Recensione Film: Aspirante vedovo


aspirante vedovoFilm del 2013
Diretto da Massimo Venier
Genere: Commedia
Con:
Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Alessandro Besentini

Trama : Andrea Nardi è sposato con l’imprenditritrice Susanna Almiraghi, una donna ricchissima e spietata. Il matrimonio è fallimentare poiché l’uomo è succube della ricchezza della moglie e subisce ogni tipo di angheria pur di mantenere il proprio status quo. Tutto cambia quando Susanna sembra essere morta in un incidente aereo e Andrea si ritrova tra le mani tutto il capitale della coniuge…

Commento: Come dichiarato nei titoli di coda il film è liberamente tratto dal film di Dino Risi (Il vedovo) interpretato all’epoca da Alberto Sordi e Franca Valeri.
Devo dire da subito che pur apprezzando la comicità di De Luigi e Littizzetto, il film è poca cosa. La storia è piuttosto banale, prevedibile e non fa mai ridere. Il finale – e intendo proprio l’ultima scena non quella che lo anticipa – non lo svelo, è inutile.
Tralasciando i paragoni col film del 1959 qui si poteva giocare molto di più con l’innescare qualche evento dopo la presunta dipartita della protagonista femminile per complicare un po’ la trama e far scaturire tutte le conseguenze del caso nel momento della “resurrezione”.
Invece tutto questo si riduce a 10 minuti, a mio avviso gli unici vagamente divertenti nella pellicola, per spegnersi in attesa di un qualcosa che non arriva mai.
Si salva su tutti Alessandro Besentini (noto come Ale di “Ale e Franz”) che ci regala una buona caratterizzazione con il personaggio di Stucchi.
Mah, tranquillamente da evitare.
Voto: 5 Si deve dare di più.

che dormita 5

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Recensione Film: Il peggior natale della mia vita


Film del 2012
Diretto da Alessandro Genovesi
Genere: Commedia
Con:
Fabio De Luigi: Paolo
Cristiana Capotondi: Margherita
Antonio Catania: Giorgio
Diego Abatantuono: Alberto Caccia
Laura Chiatti: Benedetta

Trama tratta da Wikipedia : Paolo deve raggiungere, senza patente, il castello di Alberto Caccia, dove è stato invitato a trascorrere il Natale assieme alla famiglia di Margherita, al nono mese di gravidanza. Con loro ci sarà anche Benedetta, figlia di Alberto e amica d’infanzia di Margherita, anche lei incinta. Tra disavventure e goffaggini varie, Paolo ne combinerà un’altra delle sue, arrivando a far credere a tutti, per via di un malinteso, che Alberto sia morto per colpa sua.

Commento: Leggendo i commenti in giro per la rete mi aspettavo uno schifo ma, invece, è un film godibile. Certo è senza pretese (moralistiche od altro) ma nel complesso diverte per quello che promette: Fabio De Luigi è il Ben Stiller di casa nostra e Abatantuono si ritaglia un personaggio sottotono rispetto al suo standard. Su tutte ricordo il cameo di Ale e Franz. Un film carino, di maniera senza voli pindarici ma onesto.

Voto: 6 Per chi è distratto

si puo vedere distrattamente - 6

Recensione Film: Com’è bello far l’amore


Film del 2012

Diretto da Fausto Brizzi

Con:  Fabio De Luigi: Andrea, Claudia Gerini: Giulia, Filippo Timi: Max, Giorgia Wurth: Vanessa

Genere: Commedia

Trama tratta da Wikipedia: Andrea e Giulia sono una solida coppia di quarantenni, con un figlio adorabile, una bella casa e una troppo tranquilla vita coniugale. Nella loro vita tutto cambia il giorno in cui in casa piomba Max Lamberti, un vecchio e caro amico di Giulia, che di professione fa il pornodivo. Max stravolge subito i ritmi sonnacchiosi della casa e Giulia lo nomina subito suo consigliere personale, nel tentativo disperato di rivitalizzare il suo matrimonio con Andrea. Quando Andrea scopre che Giulia ha raccontato tutto a Max della loro intimità, decisamente non la prende bene, ma Giulia lo fa ragionare: così non possono andare avanti. E Andrea, piano piano, si convince. In breve, Max diventa il “sessuologo” dei nostri protagonisti e li lancia in una girandola di situazioni improbabili, comiche e divertenti per cercare di rivitalizzare il loro erotismo sopito.

Commento: A parte il 3d che, per ora, non amo nemmeno in film in cui l’effetto di full immersion avrebbe senso e che qui è inspiegabile, il film è sufficientemente piacevole anche se, a mio parere, inverosimile. Mi piace Fabio de Luig e anche Filippo Timi rende nel ruolo. In sostanza un filmetto leggero senza infamia e senza lode, si sorride fugacemente e altrettanto rapidamente questa pellicola scivola verso l’oblio…insomma, niente di che.

Voto: 6 stiracchiato solo per la presenza di Fabione

Recensione Film:La peggior settimana della mia vita


Film del 2011
Diretto da Alessandro Genovesi
Con Fabio De Luigi (Paolo), Cristiana Capotondi (Margherita), Alessandro Siani (Ivano), Antonio Catania (Giorgio), Monica Guerritore (Clara), Chiara Francini (Simona)

Trama tratta da Wikipedia: Paolo, impiegato quarantenne presso un’agenzia di pubblicità di Milano, è fidanzato con Margherita, più giovane di lui di una decina d’anni e figlia di una ricca famiglia borghese. Nonostante la differente condizione sociale, decidono di fissare la data delle nozze. Al matrimonio sono fortemente contrari i genitori della ragazza. La situazione genera una serie di catastrofici episodi che peggioreranno la già cattiva reputazione di Paolo…

Commento: Commedia degli equivoci sostenuta in gran parte dalla simpatia ed imbranataggine innate di Fabio De Luigi. Ogni tentativo del protagonista di rendersi simpatico agli occhi dei promessi suoceri fallisce miseramente e l’aiuto del collega Ivano non sempre aiuta… Se poi la prorompente Simona pratica lo stalking tutto si complica. Film divertente a sufficienza e finale lieto incorporato. Una sorta di “Mi presenti i tuoi?” all’italiana che non sfigura anche se, forse, pecca di originalità. E’ previsto il sequel natalizio sull’onda del successo…

Voto: 6.5 Per chi sta per dire il fatidico “sì” e non è ansioso

Recensione Film: Ex


Film del 2009 diretto da Fausto Brizzi con cast “stellare” che include Claudio Bisio (Sergio), Elena Sofia Ricci, Vincenzo Salemme (Filippo), Nancy Brilli (Caterina), Silvio Orlando (Luca), Carla Signoris (Loredana), Cristiana Capotondi (Giulia), Malik Zidi (Marc), Claudia Gerini (Elisa), Flavio Insinna (Don Lorenzo), Gianmarco Tognazzi (Corrado), Fabio De Luigi (Paolo), Alessandro Gassman (Davide), Cecile Cassel (Monique).

Alla stregua di film come “Love actually” anche qui vengono intrecciati personaggi e storie partendo da un finale tutt’altro che happy. Se ci vengono mostrati cinque minuti d’amore nell’incipit ambientato nel passato, tutta la storia si dipana invece nel presente dopo che tutte le relazioni amorose sono divenute insopportabili, impossibili o finite.

Sergio divorziato da Elisa è un 50enne playboy che è costretto a prendersi in casa le figlie adolescenti quando l’ex-moglie muore in un incidente stradale (scusate ma succede subito nel film, non è uno spoiler!).
Filippo e Caterina si ritrovano davanti al giudice perché vogliono divorziare e nessuno dei due vuole sobbarcarsi i figli.
Luca e Loredana sono alla frutta e l’uomo torna a vivere col figli tentando una nuova vita da “giovane”.
Giulia vive a Parigi ma per lavoro è costretta a trasferirsi in Nuova Zelanda lasciando l’amore nella capitale francese: riuscirà a sopravvivere l’amore a 12 fusi di distanza?
Elisa si sta per sposare con Corrado ma scopre che il parroco che dovrà officiare il matrimonio è il suo ex Lorenzo.
Paolo sta con Monique ma il gelosissimo precedente ragazzo Davide lo perseguita perché non sopporta che nessuno stia con la sua ex-ragazza.

Un bel film, a tratti malinconico e divertente. Direi che il regista ha affinato stile e narrazione con “Maschi e femmine” che è più divertente di questo film, comunque piacevole ed intelligente. Forse un po’ esile l’intreccio tra le varie storie ma  nel complesso un film che si fa guardare con piacere anche per la bella interpretazione degli attori. Personalmente ho trovato un po’ debole la storia di Paolo e Davide (soprattutto il finale), ma nel complesso, è una pellicola interessante e che fa ben sperare per il panorama del cinema italiano che non è fatto solo da cinepanettoni squallidi.

Voto: 7 Piacevole

Ciao, J

Recensione Film: Maschi contro femmine


Film del 2010 diretto da Fausto Brizzi con Fabio De Luigi (Walter), Lucia Ocone (Monica), Giorgia Wurth (Eva), Paola Cortellesi (Chiara), Alessandro Preziosi (Diego), Francesco Pannofino (Vittorio), Carla Signoris (Nicoletta), Nicolas Vaporidis (Andrea), Sarah Felbembaum (Francesca) , Chiara Francini (Marta), Giuseppe Cederna (Renato) e in piccoli ruoli Luciana Littizzetto (Anna), Claudio Bisio (Marcello), Nancy Brilli (Paola) e Emilio Solfrizzi (Piero).

Il film racconta di più personaggi e delle loro storie che s’intrecciano:

Walter è un allenatore di pallavolo femminile appena divenuto padre che cerca di resistere alle continue avances di una sua giocatrice, Eva Castelli.
Diego è uno sciupa-femmine con collezione di perizoma che continua a litigare con la sua vicina di casa Chiara, infermiera ambientalista. Quando decide di provarci con Chiara e questo lo respinge ha un turbamento tale da smontarlo sessualmente e che lo costringe a rivolgersi alla dottoressa Anna per risolvere il problema.

Andrea e coinquilina gay Marta si innamorano della stessa ragazza, Francesca, e il triangolo si sposta in vacanza in Corsica in un campeggio per nudisti.

Nicoletta, in crisi di mezz’età, scoperto il tradimento del marito Vittorio (padre di Andrea e presidente della squadra di Walter), consigliata dalla Paola, si rivolge a Marcello (l’ex-marito di quest’ultima) per effettuare un intervento di chirurgia plastica ma il collega Renato, innamorato di lei da molti anni, la farà desistere.

Onestamente sono entrato al cinema prevenuto: troppi nomi noti, chissà che cine-panettone (l’ho visto appena dopo natale). E invece questo film è una bella sorpresa: attori bravi (su tutti direi Carla Signoris), i nomi più noti a fare da spalla, storie plausibili, interessanti e, soprattutto, ironiche e a tratti davvero esilaranti. (Vedi le serate degli amici con i giochi da tavolo)…

Devo dire che l’ho apprezzato molto di più dei “Babbi” di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Tra l’altro a Febbraio esce “Femmine contro maschi”, una sorta di sequel con alcuni personaggi riproposti ed altri di nuovi: lo aspetto con piacere e spero di non rimanere deluso.

Voto: 7.5 Sorprendente

Ciao, J

Recensione Film : Happy Family


Film del 2010 diretto da Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Carla Signoris, Margherita Buy e Valeria Bilello.

Metafilm o come si dice… In sostanza Un film che racconta di un film con personaggi surreali e divertenti, una Milano da cornice e alcuni sketches divertenti. Fabio De Luigi è il narratore e il protagonista della storia sullo sfondo della metropoli lombarda con persone che sono i suoi personaggi e che ne condividono le sorti.

Un film particolare, con amore verso Milano. Attori bravi e una storia simpatica, un film piacevole. Simpatiche le scene al massaggio orientale e alla cena con sottostoria del criceto.

Voto: 7 Surreale

Recensione Film : Gli amici del Bar Margherita


Questo film “corale” del 2009 di Pupi Avati ci riporta nella Bologna del 1954.

Taddeo (Pierpaolo Zizzi) è un 18enne, agiato figlio della commerciante di calze interpretata da Katia Ricciarelli e nipote del  nonno Gianni Cavina, barbiere ormai in pensione che prende “lezioni di piano” da una bellissima e provocante “insegnante” napoletana (Ninni /Luisa Ranieri).

Taddeo – l’alter ego di Avati –  adora il Bar Margherita e i suoi eterogenei nonchè affezionati clienti e vorrebbe assolutamente entrare a far parte di questa amena combriccola.
Non badando a spese (i soldi della madre) noleggia una Fiat 1100 in modo da farsi notare da Al (Diego Abatantuono) e divenirne, “nel suo piccolo”, l’autista ufficioso. Al ne approfitta a man bassa ma si affeziona a Taddeo chiamandolo “coso”.
Altri personaggi coloriti del bar sono Gian (Fabio De Luigi) antennista e cantante dilettante in cerca di fortuna al Festival di Sanremo, Bep (Neri Marcorè) che è un ingenuotto in cerca dell’amore, Manuelo (Luigi Lo Cascio) un ladruncolo “linfomane” con il gusto per l’estremo. Il gruppo si chiude con altri avventori minori come il trafficone Sarti (Gianni Ippoliti), Pus e Mentos. Nella storia entrerà poi anche Marcella (Laura Chiatti), bionda femme fatale (è un’entreneuse) ingaggiata per far sfumare il matrimonio prossimo venturo di Bep con Beatrice (Maria Pia Timo).

Il racconto è di per sè semplice, un lineare affresco della vita di questi uomini nel dopo-guerra (quasi boom) che esprimono  palesemente l’italianità nei loro vizi e virtù. C’è un sottile percorso tra amore/tradimento, dovere/piacere e vita/morte che sublima nell’arte di arrangiarsi tipica di noi italiani.
L’atmosfera del film è espressa in modo realistico. E’ ben realizzata: vestiti, auto, acconciature e canzoni ci riportano al 1954 con convinzione.
Il film è divertente e scorrevole con qualche punta di agrodolce e un punto di vista prettamente maschile in cui la donna funge da fine per l’egoismo maschile (tipico dell’epoca): che si tratti di madre, moglie, amante o prostituta è sempre l’uomo che sfrutta la propria posizione.

Gli attori sono funzionali al contesto e su tutti si mette in evidenza un Luigi Lo Cascio nei panni di un fuori di testa lontano anni luce dai suoi precedenti personaggi in “I 100 passi” o “La meglio gioventù”. E’ grande.
Brave le belle del gruppo (Ranieri e Chiatti), simpatica conferma De Luigi, conferme Marcorè, Cavina e la Ricciarelli. Una sorpresa piacevole Zizzi e forse l’unico che mi è piaciuto meno è Abatantuono, sornione e in parte ma, a me, sembra che faccia sempre e solo Abatantuono…

Un film pulito con siparietti divertenti che non scade mai nella volgarità, un ritratto dell’Italia che fu e che vorremmo di nuovo, una storia delicata di amicizia e amore senza malinconie, struggimenti o nostalgia.

Un (bel) film che consiglio.

Voto : 8 (Epico)

ps: La scena dell’arrivo del prete alla festa di compleanno di Taddeo e la reazione della Ricciarelli valgono da soli il prezzo del biglietto!

Ciao, J