popolo di Israele dall’Egitto, dove era tenuto in schiavitù. Mosè, “colui che è stato salvato dalle acque”, nacque dagli israeliti Amram e Iochebed. Scampato alla persecuzione voluta dal Faraone, venne salvato dalla sorella nubile di quest’ultimo ed educato nella corte egizia, dove si guadagnò la fiducia del faraone Seti, fino a diventare generale dell’esercito. Seti si dimostra poco fiducioso nei riguardi del figlio Ramses, ai suoi occhi facile preda delle passioni umane e privo di polso e determinazione, doti fondamentali per un futuro regnante. È clemente e fiero nei riguardi di Mosè, che è all’altezza di ogni situazione. Seti stesso amette apertamente davanti a Mosè, di essere dispiaciuto di non potergli cedere il trono, in quanto Mosè non ha legami di sangue con la famiglia reale, vedendo in lui la guida perfetta per guidare il regno d’Egitto.

Tutto cambia quando a Mosè viene annunziato da Nun, un saggio anziano della comunità israelita, che una profezia aveva annunciato che un uomo avrebbe raggiunto la loro comunità tenuta in schiavitù e li avrebbe liberati. Egli svela a Mosè le vere origini sul suo passato, suscitando in lui paura.

Commento: Rivisitazione in chiave moderna dell’Esodo con riferimenti ai “Dieci comandamenti” di Cecil B. DeMille in cui scopriamo il passato di Mosè (guerriero) prima di scoprire la Fede e aiutare il proprio popolo d’origine a liberarsi dalla schiavitù. Il film visivamente è imponente anche se ormai ci si è abituati fin troppo alla computer grafica… Onestamente non è un film che mi ha coinvolto emotivamente più di tanto poichè i fatti sono noti come le piaghe d’Egitto (un po’ riviste e in parte “spiegate”) e i personaggi non si fanno nè amare nè odiare… In sostanza un film pomposo ma bello come un vaso: vuoto dentro.

Voto: 6 Mosè salvato dalle acque, ma il film…

si puo vedere distrattamente - 6

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Recensione Film: Ender’s game


enders_gameFilm del 2013
Diretto da Gavin Hood
Genere: fantascienza
Con:
Asa Butterfield: Andrew ‘Ender’ Wiggin
Harrison Ford: Colonnello Hyrum Graff
Ben Kingsley: Comandante Mazer Rackham
Abigail Breslin: Valentine Wiggin

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : In un futuro non molto lontano, la Terra viene attaccata da un’ostile razza aliena chiamata “Formics”, che sarebbe arrivata a conquistare l’intero pianeta, se l’impeto non fosse stato sventato dall’eroico Comandante della Flotta Internazionale, Mazer Rackham. Nell’attesa della rivalsa nemica, spetta allo stimatissimo Colonnello Graff rinforzare i presidi, reclutando i migliori ragazzi in tutto il pianeta per designare il prossimo Mazer. Uno in particolare, Ender Wiggin, viene notato per le sue brillanti qualità e convinto ad entrare nella Scuola di Guerra di Graff; lì impara ben presto le tattiche belliche, l’uso delle armi e a farsi rispettare dagli altri cadetti, vincendo ogni simulazione di guerra e guadagnandosi la promozione alla Scuola di Comando proprio di fronte alle linee nemiche…

Commento: Un film metafora della guerra e del colonialismo. Il protagonista (interpretato dall’eccezionale Asa Butterfield di “Il bambino col pigiama a righe” e “Hugo Cabret”) rappresenta l’eroe strumento del sistema. L’addestramento militare ne fa un’arma terrificante, cercando di annichilirne il lato umano per i propri scopi. Davvero un bel film, un po’ sottovalutato a mio avviso. Anche il finale non è banale e ci sono attori degni di nota (non solo ovviamente Harrison Ford e Ben Kingsley) ma anche, ad esempio, la rediviva Abigail “Little Miss Sunshine” Breslin. Solo a me, la scena dell’addestramento con le squadre salamandre e dragoni ha ricordato Harry Potter? (probabilmente la Rowling ha preso spunto dal romanzo di Orson Scott Card del 1985 da cui è stato tratto questo film…)

Voto: 7.5 Chi è davvero l’invasore?

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Iron Man 3


Film del 2013
Diretto da Shane Black
Genere: Fantastico
Con:
Robert Downey Jr.: Tony Stark/Iron Man
Gwyneth Paltrow: Pepper Potts
Don Cheadle: James Rhodes/Iron Patriot
Guy Pearce: Aldrich Killian
Ben Kingsley: Il Mandarino
Jon Favreau: Happy Hogan
Rebecca Hall: Maya Hansen

Trama : Svizzera 1999: Alla festa di Capodanno Tony Stark viene avvicinato da un goffo scienziato, Aldrich Killian, che gli propone di entrare in affari con la propria azienda, la AIM. Il nostro che è impegnato come playboy si dimentica dell’appuntamento promesso in cima all’hotel e passa invece la notte con un’affascinante biologa, la Dott.ssa Hansen.
Dopo il prologo ci ritroviamo al giorno d’oggi in cui un terrorista che si fa chiamare il Mandarino compie attentati affidandosi a martiri suicidi fino a provocare il risentimento di Tony Stark che lo sfida a viso scoperto: chiede al Mandarino di andarlo a trovare dandogli il proprio indirizzo e il terrorista non si fa attendere… Le bombe umane sembrano ricondurre alla tecnologia della Dott.ssa Hansen e all’azienda di Killian. Da qui si snoda il racconto con il nostro eroe colto da dubbi, paure (veri propri attacchi di panico nati a seguito dell’avventura newyorkese raccontata in “Avengers”) e fragilità umane. Tutto condito da marchingegni sempre più evoluti, armature telecomandate, battute di spirito…

Commento: Nell’attuale trilogia lo metto al secondo posto dopo il primo capitolo ma comunque davanti al secondo lungometraggio. Seppur esagerato cerca di renderci un eroe più umano e sfaccettato, sempre arrogante e determinato ma che, finalmente, ha dei dubbi e soprattutto, forse, capisce di non essere invincibile (e lo capirà per assurdo quando sarà obbligato ad agire senza l’involucro protettivo di Iron Man). Il film appassiona, diverte e si fa seguire fino al termine con molto piacere, e c’è anche spazio per un notevole colpo di scena. Posso dire senza ombra di dubbio che il personaggio (soprattutto Tony Stark più che Iron Man) è il migliore della squadra Marvel portata sul grande schermo e in gran parte il merito è di Robert Downey Jr. In sostanza un film che mantiene quello che promette in tutto e per tutto, assolutamente divertente. Per tutti gli appassionati del genere è un must.

Voto: 8 Per quelli che… un’armatura non basta

bellissimo - 8 e più

Recensione Film: Shutter Island


Film del 2010 diretto da Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer e Max von Sydow
Genere: Drammatico

1954. Un agente dell’Fbi, Teddy Daniels (DiCaprio), viene mandato a Shutter Island, un’isola che ospita un manicomio criminale, per indagare sulla scomparsa di una donna che ha ucciso i propri figli, degente nella struttura. Durante la traversata in traghetto, l’agente fa la conoscenza del proprio collega di supporto, l’agente Chuck Aule (Mark Ruffalo). Approdati sull’isola vengono condotti dal Dottor Cowley (Ben Kingsley) che spiega il proprio interesse nella ricerca di un metodo non invasivo a differenza di altri sistemi (lobotomia) per la cura dei malati di mente. L’indagine parte dalla cella in cui in teoria la donna sarebbe sparita senza lasciare traccia. Ma un uragano in arrivo e gli incubi legati al passato bellico in Germania del protagonista, complicano ulteriormente le cose…

Bellissimo film e DiCaprio fantastico. In parte mi ha ricordato “Inception” e non solo per lo stesso attore nel ruolo principale… Non dirò di più per non svelare nulla della storia. E’ un film piuttosto teso (la musica in stile anni ’50 è davvero da fibrillazione) con una fotografia desaturata da rendere ancora più fredda l’ambientazione. In certi punti ricorda anche “The others” ma a parte queste similitudini stilistiche (e non solo, direi) è un film che alla fine lascia addosso un senso di inquietudine e anche di tristezza (ma perché ben fatto, sia chiaro).
Un film piuttosto crudo e angosciante ma è quello che Scorsese ovviamente vuole trasmettere.
Bello ma da vedere se siete davvero in vena poiché tende a mettere di cattivo umore (almeno nel mio caso).

Voto: 8 Da vedere (ma con spirito giusto)
Ciao, J

Recensione Film: Lezioni d’amore


Film tra il drammatico e la commedia con Ben Kingsley (David Kepesh), Penelope Cruz (Consuela), Dennis Hopper (George), Patricia Clarkson (Caroline) e Peter Saarsgard (Kenny Kepesh). Titolo originale: “Elegy”.
David Kapesh è un insegnante universitario divorziato con un figlio adulto apertamente in conflitto e con una vita sentimentale piuttosto “new-age”. Ha una relazione di solo sesso con l’amica Caroline e avventure di scarso impegno emotivo con le studentesse dei suoi corsi finchè un giorno non capita nella sua vita Consuela, una studentessa che, per la prima volta, ne sconvolge i ritmi, lo mette finalmente in discussione sentimentale e lo fa addirittura diventare geloso all’ossessione.
In tutto questo rincorrere la felicità l’uomo ha modo di confidarsi con l’amico George che, anch’egli cinico uomo di mezza età, gli consiglia di vivere la cosa come ha sempre fatto ma, per David ormai la relazione non è più solo un flirt, è  amore. Il film devia, piuttosto lentamente ma con forza verso il lato drammatico nel finale anche se, intelligentemente, non cade nel patetico puntando invece sul sentimento di un uomo che alla soglia della terza età è finalmente diventato maturo.
Un film piuttosto amaro, ben recitato e con un ritmo un po’ troppo “allungato”. Manca un po’ di verve alla Woody Allen ma in fondo si fa vedere con piacere. Penelope Cruz sempre più brava, Kingsley e Hopper, inutile dirlo, due conferme. Ancora in parte la bella Patricia Clarkson, musa matura di Allen (vedi “Vicky Cristina Barcelona” e “Basta che funzioni”).
E una mia considerazione inutile: Peter Saarsgard sembra il fratello gemello di Kiefer Sutherland. 🙂

Voto: 6.5
Ciao, J

Recensione Film : “L’ultima Legione”


Questa è una delle poche volte in cui riesco a vedere un film tratto da un romanzo appena terminato il libro.

Per quanto riguarda la trama della pellicola (variata in alcuni aspetti che poi elenco) vi rimando alla mia recensione del libro qui : Recensione Libro “L’Ultima Legione” .

Il film (Imdb Link) è stato diretto nel 2007 da  Doug Lefler, regista di molti episodi di Hercules, Xena e di “Dragonheart”. Nel ruolo del soldato romano Aurelio troviamo Colin Firth, Ambrosinius è Ben Kingsley, il piccolo Romolo è Thomas Sangster (visto in “Love actually”) mentre sparisce il personaggio di Livia Prisca qui sostituito da Mira, una guerriera dell’India molto cool e quasi ninja interpretata dalla più bella e famosa attrice indiana del momento : Aishwarya Rai. Riappare (per me, intendo) in una piccola parte Alexander Siddig, il Dottor Bashir di Star Trek Deep Space Nine. Il personaggio di Wulfila è ridicolo mentre nel libro faceva paura sul serio. Idem per il Re dalal Maschera d’Oro…banale.

Il film pur partendo in epoca molto simile a quella narrata nel romanzo (18 anni prima) sposta l’azione iniziale a Roma invece che a Ravenna e trasforma gli eruli in goti. Cambia il motivo per cui Ambrosinius era giunto dalla Britannia in Italia e alcuni avvenimenti (Aquileia, il dramma interiore di Aurelio) vengono palesemente glissati per snellire il racconto e (forse) renderlo più movimentato.
Personalmente avrei gradito maggiore fedeltà al romanzo di Manfredi allungando la durata di almeno un’ora, non è raro infatti trovare film del genere molto più lunghi.

In sostanza è un buon film adatto a chi non ha letto il libro, a mio avviso, poichè anche in questo, come in altri molti casi, la versione stampata è di molto superiore al risultato su schermo. Per quanto riguarda il genere “storico” sicuramente lo colloco molto al di sotto di film come “Il gladiatore” che emoziona in molti punti della storia, mentre qui c’è poco da ricordare, alla fine. Peccato.

Voto: 6
Ciao, J

Solo 2 ore, Slevin, La ragazza con l’orecchino di perla


Qualche recensione (dalla tv).

[Solo 2 ore] (16 blocks)

Film di Richard Donner (Arma letale, Superman II) con Bruce Willis, David Morse (Il miglio verde, Contact) e Mos Def.
Jack (Bruce Willis) è un poliziotto del NYPD stanco di vivere, stanco di fare il poliziotto e semi-alcolizzato. Viene usato solo per azioni di routine (tipo aspettare la scientifica sul luogo del delitto). E’ l’esatto contrario del John McLane dei vari Die Hard (il 4 è in post-produzione!), cioè un anti-eroe: sfugge il dovere, corrotto, pronto a stare nell’ombra.
Per caso gli viene affibbiato il trasferimento di un testimone dalla galera al tribunale (i “16 isolati” del titolo originale) e qui scatta l’imprevisto: la polizia non vuole che l’uomo arrivi sano a deporre.

 

Un film vivace, un po’ cruento e sempre teso sul filo del rasoio. Un Bruce Willis in stato di grazia e un sorprendente Mos Def (irriconoscibile rispetto a “Guida galattica per autostoppisti”) che è il testimone (logorroico è un po’ Bubba-Forrest Gump) da difendere.Bravo pure David Morse nei panni del collega senza scrupoli pronto a tutto pur di salvare le apparenze. 

Un film che si fa guardare ben volentieri e non scade nel banale. Divertente.

Voto: 6.5/7   http://italy.imdb.com/title/tt0450232/

[Slevin]

Di nuovo Bruce Willis (GoodKat) affiancato a Lucy Liu (Ally McBeal, Charlie’s Angels, Kill Bill), Josh Hartnett (Pearl Harbour), Morgan Freeman e Ben Kingsley.

Un film piuttosto intricato con una trama che all’inizio pare sconclusionata ma che invece con una certa dose di situazioni paradossali coniuga un thriller ad un pulp-fiction in maniera molto ben riuscita, chiudendo nel finale il filo logico in maniera convincente con una serie di piccoli colpi di scena (non tutti imprevedibili).

Non spiego la trama per non rovinare la festa(!) ma c’è molta carne al fuoco e molto ma molto divertito interesse nel seguire il corso della pellicola.

Davvero notevole.

Voto: 8  http://italy.imdb.com/title/tt0425210/

[La ragazza con l’orecchino di perla]

La ragazza con l’orecchino di perla 

 Film del 2003 con Scarlett Johansson (Scoop, Lost in translation), Colin Firth (Bridget Jones, Love actually) e Tom Wilkinson (Full Monty, Il patriota, Batman begins).

Narra la  storia di Griet, domestica in casa del pittore Johannes Vermeer (http://it.wikipedia.org/wiki/Jan_Vermeer) che si trova coinvolta in una sorta di amore platonico con l’artista che la ritrae in uno dei suoi celebri quadri (omonimo del titolo).

Il film è ben fatto e il ritmo è lento come il tema richiede ma forse il finale (che non rivelo) lascia un attimo con l’amaro in bocca, manca qualcosa, in sostanza. Scarlett Johansson è eterea, niente da aggiungere 🙂

Il film è tratto dal libro di Tracy Chevalier.

Interessante il tema,  ma piuttosto inconcludente.

Voto: 6. http://italy.imdb.com/title/tt0335119/

Ciao, J