Recensione Film: I Croods


Film del 2013
Diretto da Kirk De Micco e Chris Sanders
Genere: 3d Cartoon
Trama : Una famiglia di cavernicoli, i Croods, è l’ultima di un gruppo di uomini preistorici ad essere sopravvissuta a predatori, al clima e a malattie. Grug, il padre e capofamiglia è abituato a difendere il nucleo famigliare composto dalla moglie Ugga, la nonna e i tre figli Eep, Sandy e Tonco chiudendoli ogni sera in una caverna e di fatto vietando (soprattutto alla figlia maggiore Eep) ogni sorta di esplorazione alla scoperta del nuovo, che è letale. Proprio la curiosità di Eep, stufa di sopravvivere senza poter “crescere”, la porta una notte a seguire una luce che è una fiaccola portata da un ragazzo, Guy. L’arrivo del giovane porta scompiglio per le sue idee progressiste e un terremoto obbliga la famiglia a lasciare le proprie certezze e la caverna distrutta.

Commento: Onestamente pensavo che non ci fosse molto da raccontare su una famiglia preistorica o cavernicola (i Flinstones, ad esempio, di fatto sono una famiglia preistorica con aggeggi e vite moderni).
Invece il film è un bel racconto di molte scoperte che l’uomo ha affrontato per poter sopravvivere, come il fuoco, il nuotare, le stelle, la necessità di esplorare, la socializzazione. Il tutto condito da humour e sentimenti (ma mai zuccherosi) che esaltano il potere della famiglia e il rispetto delle tradizioni pur perseguendo il cambiamento utile all’evoluzione. Un film ben fatto (anche se i personaggi non suscitano immediata simpatia) e che si fa seguire con molto piacere e con il giusto stupore davanti alla riscoperta (per noi) di cose date per scontate. Bello.

Voto: 7 Vilmaaaaa, la clava

Ah però... 6.5 -7.5

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Recensione Film: Madagascar 3 – Ricercati in Europa


Film del 2012
Diretto da Conrad Vernon, Eric Darnell e Tom McGrath
Genere: Cartone 3D

Trama: Mentre i pinguini partono per Montecarlo in aereo i nostri quattro protagonisti (Alex il leone, Marty la zebra, Gloria l’ippopotamo e Melmann la giraffa) festeggiano il compleanno di Alex con una bellissima ricostruzione in sabbia di New York. Il ricordo della Big Apple scatena la voglia di ritornare a New York. I 4 si ricongiungono ai pinguini ma scatenando il finimondo al Casinò del Principato causano l’intervento della polizia a capo di un’odiosa ispettrice che vuole appendere la testa di un leone al muro della sua collezione di animali. I nostri fuggono unendosi ad un circo malmesso che prima a Roma e poi a Londra, attraverso l’aiuto proprio dei 4 animali si conquista il tour per l’America. Riusciranno i simpatici quattro zampe a tornare nell’amato zoo?

Commento: Graficamente ineccepibile, personaggi ormai entrati di diritto nell’universo riconosciuto di questo genere. Purtroppo (a mio avviso), molti escamotage, seppur in un film inverosimile per definizione, sono incomprensibili. Ad esempio nel primo film la fuga in metropolitana era chiaramente assurda ma almeno con un certo senso di verosimiglianza (gli uomini alla fine catturavano gli animali e li spedivano via mare). Qui non si capisce come possano i 4 raggiungere “a nuoto” l’Europa… Per non parlare di come mettano insieme un circo, un treno senza l’appoggio degli uomini… Boh. Ma a parte questo onestamente delude proprio il lato comico che è soverchiato dalla presenza di nuovi personaggi poco simpatici e dalla mancanza di siparietti comici (ormai delegati solo a Julien, Mordino e ai pinguini). Sinceramente un po’ poco…
E aggiungo: dov’è finito tutto il contrasto tra i 4 sul dove stare/andare? Dove sono spariti i genitori di Alex? Mah…
In sostanza preferisco ricordarmi i primi due capitoli, sperando vivamente che non ci sia un quarto capitolo della saga ma dubito…

Voto: 5.5 Sconclusionato e poco divertente.

Recensione Film: Il gatto con gli stivali


Film del 2011
Diretto da Chris Miller

Trama tratta (parzialmente) da Wikipedia: In un antico borgo spagnolo di nome San Ricardo, Gatto e Humpty Dumpty sono cresciuti come fratelli in un orfanotrofio, col sogno di trovare, un giorno, i fagioli magici e l’oca dalle uova d’oro. Nel frattempo geloso del suo compare più atletico ed amato, Humpty non ha disdegnato la strada del crimine ed è proprio in una rapina che qualcosa è andato storto e la loro amicizia si è frantumata. Da allora, Gatto si aggira come un fuorilegge, in cerca di un modo per ripulire il suo nome mentre Humpty fa coppia con Kitty Zampe Di Velluto, una gattina bella e scaltra. Il destino li rimette insieme, finalmente sulle tracce dei fagioli magici…

Commento: Sfruttando uno dei personaggi più riusciti della serie “Shrek” ecco questo spin-off. Sarà per il taglio improntato all’avventura epica e all’azione ma questo film è davvero poco divertente, purtroppo… La grafica è eccezionale ma è l’unico punto a favore di questa pellicola digitale. Humpty Dumpty poi è davvero brutto!
Storia molto easy, molta coreografia, poca sostanza, in sostanza non ci si appassiona e si aspetta il finale senza trepidazione, peccato. (Quanti film ci aspettano ancora per spremere il mondo di Shrek? Già due episodi dell’orco – il 3 e il 4 – erano penosi, ora basta!)

Voto: 5 Contenuto non pervenuto, Forma ottima

Recensione Film: Megamind


Film d’animazione del 2010 della Dreamworks, diretto da Tom McGrath
Genere: Cartone animato 3D
Trama tratta ed epurata da Wikipedia.
Megamind è il più ambizioso e malvagio supercriminale che sia mai esistito al mondo, ma ha alle spalle un’infanzia triste: per salvarlo dalla distruzione del suo pianeta natio, infatti, i suoi genitori lo misero all’interno di un’astronave che atterrerà sulla Terra, e precisamente in un carcere di massima sicurezza dove sarà allevato dai detenuti. Nello stesso periodo nasce Metroman, un bambino anch’egli salvato dalla distruzione del suo pianeta ma che, a differenza di Megamind, avrà un’infanzia felice in una bella famiglia. Il primo incontro tra i due avverrà a scuola, e durante questo periodo, Metroman si prenderà gioco di Megamind, e contribuirà a far crescere in lui la propensione per il male. Da adulti e dopo interminabili scontri e lotte per la supremazia, Megamind rapisce la reporter Roxanne Ritchi per attirare in trappola Metroman…

Chiara parodia di Superman (dall’origine del pianeta distrutto, ai superpoteri…) e delle sue nemesi è un film scorrevole e ben fatto. Divertente anche se il protagonista, a mio avviso, non suscita particolare simpatia. Questo non toglie che il film sia comunque godibile e alcune trovate originali (vedi il partner pesce-robot di Megamind).
A me Megamind ricorda il non-giovane dei “Soliti idioti” (a parte la testa pelata), a voi noi? Dicaaa.. 🙂

Voto: 6.5 Occhio al rame!
Ciao, J

Recensione Film: Mostri contro alieni


“Mostri contro alieni” è un (abbastanza) divertente film di animazione della ben nota Dreamworks uscito nelle sale in Italia nell’Aprile 2009.
Il richiamo a molti film e personaggi dei B-Movies anni 50 e successivi è evidente.

La storia è semplice: asteroide radioattivo cade sulla terra irradiando la promessa sposa Susan rendendola enorme (il riferimento è “Attack of the 50 Foot woman” film del 1958). Subito catturata dall’esercito viene rinchiusa insieme ad altri “mostri”: B.O.B. è una mutazione di una merendina alla gelatina (ispirato da “Blob”), “Anello (mancante)” è un uomo pesce trovato congelato nei ghiacci polari (ispirato al celebre “Mostro della laguna”), Il Professor Dottor Scarafaggio (preso in prestito dal Dottor Kappa e la mutazione in mezzo uomo/mezza mosca, celebre il remake con Jeff Goldblum di David Cronemberg) e Insettosauro è una larva di farfalla resa gigante da un’esplosione atomica (vedi tutto il genere Godzilla e insetti giganti dei film fantascientifici degli anni ’50 e in parte anche il brucone di “Bug’s life”, forse). Altri riferimenti palesi sono “Indipendence Day”, “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “La guerra dei mondi”, “L’attacco dei cloni”, una sequenza (quella del tram a San Francisco da “The Rock” come mi ha fatto giustamente notare Ivan, grazie) e “Mars Attack”.

Rassegnata ad essere rinchiusa per sempre in un laboratorio bunker, Susan Ginormica – insieme ai mostri – diviene indispensabile quando un enorme robot sonda, mandato da uno strampalato alieno a nome Gallaxhar sulla terra,  atterra con intenti bellicosi. Urge tempestivo intervento dei nostri/mostri per sconfiggere un nuovo nemico più pericoloso per gli uomini degli stessi.

Il film ha delle trovate simpatiche, alcune battute divertenti e scene 3D notevoli. Già dalla sigla con il noto bambino che pesca seduto sulla luna capiamo lo spirito dissacrante della pellicola (un po’ come per colpa dei pinguini di Madagascar 2 questo pescatore fa una brutta fine anche qui grazie ad un disco volante preso in prestito da “Mars Attack” et simili ^__^).

Il limite del film è, a mio avviso, la mancata empatia con i personaggi che sono carini ma non estremamente divertenti (l’apice per me è Sid dell’Era Glaciale). Insettosauro poi è davvero brutto e per niente simpatico! Forse è B.o.b. quello meglio caratterizzato, non so. Un film a cu manca quel “qualcosa” che lo renda davvero imperdibile.

In sostanza un film godibile ma ho visto altri 3d cartoon molto più divertenti.
Voto : 6.5/7 Arghhhhhhhhhhhhh! (L’urlo fa parte del film anch’esso 🙂 )

Ciao, J

I

Recensione Film: Madagascar 2


Rieccomi “al lavoro” 🙂

Il sequel del simpatico “Madagascar” inizia con un flashback che ci riporta alle origini del leone Alex e di come sia giunto a New York divenendone il “re”. Ritroviamo poi tutti i principali protagonisti della prima pellicola (Marty, Melman, Gloria, i pinguini, il re Julien e l’assistente, il piccolo Mortino/Mordino, non ho capito il nome… e la vecchina della stazione).

Link imdb a Madagascar 2

Il film racconta del tentativo – subito naufragato – dei nostri di ritornare a Manhattan dall’isola malgascia ma, ci catapulta invece nell’africa nera, ove i 4 amici si ritroveranno a vivere una nuova avventura in una riserva naturale tra zebre, giraffe, leoni, ippopotami e quant’altro.

Non aggiungo altro, al mio solito, per non rovinare sorprese…

Per quanto riguarda il divertimento devo dire che è assicurato.
Personalmente l’ho trovato addirittura meglio del primo film e molte trovate/battute e sketches strappano la risata.
La trama è di per sè assurda ma non stiamo certo a guardare la verosimiglianza in questo 3d! 🙂

In sostanza un sequel davvero ben fatto, molto scorrevole e spassoso, degno della prima puntata che forse era un po’ incompiuta. Qui i personaggi sono stati fatti maturare e sono meglio caratterizzati, i pinguini sono “incredibili” e nell’insieme il biglietto del cinema è speso con piacere!

Voto: 8

Ciao, J

Recensione Film : “Bee Movie”


Bee Movie è un film d’animazione 3D del 2007 prodotto dalla Dreamworks con protagonisti principali le api.
Proprio sul gioco di parole Bee (ape) – B verge il titolo originale in modo da ricordare i classici film (soprattutto anni ’50) di serie B (i B-movies appunto).
I personaggi nella versione inglese sono doppiati dal comico di New-York Jerry Seinfeld (famoso per il proprio show visto anche da noi grazie a Jimmy), Renee Zellweger (“Bridget Jones”), Matthew Broderick (“Wargames”) Chris Rock (ancora “animale” dopo la zebra Marty di Madagascar), John Goodman, Oprah Winfrey e Larry King in versione ape, Ray Liotta e Sting nel loro alter ego virtuale.

Il film spiega come Barry (Jerry Seinfeld), ape indipendente che vuole far altro nella vita oltre a lavorare in eterno nel campo del miele, un giorno si unisca ai “fuchi fichi” in volo al Central Park per impollinare fiori. Qui scopre un mondo solo immaginato e gli uomini. E proprio la sua voglia di parlare rende noto all’uomo (ad una donna in particolare – Vanessa) il diritto delle api di decidere sul destino del proprio prodotto (miele) e del fatto che le api sappiano parlare.
Ci sono battute divertenti e scene mozzafiato, il 3D al solito (ormai) è a livelli magnifici ma, purtroppo, la storia è esile. Per quanto inverosimile sia ovviamente tutto il discorso delle api ed il loro mondo a copia di quello umano, è sul semplicistico svolgersi degli eventi (soprattutto l’accettazione da parte dell’uomo di un’intera comunità di insetti parlanti in quattro e quattr’otto) che il film non regge.
Probabilmente la verve del protagonista nell’edizione originale fà la differenza ma ciò non basta a rendere la pellicola un must nel suo genere. Certo ci sono gag esilaranti e sketches divertenti (quella di Larry King, ad esempio) ma insufficienti a reggere il gioco per tutto il tempo (ed infatti la parte finale è piuttosto noiosa seppur sbrigativa). Peccato…

Dopo “Z la formica” un altro comico di New York ci ha provato con il mondo degli insetti ma, Woody Allen era un’altra cosa davvero.

Voto: 6
Ciao, J

Recensioni film : “Cambia la tua vita con un click” e “Giù per il tubo”


[Cambia la tua vita con un click] (Click, 2006 http://italy.imdb.com/title/tt0389860/)

La storia non è nuova. Assomiglia (con molte varianti) alla struttura del “Canto di Natale” di Dickens, alla “Vita è meravigliosa” di Frank Capra o a “Family guy” interpretato da Nicholas Cage.
In sostanza lo spunto è quello del “cosa succederebbe se la tua vita fosse completamente diversa da quella attuale”…
Se Dickens propone gli spiriti del Natale per far divenire buono Scrooge, qui la scelta è più tecnologica: Adam Sandler (Michael Newman) è un architetto con famiglia a carico sempre in attesa di una promozione improbabile ed oberato sul lavoro da un capo “idiota (David Hasselhoff) che si trova a fare i conti con una vita complicata dall’elettronica.
In casa i figli sono gli unici a capire quale telecomando accenda la tv, quale apra il garage e quale faccia partire la ventola sul soffitto. Michael in un impeto di rabbia e stress decide di comprarsi un telecomando universale, e qui sulla sua strada incontra Morty (il bravo Christopher Walken), il quale gli regala un apparecchio “speciale” in grado di permettere al nostro di vedere il proprio passato e accelerare nel futuro con un forward che eviti le rotture di scatole quotidiane. Purtroppo il telecomando “impara” dal comportamento di Michael ed, in semi-automatico, inizia ad avanzare in avanti fin troppo nel futuro con conseguenze inimmaginabili per il protagonista.Il film è abbastanza divertente quando gioca sugli equivoci e nelle situazioni in cui si trova il protagonista, soprattutto quando è spiazzato in un futuro che non conosce per aver perso i momenti intermedi ma, è un po’ “strascicato” verso la fine.Adam Sandler è sempre (a chi piace questo tipo di comicità piuttosto greve) a suo agio e divertente. Nel cast ci sono tra l’altro anche Kate Beckinsale, Henry Winkler (il noto Fonzie di nuovo al lavoro con Adam Sandler dopo “Waterboy”) e Sean Astin (il Sam del Signore degli Anelli anch’egli già visto con Sandler in “50 volte il primo bacio”).Il film non è eccezionale ma si fa guardare anche se, personalmente, lo trovo un po’ troppo virato verso il melenso, mentre l’avrei preferito più surreale e comico di quello che è.
Voto : 6

[Giù per il tubo] (Flushed Away, 2006 http://italy.imdb.com/title/tt0424095/)

Film di animazione Dreamworks  dai creatori di Wallace e Gromit (e Shrek). Il film è ben fatto e divertente con molte piccole trovate, citazioni e battute. La storia è imperniata su Roddy e Rita, due topolini che s’incontrano nel sottosuolo di Londra in un’avventura contro un malefico rospo.Il film mi è piaciuto ma, a mio avviso, è debole proprio nel rendere la simpatia dei personaggi che non sono molto “attraenti”. Voglio dire che manca quel “quid” che hanno i personaggi dell’Era Glaciale”, “Gli incredibili” o “Shrek” che li rende irresistibili. Peccato perché la qualità e la storia non sono male e dei personaggi un po’ più curati avrebbero dato l’eccellenza al film che invece rimane discreto (ammetto che il giudizio è subordinato al mio gusto estetico personale).
Voto:6.5-7. Divertente.
Ciao, J

Shrek 3 (o III o Terzo)…


3° film del noto orco e co. in cui ritornano (quasi tutti) i vari personaggi fiabeschi dei due precedenti lungometraggi. Ci sono ovviamente Fiona, il gatto con gli stivali, Ciuchino e famiglia, i 3 porcellini, Pinocchio e l’Omino di marzapane ed Il Principe Azzurro. Si aggiungono questa volta Biancaneve, Cenererentola, Raperonzolo, la Bella Addormentata, il Mago Merlino e un Re Artù in giovine età.

Il film parte abbastanza bene, con Azzurro che reclama per sè il Regno di “Molto molto lontano” ed uno Shrek che non vuole essere invece l’erede del Re Ranocchio, padre di Fiona.

Onestamente rispetto ai primi due (soprattutto al numero 2) in questo capitolo mi pare che la storia sia un po’ scarsa. Purtroppo a parte la simpatia innata dei personaggi e la qualità della CG, anche le battute e le scene divertenti si riducono al lumicino e si fa fatica a ridere. Posso dire che è divertente la parte finale e (questo la dice tutta) soprattutto la sigla finale…un po’ poco.
Oltretutto leggevo anche di “citazioni colte” difficili da recepire dai bambini, ma non mi sembra di aver notato chissà che cosa…

Dicono che uscirà un 4° episodio, ma mi auguro che non sia vero perchè già al terzo direi che siamo alla frutta… Peccato davvero poichè in precedenza ero uscito davvero soddisfatto e divertito dal cinema.

Voto: 5 ( e solo perchè ho amato Shrek 1 e ancor di più il 2). Per la serie “allunghiamo il brodo”…
 

La gang del bosco


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Sito ufficiale del film
Scheda del film su Imdb 

Ennesimo film d’animazione digitale della Dreamworks (è infatti reclamizzato come “…dai produttori di Shrek e Madagascar”) “La gang del bosco” (“Over the hedge”, nell’edizione originale) segue lo schema classico di molti film dello stesso genere: vita normale, evento straordinario (di solito un danno), tentativo di risoluzione con conseguenze morali nei protagonisti, lieto fine. Ha funzionato ad esempio per Toy Story, Z la formica, L’era glaciale (1 e 2) e molti altri e funziona bene pure in questa pellicola.
La prima differenza rispetto al passato la si nota nella caratterizzazione delle voci. Qui è più “normale”, non si arriva all’apice del trasformismo di Claudio Bisio (Sid) o di Tonino Accolla (Ciuchino) ma dopo questo iniziale spaesamento e grazie soprattutto allo scoiattolo iperattivo Hammy (doppiato da un ottimo Pupo, irriconoscibile ed in stato di grazia) il film risulta davvero godibile e divertente.

La storia parla di un procione solitario – RJ – alla ricerca di cibo facile che ruba le provviste invernali di un orso (Vincent) in letargo. Mal gliene coglie quando l’orso lo scopre in flagrante e lo costringe a restituirgli il maltolto entro una settimana. La ricerca del cibo lo porta a trovarsi una “gang” composta da opossum (un po’ meno simpatici di Crash ed Eddie nell’Era Glaciale 2), porcospini, la puzzola Stella, la tartaruga Verne e del già citato scoiattolo Hammy (Più due animali domestici, il gatto Tiger ed il cane Nugent). La vicenda li porta ad “approviggionarsi” nella vicina “Suburbia”, un centro residenziale di uomini capitanato da una moderna Crudelia DeMon che non esita a rivolgersi ad un disinfestatore Rambesco senza scrupoli.
Nell’edizione originale molte voci famose tra cui Bruce Willis (RJ) , William Shatner, Avril Lavigne e Nick Nolte.
Il film è un po’ lento a partire ma quando carbura sforna alcune trovate davvero esiliranti ed improbabili. Un’ora e mezza (o quasi) di divertimento alla faccia dell’ iper-consumismo americano (e non solo)…

Voto: 7+

Ciao, J