Recensione Film Classici: Innamorarsi [1984]


Film del 1984
Diretto da Ulu Grosbard
Genere: Romantico

Con:
Robert De Niro: Frank Raftis
Meryl Streep: Molly Gilmore
Harvey Keitel: Ed Lasky
Jane Kaczmarek: Ann Raftis
Dianne Wiest: Isabelle

Trama tratta da Wikipedia : Frank Raftis è un architetto sposato con Ann Raftis ed ha due figli: Mike e Joe. Margaret (chiamata Molly) Gilmore è una disegnatrice pubblicitaria, sposata con Brian Gilmore. Mary e Frank si incontrano in una libreria dove accidentalmente si scambiano i due libri che sarebbero dovuti essere i regali natalizi per i rispettivi coniugi. A distanza di tre mesi si incontrano nuovamente, si parlano, si presentano, diventano amici ed infine si innamorano.

Commento: Una storia semplice che narra di un’amore che supera qualsiasi comportamento razionalmente e socialmente accettabile ed acquisito. Una storia plausibile e realistica che dimostra, purtroppo o per fortuna (scegliete voi) che anche la più solida delle relazioni può pian piano sfumare verso un affetto che si scioglie nel momento in cui riesplodono l’amore vero e la passione per un’altra persona. Il film è carino e delicato ed è retto ovviamente grazie ai due interpreti al solito eccezionali… Ammazza quanto erano ed eravamo giovani! Bello, sempre piacevole rivederlo.

Voto: 7 Per i pendolari delle ferrovie

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore


Film del 2012
Diretto da Wes Anderson
Con:
Jared Gilman: Sam Shakusky
Kara Hayward: Suzy Bishop
Bruce Willis: Capitano Sharp
Bill Murray: Walt Bishop
Edward Norton: Randy Ward
Frances McDormand: sig.ra Laura Bishop
Jason Schwartzman: Ben
Harvey Keitel: comandante Pierce
Tilda Swinton: rappresentante dei servizi sociali
Genere: Commedia
Trama tratta parzialmente da Wikipedia: La storia è ambientata nel 1965 nella pittoresca New Penzance, un’isola del New England.
I protagonisti sono Sam Shakusky, un orfano dodicenne che frequenta il campo scout “Khaki Scout” guidato dall’esploratore veterano Randy Ward, e la giovane Suzy Bishop, che vive con la sua monotona famiglia composta da tre fratellini e la madre Laura e Walt. Sam e Suzy si erano incontrati l’estate precedente durante una recita dell’Arca di Noè di Benjamin Britten, e, successivamente, hanno cominciato a tenersi in contatto con le lettere, finendo così per innamorarsi e decidendo poi di incontrarsi l’estate successiva per fuggire di nascosto insieme lungo l’antico sentiero dei Cich-chaw, una tribù indiana.

Sam evade dal campo rubando delle attrezzature e provviste e raggiunge da solo Suzy, che fugge di casa portando con sé il suo gatto, i suoi sei libri preferiti e un giradischi a pile. La scomparsa dei due giovani scombussola l’intera contea dell’isola e i Signori Bishop partono alla disperata ricerca della loro figlia con l’aiuto del Capitano della polizia Sharp, mentre Caposcout Ward manda gli altri scout sulle tracce di Sam

Commento: Una commedia un po’ particolare, dalla parte dell’anticonvenzionale. Il bello del film oltre alla storia originale sta nel ruolo affidato ad attori noti che qui escono finalmente da schemi soliti (Bruce Willis lontano anni luce da John McClane, Edward Norton imbranato come non mai). Una storia semplice, dolce e divertente e con una morale. Un film con un ritmo non eccelso che, comunque, non annoia. Un film interessante.

Voto: 7 Non solo per boy-scout.

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Il mistero dei templari


Film del 2004 di Jon Turteltaub (“Phenomenon”, “Faccia a faccia”) con Nicolas Cage (Ben Gates), Diane Kruger (Abigail) , Jon Voight (Patrick Gates, padre di Ben), Christopher Plummer (John, il nonno di Ben), Harvey Keitel (Sadusky), Justin Bartha (Riley) e Sean Bean (Ian).
La famiglia Gates è a conoscenza di un segreto, tramandato ad un avo di Ben da un massone dai tempi della Costituzione Americana, in cui viene rivelato un indizio per poter recuperare un tesoro accumulato nei tempi da varie culture e alla fine nascosto dai templari.
Divenuto adulto, Ben insieme al socio “con un passato non propriamente sempre limpido” Ian, ha finalmente rintracciato una nave che dovrebbe contenere il tesoro e che si rivela un altro indizio.
Da qui partono gli enigmi e nuovi indizi e che portano Ben dal Polo Nord agli Stati Uniti nei luoghi “sacri” dell’Indipendenza Statunitense. Avrà modo durante l’impervio cammino di incontrare anche la bella Abigail… Non aggiungo altro. 🙂

Sulla falsariga di Indiana Jones e seguendo lo schema del Codice da Vinci (mistero, cospirazione, indizi e risoluzione) il racconto scorre veloce e diverte. Certo non è un capolavoro di originalità ma, se lo si prende per quello che è, e cioè un prodotto d’intrattenimento, il film è ben riuscito. Teso, abbastanza improbabile, umoristico e con happy end assicurato. Pop-corn e coca-cola consigliati.

Gli attori svolgono il loro compitino senza entusiasmare e, al solito, Nicolas Cage ha l’espressività di una quaglia…morta.

Al film ha fatto seguito nel 2007 “Il mistero delle pagine perdute” e si parla di un terzo episodio…

Voto: 6.5 Godibile (senza pretese)

Ciao, J