Recensione Film: Una notte da leoni 3


Film del 2013
Genere: Commedia / Demenziale
Diretto da Todd Phillips
Con:
Bradley Cooper: Phil Wenneck
Ed Helms: Stuart “Stu” Price
Zach Galifianakis: Alan Garner
Justin Bartha: Doug Billings
Ken Jeong: Leslie Chow
John Goodman: Marshall

Trama parzialmente tratta da MyMovies: Quando la follia infantilistica di Alan arriva a provocare incidenti irrimediabili, i suoi amici si dicono pronti ad accompagnarlo in una struttura che possa essergli di aiuto, su richiesta della madre e della sorella. Peccato che il viaggio in auto venga interrotto da un nuovo sequestro di Doug, ad opera del gangster Marshall. Per riavere il loro amico, Phil, Stu e Alan dovranno consegnargli il solito, indemoniato, Mr. Chow, fuggito dalla prigione di Bangkok e responsabile del furto dei milioni rubati a Marshall.

Commento: La storia è avvero forzatissima però, devo dire, che non ha assolutamente importanza. Per quanto incredibile il gruppo di amici (e su tutti Alan in coppia con il pazzo Chow) fa ancora divertire e le situazioni surreali o demenziali strappano il sorriso. Pur essendo un numero3 ed aver già più o meno visto tutto nell’1, questo è un film che si vede giusto per il gusto di vedere a quale livello di demenzialità si sia arrivati.
Voto: 6.5 Si riparte col folle

Ah però... 6.5 -7.5

Recensione Film: Una notte da leoni


“Una notte da leoni” (The Hangover) è un film del 2009 diretto da Todd Phillips, con Bradley Cooper (Phil), Ed Helms (Stu), Zach Galifianakis (Alan), Justin Bartha (Doug), e Heather Graham (Jade).
Genere: commedia / surreale

Ecco la trama da Wikipedia (senza il finale, ovviamente)!

Doug, Phil, Stu e Alan sono un gruppo di amici che, all’annuncio del matrimonio di Doug, decidono di organizzare una festa di addio al celibato a Las Vegas. Phil e Stu sono amici d’ infanzia dello sposo: uno è un sereno insegnante delle elementari, mentre l’altro è un dentista, convivente con una gelosa quanto atroce compagna; Alan è invece lo stravagante fratello della promessa sposa di Doug ed accetta di partecipare una volta invitato dal cognato.

Giunti a Las Vegas i quattro si recano sul tetto dell’albergo in cui risiedono e una volta qui iniziano a bere in onore della loro amicizia. Il mattino seguente gli amici si svegliano intontiti e privi di ricordi della sera precedente e dopo aver riacquistato un minimo di lucidità si accorgono che la stanza dell’hotel è totalmente sottosopra, Stu è privo di un dente, Phil ha un ferita al polso, Alan ha un piercing nell’ombelico e che il loro amico Doug, lo sposo, è scomparso nel nulla; inoltre vi è una tigre nel bagno, e come se non bastasse trovano un neonato a cui dovranno badare. I tre amici si mettono alla disperata ricerca dello sposo per portarlo in tempo al matrimonio ripercorrendo a ritroso quello che hanno fatto la notte prima…

Quando non mi aspetto nulla da un film ecco che arriva la sorpresa!

Un film spassoso, assurdo sostenuto da una sceneggiatura solida e attori davvero in forma. E’ abbastanza demenziale ma, nella sua “stupidità” è geniale. E Las Vegas come scenario direi che è perfetto.

E ora a vedere il secondo! 🙂

Voto: 7
Per chi ama i viaggi a sorpresa…

Ciao, J

Recensione Film: Il mistero dei templari


Film del 2004 di Jon Turteltaub (“Phenomenon”, “Faccia a faccia”) con Nicolas Cage (Ben Gates), Diane Kruger (Abigail) , Jon Voight (Patrick Gates, padre di Ben), Christopher Plummer (John, il nonno di Ben), Harvey Keitel (Sadusky), Justin Bartha (Riley) e Sean Bean (Ian).
La famiglia Gates è a conoscenza di un segreto, tramandato ad un avo di Ben da un massone dai tempi della Costituzione Americana, in cui viene rivelato un indizio per poter recuperare un tesoro accumulato nei tempi da varie culture e alla fine nascosto dai templari.
Divenuto adulto, Ben insieme al socio “con un passato non propriamente sempre limpido” Ian, ha finalmente rintracciato una nave che dovrebbe contenere il tesoro e che si rivela un altro indizio.
Da qui partono gli enigmi e nuovi indizi e che portano Ben dal Polo Nord agli Stati Uniti nei luoghi “sacri” dell’Indipendenza Statunitense. Avrà modo durante l’impervio cammino di incontrare anche la bella Abigail… Non aggiungo altro. 🙂

Sulla falsariga di Indiana Jones e seguendo lo schema del Codice da Vinci (mistero, cospirazione, indizi e risoluzione) il racconto scorre veloce e diverte. Certo non è un capolavoro di originalità ma, se lo si prende per quello che è, e cioè un prodotto d’intrattenimento, il film è ben riuscito. Teso, abbastanza improbabile, umoristico e con happy end assicurato. Pop-corn e coca-cola consigliati.

Gli attori svolgono il loro compitino senza entusiasmare e, al solito, Nicolas Cage ha l’espressività di una quaglia…morta.

Al film ha fatto seguito nel 2007 “Il mistero delle pagine perdute” e si parla di un terzo episodio…

Voto: 6.5 Godibile (senza pretese)

Ciao, J