Recensione Film: Juno


Film del 2007
Diretto da Jason Reitman
Con:
Ellen Page: Juno MacGuff
Michael Cera: Paulie Bleeker
Jennifer Garner: Vanessa Loring
Jason Bateman: Mark Loring
Genere: Commedia / Drammatico
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Juno, una sedicenne, resta incinta dopo la sua esperienza sessuale con Paulie Bleeker, il compagno di scuola innamorato di lei da sempre. Sulle prime, anche col sostegno morale di Paulie, decide di abortire, ma poi opta per dare il bambino in adozione. Con l’aiuto dell’amica del cuore, Leah, comunica la scelta al padre e alla matrigna che, seppure stupiti, mantengono la calma e la sostengono. Insieme all’amica, Juno trova su una rivista l’inserzione della coppia ideale a cui affidare il bambino: belli, benestanti ed evidentemente amanti dei bambini…

Commento: Un film che racconta dramma, speranze e scelte di vita. Il tutto raccontato in modo abbastanza verosimile e con una certa bravura che non guasta. Un film interessante e non banale, in sostanza, piacevole anche se dolceamaro.
Voto: 7 Baby one more time

Ah però... 6.5 -7.5

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Recensione Film: Cambio vita


Film del 2011 direto da David Dokbin
Con Ryan Reynolds (Mitch), Jason Bateman (Dave), Olivia Wilde (Sabrina), Leslie Mann (Jamie)
Genere: Commedia

Trama tratta da Wikipedia: Mitch e Dave sono amici fin dall’infanzia, ma ora che sono adulti hanno poche cose in comune. Dave è un avvocato sposato e padre di tre figli, mentre Mitch è un single donnaiolo che respinge ogni responsabilità. Ognuno dei due, per motivi differenti, invidia la vita dell’altro, così, dopo una notte di bagordi, i due si risvegliano uno nel corpo dell’altro.
Mitch si ritrova catapultato nella vita di Dave, tra famiglia, carriera e la bella collega Sabrina, mentre Dave deve fare i conti con le numerose conquiste dell’amico. I due amici dovranno trovare il modo di rimpossessarsi delle proprie vite, cercando di non danneggiare quella dell’altro.

Commento: Il cambio è già stato usato varie volte (mi ricordo Dudley Moore che da padre diveniva figlio, Jamie Lee Curtis madre e figlia o Ellen Barkin donna e uomo ad esempio) e quindi il tema non è originale.

Solitamente l’escamotage permette equivoci a gogò ma qui, purtroppo, il lato divertente è virato essenzialmente sulle volgarità di Mitch nel corpo di Dave e viceversa e, onestamente, non è sufficiente a far ridere o quantomeno ad intrattenere più di tanto. Anche il finale, pilotato verso l’atteso lo stato iniziale delle vite dei due è raffazzonato e banale mentre non sarebbe stato male un colpo di scena… Si salvano soltanto i due protagonisti nell’interpretare (soprattutto) i vizi e le virtù dell’altro.

In sostanza un film già visto e senza mordente…

Voto: 5 Banalotto

Ciao, J

Recensione Film: Come ammazzare il capo… e vivere felici


Film del 2011 diretto da Seth Gordon con Jason Bateman, Charlie Day, Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Colin Farrell, Kevin Spacey, Jamie Foxx, Donald Sutherland.
Genere:Commedia
Trama parzialmente tratta da Wikipedia: Tre amici tentano di assassinare i loro rispettivi superiori quando si rendono conto di quanto questi ultimi stiano facendo di tutto per mettere a repentaglio la loro tranquillità lavorativa…

Eecensione: Grandi nomi nel cast ad interpretare i capi da ammazzare. La storia è un susseguirsi di situazioni demenziali, surreali e piuttosto volga rotte ma, almeno, si ride. Mi ricorda un po’ il genere di “Una notte da leoni”. Su tutti il magnifico Kevin Spacey, talmente bravo da farti venire la voglia di sparargli! Un capolavoro? Tutt’altro, giusto per coca-cola e popcorn.

Voto: 6.5 Scurrile con cast stellare

Recensione Film: Due cuori e una provetta


Film del 2010 diretto da Josh Gordon e Will Speck interpretato da Jennifer Aniston (Kassie), Jason Bateman (Wally) , Jeff Goldblum (Leonard), Thomas Robinson (Sebastian) e Juliette Lewis (Debbie).

Kassie, single alla soglia dei 40 anni vuole un figlio e il suo più caro amico Wally non prende bene la scelta di un donatore del seme, un certo Roland che è bello, atletico e ottimista al limite dell’ottusità. La sera in cui deve avvenire l’inseminazione però Wally si ubriaca e pensa bene di svuotare la boccetta del seme del donatore per riempirla con il suo, dimenticandosene causa sbornia.

La donna dopo sette anni passati in Minnesota ritorna a New York con il figlio e qui iniziano i dubbi di Wally quando denota nel bimbo certi comportamenti simili ai suoi…

Dunque: la storia è banale e si sa da subito come andrà a finire. Diciamo che manca di originalità e comunque si ride ogni tanto e certo il bambino intenerisce e diverte. Jennifer Aniston è abbastanza credibile ma lo è senz’altro di più Jason Bateman. Sornione il ruolo di Jeff Goldblum e assolutamente senza senso quello di Juliette Lewis, personaggio inutile e attrice poco simpatica di suo.

In sostanza un film con poche pretese, si salva solo per il bambino e qualche situazione ma, niente di memorabile.

Voto: 6

Ciao, J

Recensione Film: State of play


Thriller del 2009 interpretato da Russell Crowe, Ben Affleck, Robin Wright-Penn, Helen Mirren, Jason Bateman,  Jeff Daniels e Rachel McAdams.

Washington DC: un delinquente di mezza tacca corre a perdifiato finchè raggiunto, un uomo lo fredda con due colpi di pistola. Un passante viene anch’esso ucciso solo per aver visto.
Metropolitana: una bella donna dai capelli rossi finisce sotto un convoglio.
Cal (Russell Crowe) è un giornalista del Washingtoin Globe piuttosto indipendente ma molto bravo a trovare indizi e a seguire tracce, grazie anche alle sue conoscenze nella polizia. Viene incaricato di seguire il caso dell’omicidio in strada.
Della, anch’essa giornalista dello stesso giornale segue invece le vicende di Sonia Baker, la rossa finita sotto la metro.
Sonia Baker era a capo di una commissione politica, insieme al deputato Collins (Ben Affleck) e di lui amante; incaricata di analizzare il comportamento di un’azienda privata formata da ex-militari con poteri forti nell’Amministrazione Bush (servizi civili e soprattutto negli scenari bellici) stava aiutando l’uomo a capire quali misfatti erano coperti al solo scopo di far fruttare la guerra.
Il mistero s’infittisce quando le due storie iniziano ad incrociarsi e portando i due giornalisti sullo stesso percorso, di fatto costringendoli loro malgrado ad allearsi per scrivere un articolo.
A complicare le cose ci si mette anche il rapporto tra Collins e Cal, amici di lunga data e la moglie tradita dell’onorevole, la bella Ann (Robin Wright-Penn) innamorata di entrambi.
Anche il riferimento politico di Collins, il Senatore Fergus (Jeff Daniels) non sembra estraneo alla faccenda e via via che i contorni si fanno più chiari diventano anche più pericolosi.

Bel film. Trama costruita bene e non eccessivamente contorta; qualche idea ce la si fa da subito ma non mancano colpi di scena e battute ad effetto. Il contesto politico non sembra poi tanto lontano dalla realtà e nasconde, neanche tanto velatamente un messaggio di condanna, questo film. Comunque se lo prendiamo soltanto come prodotto d’entertainment sicuramente usciamo dal cinema soddisfatti. Il cast è ben amalgamato e su tutti spicca il protagonista, bravo a trasformarsi di film in film in quello che vuole: ottimo Russell Crowe.

Voto: 7.5 Un film sensato

Ciao, J

Recensione Film: Tra le nuvole


Commedia agrodolce del 2009 diretta da Jason Reitman ed interpretata da George Clooney, Vera Farmiga, Jason Bateman e Anna Kendrick.
Ryan Bingham (Clooney) è un tagliatore di teste che lavora per un’azienda che lo fa viaggiare moltissimo per tutti gli Stati Uniti. Il suo lavoro è crudele ma Bingham lo vive in maniera professionale e distaccata, andando a portare la notizia del licenziamento a chi di dovere con la stessa leggerezza dei suoi voli nei cieli d’America.
A lui piace volare e non dover tornare a casa e soprattutto adora collezionare miglia (di volo) allo scopo di raggiungere un montepremi punti enorme che gli dia diritto di ottenere una special card elitaria riservata nel mondo a poche decine di persone.
Il suo credo è vivere senza bagagli e fissa dimora: ogni legame fisico e spirituale, ogni coinvolgimento romantico è un peso, una zavorra da evitare fino a quando non incontra, ovviamente in un aeroporto, Alex (Vera Farmiga), una donna altrettanto pratica e come lui “addicted to fly”. Tra i due s’instaura una relazione all’apparenza fugace e di convenienza ma qualcosa nell’uomo inizia ad incrinarsi, forse tutte le sue convinzioni non sono poi così ideali se proiettate al futuro. Nella compagnia nel frattempo si fa strada Natalie (Anna Kendrick): la sua idea è licenziare via tele-conferenza in modo da far risparmiare all’azienda tutti i costi derivati dai suoi “killers volanti”. E’ chiaro da subito che tra Natalie e Bingham ci sarà un attrito dovuto a questa divergenza di idee…

Per risolvere la questione il capo dei due, Craig (Jason Bateman), decide di affiancare la giovane a Bingham nei suoi viaggi di lavoro per permetterle di conoscere la prassi e farsi un’idea precisa del suo metodo. In tutto questo Bingham, esasperato dalla sorella di presenziare al martimonio della figlia, si rende conto che alcune idee di Natalie riguardo la vita, l’amore e le scelte non sono poi così sbagliate e che, forse, sta sprecando tempo ad essere sempre così cinico ed individualista. Stop 🙂

Un bel film davvero. Definirlo commedia è riduttivo poichè se ci sono battute fulminanti e situazioni “divertenti” è sempre pervaso dalla situazione attuale di crisi economica e di valori.
Spesso ci si chiede come possa il protagonista non vedere il dolore di chi si trova davanti e sta per essere licenziato; o come possa davvero credere e di illudersi che divenire un uomo da 10 milioni di miglia lo possa rendere felice…
E anche quando Bingham si “”ravvede” la storia prende una piega che non t’aspetti, reale e crudele come la vita solitamente è.
Personalmente ho letto nel film il messaggio in cui tutto ciò che facciamo è un continuare a costruirci un’idea di futuro basando la nostra sicurezza su falsi punti d’appoggio e il trovarsi ogni tanto spiazzati e a toccare il fondo deve essere una nuova rinascita, non la fine.
Una pellicola da vedere.

Clooney è davvero bravo, soprattutto giocando sul ruolo del protagonista simile al suo nella vita reale per scelta (essere scapolo e senza impegni). Ogni personaggio è centrato e ogni attore bravo a delimitarne le caratteristiche, le emozioni e le personalità. La regia è perfetta, l’incipit (in volo) è di per sè un capolavoro.

Voto: 8 Leggero, ma profondo

Ciao, J

Recensione Film : Hancock


Film del 2008 diretto da Peter Berg con Will Smith, Charlize Theron e Jason Bateman che racconta di un super-eroe super-problematico.
Stan Lee negli anni ’60 aveva capito che il futuro degli eroi in calzamaglia, maschera e mantello doveva passare per i problemi esistenziali, la difficoltà di celare la propria doppia identità dietro una maschera che, spesso, era quella del vestito borghese nella vita reale invece che quella rappresentata dalla sgargiante tutina iperattillata.
Hancock è addirittura l’enfatizzazione di questi problemi ove il supereroe risolve i problemi senza mezzi termini (il fine giustifica i mezzi, appunto) e la “vita” normale è da disadattato ed emarginato sociale.
Il nostro, ben reso da Will Smith, non ha memoria del proprio passato ed è un solitario che nei tempi morti è praticamente sempre sbronzo. Si attiva solo nel bisogno ma provoca danni superiori alla soluzione del problema contingente tipo macchine sfasciate, asfalto disintegrato dai suoi atterraggi poco ortodossi, vetrine in frantumi a piè sospinto.
Tutto questo finchè incrocia sulla propria strada un pubblicitario (Ray) a cui salva la vita e contemporaneamente riesce anche a subire quasi un linciaggio dalla folla…
Ray capisce che il problema di Hancock è la solitudine a cui fanno seguito la mancanza di tatto, la buona educazione ed un’immagine che lo rendano piacevole alla gente comune e che gli permettano di essere considerato un vero super-eroe da amare.
Convinto da Ray a trascorrere un periodo di riflessione – e penitenza per i danni causati  – in prigione, ne esce redento e richiesto per la crescita di delinquenza proporzionale alla sua assenza nella società. Nella storia poi entra in scena anche la moglie di Ray, la magnifica Charlize Theron, a complicare le cose…

La prima parte del film è divertente ed anche interressante, per i motivi dui cui sopra; gli effetti speciali al solito ormai incredibili e tutti i poteri di Hancock (forza, volo) sembrano reali. Ci sono momenti divertenti e scene mozzafiato. La parte finale – diciamo da quando c’è il colpo di scena che non rivelo – diventa un po’ pasticciata e anche senza senso, la storia si perde e – onestamente – mi sembra che non si sappia più come far finire il racconto. In sostanza il personaggio poteva essere espresso meglio e la storiessere costruita meglio e meglio definita. In pratica un’altra occasione sprecata di trasformare un film discreto in un film davvero bello; l’aspettativa di vita della pellicola è relativamente breve. E manca ciò che di solito rende grande un super-eroe: la nemesi al suo livello.

Voto: 6.5 (Incompiuto)
Ciao, J