Recensione Film: Logan – The Wolverine


Film del 2017
Diretto da James Mangold
Genere: avventura, azione, drammatico, fantascienza, thriller
Durata: 137 minuti
Con:
Hugh Jackman: Logan / X-24
Patrick Stewart: Charles Xavier
Richard E. Grant: Dr. Zander Rice
Boyd Holbrook: Donald Pierce
Stephen Merchant: Calibano
Dafne Keen: Laura

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nell’anno 2029, i mutanti sono sull’orlo dell’estinzione a causa di un virus creato dal Progetto Transigen. Logan, che è notevolmente invecchiato da quando il suo fattore rigenerante si è indebolito, trascorre le sue giornate lavorando come autista e dandosi da fare per la prescrizione di farmaci in Texas. Lui e il mutante reietto Calibano vivono oltre il confine in Messico, dove si prendono cura di Charles Xavier.
Logan viene avvicinato da Gabriela, un’infermiera della Transigen, che gli chiede di accompagnare lei e una ragazza di 11 anni, Laura, nel North Dakota in un luogo chiamato “Eden”.

Commento: Prevenuto dopo gli ultimi film Marvel che ricalcano lo schema “genesi dell’eroe, genesi della nemesi, epico scontro catastrofico finale a suon di effetti speciali” sono andato a vedere questo film sull’eroe adamantiodotato Wolverine un po’ scettico. Preciso che amo il personaggio ma anche in “Wolverine l’immortale” lo schema di cui sopra mi aveva in parte deluso e anche qui, visto che il regista è il medesimo, non mi aspettavo nulla di diverso…
E invece questo film è senz’ombra di dubbio (per quanto mi riguarda) il MIGLIORE DEGLI ULTIMI ANNI usciti dall’universo Marvel!
L’ambientazione sporca e realistica, Logan “fisiologicamente più umano”, la crudezza e l’efferatezza verosimili, le ingiustizie della vita quotidiana sovrastano il discorso sovrannaturale del genere, come l’aspetto degli effetti speciali che è ridotto quasi esclusivamente a molto sangue nelle lotte corpo a corpo e ai poteri dei mutanti. C’è azione ma anche introspezione, ci sono sentimenti, dramma e divertimento. E molti colpi di scena (di cui almeno due davvero inaspettati) e un finale bellissimo e struggente. Finalmente un film di “supereroi” che non sia fumettone fracassone. Lo potrei definire come un mix tra un film di Scorsese-Tarantino e Stan Lee. Molto molto bello!
Per chi si chiedesse il titolo del film western che guardano nell’hotel è “Il cavaliere della valle solitaria (Shane)” .

Voto: 8.5 Non è solo questione di adamantio

Recensione Film: X-Men: Giorni di un futuro passato


X-MEN-giorni-di-un-futuro-passatoFilm del 2014
Diretto da Bryan Singer
Genere: azione, avventura, fantascienza, fantastico, supereroi
Con:
Hugh Jackman: Logan / Wolverine
Patrick Stewart: Charles Xavier / Professor X
Ian McKellen: Erik Lehnsherr / Magneto
Halle Berry: Ororo Munroe / Tempesta
James McAvoy: Charles Xavier / Professor X da giovane
Michael Fassbender: Erik Lehnsherr / Magneto da giovane
Jennifer Lawrence: Raven Darkholme / Mystica
Nicholas Hoult: Hank McCoy / Bestia da giovane
Peter Dinklage: Bolivar Trask
Shawn Ashmore: Bobby Drake / Uomo Ghiaccio
Ellen Page: Kitty Pryde / Shadowcat
Daniel Cudmore: Piotr “Peter” Rasputin / Colosso
Omar Sy: Lucas Bishop / Alfiere

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nel 2023, robot senzienti conosciuti come sentinelle stanno sterminando i mutanti e gli esseri umani che possono generarli o che sono intervenuti in loro favore (le scene iniziali lasciano intravedere un futuro distopico in cui sono ormai calpestati tutti i diritti umani). A Mosca un piccolo gruppo di X-Men (tra cui Bobby Drake / Uomo Ghiaccio, Piotr “Peter” Rasputin / Colosso, Lucas Bishop / Alfiere, James Proudstar / Warpath, Roberto Da Costa/ Sunspot, Clarice Ferguson / Blink e Kitty Pryde) riesce a eludere le sentinelle grazie ai poteri di Kitty Pryde, che ha la capacità di proiettare la coscienza di una persona indietro nel tempo: utilizzando questo potere, la ragazza manda la coscienza di Alfiere indietro nel tempo per informare il proprio gruppo sui pericoli imminenti, così da poter scappare prima ancora che i problemi insorgano.

Visto che ormai la guerra sta per concludersi, lasciando i mutanti sconfitti di fronte all’enorme potere delle sentinelle (capaci di adattarsi a tutto e quindi in grado di contrastare ogni abilità mutante), Magneto e il Professor X preparano un piano: incontrare, in un vecchio monastero sulle montagne cinesi, il gruppo di mutanti superstiti di Kitty Pryde e utilizzare il suo potere per inviare la coscienza di Wolverine, l’unico in grado di rigenerare la propria mente dopo un viaggio mentale tanto lungo, indietro nel tempo così da impedire l’uccisione dello scienziato Bolivar Trask da parte di Mystica nel 1973, durante la negoziazione di Parigi per il disarmo delle truppe nel Vietnam. Questo fu l’evento scatenante che ha permesso l’avverarsi del futuro apocalittico del film, in quanto Mystica venne in seguito catturata da William Stryker ed il suo sangue utilizzato per perfezionare e potenziare le Sentinelle del futuro dando loro la possibilità di mutare continuamente il loro corpo in modo da poter affrontare di volta in volta i poteri dei vari mutanti.

Commento: Quando si parla di viaggi nel tempo io gongolo. Se poi ci aggiungiamo il mondo fantastico Marvel, esulto. Cosa volere di più? Magari protagonista Wolverine: et voilà, ecco il film perfetto, per me. Tutto bene? Questa volta dico sì: la storia regge, diverte, affascina, avvince e, soprattutto, non annoia. Merito di un plot degno di tale nome e di attori ormai entrati nella nostra fantasia come supereroi. L’unica cosa che non mi piace (ma è una mia fissa quindi non determinante ai fini del giudizio estremamente positivo sul film) è che non c’è mai Mystica in versione attuale e cioè manca Rebecca Romijn nei suoi panni…oh, a me Jennifer Lawrence proprio non piace, che vi devo dire! 🙂
Un film davvero gustoso che azzera la gran parte degli episodi della serie X-Men regalandoci una Storia Alternativa. Bello.

Voto: 8 Ora si spiega perche fu ucciso JFK 🙂

Ah però... 6.5 -7.5