Recensione Film: Transformers 3


 

transformers3Film del 2011
Diretto da Michael Bay
Genere: Fantascienza
Con:
Shia LaBeouf: Sam Witwicky
Rosie Huntington-Whiteley: Carly Brooks Spencer
Josh Duhamel: Colon. William Lennox
John Turturro: Seymour Simmons
Tyrese Gibson: Robert Epps
John Malkovich: Bruce Brazos
Patrick Dempsey: Dylan Gould
Glenn Morshower: Gen. Morshower
Alan Tudyk: Dutch
Frances McDormand: Charlotte Mearing

Trama parzialmente tratta e rielaborata da Wikipedia: Dietro al viaggio dell’Apollo 11 nel primo allunaggio terrestre c’era la ricerca della causa di un impatto alieno. Durante la guerra che aveva condotto Cybertron alla distruzione e alla sconfitta degli Autobot, una nave aliena chiamata “Arca” era infatti riuscita a lasciare l’orbita del pianeta, ma attaccata dai Decepticon si schiantò sulla luna. I russi nelle loro missioni spaziali presero il motore della nave, lo studiarono e lo imbrigliarono a Chernobyl, ma quando tentarono di usarlo come materiale fissile, provocarono il famoso disastro del 1986…

Commento: non aggiungo altro della trama perché tra Decepticon, Autobot e nomi di robot faccio confusione totale! Rispetto ai capitoli precedenti devo dire che ho trovato maggiore soddisfazione soprattutto nella battaglia epica in Chicago. Bella distruzione! Finalmente i combattimenti seppur fracassoni riempiono lo sguardo di divertimento selvaggio 🙂
Manca Megan Fox (sbav sbav) che è stata sostituita dalla bambolona Rosie Huntington-Whiteley, e visto il ruolo (stereotipato) classico della bellissima da riconquistare e salvare da parte dell’eroe, ci sta benissimo nel film.
Sono due ore di divertimento senza troppi pensieri, grandi battaglie, un mix tra film fantastico e catastrofico con alcuni spunti umoristici. In sostanza un ottimo film popcorn/coca-cola che mi è, addirittura, piaciuto più dei numeri 1 e 2.
Unica cosa che mi fa sempre sbellicare dal ridere (si fa per dire): l’hacker di turno (nel caso Dutch) che in 3 secondi entra in un sistema di sicurezza informatico e risolve il problema senzza batterer ciglio, ma daiiiiii!
Tra l’altro parla di cifratura 128K quando sarebbe a 128 bit, ma magari hanno cannato al doppiaggio…

Voto: 7 We-are-robots tu-tu-tuttu (questa per intenditori di musica elettronica tedesca)

Ah però... 6.5 -7.5

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Recensione Film: Capodanno a New York


Film del 2011
Diretto da Garry Marshall
Con Halle Berry, Jessica Biel, Jon Bon Jovi, Abigail Breslin, Ludacris, Robert De Niro, Josh Duhamel, Zac Efron, Hector Elizondo, Katherine Heigl, Ashton Kutcher, Seth Meyers, Lea Michele, Sarah Jessica Parker, Michelle Pfeiffer, Hilary Swank, Sofía Vergara
Genere: Commedia

Trama: La notte di Capodanno è il trait d’union di molte storie nella Big Apple. C’è la responsabile della palla che cade in Times Square, l’uomo morente in ospedale con l’infermiera che lo conforta, il fumettaro bloccato in ascensore con la corista di un cantante che vuole riconquistare una donna responsabile del catering di un mega-party. C’è il figlio di una discografica in cerca dell’amore, una ragazzina al primo appuntamento, una cinquantenne in crisi che viene aiutata da un fattorino adolescente… Le vie dell’amore portano tutte alla mezzanotte dell’ultimo dell’anno.

Commento: Un cast enorme, tante piccole storie che spesso s’incrociano. Molti attori anche in cameo. Un regista d’oro. Cosa manca allora a questo film se sulla carta ci sono tutti gli ingredienti per sfondare?
Più che una mancanza direi che c’è troppo: piccoli episodi più o meno intrecciati reciprocamente ma nessuno approfondito a dovere. Tutto troppo veloce e superficiale. Da ogni storia si poteva (quasi) trarre un film a sé. Ogni attore è sempre troppo poco sullo schermo per appassionarsi. La storia latita e svanisce offuscata solo dalla fama dei protagonisti. Ci sarebbe pure il colpo di scena ma non è niente di che… Garry Marshall riprende alcuni attori a lui cari (dal precedente Valentine’s Day – Appuntamento con l’amore) e perfino il mitico Hector Elizondo di “Pretty Woman” e li innesta in una pianta (il film) sperando che fruttifichino ma, purtroppo anche se i germogli sono ottimi, il risultato è davvero scarso.

Non ci si diverte, non ci si appassiona, non ci si commuove. Emozione sottozero.
Riappare la piccola di Little Miss Sunshine cresciutella e, unica sorpresa, almeno per me, Zac Efron, che si salva su questo piattume.
L’unica parte davvero divertente (e non sufficiente ad inserire il film in qualcosa di davvero divertente come fu “Love actually”) è quella dei titoli di coda con bloopers e scene tagliate.
Ps. Robert De Niro: Perché? Dopo Pacino in Jack and Jill un altro mito scricchiola…

Voto: 5 Molto rumore per nulla