Recensione Film: Mercenari 3


I_Mercenari_3Film del 2014
Diretto da Patrick Hughes
Genere: azione, avventura, thriller
Durata: 126 minuti
Con: Sylvester Stallone: Barney Ross
Jason Statham: Lee Christmas
Antonio Banderas: Galgo
Jet Li: Yin Yang
Wesley Snipes: Doc
Dolph Lundgren: Gunnar Jensen
Mel Gibson: Conrad Stonebanks
Harrison Ford: Max Drummer
Arnold Schwarzenegger: Trench Mouse

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : I Mercenari, guidati da Barney Ross, intervengono per liberare Doc, detto “Dottor Morte”, uno specialista di coltelli ed ex-medico, nonché membro della formazione originale, durante il suo trasferimento su un treno blindato verso la prigione militare di Denzali. Inizialmente non sembra molto a suo agio in mezzo agli altri “nuovi membri” e inizia a stuzzicarli e prenderli in giro, considerando che tutti quelli che conosceva della vecchia squadra sono morti e che lui stesso è rimasto incarcerato per otto anni, ma subito diventa contento per il solo fatto di essere ancora una volta al fianco di Barney e, forse, sperare di tornare a casa. Questi però, gli rivela che lo hanno salvato specialmente per poterlo reclutare in quanto gli mancava un uomo per il loro prossimo incarico, assegnatogli nuovamente da Church: intercettare un carico di bombe termobariche destinate ad essere consegnate ad un signore della guerra in Somalia, di nome Victor Menz. Arrivati al porto designato, si riuniscono con Hale Caesar, che li raggiunge con un motoscafo, facendolo volare sul camion che li dirige al punto di atterraggio dell’elicottero del bersaglio. Doc, con le sue conoscenze acrobatiche e fisiche, raggiunge una gru per container e ne usa uno vuoto per caricare Barney, Christmas, Toll e Gunnar e portarli in un punto di osservazione. Il bersaglio esce allo scoperto; Barney, con enorme sorpresa, scopre che il commerciante di armi che devono eliminare altri non è che un certo Stonebanks, sua vecchia conoscenza, dato per morto anni prima

Commento: Storia zero, scoppi, sparatorie e combattimenti a milioni… come i soldi guadagnati sicuramente dal cast stellare. Divertente? Così così… Fa specie vedere Harrison Ford in un film così… Apice della “sboronata” (non lo definirei spoiler): Ford/Drummer capo della Cia o simile ad un certo punto si mette la divisa da pilota e si mette al comando di un elicottero! Manca il deambulatore però! In sostanza da vedere magari molto distrattamente…
Voto: 5.5 Boom e bang

si puo vedere distrattamente - 6

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Recensione Film: Star Wars Episodio VII : Il risveglio della forza


star-wars-il-risveglio-della-forzaFilm del 2015
Diretto da J.J.Abrams
Genere: fantascienza, azione
Durata: 135 minuti
Con:
Harrison Ford: Han Solo
Mark Hamill: Luke Skywalker
Carrie Fisher: Leia Organa
Adam Driver: Kylo Ren
Daisy Ridley: Rey (Star Wars)
John Boyega: Finn
Oscar Isaac: Poe Dameron
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : All’incirca trent’anni dopo la battaglia di Endor e la distruzione della seconda Morte Nera, Luke Skywalker, l’ultimo Jedi, è scomparso. Sia la Resistenza, una forza militare sostenuta dalla Nuova Repubblica e guidata dal generale Leia Organa, sia il sinistro Primo Ordine, nato dalle ceneri dell’Impero Galattico, perlustrano la galassia nel tentativo di trovarlo.

Poe Dameron, il miglior pilota della Resistenza, viene mandato su Jakku per incontrarsi con l’anziano Lor San Tekka e recuperare una mappa che si crede conduca a Luke. Allo stesso tempo anche il Primo Ordine sta cercando di recuperare la mappa; il misterioso Kylo Ren atterra su Jakku e attacca il villaggio in cui si trova Poe. Quest’ultimo nasconde la mappa nel suo droide, BB-8, e lo manda via. Kylo cattura Poe e ordina agli assaltatori di massacrare gli abitanti del villaggio, tra cui lo stesso Tekka.

Uno degli assaltatori, FN-2187, incredulo di fronte alla brutalità del Primo Ordine, aiuta Poe a fuggire; i due rubano un caccia TIE ma vengono abbattuti e precipitano su Jakku. FN-2187, ribattezzato Finn da Poe, sembra essere l’unico sopravvissuto. Nel frattempo BB-8 viene trovato da Rey, una ragazza che sopravvive vendendo rottami trovati nel deserto e che è in attesa dei suoi genitori. Finn incontra Rey e BB-8, ma improvvisamente i tre vengono attaccati dal Primo Ordine e fuggono a bordo di una vecchia nave abbandonata, il Millennium Falcon…

Commento: Parto subito con un giudizio sommario: il film mi è piaciuto e mi ha divertito. Poi sul fatto che “scopiazzi” dal caro vecchio Guerre Stellari (o “Episodio IV” o “Una Nuova speranza” vedete voi) se ne può discutere. Effettivamente ci sono molti rimandi, tante strizzatine d’occhio (come dice il caro Leo Ortolani) per i fans della Saga, alcune vicissitudini che ricalcano il plot del passato e, ovviamente, oltre all’introduzione di una nuova generazione di protagonisti, il ritorno nostalgico, ben studiato e comunque prefissato ai sequel dei vari Han Solo, Leia, Chube etc… (Luke si vede per così poco…).
Comunque: Tralasciando il discorso originalità (che latita) e lo stile un po’ troppo superficiale rispetto ai canoni della Saga originale (quella degli anni ’70-’80), è un film che si fa vedere e gustare con piacere soprattutto grazie all’ironia di Solo e al personaggio di Rey.
A proposito…Rey che senza sapere di essere una mezza Jedi o quantomeno di avere la Forza, senza un allenamento in stile Yoda/Luke tiene testa al mega-cattivone senza problemi? Bah…
Pessima secondo me la scelta dell’attore nei panni di Kilo Ren / Ben Solo: poco bello e carismatico (sembra il figlio di Jannacci! Credo di non essere l’unico ad averlo notato) e toglie quel poco che il personaggio avrebbe potuto essere. Si perché anche il personaggio che “dovrebbe” rimandare a Darth Vader è una mezza cartuccia. Figlio di Han Solo e Leia? Ma dai! Con due genitori così altro che Anakin!
Poco sfruttati altri personaggi tipo Po Modoro (si chiama così?), Finn e soprattutto non puoi far schiattare (scusate lo SPOILER) dopo 3 minuti Max Von Sydow!!!
E chiudo: lo scontro finale con la Mega-Morte-Nera (ah non si chiama così? Eh eh eh) è risolto in 3 secondi… E l’aliena che custodisce la spada di Luke (non ricordo il nome e non ho voglia di cercarlo) non sembra ET?
In sostanza ribadisco che pur non essendo un capolavoro soddisfa il nostro bisogno di rivedere personaggi amati in un contesto altrettanto desiderato ma aggiunge davvero poco all’universo creato a suo tempo da Lucas (tra l’altro smetta di fare il piangina dopo che avrà imbarcato palate di dollari vendendo il brand alla Disney)…
A me J.J.Abrams piace parecchio generalmente ma qui ha voluto accontentare un po’ troppo il nostro lato nostalgico, temo.

Voto: 7 Bello qtb ma pecca in originalità.

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Ender’s game


enders_gameFilm del 2013
Diretto da Gavin Hood
Genere: fantascienza
Con:
Asa Butterfield: Andrew ‘Ender’ Wiggin
Harrison Ford: Colonnello Hyrum Graff
Ben Kingsley: Comandante Mazer Rackham
Abigail Breslin: Valentine Wiggin

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : In un futuro non molto lontano, la Terra viene attaccata da un’ostile razza aliena chiamata “Formics”, che sarebbe arrivata a conquistare l’intero pianeta, se l’impeto non fosse stato sventato dall’eroico Comandante della Flotta Internazionale, Mazer Rackham. Nell’attesa della rivalsa nemica, spetta allo stimatissimo Colonnello Graff rinforzare i presidi, reclutando i migliori ragazzi in tutto il pianeta per designare il prossimo Mazer. Uno in particolare, Ender Wiggin, viene notato per le sue brillanti qualità e convinto ad entrare nella Scuola di Guerra di Graff; lì impara ben presto le tattiche belliche, l’uso delle armi e a farsi rispettare dagli altri cadetti, vincendo ogni simulazione di guerra e guadagnandosi la promozione alla Scuola di Comando proprio di fronte alle linee nemiche…

Commento: Un film metafora della guerra e del colonialismo. Il protagonista (interpretato dall’eccezionale Asa Butterfield di “Il bambino col pigiama a righe” e “Hugo Cabret”) rappresenta l’eroe strumento del sistema. L’addestramento militare ne fa un’arma terrificante, cercando di annichilirne il lato umano per i propri scopi. Davvero un bel film, un po’ sottovalutato a mio avviso. Anche il finale non è banale e ci sono attori degni di nota (non solo ovviamente Harrison Ford e Ben Kingsley) ma anche, ad esempio, la rediviva Abigail “Little Miss Sunshine” Breslin. Solo a me, la scena dell’addestramento con le squadre salamandre e dragoni ha ricordato Harry Potter? (probabilmente la Rowling ha preso spunto dal romanzo di Orson Scott Card del 1985 da cui è stato tratto questo film…)

Voto: 7.5 Chi è davvero l’invasore?

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Cowboys and aliens


Film del 2011
Diretto da Jon Favreau
Con Daniel Craig, Harrison Ford, Sam Rockwell, Olivia Wilde, Clancy Brown
Genere: Fantawestern
Trama: Un uomo, ferito e malandato, si risveglia nel deserto dell’Arizona. Non si ricorda none né da dove è venuto. Si accorge di avere al polso uno strano bracciale che non riesce a togliersi. Giunto nella cittadina di Absolution l’uomo scopre che il maggior allevatore di bestiame spadroneggia e che lui era, probabilmente, un rapinatore. Arrestato dallo sceriffo della città sta per essere consegnato ad un Marshall federale ma nel cielo di Absolution giungono strani oggetti volanti con luci azzurre che catturano alcuni degli abitanti. Il bracciale dell’uomo si accende e si rivela un’arma…

Commento: Bella commistione di due generi ipoteticamente agli antipodi. Il film diverte e avvince quel che basta. Non è un capolavoro ma si fa ben guardare col solito bicchiere di coca-cola e il sacchetto di popcorn. Un film per divertirsi senza troppo pensare ma che, nel complesso, non manca il bersaglio. Avrei preferito forse un protagonista un po’ più simpatico (tipo Hugh Jackman o Robert Downey Jr.) ma Daniel Craig è sicuramente un tipo tosto.

Voto: 7 Tra laser e colt

Recensione Film : Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo


Steven Spielberg  ci riporta sulle tracce del celebre archeologo dopo 19 anni di assenza dai grandi schermi.
Come il protagonista anche l’attore – Harrison Ford of course – è invecchiato e quindi l’azione per risultare “credibile” viene spostata nel 1957, modificando la nemesi del nostro dai tedeschi del Terzo Reich al nuovo pericolo per gli States del dopoguerra : i russi. Russi capeggiati da una sorta di Malefica resa bene dalla fredda spadaccina –  e sopra le righe – Cate Blanchett.

La trama ricalca il primo episodio, le similitudini si vedono e credo sia stato fatto apposta – una sorta di revival nostalgico o un modo per far affezionare alle nuove leve il caro buon vecchio Indy? Un’operazione furba o invece sbagliata?

Indy viene subito coinvolto dai russi che stanno cercando un “qualcosa” (vedi il titolo del film) che dia immenso potere (no, non è l’Arca dell’alleanza ^__^, che tra l’altro appare fugace proprio nelle prime scene…) e immancabilmente ne seguiamo le gesta eroico-comiche tra volteggi, fughe, inseguimenti, sparatorie ed esplosioni. A causa di questa strana relazione con i russi, l’Fbi indaga sul nostro che viene licenziato dall’Università ove lavora (sono gli anni del Maccartismo e il sospetto dell’appoggio al comunismo è fonte di emarginazione anche per chi ne è fortemente contrario come Henry Jones Jr.).
Indy, suo malgrado, viene nuovamente coinvolto nell’azione da un ragazzo in chiaro rimando al Marlon Brando del “Selvaggio” a nome Matt Williams (Shia LeBeouf). Il giovane ha ricevuto dalla madre (figura nota dell’universo Jones) una lettera in cui è richiesto l’aiuto di Indy che non si nega.

Da qui ripartono le avventura con l’aereo (e la classica mappa sullo sfondo) verso il Sud America… Non aggiungo altro 🙂

Nel film ritroviamo tutto quello che vogliamo da un’avventura di Indiana Jones: i personaggi a noi cari, il mistero, il nemico, l’esagerazione.

Il film è scorrevole – forse un po’ dilungato in certi inseguimenti – e ha – a mio avviso – il suo punto debole in due fattori: il primo è la trama troppo simile al primo episodio (coinvolgimento, ricerca del mistero, scoperta e punizione divina del male), il secondo l’uso della computer graphics a discapito della magia dell’artigianato di Hollywood stupefacente ai tempi dei “Predatori dell’Arca”.

Nel racconto ci sono tantissimi rimandi al passato di Indy, alla storia personale del personaggio con due colpi di scena che non rivelo ma, purtroppo, la magia non si è ricreata, personalmente la storia non mi ha affascinato come mi aspettavo… C’è di mezzo la mià età che nel frattempo è cambiata come quella di Indiana Jones e quindi, credo sia in parte dovuto a questa differenza di percezione la mia parziale disillusione verso il film.

Comunque un bel “fumettone” per due ore di spensiarato divertimento.
Se dovessi classificare i 4 film della saga li metterei in quest’ordine:
1) I Predatori dell’Arca perduta (8.5 Irraggiungibile)
2) Indiana Jones e l’Ultima Crociata (7.5 Divertente)
3) Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (6.5/7 Godibile)
4) Indiana Jone e il tempio maledetto (6– Inconcludente)

Voto: 6.5/7

Ciao, J

Torna Indiana Jones!!! [TRAILER]


Il 22 Maggio 2008 esce negli States il quarto episodio del celebre archeologo interpretato da Harrison Ford dopo 19 anni dall’ultima pellicola diretta sempre da Steven Spielberg e prodotta dalla Lucasfilm di George Lucas. Aspettiamo con ansia!!!

Il titolo italiano dovrebbe essere “Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo”…

Ecco il link al trailer: http://italy.imdb.com/video/user/me705352951/

Ta-tatta-taaa tat-ta-taaa 🙂 (E’ la musica, per chi non l’avesse capito) …

Ciao, J

Firewall, A casa con i suoi, World Trade Center


Poco tempo per scrivere e pochi film visti…

[Firewall]

Con Harrison Ford e Paul Bettany (attore spesso usato da Ron Howard – vedi “A beautiful mind” e “Il Codice Da Vinci”).
Il pretesto è semplice: responsabile informatico di banca, a cui tengono segregata la famiglia in cambio di denaro facile, tenta di risolvere l’intricata vicenda.
Il film è abbastanza credibile e divertente anche se Harrison Ford inizia a mostrare le corde nei panni di “un fuggitivo” o di un “Indiana Jones” urbano.
Tutto discretamente costruito anche se prevedibile ed un finale davvero banale e messo su in quattro e quattr’otto in maniera alquanto improbabile. Si può vedere senza troppe aspettative.

Voto: 5.5 (ma solo per gli attori)

[A casa con i suoi]

Commedia “romantica” con Matthew McConaghuey e Sarah Jessica Parker.

Lui è un single convinto ma soprattutto un mammone che vive ancora in casa alla soglia dei 30 anni con i propri genitori. Per un italiano nulla di strano, per uno statunitense è decisamente fuori età massima. Ha poi un trucco: ogni volta che una donna tende “a catturarlo e a farsi seria”, fa in modo di rivelare la convivenza del titolo. Fino al momento in cui i genitori (stanchi della situazione) si affidano ad una professionista in grado di fargli lasciare il nido di casa. Sarà… ma proprio Jessica Parker..mah!
Carino, qualche trovata, ma davvero tutto scivola via fin troppo facilmente senza lasciare un minimo di simpatia per i personaggi o qualche minima emozione…solo la frustazione di aver potuto scegliere un altro film da vedere, magari…

Voto: 4.5 (tra l’altro potevano scegliere un’altra al posto di S.J.Parker che non mi piace!) 🙂

[World Trade Center] 

Oliver Stone ci racconta dell’11 Settembre decidendo di lasciare in secondo piano lo schianto degli aerei e tutto quello che avrebbe potuto cadere nella spettacolarizzazione di un evento invece altamente drammatico.
Prende Nicolas Cage e lo investe del ruolo di un poliziotto di New York mandato quasi all’oscuro di tutto, al WTC dopo il primo attacco aereo. Quello che succede poi è noto. Qui viene raccontato il dramma di un uomo (e di un suo collega) e delle rispettive famiglie durante l’attesa dei soccorsi: entrambi sono stati travolti tra le due torri dall’immenso cumulo di macerie e cercano di resistere.
Il film mette in evidenza lo spirito di sacrificio, la ridestata unità nazionale e l’orgoglio americani, ma soprattutto il lato umano ed emotivo della vicenda: un poliziotto è prima di tutto un uomo e a casa c’è qualcuno che lo aspetta e lo ama (Maggie Gyllenhaal interpreta una delle mogli, nella realtà è sorella di Jake “Donnie Darko” ed ora divenuta testimonial al posto di Kate Moss di Agent Provocateur nota marca inglese di lingerie).

Il film è senz’altro ben fatto ma troppo dispersivo e si perde nel raccontare qualcosa senza ben definire cosa: l’amore per la vita, la semplicità del quotidiano spazzato via da qualcosa di enormemente imprevedibile, forse?
Un’occasione non sfruttata e una pellicola riuscita a metà.
Tra l’altro Nicolas Cage per 3/4 del film è immobile per cui… 🙂

Voto: 6

Ciao, J