Recensione Film TV: 11.22.63


112263TV

Serie del 2016
Genere: Thriller / Fantastico
Durata: 8 Episodi (~ 55 min. ad episodio)
Con:
James Franco: Jake Epping/James Amberson
Chris Cooper: Al Templeton
Sarah Gadon: Sadie Dunhill
Lucy Fry: Marina Oswald
George MacKay: Bill Turcotte
Daniel Webber: Lee Harvey Oswald

Trama: Jake Epping, un insegnante di inglese di Lisbon, Maine viaggia indietro nel tempo per impedire l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Ma il passato non vuole essere cambiato.

Commento: Il libro da cui è tratta la serie è uno dei miei preferiti (vedi qui la recensione: 22 11 63 di Stephen King) e la trasposizione su schermo non poteva che essere sviluppata su un arco di ore non inferiore a quelle realizzate, un film di due/tre ore sarebbe stato troppo stringato. I pregi di questa serie sono gli attori (Franco, Cooper, la bellissima Gadon e tutti i caratteristi); l’ambientazione (musiche, costumi, auto, scenografie) che ci riporta dritti ai primi anni ’60; i lati oscuri dell’epoca non filtrati dalla nostalgia del “era tutto migliore”: razzismo, sessismo, perbenismo; l’accuratezza nei dettagli.
La nota stonata del racconto tv è un appunto allo sviluppo del racconto che parte alla grande con un pilot eccezionale, una parte centrale un po’dispersiva e lenta ed un finale molto bello e struggente (forse migliore di quello del libro, azzarderei a dire) ma troppo concitato negli ultimi due episodi.

Ci sono ovviamente differenze con il racconto cartaceo e divagazioni necessarie ad un racconto più visivo che introspettivo ma, nel complesso, un bel lavoro che non perde il fascino della sua origine libraria. Personalmente ho trovato degno questo lavoro per merito di una produzione che ha badato a dare una conclusione in un’unica stagione (spero vivamente non ci siano sequel inutili o spin-off, vedremo), attori molto in gamba e fedeltà al racconto originale con le opportune differenze quando necessario. Finalmente un bel resoconto tv che rende giustizia al lavoro di Stephen King. Bello.

Voto: 8 Siamo sicuri che il passato è coì bello come ce lo ricordiamo?

Ah però... 6.5 -7.5

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Recensione Film: The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro


the_amazing_spider_man_2Film del 2014
Diretto da Marc Webb
Genere: azione, drammatico, supereroi, fantastico
Con:
Andrew Garfield: Peter Parker/Spider-Man
Emma Stone: Gwen Stacy
Jamie Foxx: Max Dillon/Electro
Dane DeHaan: Harry Osborn/Green Goblin
Sally Field: May Parker
Chris Cooper: Norman Osborn
Paul Giamatti: Aleksei Sytsevich/Rhino

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Anni prima: Richard Parker (padre di Peter/Spider-Man) registra un videomessaggio per spiegare la sua imminente scomparsa. Dopo aver lasciato il piccolo Peter dagli zii, lui e sua moglie Mary salgono a bordo di un aereo privato, ma un sicario tenta di ucciderli e, dopo uno scontro, l’aereo precipita nell’oceano.

Ai giorni nostri, Peter continua la sua lotta al crimine nei panni di Spider-Man. Mentre affronta Aleksei Sytsevich, un criminale russo, nell’inseguimento salva Max Dillon, un impiegato della Oscorp, e viene chiamato da Gwen, che gli ricorda che sta facendo tardi alla loro cerimonia dei diplomi. In quell’istante, ha una visione del Capitano George Stacy, morto nel primo film, che gli ricorda della promessa non mantenuta di lasciar fuori la ragazza dalla sua doppia vita per evitare che venga coinvolta. Per questo, Peter decide di lasciare Gwen la sera dopo il diploma.

Nel frattempo Harry Osborn torna a Manhattan per far visita a suo padre, Norman, malato e in punto di morte. Egli gli spiega che la sua malattia è ereditaria e prima di morire gli dà un apparecchio contenente “il lavoro di una vita”. Dopo la morte di Norman, Harry viene messo a capo della Oscorp e riceve la visita di Peter: i due sono amici d’infanzia e passano un po’ di tempo insieme.

Max, che si scopre essere ossessionato da Spider-Man, ha un incidente alla Oscorp e cadendo in una vasca piena di anguille elettriche geneticamente modificate viene tramutato in un mostro di energia elettrica. Intanto, Peter e Gwen decidono di rimanere amici sebbene lei si stia per trasferire in Inghilterra. Il loro dialogo viene interrotto da Max che, arrivato a Times Square, causa un blackout. Spider-Man tenta di calmarlo ma Max, manipolando l’elettricità comincia a distruggere tutto. Il supereroe riesce a fermarlo e Max viene portato al Ravencroft Institute dal Dr. Kafka, dove si autoproclamerà “Electro”.

Commento: Non mi dilungherò: Seppur mi piace l’interpretazione di Andrew Garfield non mi capacito del continuo prolungare le storie di SpiderMan (tra i miei Marvel preferiti, oltretutto). La storia è ormai un copia/incolla degli episodi precedenti: Disagio di Peter, nuova nemesi, Scontro. Tutto qui. Tanto per chiarire meglio il concetto: l’unica cosa che mi è rimasta in testa del film è se Jamie Foxx sta diventando calvo… Un film inutile e trito, trito, ritrito…

Voto: 5.5 Già visto

che dormita 5

Recensione Film: The company men


Film del 2010
Diretto da John Wells
Con:
Ben Affleck: Bobby Walker
Kevin Costner: Jack Dolan
Tommy Lee Jones: Gene McClary
Chris Cooper: Phil Woodward
Maria Bello: Sally Wilcox

Genere: Drammatico

Trama tratta da Wikipedia: Bobby Walker vive il sogno americano: ha un lavoro con uno stipendio a sei cifre, una bella famiglia e una Porsche parcheggiata in garage. La sua vita viene però sconvolta quando la multinazionale per cui lavora, a seguito di una fusione con un’azienda più grande, lo licenzia insieme ai suoi colleghi Phil Woodward e Gene McClary. I tre sono quindi costretti a ridefinire radicalmente la loro vita da uomini, mariti e padri. Bobby va a lavorare nell’impresa edile del cognato Jack Dolan, dove la sua abilità negli affari non è certo richiesta, e dove ritroverà l’entusiasmo verso la vita.

Commento: Bel film che racconta la crisi economica da chi subisce la disoccupazione. L’era del Bengodi è finita e si deve ricominciare dai valori per ricostruire una vita reale. Attori fantastici, storia cruda e verosimile, sperando che non tocchi mai a noi. Da vedere.

Voto: 7.5

Ah però... 6.5 -7.5