Recensione Film Classici: “Gangs of New York”


gangs_of_new_yorkFilm del 2002
Diretto da Martin Scorsese
Genere: drammatico, epico, storico
Durata: 167 minuti
Con:
Daniel Day-Lewis: William “Bill il macellaio”
Leonardo DiCaprio: Amsterdam Vallon
Cameron Diaz: Jenny Everdeane
Liam Neeson: Padre Vallon
Jim Broadbent: William “Boss” Tweed
Henry Thomas: Johnny Sirocco
Brendan Gleeson: Walter “Monk” McGinn
John C. Reilly: “Happy” Jack Mulraney

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 1846, il degradato quartiere dei Five Points a New York è teatro di violente competizioni tra bande criminali che intendono assicurarsi il dominio del territorio. Padre Vallon, capo della potente banda dei “Conigli morti”, saluta il figlio Amsterdam prima di scendere nel campo di battaglia. A contendere il primato dei Conigli morti ci sono i “Nativi”, banda altrettanto potente guidata dal temibile William Cutting detto “Bill il Macellaio” a causa della sua professione. Durante la sanguinosa battaglia Bill il Macellaio riesce a sconfiggere ed uccidere il rivale, ponendo fine alla guerra e sancendo la definitiva supremazia dei Nativi nel quartiere. Il piccolo Amsterdam, per decisione di Bill (in segno di rispetto verso il suo odiato ma stimato rivale), non viene ucciso ma mandato in riformatorio.

Raggiunta la maggiore età ed uscito quindi dal riformatorio in cui era stato rinchiuso, il giovane Amsterdam fa ritorno nel quartiere con l’intenzione di vendicarsi di Bill il macellaio, diventato capo indiscusso della malavita nei Five points.

Commento: Scorsese è il mio regista preferito (per quello che vale) e anche in questo film non si smentisce. Forse tutto ciò che viene raccontato storicamente non è successo veramente e ci sono anacronismi, inesattezze e quant’altro ma, onestamente, è un film più vero del vero! Gli attori sono eccezionali (su tutti Daniel Day-Lewis) compresi i caratteristi. La New York del 19° Secolo ricreata a Cinecittà è stupenda. La storia dimostra tutto ciò che è la vita: cruda, spietata, ironica, assurda e ingiusta. Il senso del film è chiaro: la guerra (tra eserciti, popoli o anche solo gangs) viene dichiarata dai ricchi e combattuta dai poveri come viene detto in una frase nel film che dice, cito a memoria: “Si può sempre assoldare una metà dei poveri per uccidere l’altra metà”. Qui la lotta per il proprio interesse o potere tramite la paura (i nativi di D.D.Lewis) contrapposti dalla voglia di vendicarsi di Amsterdam/DiCaprio a capo dei Conigli Morti e di tutti gli immigrati di N.Y. viene manipolata dai politici, l’elite e la polizia corrotta dell’epoca. Ma alla fine non vince nessuno e la storia (come la vita di ognuno di noi) viene dimenticata (bellissima la sequenza finale con il cimitero sull’East River che domina Manhattan fino allo skyline pre-11 Settembre). Un film potente, crudo. Bello.

Voto: 8 Il sangue rimane sulla lama.

bellissimo - 8 e più

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Recensione Film: Che cosa aspettarsi quando si aspetta


Film del 2012
Diretto da Kirk Jones
Con:
Cameron Diaz: Jules Baxter
Jennifer Lopez: Holly
Elizabeth Banks: Wendy Cooper
Brooklyn Decker: Skyler Cooper
Anna Kendrick: Rosie
Matthew Morrison: Evan Webber
Chace Crawford: Marco
Dennis Quaid: Ramsey Cooper
Chris Rock: Vic
Rodrigo Santoro: Alex
Genere: Commedia

Trama tratta da Wikipedia: Le vite di cinque coppie sono rivoluzionate dall’arrivo di un figlio: Jules ed Evan sono due celebrità televisive e devono far fronte ai cambiamenti inaspettati ai quali stanno andando incontro, cercando dei compromessi con le loro carriere sul piccolo schermo. Una fanatica dei libri di self-help sulla gravidanza, Wendy, si ritrova a vivere sulla sua pelle (e con i suoi ormoni in piena attività) gli effetti della dolce attesa, mentre la giovanissima e biondissima Skyler, nuova compagna di suo suocero, vive una gravidanza assolutamente perfetta. Una grintosa fotoreporter, Holly, si prepara a girare il mondo per cercare un bambino da adottare, ma suo marito non approva pienamente questa scelta, e per cercare di dominare l’ansia si ritrova ad entrare a far parte di un gruppo di aiuto per ‘papà disperati’. Un problema ancora più spinoso inoltre, riguarda due rivali in affari, Rosie e Marco.

Commento: Molti punti di vista per raccontarci, come ci anticipa il titolo, quello che succede durante la gravidanza. Si ride, si sorride e ci si commuove. Non sarà un capolavoro ma è comunque un film discreto nella categoria romatic-funny-comedies. E potete anche vedere cosa succede con uno starnuto! Quindi un film carino, gradevole. Ma quanto è invecchiato Dennis Quaid?

Voto: 6.5

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: The box


Film del 2009 scritto e diretto da Richard Kelly, basato sul racconto “Button, Button” del 1970 di Richard Matheson interpretato da Cameron Diaz, James Mardsen e Frank Langella .Ecco la trama “epurata” tratta da Wikipedia.

Richmond, Virginia 1976. Una coppia di giovani sposi, Norma e Arthur, riceve una piccola scatola di legno con un pulsante rosso da un signore che si presenta con il nome di Steward. Avranno ventiquattro ore di tempo per decidere se premere il pulsante o meno. Se lo premono, dice loro Steward, una persona che non conoscono morirà, ma riceveranno un milione di dollari, se non lo premono restituiranno la scatola e nulla accadrà.
(E qui mi fermo) 🙂

Mi ricordo del racconto originale e a memoria (scarsa), il finale era praticamente subito dopo la pressione del bottone quando Steward torna a riprendersi la scatola rivelando un particolare agghiacciante ai due. (Posso rammentare male)…
E il fatto che invece il film prosegua in una storia assurda (che non sarebbe neanche male se fosse solo intesa come “surreale”) distrugge quel poco di buono che c’era nel racconto.
Nel film s’inserisce di tutto e di più (non dico cosa perché non voglio rivelare spoiler) ma ho trovato l’insieme davvero incomprensibile, raffazzonato, incongruente e pretestuoso. Basta?
Il regista è quello di Donnie Darko (e si vede per l’innumerevole uso di spunti inspiegati).
Qui, purtroppo, anche se mi potrebbe anche stare bene il “non spiegare” tutto filo per segno, è reso ridicolo perché la storia non ha senso (a parte l’incipit originale davvero bello).
Peccato, ma d’altronde fare un film da una storia breve se non si hanno idee, è rischioso.
“Probabilmente non l’ho capito” è un buon sistema per dirmi che non mi è piaciuto, suvvia!

Voto: 5.5 Inspiegato e con un finale cretino.
Ciao, J

Recensione Film: Innocenti bugie


Film del 2010 diretto da James Mangold ed interpretato da Tom Cruise (Roy), Cameron Diaz (June) e Peter Saasgard (Fitzgerald).

Un incontro casuale(?) in aeroporto trasporta June da semplice ragazza in viaggio per il matrimonio della sorella in un mondo di spie, inseguimenti e sparatorie. Roy in fuga con un componente rubato da un laboratorio ed inseguito dall’ex-collega agente Fitzgerald, la osserva nel terminal e riesce ad urtarla due volte, per un suo recondito motivo. Quando però si ritrovano sullo stesso aereo, l’uomo si domanda perchè ci sia anche lei, visto che quello su cui si trova, è un volo “speciale” destinato a lui. Da qui parte tutta una serie di vicende avventurose e al limite dell’umano con il lato sentimentale in agguato.

Il film pare essere una parodia di “Mission Impossible” e “Charlie Angels” visti i protagonisti. Le azioni sono sempre spettacolari, movimentatissime ed esagerate. Tom Cruise non sbaglia una mossa e tenta di essere auto-ironico e simpatico (anche se la simpatia non è una dote innata dell’attore). Più spontanea Cameron Diaz, abile a giocare nel ruolo della donna ingenua ma forte. Divertente e macabra la scena in aereo…

La storia è un pretesto per mostrarci tutta una sequenza di improbabili fughe, scazzottate, sparatorie, piroette ed inseguimenti a piedi, in volo, in auto ed in moto. Ethan Hunt e tutto di più, insomma. C’è quasi tutto in questo film: attori, azione ed entertainment. Cosa manca allora? Una storia più solida e una nemesi decente, senza nulla togliere a Peter Saarsgard.

Che dire? Il film non è un capolavoro ma è divertente se si dimentica la logica… Fa’ un po’ specie vedere che anche Tom Cruise ha le rughe intorno agli occhi e sul collo e le maniglie dell’amore (seppur incorniciate da un fisico palestrato). 🙂

Un film senza pretese ma scorrevole, fila via liscio.

Voto: 6.5 E’ un po’ come l’acqua : Frizzante ma insapore.

Recensione Film : “L’amore non va in vacanza”


Strana traduzione del titolo originale (“The holiday”) per questa divertente commedia(http://italy.imdb.com/title/tt0457939/) diretta nel 2006 dalla brava Nancy Meyers (autrice di “Baby boom”, “Il padre della sposa 1 e 2”, “Tutto può succedere” e regista anche di “What women want” e appunto “Tutto può succedere”).  

Amanda (Cameron Diaz), ricca autrice di trailers cinematografici vive a Los Angeles. E’ stata mollata dal fidanzato ed entra in crisi.
Dall’altra parte del mondo, nel Surrey inglese, Iris (Kate Winslet), correttrice di bozze, è sull’orlo della fine del proprio rapporto col fedifrago Jasper (Rufus Sewell) ed entra in crisi.
Entrambe vogliono una svolta per la propria vita.

La prima cerca un luogo lontano dove stare da sola a riflettere e a rimettere insieme i cocci della vita sentimentale, la seconda pure e per poterlo ottenere pubblica su internet descrizione e foto della splendida casetta in cui vive offrendola alla pari per un’altra casa “lontano da lì” in una vacanza di due settimane.

A questo punto senza conoscersi, le due invertono i ruoli (come logistica) e l’inglese si ritrova incappottata in una megavilla con i tutti i comfort (piscina, gadget tecnologici, servitù) mentre l’americana in tacchi a spillo su una stradina ghiacciata che porta nella deserta brughiera dell’Albione.

A questo punto entrano in gioco il fratello (Graham/Jude Law) dell’inglese Iris e un amico di Amanda (Miles/Jack Black)… cosa succede poi è abbastanza facile da capire… 🙂

Il film ha un tocco lieve ed è anche divertente; le storie incrociate sono un po’ squilibrate verso quella di Cameron Diaz (forse attrice più di cassetta) ma personalmente mi è piaciuta più quella della Winslet dove il contorno di personaggi è più interessante e c’è anche una sottostoria con un ex-sceneggiatore in pensione davvero divertente (il bravissimo e quasi centenario Eli Wallach). Bellissima la sequenza (per me che amo il cinema) di Miles che canticchia le varie colonne sonore dei film in videoteca…

In sostanza una buona commedia dove non s’inventa niente di nuovo ma che si fa vedere e svolge il proprio compito in modo egregio. Non male per una serata in relax.

Voto: 7

Ciao, J

In her shoes, Melinda & Melinda, Ballistic


Ciao, eccomi per le ultime visioni on tv 🙂

[In her shoes]

Spinto dal ricordo del trailer che sembrava darne idea di divertente commedia ho visto questo film che a metà tra una commedia e un film drammatico. Toni Collette e Cameron Diaz sono due sorelle antitetiche. Mentre una vive alla giornata ed è estroversa, in tutti i sensi, l’altra è precisa ma repressa. La nonna (Shirley MacLaine) dopo varie traversie riuscirà ad instradare le due a vivere meglio la propria vita.
Il film è molto più drammatico del previsto (e meno divertente) anche se Shirley MacLaine (e le vecchiette all’ospizio) strappano qualche risata e spesso sorrisi.

Un film non esattamente scorrevole ma comunque si può vedere.

Voto : 6  

[Melinda & Melinda]

Ho completato il proposito di vedermi gli ultimi film di Woody Allen (dopo Anything else, Scoop e Match Point che mi mancavano)!
Il film parte da una cena in cui 4 amici discorrono su come la stessa situazione possa essere vissuta come tragedia o come commedia e da qui parte il film illustrandoci (in una specie di “Sliding doors” newyorkese) l’evolversi della vita di Melinda a seconda dei due punti di vista espressi a tavola dai commensali. Melinda è ben interpretata in entrambe le sottostorie da Radha Mitchell mentre i comprimari che condividono (in parte) i ruoli (ma non i personaggi) interpretati a seconda dello scopo in maniera drammatica o comica variano: volti noti sono Amanda Peet (per chi non ricordasse è la figlia di Diane Keaton in “Tutto può succedere”)  e Will Ferrell (un titolo per tutti “Vita da strega”, era il marito di Nicole Kidman).
Il film fila via piacevolmente e Will Ferrell ce la mette tutta (riuscendoci) per farci ridere. L’idea del racconto doppio è ben strutturato e dopo qualche “attimo di smarrimento” è chiaro chi rappresenta cosa nelle due trame (nera e rosa). Bello, mi è proprio piaciuto. Lo definerei divertente e particolare. Bravo Woody!

Voto : 7

[Ballistic]

Per la serie “stasera in tv non c’è niente da vedere”. Ammetto di averlo visto solo per i due nomi dei protagonisti : Antonio Banderas e Lucy Liu. Il film è però davvero insulso. Storia banale, buchi di sceneggiatura come il Gran Canyon, personaggi stereotipati e superficiali e clichè a piè spinto. Tremendo. Tolte le pallottole e le esplosioni: il nulla.

Voto: N.C. (Uno dei più brutti e inutili film che abbia mai visto) 

Ciao, J