Recensione Film: Il caso Thomas Crawford


Film del 2007
Diretto da Gregory Hoblit
Con:
Anthony Hopkins: Thomas Crawford
Ryan Gosling: Willy Beachum
Billy Burke: Ten. Robert Nunally
David Strathairn: Joe Lobruto
Cliff Curtis: Det. Flores
Embeth Davidtz: Jennifer Crawford
Rosamund Pike: Nikki Gardner
Genere: Thriller legale / Drammatico
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Thomas Crawford è un ingegnere aeronautico che scopre la relazione extraconiugale della giovane moglie Jennifer con il poliziotto Robert Nunally, così decide di ucciderla mettendo in atto un piano perfetto. In seguito l’uomo viene arrestato proprio dall’amante di sua moglie a cui rilascia anche una confessione. Quello che sembrava un caso all’apparenza semplice si dimostra più complicato del previsto. Ad occuparsene è l’assistente distrettuale Willy Beachum che sta per essere assunto da un prestigioso studio legale. Ma i suoi sogni di gloria vanno in pezzi quando si scopre che la pistola consegnata da Crawford non è l’arma del delitto e che quest’ultima risulta introvabile…

Commento: Bel film alla Grisham. Antony Hopkins mette i brividi come ai tempi del “Silenzio degli innocenti) e Ryan Goslin si fa apprezzare per un personaggio che si evolve durante la pellicola. La storia che sembra semplice è poi via via complicata e l’intreccio è comunque lineare e comprensibile. Una storia con una sceneggiatura davvero ben fatta e un finale che non dispiace. Il film in originale si intitola “Fracture” (Rottura o frattura) ed è riferita alle “crepe” dell’uovo che spiega Crawford all’avvocato nel primo dialogo in carcere.
Un film davvero intenso, da vedere.

Voto: 7.5 Ottima sceneggiatura

Ah però... 6.5 -7.5

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Recensione Film : “The Bourne Ultimatum” – Il giorno dello sciacallo


Il film http://italy.imdb.com/title/tt0440963/ è il terzo capitolo dedicato al famoso personaggio creato da Robert Ludlum ed interpretato da Matt Damon.
Il film ricalca il plot dei precedenti: Jason Bourne deve ricostruire il proprio passato frammentato da un’amnesia che lo segue dalla prima pellicola, sempre in costante fuga dalla Cia…
Anche qui come in “Identity” e “Supremacy” grandi scene di combattimenti uomo a uomo, sparatorie, inseguimenti in strade e vicoli con scale (come mi fa notare Ivan, ciao), flashbacks non sempre chiari ma che si espletano nel finale.
Anche se la storia non aggiunge molto – a parte l’origine del protagonista – è davvero piacevole e divertente e anche ben costruito tutto l’intrigo. Matt Damon è davvero ottimo in questo ruolo da uomo determinato e quasi mai fallace. 🙂
Nel film ritornano Julia Stiles sempre nei panni di Nicky Persons, Joan Allen in quelli di Pam Landy e vengono introdotti nuovi “capi” Cia come David Strathairn (“Good night, good luck”), Scott Glenn (“Il silenzio degli innocenti”, “Training day”) ed Albert Finney (“Big fish”, “Un’ottima annata”).
Il film ha di buono come il secondo che non necessita di conoscere l’antefatto, certo aiuta se si vuol comprendere fino in fondo la storia ma, vive di suo tranquillamente.
Davvero un film avvincente a cui già sappiamo seguirà nel 2010 un annunciato quarto capitolo 🙂
ps: non ho capito il sottotitolo italiano dedicato allo sciacallo…aspetto delucidazioni, grazie!

Voto: 8
Ciao, J   

Good night and good luck


 Good night and good luck

Film di e con George Clooney del 2005 http://italy.imdb.com/title/tt0433383/

Questo film in bianco e nero narra le vicende dei telegiornalisti Cbs che nel 1954 riuscirono ad aprire un inchiesta al Senato Statunitense contro il Senatore McCarty, famoso per essere stato il creatore della campagna contro il mondo artistico (e non solo) americano ritenuto comunista o simpatizzante con la sinistra sovietica del tempo.
Il film è un messaggio anche contro l’uso dei media (di allora e di oggi) che influenza pesantemente l’educazione e la cultura dei popoli. La tv non deve essere solo intrattenimento ma deve e può avere anche un fine educativo, sociale e civile.
Nel film appaiono vari volti noti (i nomi un po’ meno) come Jeff Daniels (“La rosa purpurea del Cairo”, “Pleasantville”, “Scemo e più scemo”), Robert Downey Jr. (“Chaplin”, “Us Marshalls”), Frank Langella (“Superman returns”, “Dracula”) e il qui protagonista David Strathairn (“L.A. Confidential”, “River wild”, “Il Socio”), oltre al ben noto George.

Il film è ben fatto, curato e ben recitato ma… a mio avviso pur essendo un film di condanna, rimane un po’ distaccato. Non c’è coinvolgimento emotivo nè empatia con i personaggi. Sembra un bel documentario storico di fatti poco noti in Italia. Mi sembra una bella pedalata ma sui rulli, cioè statica.

Notevole invece la colonna sonora resa sublime dalla cantante Dianne Reeves con canzoni dell’epoca a cui (mi sembra così ad orecchio) che debbano molto Stevie Wonder (ascoltate “I’ve Got My Eyes on You” dalla soundtrack del film e poi “I can’t help it” dall’album “Off the wall” di Michael Jackson) e proprio Michael Jackson (ascoltate “One for my baby” dalla soundtrack del film  e “The way you make me feel” immaginandola in versione lenta)…

Voto : 6.5 Poco coinvolgente.
Ciao, J