Recensione Libri: “La svastica sul sole” di Philip K.Dick


Genere : ucronia, fantapolitica, fantascienza, distopia
Autore: Philip K.Dick
Anno prima edizione: 1962
Titolo originale: The man in the High Castle
Trama tratta da Wikipedia : L’autore immagina un’ucronia in cui Hitler e l’Impero Giapponese hanno sconfitto gli Alleati nella Seconda guerra mondiale, diffondendo il nazismo nel mondo intero, Stati Uniti compresi. In quest’universo alternativo, il destino dell’America ricalca quello della Germania post-1945: è infatti divisa in tre stati, corrispondenti alla costa orientale (sotto controllo tedesco), quella occidentale (controllata dai giapponesi) e gli Stati delle Montagne Rocciose, che fungono da cuscinetto tra gli altri due. L’Italia, a causa della sua (pessima) condotta nella guerra, si trova in posizione subordinata rispetto al Reich tedesco. Il Mediterraneo è stato prosciugato con l’energia nucleare ed è semi-fallito un tentativo di genocidio dell’intera Africa.
Commento: Ammetto di avere letto il romanzo dopo aver visto le prime due stagioni di “The man in the High Castle” su Amazon Prime Video. La serie, di cui a breve scriverò una recensione, parte dagli stessi personaggi (e situazioni) per prendere una via decisamente differente da quella intrapresa dal romanzo di Dick.
Parlando del libro è interessante notare come l’autore mostri molteplici realtà , o presunte tali, possibili alternative (universi paralleli, svolte temporali?) più che altro narrando i pensieri ed i comportamenti dei personaggi e l’uso di un libro immaginario che parla di un mondo con gli Alleati vincitori (”La cavalletta mai più si alzerà”). Qual è la realtà? E’ quello che viviamo? Esistono una vita, un mondo desiderati altrettanto reali? E cos’è la realtà? La nostra percezione o qualcosa di concreto?
Il libro parte da un tema affascinante e cioè : SE i nazisti insieme ai propri alleati giapponesi avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale come sarebbe stato il mondo? (E’ chiaramente un’allegoria della spartizione post-bellica anni 60: Usa = Giappone, Russia = Nazisti).
Ma più che questo Dick è affascinato (direi ossessionato) dalla realtà che circonda che potrebbe essere un barlume, una fessura di molteplici esistenze tutte valide. Il libro segue la filosofia I’Ching (come l’autore faceva, pare) e quindi non è sempre semplice cogliere le metafore e l’essenza di quello che viene scritto e quello che vorrebbe essere trasmesso. Comunque un bel romanzo, non sempre scorrevole ma molto affascinante. Strana la sensazione di “vedere” i personaggi conosciuti con la serie web in maniera piuttosto differente e con destini a volte inaspettati.
Voto: 8 La Storia la scrive chi vince

ps: La pubblico oggi in Memoria dello sbarco alleato in Normandia : 5-6 Giugno 1944.

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