Recensione Film: Black panther


Titolo: Black panther
Film del 2018
Diretto da Ryan Coogler
Genere: azione, avventura, fantascienza, supereroi
Durata: 134 minuti
Con:

Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
Michael B. Jordan: Erik Killmonger
Lupita Nyong’o: Nakia
Danai Gurira: Okoye
Martin Freeman: Everett Ross
Daniel Kaluuya: W’Kabi
Letitia Wright: Shuri
Winston Duke: M’Baku
Angela Bassett: Ramonda
Forest Whitaker: Zuri
Andy Serkis: Ulysses Klaue

Trama parzialmente tratta da Wikipedia :

Durante l’alba dell’uomo in Africa si schiantò un meteorite composto di vibranio; cinque tribù iniziarono a lottare per possederlo. Un uomo, dopo aver ricevuto una visione dalla Dea Pantera, mangiò l’Erba a Forma di Cuore, una pianta modificata dalle radiazioni del meteorite, che lo rese più forte e veloce. L’uomo riunì quattro delle tribù, nacque così il regno di Wakanda e ne divenne il primo re, mentre l’ultima tribù, quella dei Jabari, si nascose sulle montagne. Il vibranio fece diventare il Wakanda molto più progredito di qualsiasi altra nazione, ma, temendo l’uso che il resto del mondo ne avrebbe fatto, il re decise di nascondere la vera Wakanda agli occhi di tutti.

Oggi, dopo la morte di suo padre, T’Challa, prima di tornare a casa, recupera Nakia, sua informatrice del mondo esterno e suo vecchio amore, affinché possa assistere alla sua incoronazione. Prima della cerimonia il principe viene privato dei poteri della Pantera da un infuso e deve affrontare chiunque voglia il trono in uno scontro con spada e lancia. Si presenta M’Baku, capo della tribù Jabari, il principe lo batte e lo risparmia, poi beve un infuso dell’Erba a Forma di Cuore e riacquista i poteri dopo aver rivisto il padre in un’esperienza extra sensoriale…

Commento:

Questo “Black Panther” mi è piaciuto parecchio, spesso mi succede questo quando sono scettico in partenza. Il cast è costellato di star. Il film pur essendo basato sui personaggi della Marvel sembra più una sorta di film di fantascienza. Le origini della Pantera, del Wakanda e del Vibranio sono extra-terrestri ma tutto ciò che ci gira attorno è estremanmente umano: la tradizione, la spiritualità ed i riti di iniziazione o di sfida per la reggenza del Regno, il razzismo, i diritti dellla popolazione di colore. In tutto questo bell’insieme c’è anche spazio per la Cia, diavolerie iper-tecnologiche e bei combattimenti. Finalmente anche la nemesi non è un megamostro in CGI ma un uomo che rivendica il trono e che non ha scrupoli per ottenerlo. Belle anche le figure di contorno, dalla Generalessa, a Zuri e al simpatico Martin Freeman/Everett Ross. Peccato che il Wakanda non esista davvero! Un film Marvel meno Marvel del solito ma “più” meraviglioso, in fondo.

 

Voto: 7.5 Spezziamo una lancia

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Recensione Film: Arrival


Film del 2016
Diretto da Denis Villeneuve
Genere: fantascienza
Durata: 116 minuti
Con:
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: colonnello Weber
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Dodici misteriose astronavi extraterrestri, soprannominate “gusci” da parte dei militari degli Stati Uniti, appaiono in tutta la Terra. Non è chiaro il motivo per cui siano arrivate o se vi sia una logica dietro la scelta dei luoghi dell’atterraggio. La linguista Louise Banks viene selezionata per far parte di una squadra speciale di esperti, istituita per tentare di comunicare con la specie aliena nel sito di atterraggio del Montana. La donna ha l’incarico di chiedere agli alieni da dove vengano e quali siano le loro intenzioni. Fanno parte della squadra anche il fisico teorico Ian Donnelly e il colonnello Weber dell’esercito statunitense.

Commento: Dimenticate Indipendence Day, Star Trek, La Guerra dei Mondi. Questo film di Fantascienza esplora le paure dell’uomo verso l’ignoto, l’impotenza dovuta all’incomunicabilità e al riproporsi degli eventi nel tempo. E’ un viaggio nel tempo attraverso il linguaggio, non è H.G.Wells ovviamente ma il tentativo di allargare il concetto di spazio/tempo immaginando che per poter progredire sia necessario essere uniti. Un film visuale ed introspettivo co una Amy Adams davvero brava. L’atmosfera rarefatta, gli alieni sono paurosi come può essere il buio prima di accendere la lampadina in una stanza. Un film intenso e riflessivo, non è per chi ama botte ed effetti speciali o spade laser. Bello.
Voto: 8 Il tempo delle parole

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Recensione Film: Rogue One: A Star Wars Story


Film del 2016
Diretto da Gareth Edwards
Genere: fantascienza, azione
Durata: 133 minuti
Con:
Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor
Ben Mendelsohn: Orson Krennic
Donnie Yen: Chirrut Îmwe
Mads Mikkelsen: Galen Erso
Forest Whitaker: Saw Gerrera

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Lo scienziato Galen Erso, dopo aver lavorato per anni per l’Impero Galattico, si è ritirato sul pianeta Lah’mu, dove vive insieme alla moglie Lyra e alla figlia Jyn Erso. Erso viene raggiunto dal Direttore Imperiale Orson Krennic, che uccide Lyra e costringe lo scienziato a completare la progettazione della Morte Nera, una grande stazione spaziale capace di distruggere interi pianeti. Jyn riesce a fuggire e viene salvata dal ribelle Saw Gerrera. Quindici anni dopo, Erso convince Bodhi Rook, un pilota imperiale, a portare a Saw Gerrera un messaggio per informarli dell’esistenza della Morte Nera. Jyn, ormai adulta, viene fatta evadere da una prigione imperiale dai ribelli, che vogliono usarla per rintracciare Galen e ucciderlo, impedendo così che l’arma venga completata.
Commento: Quando è uscito questo film non mi ha attratto più di tanto, pur essendo un fan di Star Wars poiché a parte l’universo Lucas non ci sono i personaggi della saga classica… (infatti anche i capitoli I-II-III girati qualche anno fa non mi avevano entusiasmato). Con questo pregiudizio ho guardato il film un po’ distrattamente ma, mentre solitamente adoro gli incipit, qui trovo che il bello della storia sta più nella seconda parte. Il film è bene fatto e ci si affeziona a Jyn. Mi piacciono poco le digitalizzazioni estreme (vedi Tarkin e Leia ricreati a computer) mentre le ambientazioni e il pianeta Scarif sono stupende. In sotanza lo definirei come un film per i fan di Star Wars che aggiunge qualcosina all’epopea ma senza particolari colpi di scena o emozioni…
Voto: 7

Recensione Film: Taken 3 – L’ora della verità


taken_3Film del 2015
Diretto da Olivier Megaton
Genere: azione, giallo, thriller
Durata: 109 minuti
Con:
Liam Neeson: Bryan Mills
Famke Janssen: Lenore
Maggie Grace: Kim Mills
Forest Whitaker: Franck Dotzler
Dougray Scott: Stuart John

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : L’ex-agente operativo Bryan Mills, dopo aver promesso di non lasciare più la sua famiglia, viene ingiustamente accusato di omicidio quando ***** viene trovata morta e sanguinante nel suo letto. Consumato dalla rabbia, Bryan è costretto a scappare dalla sua città in quanto l’FBI, la CIA e la polizia di Los Angeles gli danno la caccia, ma allo stesso tempo ha tutta l’intenzione di trovare gli assassini di ***** per dimostrare la sua innocenza e proteggere Kim, sua figlia.

Commento: Adoro Liam Neeson per cui il mio giudizio è molto parziale! Lui è al solito efficace nel ruolo (eccezionale è al solito Alessandro Rossi nel doppiaggio) come del resto tutto il cast. Il film è “discreto”. E’ avvincente nella prima parte, molto esagerato e fracassone, piuttosto banale nella seconda parte e nell’epilogo piuttosto scontato e prevedibile. Ciò nonostante è un film “divertente” soprattutto nel mostrare Bryan Mills prendersi gioco della Polizia. In sostanza un buon film pop-corn /coca-cola senza molte altre pretese.

Voto: 7 sbam! Bum! Auch!

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Prospettive di un delitto


Film del 2008

Diretto da Pete Travis

Con:  Dennis Quaid (Thomas Barnes), Matthew Fox (Kent Taylor), Forest Whitaker (Howard Lewis), William Hurt (Presidente Ashton), Edgar Ramirez (Javier), Eduardo Noriega(Enrique),

Sigourney Weaver (Rex Brooks)

Genere: Azione /Drammatico

Trama tratta da Wikipedia:

A Salamanca, in Spagna, è in corso un summit sulla guerra al terrorismo a cui è prevista la partecipazione del Presidente degli Stati Uniti Ashton. Scortato dagli agenti segreti Thomas Barnes e Kent Taylor, poco prima di iniziare il suo discorso, nella piazza gremita di gente, viene colpito da un colpo di fucile: è il caos; ma subito dopo un’esplosione miete molte vittime tra la folla in preda al panico.

Da questo momento in poi il film torna indietro, per ripercorrere gli avvenimenti da otto punti di vista diversi, attraverso gli occhi di Thomas Barnes, di un poliziotto sotto copertura, di un turista videoamatore, del Presidente stesso, nonché degli attentatori. Cinque punti di vista per mettere assieme i pezzi di un complicato puzzle, dove la verità è una sola, unica e sconvolgente.

Commento: Vedendo Matthew Fox viene subito in mente il Jack di “Lost” e il film con i suoi continui flashback in parte ne risente l’influenza. Cast stellare…E’ un film furbetto ma montato in maniera convincente. Non mancano alcuni buchi di sceneggiatura ma, nel complesso, è un film che riesce a tenerci col fiato sospeso fino al termine. Mi è piaciuta molto la sequenza in auto per le vie (fittizie) di Salamanca, un buon vecchio e sano inseguimento alla Blues Brothers (meno macchine coinvolte of course!). In sostanza un film di tensione ma piacevole se si dimentica il lato verosimile. Da sgranocchi compulsivi di popcorn, insomma.

Voto: 6-7